<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956</id><updated>2011-11-19T01:13:28.888-08:00</updated><category term='dati di fatto'/><category term='Ministero della Paura'/><category term='Il Gregge delle Libertà'/><category term='cronache da villa certosa'/><category term='Italiani'/><category term='donne'/><category term='Berlusconi'/><category term='Palle di vetro'/><category term='processi'/><category term='servitù'/><category term='Socialisti'/><category term='Pace'/><category term='Interviste'/><category term='elezioni'/><category term='lettere'/><category term='Lega'/><category term='Lodo Paparazzi'/><category term='stampa estera'/><category term='regime'/><category term='Noemi'/><category term='aborto'/><category term='Guerra'/><category term='immigrazione'/><category term='opposizione'/><category term='consensi'/><category term='ordinaria follia'/><category term='Veronica Lario'/><category term='controsensi'/><category term='razzismo'/><category term='George W. Bush'/><category term='costume'/><category term='SOS'/><category term='amore'/><category term='festini'/><category term='gaffes'/><category term='terremoto'/><category term='sinistra'/><category term='la dolce vita'/><category term='Milano'/><category term='Pdl'/><category term='Santoro'/><category term='calcio'/><category term='complotti comunisti'/><category term='Alitalia'/><category term='Paparazzi'/><category term='stampa italiana'/><category term='Sandro Bondi'/><category term='Ipse Dixit'/><category term='Barack Obama'/><category term='Papi'/><category term='Roma'/><category term='Chieri'/><title type='text'>Spazio Deberlusconizzato</title><subtitle type='html'>Piccolo angolo di satira quotidiana.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>311</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-7292548869705293541</id><published>2011-10-16T07:18:00.000-07:00</published><updated>2011-10-16T07:19:45.398-07:00</updated><title type='text'>Blog in stand by...</title><content type='html'>...forse (se possibile) ritorneremo. Per ora,se volete, vediamoci su Fb&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-7292548869705293541?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/7292548869705293541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/7292548869705293541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2011/10/blog-in-stand-by.html' title='Blog in stand by...'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-6146178308157117978</id><published>2011-06-28T05:06:00.000-07:00</published><updated>2011-06-28T05:13:09.351-07:00</updated><title type='text'>Cadreghesofà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-nzeyd-HGSr0/TgnEthP6ziI/AAAAAAAABFk/-YagHaFY8ZQ/s1600/poltrona%2Bleghisti%2Bde%2Bmierda%2B.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 191px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-nzeyd-HGSr0/TgnEthP6ziI/AAAAAAAABFk/-YagHaFY8ZQ/s200/poltrona%2Bleghisti%2Bde%2Bmierda%2B.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5623241896047070754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;( “Bisogna essere più onesti possibile, ma in modo disonesto” C. Dexter)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo assiste sbigottito alla svolta moderata di Tonino, il professionista dell’antiberlusconismo senza se e senza ma: avrà per caso deciso di accettare quel ministero promessogli subito dopo la discesa in fango &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(quando papino fingeva di amare le future toghe rosse in realtà cavalcandole selvaggiamente&lt;/span&gt;) oppure sarà semplicemente invidioso dello straripante potere del ginecologo omeopata Scilipoti riciclatosi responsabile proctologo per la salvezza delle terga chiacchierate del cainano? Evidentemente il successo dei referendum deve averlo gasato lasciandogli una visione della scena politica strampalata unita ad una gradevole sensazione di invincibilità: non azzecca mai un congiuntivo? poco importa, lui ci piazza un participio, Niki Vendola si candida alle primarie? Soluzione non adeguata alla svolta moderata ed istituzionale: che c’azzecca con la leadership del centrosinistra neodoroteo un candidato invertito e pure con l’orecchino? Molto meglio allora quattro chiacchiere virili e cameratesche tra veri uomini, e se l’interlocutore di turno per caso cela il suo vero volto sotto uno spesso strato di cerone poco male: tra dieci minuti la stampa parlerà d’altro ed il futuro come sempre spedirà fin troppo frettolosamente nell’oblio il passato con tutti i suoi anatemi ed i buoni propositi eventualmente disattesi. Le critiche dei democratici per il nuovo piglio da statista moderato non saranno poi esclusivamente il frutto avvelenato dell’invidia? Difficile ipotizzarlo, in realtà ben pochi tra gli esseri viventi non ricoperti da morbida lana osano ancora avvicinarsi all’utilizzatore finale se non altro nel nome di un sano decoro associato al timore ancestrale di ipotetiche tribù di acari epidermoptidi, ixoditi ematofagi, sarcoptidi scabiei, craxiani folliculorum ed altre simili creature ostili e misteriose annidate sotto al suo repellente tappetino cranico. E non sia mai che il virus della slealtà cronica risulti contagioso come l’escherichia coli del celebre cetriolo, di certo in pochi possono disporre di decine e decine di robusti e costosi anticorpi parlamentari in grado di garantire la salutare immunità della prescrizione…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo risuonano alti i lamenti del povero De Magistris issatosi eroicamente in cima a cumuli di spazzatura maleodorante: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Qui c’entra la camorra”&lt;/span&gt;. Bella scoperta, Gigi. Già Roberto Saviano ci aveva guidato con la consueta chiarezza tra i misteri della monnezza partenopea, infatti da tempo è costretto a girare sotto scorta  Ricordiamo tutti gli ultimi mesi del governo Prodi quando quello dei rifiuti fu un cavallo di battaglia della campagna elettorale di papino e del suo vicerè campano Cosentino. Passate le urne le strade si ripulirono miracolosamente contribuendo ad alimentare il falso mito del premier del fare, che da parte sua non tardò un nanosecondo ad appuntarsi una lattina usata sul doppiopetto tatuatogli sul busto. Adesso il nuovo sindaco giustamente paventa una catastrofe sanitaria ed invoca l’aiuto del governo, ma la Lega si oppone fieramente..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fanno quasi tenerezza e suscitano sincera compassione questi poveri vecchi leghisti reduci dal loro carnevale identitario. Il preistorico ma sempre utile armamentario di stanchi insulti rivolti ai romani &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(porci, cerebrolesi, parassiti, incivili e via discorrendo…)&lt;/span&gt; ed i conseguenti dispettucci degni di un asilo nido esprimono perfettamente la misura del loro fallimento ed il tentativo disperato di solleticare gli umori più beceri di una base almeno in parte finalmente consapevole della truffa perpetrata da tempo ai loro danni. Bragheheart incede sempre più vistosamente arruffato, con il sigaro puzzolente pendente dal lato declive delle labbra offese dal temporaneo black out del prezioso ossigeno, con passo reso trafelato e sbilenco da una gamba rigida e ribelle ed affannoso per l’eccesso di alveoli polmonari poco frequentati. Poco male se i roboanti proclami del palco di Pontida siano strati interpretarti da tutti come pallidi beati del più fedele tra i custodi dell’ortodossia arcoriana: i sempre validi insulti ai romani ed ai napoletani li fanno sentire tutti quanti giovani ed inattaccabili e spediscono i loro ultras nel nirvana della secessione immaginaria. “Lavoro per questa maggioranza” dichiarava intercettato il presunto capo della P4, dunque un collega di questi secessionisti divenuti custodi di tutte le cricche. Non otterranno di certo dal padrone la fine delle missioni di pace, i quattro ministeri in Brianza, un autentico federalismo e l’epocale riforma del fisco però le chiappe sulla cadrega (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;comprese quelle di amici e parenti&lt;/span&gt;)  rimangono ben salde e vuoi mettere la soddisfazione per questa strana sorta di P5 in camicia verde di lasciar affogare i marocchini in mezzo al mare, i napoletani nella spazzatura ed i romani in coda al casello del grande raccordo anulare? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le intercettazioni più recenti ci dicono che il partitone dell’amore a pagamento non se la passa poi tanto meglio, infatti vorrebbero imbavagliarle secondo il discutibile principio che il problema non sono i contenuti ma la loro rivelazione con conseguente sputtanamento pubblico globale: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Lui dovrebbe essere intelligente ma non lo è…. Ma quella chi ce l’ha messa? Passerebbe sul cadavere di sua madre… quell’altra invece  è una vera stronza, un mignottone, la peggiore di tutte….Maroni non è contento? Peggio per lui, ci metto cinque minuti a cacciarlo via…Ma questa è davvero pazza, lo vuole proprio impalare…. Allora è malato davvero, continua tutto come prima! Aveva ragione Veronica…Il ministro dell’economia ha proprio bisogno di uno psichiatra”&lt;/span&gt; Insomma una sorta di impazzimento collettivo che paradossalmente chiarisce come mai contro ogni logica apparente in parlamento i voti di fiducia aumentino: più le correnti marine imperversano più le cozze tendono ad attaccarsi tenacemente al loro scoglio. Questa è dunque la triste realtà del governo guidato dal migliore di tutti i tempi (Scilipoti?) con la più ampia maggioranza della storia repubblicana nel disperato e prolungato crepuscolo del ventennio del bunga bunga, delle prescrizioni ad personam e del rimbalza il clandestino……&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-6146178308157117978?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6146178308157117978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6146178308157117978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2011/06/cadreghesofa.html' title='Cadreghesofà'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nzeyd-HGSr0/TgnEthP6ziI/AAAAAAAABFk/-YagHaFY8ZQ/s72-c/poltrona%2Bleghisti%2Bde%2Bmierda%2B.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-7615154434781815836</id><published>2011-06-22T08:16:00.000-07:00</published><updated>2011-06-22T08:19:00.346-07:00</updated><title type='text'>Le illusioni barbariche</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Ejl9J9GZO84/TgIH3eA0N7I/AAAAAAAABFU/CGfSAodbva8/s1600/spadone%2Bmoscio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 114px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Ejl9J9GZO84/TgIH3eA0N7I/AAAAAAAABFU/CGfSAodbva8/s200/spadone%2Bmoscio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621063934442485682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“L’unico modo per essere saggi è vivere in un mondo di pazzi” A. Schopenhauer)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con una destra ormai ridotta ormai ad un caotico brodo primordiale insensibile ai  tormenti di un cavalier Pompetta totalmente destabilizzato dall’arresto di Lele Mora e dalla prospettiva di interminabili solitari davanti a Mastro Minzo i lungimiranti dirigenti del centrosinistra non trovano di meglio da fare che azzuffarsi tra loro con assoluta dedizione alla causa e già che ci sono far fuori anche Concita De Gregorio: poveracci, evidentemente non si sono ancora ripresi dalla terribile mazzata della triplice vittoria elettorale.&lt;br /&gt;Ma in queste torride giornate di inizio estate i riflettori della politica sono interamente focalizzati su quel pratone sacro nel quale i nostri secessionisti in pantofole hanno celebrato il loro  stanco rito carnevalesco. Adesso il problema sarà come al solito lo smaltimento delle scorie, in particolare  quelle terribilmente radioattive di un Borghezio leggermente sopra le righe: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Dell’Italia non me ne frega un cazzo, secessione secessione!!!”&lt;/span&gt;. Sommessamente proporremmo che gli venga immediatamente riconosciuto lo status di nazione sovrana ed indipendente e subito dopo negato il permesso di soggiorno sul suolo italiano pena immediato arresto per reato di immigrazione clandestina: abbiamo già abbastanza problemi con la pattumiera napoletana per poterci permettere  anche quella padana.&lt;br /&gt;Il vecchio Bragheheart in canotta faceva quasi tenerezza costretto com’era  a tripli salti mortali con avvitamento dialettico multiplo per conciliare una pancia in odor di secessione con chiappe tenacemente ancorate alla poltrona ed un cuore in tumulto per le perdute cenette arcoriane . E così tra sputazzi e pernacchie roboanti ecco illustrato alle masse atterrite lo scenario di un futuro prossimo venturo nel quale scomparirà  la corrente del golfo e tutti gli europei moriranno assiderati, l’Amazzonia si ritroverà irrimediabilmente desertificata, si ritireranno i ghiacciai dell’Artico ed pinguini e le foche monache esauriranno tutte le scorte di creme solari ed abbronzanti, interi continenti prenderanno fuoco mentre altri verranno sommersi dalle acque, la sinistra vincerà le elezioni e si prosciugheranno le sacre sorgenti del Po assieme a quelle del profumo Dur. Il tutto ovviamente se il governo non accoglierà in pieno e senza discussioni le richieste provenienti dal popolo del pratone di Pontida:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Entro dieci minuti lo spostamento dei ministeri delle papi opportunità, del turismo autoreggente e della pubica istruzione nella loro sede naturale di Villa S. Martino ed il trasferimento del Sacro Graal a Monza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Entro mezz’ora “Miss Padania” a reti unificate in prima serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Entro un ora la sostituzione di “Affari tuoi” con il “Rimbalza il clandestino” presentato dalla trota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Entro due ore il ritiro di tutti i militari italiani in missione all’estero e la loro sostituzione con le ronde padane che sono pure gratis e non servono a un cazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Entro tre ore la messa in deposito di tutte le bombe intelligenti per scongiurare il pericolo che ve ne sia qualcuno dotata di Q.I così elevato da invertire la rotta e puntare dritto su via Bellerio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Entro domani severi provvedimenti nella lotta all’evasione fiscale affinché venga definitivamente accantonata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Entro settembre la nazionale Padana in Champions League&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Umberto Magno Magno ha concluso il roboante discorso minacciando, in caso di mancato accoglimento di  tutte queste richieste ultimative, una sonora pernacchia con tanto di rutto d’accompagnamento e dito medio alzato. Il popolo crociato, memore di quella colossale presa per i fondelli che fu il mai dimenticato contratto con gli italiani, ha accolto queste richieste penultimative con una sana dose di scetticismo, capziosi brontolii sommessi e timidi accenni a quella secessione in realtà impossibile visto la mutazione genetica leghista nella versione riveduta, aggiornata e corretta con effetti speciali non in 3D bensì in P4 di una moderna Roma Ladrona. D’altra parte per gente da sempre pragmatica e concreta l’idealismo è un concetto talmente astratto che nessuno sul pratone o sul palco è stato in grado di formulare obiezioni ragionevoli a simili proposte del tutto strampalate, chiaramente dei semplici palliativi ( leggi: balle colossali) ispirati dall’istinto di sopravvivenza allo scopo di deviare il corso di uno smottamento elettorale con conseguente catastrofica caduta di governo ed emorragia delle amatissime poltrone .&lt;br /&gt;Se poi le cose non andranno come auspicato da Bragheheart e dagli ultimi custodi del tempio profano del Bunga Bunga il pianeta verosimilmente gli sopravvivrà senza grandi rimpianti come già accaduto in passato con i loro parenti più stretti, i dinosauri,  ed in capo a qualche milione di anni potranno anche comparire nuove forma di vita forse incredibilmente perfino più intelligenti del trota: a quel punto chi potrà rammaricarsi del fatto che nessuno ricorderà più le eroiche gesta e le roboanti promesse di Bragheheart chiappe impavide, del ministro del terrore e del loro caro amico, amante, sovrano nonché benefattore e datore di lavoro berluskaz, il fu mafioso di Arcore?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-7615154434781815836?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/7615154434781815836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/7615154434781815836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2011/06/le-illusioni-barbariche.html' title='Le illusioni barbariche'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Ejl9J9GZO84/TgIH3eA0N7I/AAAAAAAABFU/CGfSAodbva8/s72-c/spadone%2Bmoscio.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-1216813312948565740</id><published>2011-06-18T06:29:00.000-07:00</published><updated>2011-06-18T06:31:46.824-07:00</updated><title type='text'>La via trucis</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-oSWSCenBSvc/TfyofVyBPBI/AAAAAAAABE0/6gGpagFr-aY/s1600/sindone.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 147px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-oSWSCenBSvc/TfyofVyBPBI/AAAAAAAABE0/6gGpagFr-aY/s200/sindone.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619551691427888146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;                                                                         &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( “Gli amici si dicono sinceri ma in realtà gli unici ad esserlo sono i nemici”. A. Schopenhauer)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;                                                                                   &lt;br /&gt;1° stazione) Silvio nel panico: il suo caro amico Bettino, inquisito, flagellato, deriso e condannato (l'Italia migliore secondo il nostalgico Brunetta) pensa bene di darsi alla latitanza. Per emeriti statisti di cotanto spessore evidentemente il cuore è proprio come il capitale: molto meglio occultarlo oltre confine piuttosto che gettarlo oltre l’ostacolo. Non bastasse lo scarsissimo sex appeal di un Caf ormai da tempo in caduta libera purtroppo anche il fascino della cara vecchia P2 è   paragonabile a quello della tessera a punti di un modesto hard discount di borgata.&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt; Signori miei qui ci tocca scendere in politica altrimenti finiamo in galera oppure sotto un ponte”…..&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;2° stazione) Silvio viene condannato per falsa testimonianza ma poi si salva grazie all’amnistia  mentre molti tra i suoi amici e collaboratori più fidati finiscono nel frullatore di Mani Pulite: dunque tutti coloro che sostengono l’ assoluta verginità penale di Silvio prima della nascita di Forza Italia sono ufficialmente degli spergiuri ma soprattutto dei grandissimi cazzari e dovrebbero essere sottoposti ad amputazione totale della lingua con rito abbreviato ed inappellabile …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3° stazione) Silvio scende in campo per salvarsi il culo. Al suo fianco una pittoresca carovana di  socialisti, democristiani, comunisti, veline, pennivendoli, Iva Zanicchi, missini, leghisti, radicali, liberali, zoccole, repubblicani clericoreazionari, monarchici, portaborse, avvocati, leccaculo, secessionisti, calciatori, latitanti, Sgarbi, ergastolani, Fede &amp; Mora, amici dei mafiosi nani e ballerine i cui interessi, al contrario di quanto sostenuto da quegli sfigati dei comunisti,  non configgono mai con quelli del padrone: il destino della nostra povera destra appare dunque inesorabilmente segnato…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4° stazione) Silvio incontra un eroe e lo assume come stalliere. In fondo è solo un mafioso ergastolano pluriomicida, mica un giudice. Nel frattempo implora tutti i membri del pool di Milano ( le future bierre dell’apostolo Lassini) di entrare nel partito o nel governo assieme a lui ma questi non ci pensano nemmeno: in fondo sono solo dei giudici, mica dei mafiosi pluriomicidi ergastolani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5° stazione) Silvio è aiutato a portare la croce e le farfalline da Umberto Magno Magno che assieme al fedele Porcellum Calderolum, a Bobo Torquemada ed a tutti i pretoriani della nuova Roma ladrona reduci da una campagna elettorale in stile vecchio testamento (con tanto di raduno di infedeli sotto un cielo fattosi improvvisamente plumbeo mentre una pioggia di rane ed un turbinar di cavallette impazzavano dinnanzi al duomo sconsacrato della moderna zingaropoli) si appresta a giurare eterna fedeltà, nella gioia e nella prescrizione, a Papino il Breve imperatore del Profano Arcoriano Impero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6° stazione) Santa Veronica asciuga il volto a Silvio. Ma soprattutto, stanca di sopportare le sue  derive biochimiche fuori luogo e fuori tempo massimo appresso a candidate, veline, igieniste genitali, escort e minorenni varie, si accinge ad asciugargli il conto .&lt;br /&gt;Silvio inquieto sfoglia dunque il calendario, si sofferma sulle tette del suo ministro preferito ed in quel preciso istante scopre, per la gioia dei leghisti, di essere molto ma molto sensibile al tema delle quote latte…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7° stazione) Silvio viene prescritto una prima volta: sembra infatti che si sia fottuto una celebre casa editrice ma provvidenziali attenuanti generiche lo mantengono miracolosamente impunito. I suoi vangeli non apocrifi lo descrivono come un povero perseguitato politico in realtà sempre assolto: tutti coloro che divulgano simili falsità sono ufficialmente dei bestemmiatori ma soprattutto di nuovo dei grandissimi cazzari. Ed allora, tanto per cominciare, dovrebbero spiegarci come mai Cesare Previti &amp; co. sono stati condannati in via definitiva ( tutte toghe rosse, dalla procura al gip fino alla cassazione?) proprio per aver “comprato” quella sentenza che sottrasse la casa editrice in questione al legittimo titolare per depositarla, guarda caso, proprio tra gli artigli prescritti del cainano....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8° stazione) Silvio ammonisce le donne: “No bunga bunga no posti”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9° stazione ) Silvio viene prescritto una seconda volta: decide allora di ricorrere alla corte europea per i diritti umani. La quale accoglie la richiesta con sincero entusiasmo: dopo tante tragedie  finalmente ci voleva un po’ di farsa (peccato che da noi spesso queste coincidano perfettamente). Ecco dunque gli apostoli Cicchitto, Straquaqquaradanio e Quagliarello rispolverare in fretta e furia la vecchia parabola sulla giustizia politicizzata e la persecuzione da parte delle toghe rosse nei confronti di un leader ritenuto invincibile ma in realtà appena bastonato per l’ennesima volta dagli elettori nelle urne. Chissà come faranno i nostri eroi a spiegare alla corte cosa ci fanno al loro fianco personaggi condannati in via definitiva per corruzione, in appello per mafia o sulla cui testa pende magari un bel mandato d’arresto per camorra. E già che ci sono a fare anche qualche accenno sulla vita e le opere dei vai Mills, Brancher, Bertolaso, Scajola, Caliendo, Bisignani, Verdini, Papa e via dicendo. Ma soprattutto riusciranno ad essere convincenti così come lo sono stati in parlamento riguardo al misterioso albero genealogico di Ruby rubacuori? “Diffidate di chi si prende troppo sul serio”: non preoccuparti capo, a te ormai non ti prende più sul serio proprio nessuno….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10° stazione) Silvio è spogliato dalle vesti. E giace supino nel lettone rotondo in attesa della prossima orgettina… &lt;br /&gt;(“…questo qui è malato…continua tutto come prima…ha solo cambiato villa…perfino Lele Mora è in imbarazzo…”)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11° stazione) Silvio è inchiodato da una valanga di prove, testimonianze ed intercettazioni. Qui ci vuole una bella prescrizione breve, un lodo Alfano tris o magari un processo lungo o perché no una bella immunità associata pure ad un giretto di vite sulle intercettazioni. Peccato però che ventotto milioni di italiani si siano appena pronunciati molto chiaramente infilandogli nel c…alzino tutti  i suoi ridicoli legittimi impedimenti impunitari…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12° stazione) Silvio dopo l’uno-due delle amministrative si becca una frustata anche ai  referendum. Sfoggiando la solita astuzia il volpino aveva per prima cosa provato a piazzarli in piena estate, poi ad aggirarli sospendendo “temporaneamente” il programma nucleare, quindi ha passato al solerte Mastro Minzo le date sbagliate, ha fatto spedire agli italiani all’estero le schede su quello monarchia-repubblica infine ha inoltrato una pioggia di ricorsi disperati a tutti, compreso il notaio di “affari tuoi”, per poi rifugiarsi al mare sostenendo che tanto erano referendum del tutto inutili. Però oggi dichiara che non è vero che ha perso perché aveva lasciato ai suoi elettori liberà di scelta: dunque ufficialmente ( ma già lo sapevamo) è proprio lui il capo dei grandissimi cazzari…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13° stazione) Silvio deve affrontare i belati di lamento di un gregge in preda al panico. Qualcuno giura di averlo sentito nominare le primarie ma come al solito l’avevano frainteso: dopo le veline, le meteorine e le letterine la sua ricetta per rilanciare il partito e la sue serate prevede infatti l’imminente arrivo delle “primarine”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14° stazione) Il corpo di Silvio è incollato alla poltrona. “Alzati e cammina” potrà infatti valere per gli sfigati tipo Lazzaro o Sandrino, non certo per l’unto dal cerone. La sua leadership però è in evidente affanno e  Umberto Magno Magno  sogna di arraffare prima del tonfo un paio di ministeri, comportandosi così proprio come colui che nel fuggi fuggi generale si ficca in tasca una manciata di tartine, e spera di corrompere gli elettori scambiati per “responsabili” qualunque elargendo mancette fiscali fottendosene di un debito pubblico da brividi (c’è anche un ministro del terrore che invoca coraggio: un ossimoro vivente!) esattamente come i peggiori governicchi balneari e pre elettorali della non rimpianta prima repubblica, E poi dicono che questi detriti fossili della politica non siano coerenti con le loro origini….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-1216813312948565740?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1216813312948565740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1216813312948565740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2011/06/la-via-trucis.html' title='La via trucis'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-oSWSCenBSvc/TfyofVyBPBI/AAAAAAAABE0/6gGpagFr-aY/s72-c/sindone.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-6898462461540169908</id><published>2011-06-11T02:34:00.000-07:00</published><updated>2011-06-11T03:00:29.521-07:00</updated><title type='text'>Monster parade 20</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-WF4_92j91d0/TfM8qeln41I/AAAAAAAABDE/4eQGakiwAxQ/s1600/BUNGA%2BBUNGA.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-WF4_92j91d0/TfM8qeln41I/AAAAAAAABDE/4eQGakiwAxQ/s200/BUNGA%2BBUNGA.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616899860724179794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;1)CORRUZIONE E LIBERAZIONE&lt;br /&gt;Clamoroso al senato, bocciato il ddl anticorruzione: e poi dicono che il Pompetta non sia coerente con i suoi valori di riferimento. E se l’ormai prossimo referendum sul legittimo impedimento dovesse contro ogni pronostico superare il quorum potremo tranquillamente aspettarci già il mattino dopo un ritorno di fiamma per quella “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;prescrizione precox”&lt;/span&gt; così utile per sottrarre un imputato eccellente alle prese con  quattro processi penali ad una possibile quanto disdicevole condanna in primo grado proprio per il reato di corruzione. Nel gregge dunque non c’è più spazio per tutti quei burloni che ad esempio estraggono dal cilindro stravaganti proposte tipo l’inasprimento delle pene per i puttanieri costringendo così l’esercito di avvocati deputati ad inventarsi perfino un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“lodo bunga bunga&lt;/span&gt;” mascherato da conflitto di attribuzione….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) LA COSCIENZA DEL NANO&lt;br /&gt; Il Cavalier Pompetta intanto (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; unico tra tutti gli italiani di qualunque orientamento politico)&lt;/span&gt; ancora si chiede incredulo come abbia fatto a buscarle così sonoramente alle recenti elezioni amministrative nonostante il solito faccione variopinto, gli stessi slogan del ’94 (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;copiati tali e quali da quelli del ’48 ed integrati con alcuni riferimenti alle crociate, alla santa inquisizione, alla pulizia etnica ed alle guerre puniche&lt;/span&gt;), le brigate rosse in procura, le barzellette sporche di Pierino la peste, le televendite in stile Vanna Marchi  ed i titanici sforzi profusi in decine e decine di comizi spesso sommersi dai fischi giungendo all’inconfutabile conclusione che l’unico errore commesso sia stato quello di sostituire Apicella con Gigi D’Alessio. E così per cercare affannosamente di risalire la china ecco la nomina di Alfano a qualcosa che nessuno ancora ha capito bene cosa sia ed il solito proposito di non mettere le mani nelle tasche degli italiani, tutt’al più nel perizoma delle olgettine. In pieno delirio di onnipotenza (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;suo status psichico abituale)&lt;/span&gt; il pompetta dichiara poi che il paese dovrebbe innalzare un monumento al governo senza rendersi conto che in realtà ce n’è uno già  pronto da un pezzo: quello funebre. Dunque l’arma finale per riconquistare il cuore di un popolo sempre più deluso e meno credulone sarebbe la solita storiella stucchevole della riduzione delle tasse…. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) IL PROCESSO DEL LUNEDI&lt;br /&gt;Avendo ormai del tutto perso la sintonia con gli umori collettivi della mitica “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;gente&lt;/span&gt;” e la percezione dei reali problemi da affrontare, gli strateghi della pseudodestra padronale ritengono che gli italiani siano in realtà tutti una massa di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“responsabili”&lt;/span&gt; pronti a vendere il loro voto per un piatto di lenticchie e pochi spiccioli in busta paga. Evidentemente non li sfiora neanche l’idea che per riconquistare credibilità e consenso sarebbe sufficiente ad esempio smetterla di umiliarsi raccontando vecchie barzellette sconce, di molestare sovrani e presidenti americani con le proprie ossessioni personali, di baciare le mani a dittatori beduini prima di bombardarli in casa loro, di provare ad adottare uno stile di vita adeguato ad un leader di un grande paese e non ad un tenutario di bordello, di evitare di collezionare figure da venditore di cammelli promettendo di trapiantare Las Vegas a Lampedusa, di smetterla di sfornare tonnellate di leggi impunitarie con il pretesto della solita persecuzione giudiziari alla quale credono ormai solo per contratto la Santanchè ed i fascioleghisti in livrea e per atavico furore ideologico Cicchitto, Brunetta, Sacconi e tutta la congrega dei craxiani residui ( &lt;span style="font-style:italic;"&gt;il tempo di dimezzamento del loro odio anticomunista equivale ad almeno tre intere ere geologiche)&lt;/span&gt;, di mettere in soffitta il solito piagnonismo vittimista e tirare finalmente fuori i coglioni in tribunale evitando magari quei ridicoli show del lunedì mattina con  comizietto ed esagitati al seguito che così tanto hanno contribuito alla sconfitta della mamma di Batman, e soprattutto di risparmiare al paese ed alla sua stessa maggioranza colossali sputtanamenti cosmici tipo il voto all’unanimità sulla nipotina di Mubarak grazie al quali ci ride ancora dietro tutta la galassia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) RAI DI PEGGIO, DI PIU’&lt;br /&gt;Intanto, affinché non si dica più che non mantiene le promesse, il Pompetta finalmente ottiene la sospirata  cacciata di Santoro dalla Rai, e per compensare l’inevitabile riduzione degli introiti pubblicitari coloro che vorrebbero tagliarci le tasse ed abolire l’odiato canone saranno così proprio gli stessi  che presto ce lo aumenteranno ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) A VOLTE RITORNANO&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;I “servi liberi” (non c’è peggior servo di chi lo è liberamente)&lt;/span&gt; richiamati da Giuliano Ferrara si sono radunati in un cinema capitolino e non se ne sarebbe accorto proprio nessuno se contemporaneamente non si fossero avviati tutti gli antifurti e non fossero stati segnalati casi di isteria collettiva tra tutti gli animali domestici del quartiere. Si trattava in effetti di un indigesto concentrato di vecchi reazionari ed irriducibili craxiani radunatisi in un tripudio di cateteri,  pannoloni e bava alla bocca tra i quali paradossalmente quello messo meno peggio di tutti sembrava proprio lo spettro dell’esule di Hammamet. La loro mente, obnubilata da un rancore d’altri tempi e dall’eterna ossessione anticomunista, appare proprio tale e quale all’orologio della stazione di Bologna: inchiodata dall’istante della tragedia. L’unica spiegazione possibile di come questi fossili possano ancora rappresentare la classe dirigente del paese è che in realtà la prima repubblica non sia mai finita ma si sia solo limitata ad un accurato maquillage proprio come il faccione posticcio del suo profeta. Che il trauma di Tangentopoli sia stato brillantemente scavalcato sostituendo il Caf con il Cav, irreggimentando la stragrande maggioranza del vecchio pentapartito fuori moda nello scintillante scatolone vuoto di Forza Italia, normalizzando leghisti e post fascisti ed attrezzandosi così per sopravvivere tutti assieme appassionatamente sotto un “monarca” ( &lt;span style="font-style:italic;"&gt;definizione testuale di Sallusferatu, quando lo dicevamo noi si incazzavano come bisce)&lt;/span&gt; al coro di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“meno male che Silvio c’è&lt;/span&gt;” per un intero ventennio. Appare dunque verosimile che le prime avvisaglie di un autentico rinnovamento in questo paese si siano concretizzate proprio grazie agli incredibili trionfi di Pisapia e De Magistris preceduti e seguiti da tutte quelle meravigliose piazze arancioni stracolme di giovani e di cittadini radunatisi inseguendo un sogno e non grazie a pullman gratuiti e gettoni di presenza, di rinnovato entusiasmo e passione civile nei confronti della “sputtanatissima” politica, di voglia di rialzare la testa per non rischiare di finire tutti come pecore nel gregge o spettatori della fiction di un pifferaio magico da avanspettacolo: che la primavera italiana stia finalmente iniziando sul serio?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-6898462461540169908?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6898462461540169908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6898462461540169908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2011/06/monster-parade-20.html' title='Monster parade 20'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WF4_92j91d0/TfM8qeln41I/AAAAAAAABDE/4eQGakiwAxQ/s72-c/BUNGA%2BBUNGA.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-1399182561656540920</id><published>2011-05-27T07:37:00.000-07:00</published><updated>2011-05-27T07:38:57.360-07:00</updated><title type='text'>Milano da bere?</title><content type='html'>In quegli stessi giorni in cui, attingendo a piene mani dalle tecniche delle più truffaldine televendite, il partitone dell’amore mercenario tenta di spacciare una riedizione riveduta e corretta della Milano da bere &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(“Prendi due multe, la terza è gratis!”, “Scopri i nuovi cento fantastici premi del catalogo a punti ecopass , in omaggio a scelta un ministero  od una corsia preferenziale!”,“Camicie da stirare? Ci pensa nonna Letizia! Macchie e certificati penali da sbiancare? Rivolgiti a Mastro Minzo!, Problemi col fisco e  con il codice penale? Chiama il nostro numero verde, David Mills e Cesare Previti saranno  a tua disposizione durante l’ ora d'aria!”, “Vuoi un accompagnatore in mutande per festicciole di compleanno ed addii al celibato? Albertini è colui che fa per te!”,”Moschea sotto casa? Da Calderoli gavettoni di piscio di porco gratis per tutti!”, “Gratta e vinci una crociera sul Nilo in compagnia della nipotina di Mubarak!”&lt;/span&gt;) tra tutti i volenterosi elettori pensanti, purtroppo spesso destinati ad essere messi in minoranza da quegli stronzi (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;limite che nessun sistema elettorale democratico  è mai riuscito ad eliminare)&lt;/span&gt;  che via via li additano come antropologicamente diversi, privi di cervello, puzzolenti e perfino coglioni, si diffonde l’angoscioso dilemma di quanti tra costoro possano essere  così idioti  da riuscire a bersi tutta quella montagna di balle allucinogene. Ma siccome al peggio non c’è mai fine il Cavalier Pompetta, ormai ridotto a furia cieca e puro istinto primordiale di sopravvivenza e latitanza, carica la sua campagna elettorale paranoica di tutta la coercizione emotiva possibile al punto che, per intuirne l’effetto su tutti noi malvagi zingari estremisti e brigatisti, basta pensare a ciò che provano in natura due animali dei quali uno prossimo ad essere sbranato dall’altro. Nella realtà onirica e squilibrata della propaganda disperata del vecchio molestatore di Obama e di ragazzine, incapace di prendere atto della sua cessata esistenza in vita come premier causa manifesta incapacità ed indegnità,  Milano viene tinteggiata come una futura gigantesca zingaropoli, una moderna sodoma in mano ad omosessuali incalliti, un luogo malvagio nel quale la droga scorrerà a fiumi, la nuova capitale del fondamentalismo islamico più radicale, la città nella quale vecchi pervertiti si abbandonano a riti orgiastici con prostitute minorenni e non, la temibile Stalingrado d’Italia ultimo avamposto del marxismo leninismo più ortodosso &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( a dire il vero solamente una di queste allucinazioni è purtroppo già realtà: sapreste individuare quale?). &lt;/span&gt;Parafrasando Flaiano potremmo dire che Puttankamon ha talmente poca fiducia nel suo paese che si è messo a fare progetti sul passato, incapace di focalizzare la realtà al punto di non riuscire ad ammettere che l’unico angolo davvero multietnico e ( sopratutto) multilingua della Padania si trova proprio sul materasso della sua affollatissima alcova personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco così che ciò che resta di quel blocco sociale che ama definirsi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“destra” &lt;/span&gt;ed è ancora disponibile a vivere sotto padrone sciorinare con la bava alla bocca ed il cervello sempre più tenacemente ancorato alle viscere tutto il solito vecchio armamentario propagandistico in salsa craxian-pidduista leghistoide, l’unico del resto che l’erede diretto nonchè figliolo legittimo del caf conosca a meraviglia: Vuoi una zingaropoli sotto casa? Al diavolo: cacciamoli tutti via col loro odore nauseabondo perché si riproducono come criceti e poi sfornano tutti quei ladruncoli marmocchi pronti con le sudice manine a mendicare monetine e subito dopo a fotterti pure l’autoradio! Ed i negri? A cosa diavolo servono le prigioni se non ad imprigionarci i negri, mica i corruttori amici dei mafiosi, i maneggioni delle cricche, gli occultatori di capitali ed i concussori satiro pedofili! E gli sguaiati spacciatori sudamericani con i loro spinelli, le donne zoccole (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; ma se vanno al bunga bunga le facciamo meteorine o consigliere&lt;/span&gt;) e tutti quei terribili virus contagiosi portati dai topi che li accompagnano in ogni angolo delle nostre strade! E i cinesi ossignur, con i loro disgustosi ravioli da finocchi, gli odiosi involtini radical chic e gli spezzatini fatti con le budella del tuo cane che di certo accopperanno appena ti giri solo per un attimo ! Che ne direste poi di inserire nel programma una bella bombetta intelligente da lanciare contro la moschea e far fuori tutti quei cazzo di islamici prima che ci tirino giù il Pirellone con un aereo da turismo: sai mai che poi spuntano fuori le firme taroccate delle regionali! E poi basta con tutte le donne in genere &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(tranne quelle agghindate da porno poliziotte, sexy infermiere e deputate hard) &lt;/span&gt; con la loro scia di tampax e la lacrimuccia facile! Ed ovviamente  foera dai ball la stramaledetta lobby delle checche ancheggianti ed ammiccanti con indosso oscene canottiere attillate e camiciole varipinte, i tamarri puzzolenti di aglio e di sudore, i centri sociali brigatisti e spacciatori di droga, i rumeni che ti fottono il posto all’asilo nido, i magistrati come la Bocassini ( ed ovviamente De Magistris: forza Nick ‘o Miricano!) con le loro toghe insanguinate che pretendono perfino di processare chi è riuscito a farsi i danè ( &lt;span style="font-style:italic;"&gt;e sticazzi di come ci è riuscito, solita fissazione da  invidiosi comunisti&lt;/span&gt;), gli ebrei con quei ridicoli pistolini circoncisi, i marocchini coi loro osceni falli come minareti che ci stuprano le figlie in trepidante attesa delle simpatiche cenette,i giovani sfaticati sempre pronti a piagnucolare ed a menare le mani, i borghesi sinistroidi ed altezzosi con le tonnellate di letame sotto al naso, i ladri di macchine amici dei brigatisti come Pisapia! Basta, cacciamoli via una volta per tutte dalle nostre città blindate e nuclearizzate, dalle nostre splendide oasi del catrame, del mattone e del cemento: abbiamo la maggioranza, un governo con il gradimento al 101% ed il padrone più amato e perseguitato dai tempi dei vangeli e perciò facciamo tutto ciò che cazzo ci pare e piace: se vuoi una cosa prenditela e poche balle, siamo o non siamo il paese delle libertà, cribbio!  La democrazia e le regole sono vezzi da finocchi, i nostri (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;i  miei&lt;/span&gt;) interessi vengono prima di tutto e volteggiano sopra ogni cosa perciò ‘fanculo ai comunisti e ai culistretti e tutti a votare assieme a Silvio: viva il terrore, viva il partito dell’amore!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-1399182561656540920?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1399182561656540920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1399182561656540920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2011/05/milano-da-bere.html' title='Milano da bere?'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-4687851590778361580</id><published>2011-05-21T01:21:00.001-07:00</published><updated>2011-05-21T01:30:57.123-07:00</updated><title type='text'>Puttankamon</title><content type='html'>Dicono che martedi mattina la Moratti si sia messa davanti allo specchio e si sia subito rovinata la giornata: aveva visto Berlusconi. In effetti dalle parti del primo premier di letto e di (&lt;em&gt;mal&lt;/em&gt;) governo, tira davvero una brutta aria: che sia proprio lui quello che non si lava? Il flusso neuroendocrino dei suoi mediatori impazziti da tempo segna tempesta: la bugiarda e scorrettissima mamma di Batman nonchè protetta da batt-man manterrà infatti intatte tutte le sue possibilità di spuntarla al secondo turno ( &lt;em&gt;grazie soprattutto alla terrificante visione di barbuti talebani coltivatori di papavero sul palco della Scala in una Milano post atomica  nella quale fiumi di droga scorrono al posto del viagra e del cerone mentre orde di zingari e cosacchi amici dei piemme dissetano le loro bestie immonde nell’acqua sacra dei navigli all’ombra di un’imponente mosche eretta al posto del Duomo, scenario apocalittico solo in parte addolcito dalla speranza di veder scomparire per sempre Mestizia assieme all’odiosa Fascianchè sotto un bel burqua griffato Prada)&lt;/em&gt;,  ma per Berfagor, il fantasma dell’Orgettina, la sconfitta risulta inappellabile e definitiva: si era ridotto ad elemosinare voti sulla scheda elettorale come un povero mendicante per ritrovarsene poi nel cappello esattamente la metà di quelli che aveva nelle precedenti comunali. Così dopo una campagna elettorale visionaria, sociopatica e paranoica che ha finito per tramortire quegli stessi elettori dell’amore dei quali Chiavatar abusa emotivamente da anni, dalla città culla (&lt;em&gt;un secolo fa&lt;/em&gt;) del berlusconanismo un clamoroso ed imprevedibile &lt;em&gt;“fora dai ball&lt;/em&gt;” si è stampato proprio sul faccione variopinto e rifatto &lt;em&gt;(ma allora è lui quello che quando si guarda allo specchio s’ incazza!) &lt;/em&gt;del migliore degli ultimi tre secoli. Ora: uno psicoleader con quattro processi penali ed uno civile a carico alla guida di una zattera che galleggia grazie ad un pugno di impresentabili mercenari voltagabbana ed inseguito da schiere di escort affamate di bustarelle e poltrone da consigliere regionale che vedesse dimezzati i suoi consensi personali verrebbe immediatamente messo alla porta dal suo stesso partito se non fosse che, come è noto, per i pallidi maggiordomi in camiciola bianca, nera e verde e per tutte le pecorelle belanti del &lt;em&gt;“meno male che Silvio c’è” &lt;/em&gt;quando le cose vanno male sono gli elettori che sbagliano, non certo i sondaggi. &lt;br /&gt;Nel panico del dopo big bung ed in attesa dell'inevitabile diluvio mediatico ecco così le formiche impazzite esternare su fantomatici pareggi con argomenti quanto meno stravaganti (&lt;em&gt; chissà perché allora almeno per una volta siamo noi ad essere allegri mentre a loro rode terribilmente il culo)&lt;/em&gt;, un po’ come quell’allenatore che nell’intervallo si ritrova malauguratamente in svantaggio ma dichiara che in fondo senza quei due pallini si starebbe ancora sullo zero a zero rischiando così un esonero immediato con successivo trattamento sanitario obbligatorio. Nel frattempo quel vecchio 33 giri incantato di Cappuccio Cicchitto ( &lt;em&gt;la cui attività elettrica cerebrale si è irrimediabilmente sclerotizzata ad Hammamet&lt;/em&gt;) intonava la solita parabola truffaldina della sinistra malvagia pronta ad abbattere per via giudiziaria il leader più amato dal popolo sovrano (&lt;em&gt; ma solo quando conviene a loro&lt;/em&gt;),  malauguratamente smentito ancora una volta proprio dal più attendibile dei testimoni: il popolo. In effetti Cappuccetto Rosso sangue non ha tutti i torti: è cosa nota infatti che fu la Bocassini travestita da Lele Mora a recapitare l’adolescente Ruby per ben 14 notti nell’alcova affollata dell’utilizzatore finale, a suggerirgli che fosse la nipote di Mubarak ed a spingerlo infine a quella devastante telefonata grazie alla quale la pecorella minorenne smarrita finì nell’unico posto al mondo nel quale non sarebbe mai dovuta andare: a casa di una zoccola brasiliana accompagnata dall’igienista genitale personale di Puttankamon.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma come è noto Milano è una città moderata e ad uno che quando aveva i calzoncini corti rubava macchinine e frequentava pericolosi estremisti ne preferirà sempre un altro che si destreggia con assoluta disinvoltura tra campioni di sobrietà e moderazione quali Brusca, Dell’Utri, Mangano, Previti e Cosentino, che ammucchia orgettine a strati nel lettone di Putin, bacia le mani a Ghedaffi il giorno prima di bombardarlo e solletica con un pizzico di invidia il consenso notoriamente democratico del tiranno bielorusso. Nel frattempo, mentre quel gran figlio della prima repubblica di Lassini &lt;em&gt;(sospinto nell’oblio elettorale dall’abbraccio mortale del mefitico Sallferatu e subito volgarmente scaricato dal suo mentore ispiratore&lt;/em&gt;) pur di risparmiare i soldi del biglietto si è imbucato nel pullman del Milan,  la bugiardona in tailleur si è beccata anche la contestazione dei disabili. Subito il camerata da balera La Rissa (&lt;em&gt; a proposito, chissà chi frequentavano i fascio camerieri con poltrona incorporata negli anni settanta&lt;/em&gt;…) si è scagliato bava alla bocca contro i sindromici politicizzati, lo strapotere delle carrozzelle rosse ed i cateteri ad orologeria urlando ai quattro venti che giammai  Milano finirà  in mano ai paraplegici, cosa che ha contribuito a rabbuiare ancora di più l’umore già tetro del povero Bossi. Il quale notoriamente sfoggia il suo fiuto da politico di razza fin da quando, giovane rivoluzionario secessionista in braghe e canotta, finì per allearsi col figlioccio prediletto del caf. Quindi lo sgambettò con un bel ribaltone per abbandonarsi docilmente tra i baffetti di D’Alema. Iniziarono poi gli anni ruggenti del Berluskaz mafioso di Arcore, quello stesso (&lt;em&gt;udite, udite&lt;/em&gt;) con il quale si è ben presto riappacificato nel corso di una romantica cenetta con rutto libero (&lt;em&gt; annaffiata, secondo i maligni, anche da qualche bella bustarella&lt;/em&gt;) per trasformarsi infine nel pretoriano di ferro di Roma ladrona, nell’apostolo dell’impunità dei potenti nonchè sacro templare di tutte le cricche. Lo straordinario risultato è che oggi nella sua presunta capitale conta tanti voti quanti Grillo e Di Pietro messi assieme, cioè un terzo di quelli di Bersani, mentre a Roma amoreggia con Cosentino, Mastella, Pionati, Dell’Utri e Scilipoti: non c’e dubbio che per il mitico leader della &lt;strong&gt;Borbonia&lt;/strong&gt; si stia aprendo ufficialmente un’enorme questione settentrionale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I milanesi, gente saggia operosa e concreta da sempre, ne hanno evidentemente piene le balle di barcamenarsi tra la mamma di Batman, la nipote di Mubarak e le Br in procura ed hanno voglia di ricominciare a respirare aria pulita e magari di mangiare una mela che sappia finalmente di mela e non di qualcos’altro. Così qualche buontempone ha iniziato beffardamente a raccontare anche lui vecchie e polverose barzellette, magari riadattandole ai tempi moderni: &lt;em&gt;“Osteria numero sette, il salame piace a fette. Ma alla Ruby caso strano il salame lo da il nano”&lt;/em&gt;. Oppure, continuando sullo stesso genere: ”&lt;em&gt;Osteria del cimitero è successo un fatto nero: pochi cadaveri putrefatti hanno votato per la Moratti&lt;/em&gt;”. E mentre Bragheheart, per dimostrare che anche secondo gli inventori del rimbalza il clandestino e gli innaffiatori di moschee con urina di porco l’amore vince sempre sull’odio e sull’invidia, da del matto al povero Pisapia sottolineando il tutto con un bel grugnito ( &lt;em&gt;o forse sarà stata la solita pernacchia&lt;/em&gt;?) siamo in fremente attesi della prossima pagliacciata con tanto di giuramenti mistici, mortaretti elettorali, domandine retoriche ed inevitabile coretto finale: &lt;em&gt;“Meno male che Silvio c’e”&lt;/em&gt;. Che, almeno per una volta, accoglieremo con il cuore colmo di gratitudine rispondendo tutti assieme gioiosamente: &lt;em&gt;“ Osteria del gallo d’oro, è uno stronzo che fa il coro”…&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-4687851590778361580?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/4687851590778361580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/4687851590778361580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2011/05/puttankamon.html' title='Puttankamon'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-256187266564029388</id><published>2011-03-31T09:13:00.001-07:00</published><updated>2011-03-31T09:13:49.014-07:00</updated><title type='text'>Blog in stand by per...causa di forza maggiore</title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-256187266564029388?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/256187266564029388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/256187266564029388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2011/03/blog-in-stand-by-percausa-di-forza.html' title='Blog in stand by per...causa di forza maggiore'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-6224153391142231229</id><published>2011-02-18T02:46:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T02:51:50.187-08:00</updated><title type='text'>Monster parade 29</title><content type='html'>MONSTER PARADE 29&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VA’ DOVE TI PORTA AR CORE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Belusconane e berlusconanisti di ogni ordine e grado schiumano rabbia dopo l’oceanica manifestazione  di domenica scorsa: cribbio, così tante donne tutte assieme ed in piazza non si vedeva una zoccola  neanche a pagarla con una poltrona da assessore, un appartamentino all’Orgettina o magari  una semplice particina da meteorina! Rosicando come pazzi per la riuscita dell’iniziativa, una vera e propria montagna se paragonata al topolino delle quattro comparse tirate fuori dal sarcofago Mediaset e spedite con sommo sprezzo del ridicolo davanti al tribunale di Milano,  i poveri servi non sono riusciti a produrre altro che sterili belati farneticanti sulla “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;piazza strumentalizzata&lt;/span&gt;” mentre il perseguitato cavalier Pompetta  in vita sua giammai si sognerebbe di cavalcare le donne, tranne ovviamente quelle recapitategli a peso d’oro dal sempre Fido Emilio e dall’ igienista sessuale della mutua (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; tanto paga la regione…)&lt;/span&gt;. Inoltre, cosa ancor più grave, tra tutte quelle streghe comuniste nessuna che ricordasse almeno lontanamente a quel micidiale mix tra omino Michelin e Jessica Rabbit che costituisce il tratto fenotipico dominante della donna cartoon dei festini del bunga bunga di Hard core: inconcepibile! Per non parlare poi di tutte quelle minorenni in piazza: che spreco! Chissà quante nipotine di Mubarak in libera uscita e nessuno che si sia degnato di andargliele a reclutare! Ma nel coro padronale quella che stavolta ha superato se stessa, colei che ha stonato perfino più dell’imbattibile Fascianchè e stata  Enterogelmini, la ministra che ti depura dentro.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4)&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; L’ALTRA META’ DEL CESSO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Proprio lei, quella che per laurearsi in incognito ha dovuto mettersi in coda sulla Salerno- Reggio Calabria mentre per arrivare alla “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;pubica istruzione&lt;/span&gt;” si è limitata a frequentare la Brianza, ha delirato su poche “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;radical chic&lt;/span&gt;” fornendo così al paese l’ennesima dimostrazione dell’assoluta sconnessione tra i neuroni (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; i suoi, non quelli del padrone)&lt;/span&gt; e la sua lingua. Forse non si è accorto, l’enterobacillo istituzionale, che a sfilare si sono presentate centinaia di migliaia di persone di ogni età, estrazione sociale, appartenenza politica. Che sono scese in piazza intere famiglie con tanto di cagnolini al seguito, che sul palco sono salite perfino le suore e che gli unici radical chic in giro erano i vari  Ostellino, Sgarbi e Buttafuoco incolonnati dietro alle mutande di quel craxiano di Ferrara che, nell’intervallo tra un “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;family day”&lt;/span&gt; ateo devoto ed una crociata in difesa dell’embrione, ha pensato bene di organizzare un “famolo, dai!” nel nome del sacrosanto diritto maschile al libertinaggio antimoralista con tanto di mignotte maggiorenni e non, festini orgiastici e pali da lap dance a volontà: siamo o non siamo padroni in casa nostra, cribbio? Tanto poi, per risparmiare qualche milioncino, ci sono sempre a disposizione le liste elettorali…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;FRONTE DEL PORCO &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non sapendo più a cosa attaccarsi per difendere l’indifendibile, terminato il mantra sulla giustizia politicizzata i  missionari dell’amore hanno eletto a loro icona nientemeno che Bill Clinton! Peccato però che il pur arrapatissimo ex presidente tanto per cominciare non correva dietro alle prepuberi minorenni, poi si è fatto processare da un ringhioso mastino repubblicano iperpoliticizzato come Kennet Starr &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(nelle democrazie non bananare pare funzioni così anche per gli eletti dal popolo sovrano che, se solo accennassero alle toghe rosse, verrebbero immediatamente internati con una camicia di forza modello Cicchitto)&lt;/span&gt;, infine si è precipitato a chiedere perdono a tutta la nazione per il semplice fatto di averle mentito. Ma ve lo immaginate voi il cavalier Pompetta in un videomessaggio alla Brambilla chiedere umilmente scusa per le tutte le balle spaziali sparate negli ultimi vent’anni? &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“…Vi prego perdonatemi se vi ho detto  che non ho mai pagato una donna: in realtà sono triste perchè nessuna me l’ha mai data gratis! A proposito: ci sarebbe tra di  voi qualche volontaria?Ebbene si, frequento minorenni: non è mica  colpa mia se a volte hanno due  tette come air bag!  Avete ragione: sparo così tante cazzate che per un istante ho creduto anch’io che Ruby fosse la nipote di Mubarak, come le avevo suggerito di dichiarare per giustificare tutti i soldi che le regalavo…. Meno tasse per tutti, poi faccio il ponte sullo stretto…mi sono fatto da solo, anzi no…Dell’Utri, Cosentino dove siete?.... Sono il migliore di sempre, chiedeteglielo a Bondi!!!!.. Aiuto mamma, mi mancano tanto Previti,  Mangano e Bettino!.) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PIOVONO POMPETTE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il fine ultimo della persecuzione giudiziaria, secondo il miniculpap, sarebbe quello di azzoppare papi assieme a tutto il centrodestra per consentire finalmente ai cosacchi di abbeverare  i loro cavalli nella piscina dorata del bunga bunga: cazzata atomica! Facciamo un’ipotesi alla Philip Dick: il pompetta, finalmente ben consigliato dai suoi adepti, si degna di compiere il fatidico passo indietro. Al suo posto probabilmente andrebbe Tremonti ( &lt;span style="font-style:italic;"&gt;o magari Gianni Letta, tanto citare i nomi più gettonati)&lt;/span&gt;: dunque due personalità di spicco del Pdl perciò per favore niente piagnistei su inesistenti ribaltoni visto che gli elettori hanno votato una coalizione di centrodestra, non un monarca al di sopra della legge. L’alleanza con la Lega Ladrona resterebbe di certo solidissima mentre finiani e casiniani si riavvicinerebbero (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;gratis…&lt;/span&gt;)alla maggioranza che dunque ne uscirebbe enormemente rafforzata. Il termometro istituzionale si raffredderebbe, Morfeo Napolitano dormirebbe finalmente sonni tranquilli, la Marcegaglia smetterebbe di rompere le balle, le toghe politicizzate non avrebbero più nessuno da perseguitare (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; semplice no? basta soltanto rispettare la legge)&lt;/span&gt;, la Santa Sede potrebbe ricominciare a guardare senza imbarazzo alla sua parte politica preferita, il mondo non ci riderebbe più dietro e perfino Bersani si è reso disponibile ad un’opposizione responsabile (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;leggi: nulla di nuovo sotto al sole e semaforo verde al federalismo)&lt;/span&gt;. Insomma un incubo si, ma per la sinistra! Questo è ciò che accadrebbe fisiologicamente in qualunque paese civile al mondo, monarchie e dittature escluse. Peccato però che il cavalier Pompetta non sia un premier bensì un padrone disperatamente in fuga dalle proprie responsabilità, ferocemente adeso al salvagente istituzionale e pronto a difenderlo a suon di manganellate contro qualunque incauto dissenziente. Ed ecco così spiegato l’ indegno spettacolo di una maggioranza parlamentare, che per raggiungere l’agognato vitalizio guarda caso deve completare almeno una legislatura, incredibilmente intenta ad autoconvincersi della balla spaziale sulla nipotina di Mubarak. Come dire: trecentoquindici pompette impegnate a tenere ben su un cazzone….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CHI DI ESCORT FERISCE DI DONNA PERISCE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il leader del copulo delle libertà si definisce un miliardario molto perseguitato che nella vita si è arricchito facendosi un mazzo così: in effetti non deve essere stato facile riuscire a violare sistematicamente, uno ad uno, tutti quanti gli articoli del codice penale. Adesso, fatta strada anche grazie al Caf ed a Dell’Utri, a Mangano ed alla P2, a Previti e a David Mills, potrebbe davvero dedicarsi alla costruzione di tanti ospedali nei paesi sottosviluppati come ci ha  promesso pubblicamente e dei quali ovviamente si terrebbe ben stretti il primariato di pediatria e di ginecologia ad honorem. Nel frattempo le sue deputate coccodè, indignate per tutte quelle donne che hanno osato sfilare gratis al di fuori del salone del bunga bunga  non agghindate da porno infermiere, vogliono proporre una loro contro manifestazione hardcoriana. E già sulla rete si segnala  un’ intensa ed entusiastica mobilitazione: “&lt;span style="font-style:italic;"&gt; AAA stupenda accompagnatrice disponibilissima, completissima offresi per seratine piacevoli, body massage con pulizia dentale, rapporti sadomaso, scambi di coppia, manifestazioni del Pdl”&lt;/span&gt;. Per  riuscire a replicare il mitico milione di piazza S Giovanni &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(veramente erano qualche migliaio stipati in un fazzoletto)&lt;/span&gt; sembra che Verdini abbia perfino ordinato novecentonovantamila bambole gonfiabili! Forza ragazze: se non orgia, quando?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-6224153391142231229?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6224153391142231229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6224153391142231229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2011/02/monster-parade-29.html' title='Monster parade 29'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-4217221724207049010</id><published>2011-02-12T01:15:00.001-08:00</published><updated>2011-02-12T01:15:25.063-08:00</updated><title type='text'>Il patto della prostata</title><content type='html'>“Io resisto perché ho le ossa dure”: caspita, non sapevamo che in commercio esistessero anche le pompette ortopediche! Più prosaicamente lui resiste perché al posto di una protesi i previdenti medici dell’ospedale San Raffaele gli hanno impiantato una comoda poltroncina istituzionale modello “salvalagalera” Beghelli (della quale, al netto della propaganda, almeno due italiani su tre lo ritengono spudoratamente indegno), unica polizza a vita contro magistrati non corrotti (da lui) e non asserviti (a lui) in grado di proteggerlo da qualunque tribunale che non sia l’unico che si degna di riconosce come competente: Forum. Certo dobbiamo constatare che la sua armata Brancaporcone lentamente lievita ed ai voti  portatigli in dote dai “responsabili” voltagabbana di palazzo pare possa aggiungersi nientemeno che quello del vecchio guru radicale iperpartitocratico: ma chi l’ha detto che al boss le zoccole piacciono solamente giovani? Di certo funziona sempre alla grande l’asse prostatico pedemontano con Bragheheart, il leader fossile dell’unico partitino sopravvissuto all’estinzione della prima repubblica: la Lega Ladrona. Il fu inventore del “Berluskaz mafioso di Arcore” oggi vendutosi a uomini d’onore, camorristi e corruttori in cambio di un piatto di pizzoccheri, il metabolizzatore di ogni legge vergogna, il templare della casta, il cavaliere della cricca, il rimbalzatore di tutti i clandestini non imparentati con Mubarak e non dediti alle orge, il centralista che difende e moltiplica le province, lo spacciatore di un falso federalismo all’amatriciana che provocherà il più colossale incremento fiscale dal dopoguerra ad oggi, il maggiordomo dei ricchi e dei potenti, il fannullone di un governo che vegeta limitandosi a fare il palo agli avvocati del pompetta. Commuovente in effetti lo spettacolo di trecentoquindici anime pallide prezzolate ( da tutti noi) impegnate in una sorta di seduta di autoipnosi collettiva per convincersi della veridicità della barzelletta globale del millennio sul padrone e la nipotina di Mubarak. Proprio lei, l’”escort”allora minorenne ladruncola e rissosa affidata ad una zoccola brasiliana spacciata per cognata di Lula e fatta evadere illecitamente dalla questura di Milano contro il parere del giudice minorile e ben prima di aver preso contatto con i genitori naturali grazie ad una delle tante donne canotto del “Bunga bunga privè” di Arcore scambiata nientemeno che per un consigliere regionale! In effetti almeno per una volta siamo quasi tentati di credere alla parole di Al Porcone: lui probabilmente voleva davvero evitare un imbarazzante incidente diplomatico, sai infatti come si incazzava Mubarak se sapeva che gli trombava la nipotina minorenne? Ecco perché  si è ben guardato dal percorrere i normali canali diplomatici e dal coinvolgere ambasciata e consolato. E poi di certo nel chiamare ossessivamente la questura terrorizzando così i poveri funzionari ha chiaramente agito nel pieno dell’esercizio delle sue funzioni (quelle di organizzatore di orge) e nel suo alto ruolo istituzionale ( quello di utilizzatore finale). Nel frattempo un povero pseudo ministro capitato per grazia ricevuta alla Farnesina, il piccione viaggiatore incaricato di recapitare le veline tossiche di Lavitola al senato, interrogato dalla stampa sulla sconvolgente rivolta popolare che sta infiammando il Cairo ha esternato tutto il suo sgomento: lui infatti pensava che in Egitto regnassero ancora faraoni! Intanto oggi, travolto dalla melma e dal discredito globale ed in attesa di escogitare l’ennesima porcata grazie alla quale darsela a gambe (Processo breve? Intercettazioni?), per gettare un po’ di fumo negli occhi alle masse incollate al minzogiornale ecco che il governo Vanna Marchi-Scilipoti-Lele Mora si prepara a tirar fuori la frusta dal privè e ad utilizzarla per rilanciare nientemeno che l’economia: ecco così in arrivo un milione di bustine bianche nuove di zecca per tutti! Come se non bastasse per liberare il paese dall’odiata burocrazia di stampo stalinita tanto invisa ai craxiani alla Sacconi ancora ben trincerati dietro al muro di Berlino riecco di nuovo la tanto sbandierata ( da un quarto di secolo) rivoluzione liberale  grazie alla modifica dell’articolo 41 della costituzione: d’ora in poi infatti “tutto ciò che non è vietato per legge diventa consentito”! Davvero una svolta epocale per uno da sempre abituato a fare impunemente proprio tutto ciò che è proibito dalla legge ( tanto poi, nella peggiore delle ipotesi, c’è sempre  un intero parlamento a sua disposizione per cambiarla a piacimento). &lt;br /&gt;Nel frattempo, mentre il “Popolo ciula” organizza malinconiche scampagnate per pochi pensionati davanti al palazzo di giustizia di Milano, nel nostro paese continua ad impazzare il gossip: Ruby, dopo aver trovato grazie a Signorina un fidanzatino e forse anche un maritino, sembra che sia pure rimasta incinta tanto che nel suo test di gravidanza al posto delle due barrette è comparsa una $. Pare inoltre che sia stata segnalata dalle parti della segreteria di stato intenta a chiedere cinquemila euro per presenziare col pancione al prossimo family day e che successivamente abbia sporto denuncia al boss e richiesto conseguente e cospicuo risarcimento per danni morali e materiali: gli aveva assicurato che la pompetta era caricata a salve! Ma il premier indignato si è difeso con fervore: ogni qualvolta che lui si fotte il codice penale infatti entro settantadue ore assume la legge del giorno dopo!&lt;br /&gt;Di sicuro comunque siamo di fronte ad un decennale e disumano caso di accanimento e persecuzione giudiziaria: quello del Cainano e della  sua cricca contro la legalità e la costituzione. Tanto poi, come diceva la Minetti, i suoi avvocati ed i suoi maggiordomi ce li infila tutti in parlamento e dunque nel nostro libro paga anche se sono incapaci e maldestri al punto da non riuscire a produrgli neanche un piccolo lodino  o magari un semplice legittimo impedimentucolo in grado di scavalcare l’odiata consulta comunista e parargli il culo flaccido una volta per sempre: sarà per questo che adesso vuole farci causa?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-4217221724207049010?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/4217221724207049010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/4217221724207049010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2011/02/il-patto-della-prostata.html' title='Il patto della prostata'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-3814326634287935097</id><published>2011-02-04T05:27:00.001-08:00</published><updated>2011-02-04T05:29:24.025-08:00</updated><title type='text'>Dieci piccoli indiani bugiardi versione completa ( Piccolo manuale di resistenza umana contro le menzogne del regime)</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Una volta eliminato l’impossibile non farti prendere per il culo: ciò che rimane anche se improbabile è certamente la solita  menzogna. &lt;br /&gt;                                                                                                   (S. Holmes. Più o meno…..)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dieci piccoli servetti se ne andarono a mangiar uno fece indigestione solo nove ne restar…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ad anomalia si risponde con anomalia!” sbraita nel saloon polveroso il pistolero Sallusti agitando il winchester davanti al povero Rodotà intento a smascherare la menzogna n. 1: in nessun paese europeo è prevista l’immunità per il premier, al massimo per qualche sparuto monarca o presidente della repubblica. Manca in effetti una legislazione aggiornata in materia di cesari ( secondo la vulgata della P3) ed aspiranti faraoni, sarà forse per questo che il fido Al Nano si ritrova con due globi oculari sempre più schizzati ed un traffico neuronale caotico come una tangenziale ed intasato più di un cesso di una mensa universitaria. Confessiamo che almeno stavolta siamo d’accordo col pistola: all’anomalia di un presidente del consiglio indagato per molteplici reati gravissimi e totalmente estranei alla sua attività di governo si risponde con l’anomalia di un parlamento di servitori ed avvocati sempre pronti a cucirgli addosso mostruosità giuridiche in serie solo per garantirgli l’eterna impunità…&lt;br /&gt;Ma al maldestro pistolero è poi malauguratamente esplosa in mano la canna della vecchia barzelletta sconcia sull’avviso di garanzia di Napoli… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nove poveri servetti fino a notte alta vegliar: uno cadde addormentato otto solo ne restar &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita ancora oggi infatti di imbattersi in stonati e polverosi 33 giri di regime incantati nel ripetere (menzogna n.2) che il Chiavatar uno scivolò dai tacchi e si lussò il cerone a causa di un avviso di garanzia recapitatogli in data 22 novembre 1994 nel corso di un G Tappo da lui presieduto a Napoli ( sapete bene infatti che stiamo parlando di un vero e proprio  intenditore di punti G). In realtà si trattava di un semplice mandato di comparizione (menzogna n.3), a lui noto almeno dalla sera prima ma del quale come sempre aveva fatto un uso improprio ( ci si era pulito…la faccia). Il governo della “discesa in fango”, il primo in questi vent’anni di latitanza dalla legge, l’esecutivo nel quale Cicciolino voleva far entrare nientemeno che Di Pietro (menzogna n.4 : “Non sapevo sbattesse dentro tanti innocenti”, gli avvocati scendilettone dovrebbe almeno spiegargli che i Pm non hanno il potere di arrestare proprio nessuno) cadde in realtà in seguito ad una mozione di sfiducia presentata in data 16 dicembre 1994 da D’Alema, Bossi e Buttiglione anche sull’onda della protesta montante nel paese contro la riforma pensionistica. Fu dunque l’alleato Braghehear ad ammosciare la pompetta di Chiavatar grazie ad un semplice rutto e ad un dito medio mulinatogli in faccia almeno due settimane prima del G Tappo. Presero così il via gli anni dei lunghi coltelli, di Berluskaz mafioso di Arcore e della Lega costola della sinistra (mentre in realtà si tratta solo dello scroto del partitone dell’amore: tiene da sempre bene in alto i coglioni): insomma di tutta quella paccottiglia frettolosamente occultato sotto il tappeto nell’era dell’amore tossico e delle abbuffate di pajata, polenta e poltrone nella moderna “Roma Magnona” in salsa leghista. &lt;br /&gt;Già allora circolava nella corte dei nani e delle ballerine riciclate l’antica storiella craxiana riveduta e corretta di una prima repubblica abbattuta solo grazie ad un golpe ordito da micidiali magistrati politicizzati (menzogna n 4:  gli unici in realtà esistenti sono, ad esempio, i tristemente noti ammazzasentenze del porto delle nebbie) e non schiantatasi sotto il peso di un colossale debito pubblico e di una corruzione diffusa ormai così spudorata da non essere più tollerabile neanche in un paese storicamente dotato di più peli nello stomaco di quanti ne abbia Gallo Cerone sul suo  tappetino cranico color mogano. A questo punto però prestate bene attenzione a queste poche, illuminate parole: “La vecchia classe politica è stata travolta dai fatti e superata dai tempi, l’autoaffondamento dei vecchi governanti schiacciati dal debito pubblico ( ma non erano state le toghe ?) e dal finanziamento illecito ai partiti ( e chissà chi era il primo a foraggiarli in gran segreto grazie alle sue 64 società off-shore…) lascia il paese impreparato nel momento del rinnovamento (ma tu con chi intrallazzavi fino a ieri: con Mangano e Dell’Utri? Con gli amichetti della P2? Con il vecchio socio latitante ad Hammamet?)...”. Sono certo che avrete intuito al volo la fonte purissima di queste nobili ed ispirate parole da statista: ma quell’ingrato volpone di papino appena disceso in fango, è chiaro! Ed ancora, furiosamente giustizialista:“Basta con i ladri di stato ( esclusi i presenti)!  Noi siamo per una politica nuova (!), diversa (!!), pulita (!!!). Siamo l’Italia che lavora contro l’Italia che ruba (!!!!)”. A quel punto, vittima di un’’irrefrenabile commozione, è corso in bagno a sciacquarsi il viso: nel bidet. &lt;br /&gt;Ma il padre (ma che dico: il padrino) di tutti gli onesti era purtroppo ignaro del mortale pericolo che incombeva sul suo capoccione non ancora rizzollato dalla Protezione Civile spa: il ribaltone..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Otto poveri servetti se ne vanno a passeggiar, uno ahimè rimane indietro sette solo ne restar..&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Su questa favoletta buffa ( menzogna n.5) la propaganda del Miniculpap ha edificato memorabili grattacieli di sabbia . Il governo tecnico presieduto da Lamberto Dini ( ex ministro del Chiavatar 1, dunque non di certo un premier comunista) nacque perché in parlamento, come ampiamente previsto dall’odiatissima costituzione, esistevano i numeri per una maggioranza alternativa ( ed ecco perché  oggi hanno tanta strizza di andare alle urne). Tra l’altro gli unici a negare la fiducia al futuro “Ranocchio” furono proprio quelli di Rifondazione, mentre Forza Mafia benevolmente si astenne. E così, sempre secondo la propaganda, le sinistre andarono al potere ( assieme ai cosacchi democristiani ed ai leghisti bolscevichi, con un premier proveniente da Forza Italia ed i veri comunisti, forse distratti, stranamente all’opposizione…) non rispettando le regole costituzionali ma solo in virtù di un inesistente “ribaltone” e dei tanto esecrati giochi di palazzo ( tipo quello di Tremonti, eletto con il patto Segni e presto transitato tagli e bagagli nella corte di nani e ballerine. O tipo quelli che piacciono tanto  ad “I love shopping” quando se ne va a caccia di parlamentari a buon mercato nelle lande desolate dell’opposizione, magari offrendo il saldo di qualche rata del mutuo o piccole tele particine per mogli, fidanzate ed amanti varie…). Peccato per lui però che due anni dopo L’Ulivo di  Prodi lo stracciò alla grande nella cabina elettorale dimostrando al di la di ogni ragionevole sondaggio quale fosse in quegli anni la reale volontà del popolo sovrano. Così, tanto per non perdere l’abitudine, loro continuarono ad architettare depistaggi ed a diffondere spazzatura tossica tipo la denuncia di strampalati brogli elettorali (vero, Cota? E poi aspetta a cantar vittoria, vediamo prima  come va a finire con i tuoi cari “Pensionati per Cot@”..) e l’altra storiella davvero comica dei comunisti salvati dalle inchieste dai loro amici magistrati in toga rossa… ( menzogna n. 6).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sette poveri servetti legna andarono a spaccar un di lor s’infranse a mezzo e sei soli ne restar&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In realtà gli scheletri negli armadi polverosi del bottegone i magistrati li cercarono eccome, al punto che i primi a finire in galera negli anni della Tangentopoli lombarda furono proprio due ex compagni doc come Soavi e Li Calzi  ed i patteggiamenti e le condanne per finanziamento illecito ai partiti si sprecarono anche tra i reduci dell’ex Pci. Voi però non vi azzardate a farlo presente a quelli come Cappuccio Cecchetto, Sandrino, Giulianone oppure ai due ministri bonsai Pena e Panico: il ventre molle del berlusconismo militante, i visceri del padrone che con i loro rutilanti borborigmi diffondono incessantemente scariche di mefistofelico odio anticomunista, i sacerdoti di quel fasciosocialismo all’italiana transitati contro natura dall’internazionale alla Padania, dal sol dell’avvenire al cul delle veline, dalla sinistra lombardiana a Storace e Calderoli (guarda caso all’epoca tra i più accesi fans di tangentopoli). Altrimenti  a quelle anime pallide gli piglia pure un colpo apoplettico e stramazzano al suolo trascinandosi appresso tutto il loro vecchio armamentario di lingue ipertrofiche, cappucci, compassi, canzoncine di Apicella e falsi dossier correndo anche il rischio di incappare in un micidiale contrappasso politicizzato tale da spedirli direttamente in paradiso. Poveracci: provate ad immaginare tutti questi nanetti atterriti eternamente sospesi in una rarefatta atmosfera di celestiale purezza, sobrietà e castità governata da quell’immutabile regola divina: “La legge è uguale per tutti. Almeno quassù…” dal sapore così esplicitamente comunista. Sicuramente penserebbero di essere finiti in procura, ed a quel punto non gli resterebbe altro da fare che dichiararsi prigionieri politici..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I sei poveri servetti giocan con un alvear da una vespa uno fu punto cinque soli ne restar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sarebbe bene che un uomo con le qualità di Di Pietro scendesse in politica. La sua ansia moralizzatrice è patrimonio di tutti e potrebbe essere utile al paese. I miei giornali, le mie tivvù, il mio gruppo sono stati sempre in prima fila nel sostenere i giudici di mani pulite...” (menzogna n.7). Ma si, avete capito bene: e chissà di quale devastante senso di ingratitudine deve essere stato vittima il povero San Bottino da Hammamet, patrono di tutti i latitanti, ascoltando queste parole oscenamente contro natura. Il papino della discesa in fango ( con tutto il suo codazzo di aspiranti stelline e pennivendoli scendiletto) era in effetti un convinto (?) fan di quei magistrati allora sulla cresta dell’onda al punto da volerseli portare tutti quanti nel governo, nelle istituzioni e perfino nel partito ( c’è riuscito solo con la Parenti, però adesso lui ed i suoi trombettieri si scagliano contro Di Pietro e De Magistris perché stanno nell’Italia Dei Valori: ma allora è proprio vero che la coerenza è la virtù dei coglioni..). Quegli stessi giudici divenuti nel corso degli anni via via delirando: “attentatori contro organi istituzionali”, “volenterosi carnefici dello stato di diritto”, “golpisti”,  “toghe rosse” , “braccio armato della sinistra”, “eversori antropologicamente distanti dal genere umano” e contro i quali scagliare nientemeno che una spudoratissima commissione d’inchiesta parlamentare promossa dalla maggioranza attraverso la quale la casta dei ladroni  si arroga il diritto impunitario alla censura nei confronti del proprio giudice naturale. A tal proposito sembra che sua altezza il conte Igor Marini, scongelato ed imbeccato ancora una volta di tutto punto, abbia già iniziato il riscaldamento a bordo discarica. In pratica ci tocca sempre riascoltare la solita stucchevole storiella della “giustizia politicizzata” (menzogna n 8) che a sentirla pronunciare dagli inquisiti e dai vecchi attrezzi di quel Caf  crollato in realtà per volontà degli elettori ( che poi hanno subito mandato al potere tutti i riciclati, i portaborse ed  loro sodali  tuttora saldamente  in sella: proprio una bella rivoluzione all’italiana, insomma..) può avere un senso, ma ritrovarsela innestata nelle zucche di quelli come La Rissa e Gasparetto che allora tiravano le monetine in camicia nera fuori dal Raphael, dei secessionisti in bragone verdi che sventolavano cappi dentro quel parlamento dove oggi alpeggiano beati limitandosi a far scudo a ladroni, corrotti e camorristi di ogni ordine e grado e del riciclatore Feltry Kruger, che a quel tempo dirigeva un “Europeo” ipergiustizialista vittima di squassanti polluzioni notturne al solo pensiero di Borrelli, sinceramente fa un po’ pena ed anche parecchio schifo  In realtà quello che abbiamo visto in azione per sedici anni in Italia è stato un macroscopico quanto inedito caso di “politica giudiziarizzata”, e la tutta l’epopea del partitone dell’amore ( a pagamento) in fondo non è altro che un indigesta miscela di vittimismo della casta sapientemente divulgato quanto falso e truffaldino associato alla pretesa di impunità per il boss e tutta la sua corte e farcito da obbrobri legislativi ad personam quasi sempre pasticciati quando non palesemente incostituzionali. Tutti sanno infatti benissimo che lui è sceso in politica solo perché finanziariamente in pessime acque ed angosciato dalle inchieste della magistratura che coinvolgevano eccome la sua illustre persona ed il suo gruppo già prima di quella vittoria elettorale che avrebbe sottratto il potere nientemeno che alla gioiosa macchina da guerra del pericoloso mangiatore di bambini Achille Occhetto. Al di la di quello che narra la propaganda infatti ( menzogna n 9) già prima del ‘94 papi si era beccato una condanna in appello per falsa testimonianza sulla P2, e dal 1992 al 1994 finirono nel mirino della giustizia autentici pezzi da novanta della sua corte quali Brancher, Paolo Berlusconi, Letta, Galliani, Confalonieri,  Dell’Utri, Foscale, ecc: altro dunque che giudici scatenati contro di lui solo dopo la nascita di Forza Mafia!&lt;br /&gt;La giustizia politicizzata in Italia in definitiva è solamente quella che galleggia sul  loro fango: chi sono d’altra parte i veri inventori nonché utilizzatori finali di quel maleodorante “Metodo Boffo” teorizzato dal prode Straquaqquaraquadanio?..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cinque poveri negretti un giudizio han da sbrigar, un lo ferma il tribunale quattro soli ne restar&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questa strofa verrà saltata perché palesemente intrisa di odio giustizialista e forcaiolo e traboccante intollerabile antiberlusconismo militante….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quattro poveri negretti salpan verso l’alto mar uno un granchio se lo prende quattro soli ne restar&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ultimo bunga bunga a Palazzo Chigi. Prima di deliziarci con le balle spaziali sulle inesistenti assoluzioni del cainano (menzogna n 10:  ma quando mai!) inspiriamo profondamente e tuffiamoci in apnea nella maleodorante melma quotidiana iniziando col suggerire allo zelante Beldidietro di non gettare più la scucchia oltre l’ostacolo, anche perché questo risulta posizionato ad un livello talmente infimo che per oltrepassarlo dovrebbe come minimo mettersi a strisciare. Qui infatti il gossip (menzogna n 11) c’entra come i cavoli a merenda, come Sandrino con la poesia, come Apicella con la musica, come Di Pietro con la grammatica, come Bonaiuti con le tinture per capelli oppure come il Pdl con la legge. La cronaca infatti riporta le vicende di una ladruncola marocchina minorenne trattenuta dalle forze dell’ordine per dei piccoli furti in appartamento e non rispedita di corsa nei lager libici da Bobo il terribile ma difesa ad oltranza nientemeno che da Palazzo Chigi nel nome del celebre “Lodo Bunga Bunga” ( quello che prevede l’immunità per le frequentatrici dei festini delle più alte cariche dello stato, gli stessi che a loro volta costituiscono legittimo impedimento per evitare al premier di recarsi in tribunale. Evidentemente, oltre alla legge, anche la gnocca nel paese dell’amore non è più uguale per tutti…). La furfantella, imbottita di gioielli donatigli dal suo misterioso ed altolocato protettore, è stata perfino  spacciata per la nipote di Mubarak ( dunque nella cricca del predellino un negro vale l’altro, inutile stare tanto  a sottilizzare tra Marocco ed Egitto: sono gente pratica che lavora e non ha da perder tempo con la cultura, loro. Al massimo,se gli avanza tempo, vanno a mignotte…) ed onorata dalla scorta della mitica igienista dentale personale del padrone ( considerando ciò che esce da quella bocca la sua deve essere davvero una missione ai limiti dell’ impossibile).  Altro dunque che gossip e bunga bunga: siamo di fronte ad un torbido caso di concussione e di violazione delle leggi sull’affidamento dei minori ( che in questo caso secondo i pifferai non varrebbero in quanto la fanciulla era dotata di tette e culo almeno da ventiquattrenne) con annessi retroscena di uno squallore tale da suggerire ad un individuo dotato di un minimo di dignità e d’ amor patrio immediate dimissioni con ignominia e conseguente esilio a vita in una delle sue sessantaquattro off shore di Antigua. Ma già, dimenticavo: come diceva mons. Fisichella anche il bunga bunga con ministre, attricette, veline e minorenni  così come le bestemmie e la comunione ai pluridivorziati deve essere contestualizzato. In parole povere se a praticarli sono i potenti bastano un paio di pater nostrer ed un po’ di leggine giuste: che sia per caso proprio questa la teoria alla base delle famose radici cristiane della Lega? Lui intanto sostiene di amare le donne ( però solo quelle della mitica “Orgettina” che gliela sventolano davanti: le mogli infatti le ha inesorabilmente  pluricornificate e  la povera Rosy Bindi la insulta tutti i giorni)e di aiutare i bisognosi: chissà se telefonerebbe con la stessa veemenza anche per difendere le ragioni di un povero disoccupato, di un padre di famiglia cassaintegrato o magari di un altro ladruncolo extracomunitario non accessoriato con tette xxl e non habitué delle sue cenette con bunga bunga incorporato (magari tentando di spacciarlo per il cugino del cammello di Gheddafi). &lt;br /&gt;Pur non amando il gossip, ammettiamo che saremmo tanto curiosi di conoscere l’identità delle fantomatiche ministre partecipanti alle festicciole, anche se in realtà qualche sospetto in proposito ce l’avremmo: vuoi vedere che si trattava proprio di Sacconi e di Brunetta?. E poi che squallore desolante  questo mondo nel quale vecchi porcelloni ai confini con la pedofilia se ne vanno in giro a reclutare povere minorenni disiminbite e disponibili da spedire in batteria nelle seratine hard dell’attempato mandrillone. Capitasse una cosa del genere ad un qualunque genitore di ragazza una minorenne altro che madonnina, ci sarebbe da stampargli sul faccione come minimo una scarpata col tacco della Fascianchè tale da fargli cascare per terra tutto quel cazzo di cerone assieme a tappetini cranici ed optional vari annessi e connessi (ecco a voi un inequivocabile esempio di clima d’odio comunista, povere vittime innocenti…). La stessa fascia dura e pura che oggi corre in suo soccorso dicendo che lui le donne le seduce: bello sforzo, tanto quando gli dice male poi le paga (sembra anche con posti da ministro e sottosegretario). Il capo bunga bunga comunque di spazzatura non intende più parlarne: lui infatti preferisce di gran lunga viverla. Per quanto riguarda quella di Napoli, le scorte non pubblicabili nei giornali di famiglia (magari perché troppo profumate) verranno fatte sparire entro tre giorni. E così, mentre Bertolaido fruga disperatamente tra i sacchetti alla  ricerca dei suoi preservativi usati con la massaggiatrice in tanga, chissà Gallo Cerone  a chi telefonerà stavolta. E soprattutto: lo farà di persona o incaricherà per suo conto il prode Cosentino?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I tre poveri negretti allo zoo vollero andar uno l’orso ne abbrancò e due soli ne restar&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Noi non teorizziamo né tantomeno pratichiamo l’informazione come strumento di ricatto politico(!), i nostri sono eccellenti prodotti editoriali (!!), non fabbriche di derisione, calunnie, disprezzo(!!!). Non ho mai usato né mai userò i miei mezzi di comunicazione per scatenare campagne di aggressione contro chi non è d’accordo con me, lascio questi metodi ad altri (!!!!). In effetti l’ultima affermazione non fa una piega: l’importante è che questi siano sempre ben posizionati sul suo munifico libro paga. D’altra parte il minuculpap dell’utilizzatore finale rappresenta la dimostrazione vivente di come una menzogna ripetuta all’infinito possa trasformarsi in verità condivisa, soprattutto se si possiede un intero impero mediatico per spacciarla e si può contare su almeno una buona metà della popolazione equamente distribuita tra qualunquistica indifferenza e colpevole narcosi (quando non vera e propria, sfrontata adulazione). Fantastica ad esempio la megaballa spaziale che vorrebbe il solo cavalier Pompetta perseguitato da tonnellate e tonnellate di processi (quando fin dai tempi di Tangentopoli tutti i principali gruppi imprenditoriali italiani sono finiti nel mirino della magistratura, Fiat, Coop rosse, Parmalat e Cirio tanto per citarne alcuni, al punto che qualcuno come il povero Gardini ci ha pure rimesso  le penne) dai quali sarebbe sempre uscito immacolato come una candida nipotina di Mubarak (menzogna n 12). In realtà, a parte qualche sporadica assoluzione spesso con formula dubitativa, Chiavatar è incappato in più o meno sedici processi, quattro dei quali ancora in corso, ed il più delle volte l’ha scampata solo grazie a prescrizioni ed opportune depenalizzazioni. Qualche esempio concreto? Processo per quattro tangenti alla guardia di finanza: primo grado, condanna. Appello: prescrizione per tre tangenti assoluzione con formula dubitativa per la quarta. Cassazione: assoluzione con formula dubitativa (in pratica la vecchia poco nobile insufficienza di prove). Processo “All Iberian uno” ( finanziamento illecito ai partiti: le mazzette partite da conti off shore Fininvest e dirette ai paradisi del latitante di Hammamet). Primo grado: condanna. Appello: concessione di attenuanti generiche e prescrizione. Cassazione: prescrizione. Processo “All Iberian due” ( falso in bilancio): proscioglimento di tutti gli imputati perché la contabilità venne si taroccata, ma poi Roma ladrona (Lega in testa, come sempre) ha spudoratamente quanto opportunamente depenalizzato il reato (quando si dice un miracoloso caso di autoassoluzione). Ed infine, per non dilungarci troppo, il celeberrimo processo Mondadori,  quello nel quale bunga bunga man è stato beneficiato con le attenuanti generiche ( in quanto incensurato anche grazie alle false testimonianze del corrotto Mills)  riconosciuto corruttore semplice e prescritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I due poveri negretti stanno al sole per un po’ un si fuse come cera uno solo ne restò&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso l’Unto dal cerone rispolvera nientemeno che la rivoluzione liberale ( la aspettiamo tutti da diciassette anni), ma chi ancora si beve ancora la truffaldina propaganda del mitico inventore del “meno tasse per tutti”, invece di continuare ad implorare di lasciarlo lavorare ( menzogna n 13: lavora infatti benissimo e si produce tonnellate di leggine ad personam), dovrebbe ricordare, ad esempio, la più colossale opera di presa per il culo mediatica della storia delle telecomunicazioni planetarie: il “contratto con gli italiani”!  “Nel caso in cui al termine di questi cinque anni di governo almeno quattro di questi cinque punti non fossero raggiunti mi impegno a non presentare la mia ricandidatura alle prossime elezioni” (menzogna n 14). Si partiva con il fisco e le tanto sbandierate due aliquote: qualcuno per caso le ha mai viste? Poi sotto con le città più sicure con tanto di statistiche ufficiali concordi nel certificare il contrario. Meno di un quarto dei pensionati teoricamente aventi diritto ottennero poi una pensione minima elevata ad un milione di lire al mese. Il miraggio del milione di nuovi posti di lavoro si ridusse in pratica a poche briciole ed oggi  registriamo drammaticamente una disoccupazione giovanile al 29%! Per quanto riguarda i nuovi cantieri gli unici aperti sono stati quelli sul suo cranio e sulle labbra e le tette delle mitiche Orgettine. Ma soprattutto l’attempato Pinocchio di Arcore, al quale per ogni menzogna pronunciata non cresce il naso ma qualche altra cosa assai più spendibile nei mitici Bunga a Bunga, non ha mantenuto all’impegno più importante di tutti: quello di levarsi finalmente dalle palle causa manifesta incapacità ed indegnità alla carica come gli chiedono da tempo oltre il sessanta percento degli italiani.&lt;br /&gt;Perché in fondo è proprio lui ad impersonare una colossale bugia vivente inversamente proporzionale alla sua statura alla quale incredibilmente molte persone ancora credono o almeno si sforzano di continuare ostinatamente a farlo (menzogna finale): il “grande imprenditore”, quello che si è fatto da solo magari con l’aiutino di capitali provenienti da chissà dove, con in tasca la tessera P2,  con san Bottino a proteggerlo ed a legiferare per lui ( ben remunerato, si intende), con l’eroico Mangano nella stalla e Dell’Utri al suo fianco mentre il povero Borsellino (opportunamente ed eternamente dimissionato) iniziava a spiegarci  come i mafiosi riciclavano alla grande enormi quantità di capitali al nord grazie alla cortese collaborazione di imprenditori assai spregiudicati ( ma per il fido prefetto Lombardi, quello che riceveva con tutti gli onori la pericolosissima pupa del narcos habitué dell’orgettina, la mafia in Lombardia non esiste). L’uomo che non paga mai le donne, casomai da buon utilizzatore finale lo faceva fare al fido Spinelli ( come dire: una vita a farsi il mazzo sui libri per poi finire a fare il porcomat per le smanie lussuriose di un vecchio satiro). Quello che non si accompagna alle minorenni ed allora dovrebbe spiegarci le parole della moglie, i sodi ( pare) versati alla mamma di Noemi e le celle del telefonino di Ruby rubasoldi agganciate per ben nove notti nel bordello di Arcore. L’ingenuo play boy in buona fede che telefona dodici volte in questura perché sinceramente preoccupato per la povera nipotina di Mubarak ( a proposito: che ci faceva tutte quelle notti in casa sua?) salvo poi affidarla ad una prostituta extracomunitaria (davvero un bell’esempio di politica estera da statista!). Quello che organizza solo cenette simpatiche e di classe alle quali le signore sono pregate di presentarsi in massa e vestite solo da sexy infermiere e porno poliziotte. L’uomo nuovo in realtà vecchissimo, il figliolo prediletto della prima repubblica distante a chiacchiere dal teatrino della politica in realtà abbarbicato alla poltrona come una cozza, impegnato in un’epocale operazione di trasformismo mercantile per tenere in piedi la sua traballante armata Brancaporcone. Insomma un caso umano esteso a tutta la corte di zerbini genuflessi, una parabola oscura fatalmente discendente e falsamente scintillante che la storia si incaricherà di confinare a metà strada tra la cronaca giudiziaria ed un trattato di psicopatologia. Potrà durare ancora ? Certo, ma noi tutti resteremo qui in  fiduciosa e paziente attesa perché tanto prima o poi inevitabilmente..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il povero pompetta in un bosco se ne andò, ad un pino s’impiccò e nessuno ne restò..&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-3814326634287935097?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/3814326634287935097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/3814326634287935097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2011/02/dieci-piccoli-indiani-bugiardi-versione.html' title='Dieci piccoli indiani bugiardi versione completa ( Piccolo manuale di resistenza umana contro le menzogne del regime)'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-1939550384179941285</id><published>2011-01-29T02:54:00.000-08:00</published><updated>2011-01-29T02:57:46.806-08:00</updated><title type='text'>Il Corriere della Sega</title><content type='html'>Questo porno show politico giudiziario a base di intercettazioni hard e testimonianze a luci rosse ha finito per stravolgere i costumi nazionali al punto tale che molti genitori pare abbiano sorpreso i loro figlioli adolescenti  intenti a smanettare furiosamente col quotidiano di via Solferino mentre le società scientifiche segnalano una singolare riduzione del visus tra i lettori della Stampa, di Repubblica e del Fatto Quotidiano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( quelli del “Giornale” sono già accecati da un bel pezzo)&lt;/span&gt;. In effetti quell’universo perverso e godereccio che emerge sempre più in tutta la sua incredibile similitudine con le antiche trame di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Giovannona Coscialunga” e “L’infermiera ci sta col colonnello”&lt;/span&gt;, indipendentemente da quello che sarà l’esito del processo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(proviamo ad indovinare basandoci su una sconfinata letteratura: prescrizione!)&lt;/span&gt;, risulta così spudoratamente affine a quello rilanciato su scala planetaria (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; ecco un altro buon motivo per sloggiare al più presto)&lt;/span&gt; del patetico italiota cafone, bugiardo, misogino ed eternamente arrapato che non si capisce come uno come Mubarak abbia potuto lasciare che la sua nipotina trascorresse ben nove notti nella sala del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Bunga Bunga”&lt;/span&gt; del vecchio satiro in pompetta con il quale inoltre intratteneva una intensa attività telefonica e del quale collezionava quelle misteriose bustine piene di banconote così familiari in quel dell’”&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Orgettina&lt;/span&gt;”. Come è noto elargite con puro spirito ecumenico e solidale, lo stesso che ispirò la compulsiva serie di telefonate in questura per strappare l’illustre minorenne (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;a detta dei conoscenti escort e ladra: non ci sono più le egiziane di una volta!)&lt;/span&gt; dalle grinfie dell’odiato giudice minorile per affidarla alle più rassicuranti e soprattutto adeguate cure di una zoccola brasiliana. Ma tant’è: questo evidentemente è il senso dell’umanità nell’Italia dei gerontoporcelli che definiscono “cosiddette” le signore che non gliela danno a pagamento ed organizzano sbarchi in Normandia di giovani assatanate di soldi e di carriera al fine di sollazzare le fantasie senili e patologiche del vecchio satiro. Stiamo dunque parlando di batterie di spregiudicate &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(e spesso minorenni&lt;/span&gt;) prostitute?  Piano con le definizioni! Un illustre opinionista del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Corriere della Sega”&lt;/span&gt;, uno di quelli pagati un tanto al chilo (di lingua) che hanno trascorso tutta la loro povera esistenza sotto il padrone sbagliato ( &lt;span style="font-style:italic;"&gt;prima il latitante di Hammamet, poi il mandrillo di Hardcore&lt;/span&gt;) ha illustrato infatti una sua personalissima teoria: una donna consapevole della fortuna che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“la natura le ha riservato”&lt;/span&gt; e che voglia renderne partecipe un uomo magari ricco e potente per tornaconto personale non è detto che sia una mignotta. Interessante teorema: chissà se si riferiva a sua madre. &lt;br /&gt; Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cavalier pompetta&lt;/span&gt; intanto, asserragliato nel lettone rotondo ed in piena crisi di astinenza da pilu, sfoggia attraverso videomessaggi compulsivi il  suo miglior vittimismo persecutorio ed indignato di stampo craxian pidduista e convoca il  gregge di servitori nani e ballerine in piazza in difesa del suo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“culo flaccido&lt;/span&gt;”. Si preannuncia pertanto una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sbracatissima ed ultracafona “orgettina”&lt;/span&gt; alla quale le signore sono pregate di presentarsi agghindate da sexy infermiera o porno poliziotta. Eventuali toghe a luci rosse verranno ritenute incompetenti ed indirizzate a lezione di stile dall’igienista sessuale personale del vecchio satiro seriale. Per l’occasione, nel nome della sacralità della famiglia e per placare i turbamenti della Santa Sede, verranno allestiti dei baby parking la cui gestione verrà affidata direttamente a Lele Mora ed Emilio Fede. Nel corso della manifestazione il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Popolo Dei Ladroni&lt;/span&gt; illustrerà le sue prossime riforme della giustizia: spostamento del tribunale di Milano in uno scantinato all’Orgettina, maggiore età portata a cinque anni, istituzione del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“processo basso” (impunità per tutti gli arrapati mafiosi e corruttori al di sotto del metro e quaranta)&lt;/span&gt; ed inasprimento delle pene contro i puttanieri al fine di sgominare la concorrenza al nano. Al termine della parata le cortigiane saranno invitate a ritirare l’apposita bustina bianca direttamente dal rag. Spinelli mentre ai profilattici usati provvederà tempestivamente la già collaudata scorta di Bertolaido&lt;br /&gt;A questo punto, al netto della nebulosa sapientemente diffusa a piene mani dalla disinformazione di regime (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; signorina Signorini: ma dove è finita la nuova fidanzatina di papi: l’avrà mica violentata lo ziaccio di Ruby? Ma Mubarak è pure stupratore?)&lt;/span&gt; e limitandosi ad osservare sbigottiti i FATTI che emergono oltre ogni ragionevole dubbio &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( in realtà già dai tempi delle dichiarazione di Veronica e delle poco edificanti vicende di Noemi e della D’Addario)&lt;/span&gt; viene da chiedersi sommessamente se esista ancora in questo povero paese uno straccio di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;dignità di destra&lt;/span&gt;: sembrerebbe proprio di no nel vedere come si sono asserragliati nel bunker immolati a difesa del culone molle e flaccido del padrone tutti i servi, le cortigiane siliconate ed i leghisti pretoriani della neo Roma ladrona (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; e porcellona&lt;/span&gt;) . Sarà questa prova di vero amore? La risposta l’ha fornita, in un inconsapevole slancio di sincerità, la protesi di Ghedini al ministero di grazia ( ricevuta) e giustizia:&lt;span style="font-style:italic;"&gt;”Potrebbe esistere il Pdl ( discendente di quella Forza Italia creata da  papi  in società con un condannato in appello per mafia ed uno in via definitiva per corruzione) senza Berlusconi? Certo che no, il nostro è un movimento tutto fondato sul suo carisma e sulla sua capacità di leadership”&lt;/span&gt;. In soldoni: sui suoi quattrini e sul suo sconfinato impero mediatico accaparrato solo grazie alle leggine compiacenti del Caf ed alle sentenze acquistate nel porto delle nebbie. Il Pdl: il comitato elettorale permanente che reclama a gran voce la presunzione di innocenza (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; leggi: impunità a vita&lt;/span&gt;) ed il diritto alla privacy (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; leggi: libertà di sputtanare il paese che indegnamente rappresenta abbandonandosi a festini orgiastici con prostitute maggiorenni e non )&lt;/span&gt; per il puttan lover atteso da quattro  processi per prostituzione minorile, concussione, corruzione e reati fiscali vari mentre invoca a gran voce le dimissioni di Fini, neanche raggiunto da un avviso di garanzia, per un appartamentino forse del cognato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(vatti a fidare degli pseudo documenti provenienti da uno piccolo paradiso fiscale fantoccio nel quale galleggiano depistatori di ogni genere e grado e veri squali alla Lavitola)&lt;/span&gt;. Lo stesso predellino ad personam che spaccia il padrone per un povero perseguitato (lo è, ma solo da se stesso). Che oggi si scaglia contro le intercettazioni delle chat line di Chiavatar mentre ieri brindava in attesa di pubblicare nei media di famiglia quelle di Fassino.Che blatera su centinaia di processi quando invece sono stati al massimo sedici, quattro dei quali ancora in corso. Che mistifica fantomatiche assoluzioni per impunità, prescrizioni e depenalizzazioni ghedinodirette. Che denuncia imperterrito un’inesistente giustizia politicizzata praticando in realtà a piene mani una spudorata politica giudiziarizzata e stroncando col dossieraggio taroccato tipico del metodo Boffo qualunque sia pur pavido dissenso. Che spaccia la frottola di un cavaliere mai indagato prima del ‘94 quando invece già nel ‘92 si era beccato una condanna per falsa testimonianza P2 mentre i suoi stessi sodali dichiaravano che se non entrava in politica finiva sotto i ponti oppure in galera. Insomma, carissimo ed inesauribile &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mandrillo&lt;/span&gt;: oltre che dalle ragazze che forse ti illudi di conquistare ma che in realtà al rientro dai festini parlano di te solo come un vecchio patetico e flaccido da spolpare e magari anche ricattare e derubare,  guardati bene anche da coloro che ti circondano e ti adulano perché non è del tuo nobile culo  che si preoccupano ma dei loro perennemente dilatati e siliconati destinati a sprofondare in una gigantesca e maleodorante discarica appena un istante dopo la tua prima o poi inevitabile caduta.&lt;br /&gt;Quella che emerge è insomma la tragedia di un paese da anni prigioniero di un miliardario dal losco passato reso tanto più ridicolo proprio dal suo smisurato potere, della sua volgare ricchezza, dal suo immorale stile di vita, dalla sua maschera bolsa, dal servilismo senza se e senza ma dei suo miracolati, dal fanatismo dei suoi elettori che incredibilmente si bevono tutte le sue balle e non mostrano un briciolo di dignità ed amor patrio neanche dinnanzi a tutta questo squallore. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Finche c’è lui io mangio”&lt;/span&gt;: sono parole della nipotina di Mubarak ma evidentemente quelli che mangiano finchè lui sta lì sono molti ma molti di più&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-1939550384179941285?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1939550384179941285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1939550384179941285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2011/01/il-corriere-della-sega.html' title='Il Corriere della Sega'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-2956124482678382872</id><published>2010-11-25T12:18:00.000-08:00</published><updated>2010-11-25T12:27:58.254-08:00</updated><title type='text'>Piccoli pensieri sulla riva del fiune ( in attesa del cadavere del nemico...)</title><content type='html'>-Quel grandissimo permaloso di un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ministro del terrore&lt;/span&gt; scippa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( chissà perché..)&lt;/span&gt; a magistrati e forze dell’ordine la medaglietta per l’arresto di latitanti mafiosi e camorristi fino al numero due nella lista dei più pericolosi al mondo. Per vedere finalmente in galera anche il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;numero uno&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( il più crudele, malvagio e congenitamente privo di scrupoli di tutti)&lt;/span&gt; dovremo però attendere che prima la consulta si pronunci su quella gran porcata chiamata legittimo impedimento…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Nel frattempo la sentenza &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dell’Utri&lt;/span&gt; ci ha chiarito una volta per tutte che il “senatore” è stato mafioso si, ma solo fino al 1992. Dopo di che si sarà redento? Macchè: dopo è stato promosso in Forza Italia! Nella sentenza i giudici ci spiegano anche, tra le altre cose, che lo stalliere Mangano fu inviato dallo stallone di Arcore esclusivamente con funzioni protettive: doveva difendere infatti Cosa Nostra dal cainano…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Dell’Utri dunque mediatore con la mafia, Cosentino con la camorra, Previti con i magistrati a buon mercato, Mills con le società off shore, Bettino ed i craxiani con i fasti della prima repubblica, la P3 con catastrofi &amp; appalti ed Emilio Fido, Tarantini e Lele Mora  con le gnocche maggiorenni e non: quando si dice il nuovo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;miracolo italiano&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;-&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Papino&lt;/span&gt; intanto custodisce nel cassetto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(accanto alla pompetta ed agli aggiornamenti satellitari degli  indirizzi delle migliori zoccole d’Italia: non sia mai dovesse capitare un rimpasto di governo&lt;/span&gt;) il suo prossimo predellino nuovo di zecca, ma sbaglia chi ritiene che come al solito nome e simbolo siano stati  imposti dall’alto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( la decisione è maturata infatti ampiamente al di sotto il metro e cinquanta)&lt;/span&gt; e siano il frutto di una scelta solitaria: il boss ha infatti prima consultato l’amatissimo specchio delle sue brame. E comunque è ormai ben chiaro a tutti cosa rappresentino per lui i suoi partiti: semplicemente il prolungamento del pene….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Primo teorema di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ghedini&lt;/span&gt;: la cosa più bella della vita non è quando ti dicono ti amo, è quando ti dicono sei prescritto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marroni &lt;/span&gt;è molto offeso con Saviano: che in Lombardia ( &lt;span style="font-style:italic;"&gt;in particolare ad Arcore&lt;/span&gt;) ci fossero imprenditori collusi con la mafia loro della Lega infatti lo dicevano già dieci anni orsono (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; prima della schiavitù&lt;/span&gt;). Così per mostrare ai secessionisti con le braghe le sue pallette verdi il terribile se ne va da Fazio pronto ad “elencare” tutti i suoi arrestati. Noi gli elenchiamo invece le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;leggi&lt;/span&gt; che lui ed i suoi alleati hanno votato o avrebbero voluto votare in tutti questi interminabili anni di governo: falso in bilancio &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(abolizione)&lt;/span&gt; 1 e 2, legge sulle rogatorie, legge Cirami, lodo Maccanico - Schifani, legge ex Cirielli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(faceva schifo pure a lui)&lt;/span&gt;, condono sulle tangenti, condoni e scudi fiscali a volontà, giro di vite sulle intercettazioni, legge Gasparri, decreto salva Rete 4, aiuti di stato ai decoder, indulto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(votato anche  da Forza Italia: serviva come il pane anche a  loro&lt;/span&gt;), lodo Alfano, lodo Alfano bis, lodo Alfano costituzionale, scandalo quote latte, legittimo impedimento, prescrizione breve e processo breve. Ecco poi l’elenco di alcuni dei suoi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;alleati&lt;/span&gt; più fedeli: Dell’Utri, Previti, Cosentino, Caliendo, Mills, Brancher, Scajola, Verdini, Bertolaido, Totò Cuffaro, Graviano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( il mafioso che non parla al contrario di Spatuzza)&lt;/span&gt;, Mastella, Mangano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( l’eroe di Arcore&lt;/span&gt;). Ed ecco infine alcuni dei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;processi&lt;/span&gt; che hanno coinvolto o coinvolgono il loro mentore nonché padrone: falsa testimonianza P2 ( condanna pre-1994), tangenti alla guardia di finanza, All Iberian 1 e 2, falsi in bilancio, appropriazioni indebite e frodi fiscali varie,  lodo Mondadori (corruzione), Sme Ariosto 1 e 2, corruzione Mills, diritti televisivi, consolidato Mediaset. In effetti signor ministro nell’eterna lotta tra mafia e stato nessun governo aveva mai fatto tanto quanto voi: contro lo stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-L’aspirante &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ribelle delle papi opportunità&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(appena rientrata nel porcile, pardon: nell’ovile&lt;/span&gt;) a causa della sua amicizia con Italo ha rischiato un terribile contrappasso: poteva infatti cadere per colpa di un Bocchino! Adesso qualcuno ingenuamente si chiede quali saranno le sue prossime mosse: le possibilità che una ministra riscaldata come lei si dimetta sono pari a quelle che Bin Laden entri nei boy scout, comunque per saperne di più basterà consultare il caledario. Intanto, devota più che mai a Papi Pio, dichiara che lui si che li capisce i problemi delle donne: in Campania infatti detta sempre legge Cosentino  però in compenso gli ha consigliato un ottimo infuso contro dismenorrea e sindrome premestruale..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; intanto è sempre più furioso contro l’informazione Rai: chissà se ce l’ha con quel direttore disonesto che tentava di spacciare una prescrizione per assoluzione. Papino si dichiara inoltre indignato per le critiche della stampa sul caso Napoli: lui infatti aveva intimato alla monnezza di sgombrare entro tre giorni &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( Bertolaido ha in effetti immediatamente fatto fagotto) &lt;/span&gt;ma questa si è rifiutata di obbedirgli. E così il boss non riesce a proprio  capacitarsi di come un sacchetto di monnezza possa mostrare molta ma molta più dignità dei vari Gasparetto, Sandrino e La Rissa messi assieme…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- In conclusione nessuno osi sostenere che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;papino&lt;/span&gt; non ha fatto abbastanza per il suo paese: ha perfino telefonato in questura spacciandolo per la nipotina di Mubarak! Peccato però che, una volta concretizzata l’evasione, l’abbia affidato come al solito a mignotte. Perché in fondo per lui da sempre la vita, gli affari e la politica sono sempre il solito colossale, pirotecnico bunga bunga….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-2956124482678382872?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/2956124482678382872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/2956124482678382872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/11/piccoli-pensieri-sulla-riva-del-fiune.html' title='Piccoli pensieri sulla riva del fiune ( in attesa del cadavere del nemico...)'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-6256912365332615349</id><published>2010-11-18T04:49:00.000-08:00</published><updated>2010-11-18T05:00:25.686-08:00</updated><title type='text'>Natale ad Antigua</title><content type='html'>Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nano&lt;/span&gt; è tratto: indossato doppiopetto d’ordinanza, anfibi col tacco e trucco barricadiero papino si prepara a galleggiare almeno fino al 2020, altrimenti che razza di tappo sarebbe. E soprattutto dovesse mai perdere la sua unica assicurazione a vita contro i magistrati (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;la poltrona&lt;/span&gt;) cosa gli racconterebbe poi al povero Ghedini sempre più cachettico per la faticaccia immane di tenerlo fuori di galera? Per illustrare le sue strategie belliche ad un gregge imbufalito per il tradimento dei finiani ma più che mai disposto ad immolarsi nel sacro nome dell’eterna impunità il padrone in carne ed ossa si recherà così al più presto nei suoi tele salotti preferiti: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Bunga a Bunga”&lt;/span&gt; ed il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tiggiano&lt;/span&gt; di Minzolingua. E per rendere la propaganda sul governo fannullone ancora più incisiva ed efficace &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;papino&lt;/span&gt; sta meditando di sfoderare la sua invincibile arma mediatica da fine del mondo: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la gnocca&lt;/span&gt;. Cosi, tormentato dalla gelosia e stravolto dall’invidia per il successo dell’odiatissimo programma di Fazio e Saviano, il ducetto bonsai apparirà in video accompagnato da tutte le sue ministre, sottosegretarie e candidate coccodè in un nuovissimo programma a reti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(a due piazze)&lt;/span&gt; e materassi unificati dal titolo: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Vieni insieme a me”&lt;/span&gt;. D’altra parte, come spiega l’anemico Sallusferatu ad un atterrito pubblico televisivo istintivamente con le mani a protezione del collo, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;crisi&lt;/span&gt; esisterebbe solo nel palazzo, come evidenziato dal travolgente successo della nostra destra papulista alle recenti elezioni regionali. Già, parliamo proprio di quelle consultazioni alla vigilia delle quali un  papino in overdose da sondaggi (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; taroccati&lt;/span&gt;) vagheggiava nientemeno che il 50%, per poi fermarsi malauguratamente attorno ad un misero 35 &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(adesso le più ottimistiche delle previsioni lo segnalano al 28)&lt;/span&gt;. Quelle stesse delle &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“schiaccianti”&lt;/span&gt; vittorie in Piemonte grazie a 9000 voti di differenza, decine di migliaia dei quali quanto meno sospetti, con la lista dei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Pensionati per Cota&lt;/span&gt;” ancora sub sudice e tante grazie ai casti e puri  sognatori del movimento a cinque stelle (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; le ha viste solo il centrosinistra)&lt;/span&gt;. Oppure quelle nel Lazio dove la Polverini Silvani vien dal Trullo ha prevalso solo grazie al pingue Alfredino che con la sua bulimia le ha tolto dalle palle l’ingombrante lista del Pdl, o magari in Campania dove Caldoro ha trionfato nonostante Cosentino e gli amichetti della P3 tentassero di dargli del recchione &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( ci avevano preso gusto nella vicenda Boffo)&lt;/span&gt;. Senza  calcolare ovviamente la vocazione maggioritaria al suicidio di quel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Piddì&lt;/span&gt; che però almeno adesso ha trovato l’arma finale per non soccombere più nei confronti con papino: perdere prima le primarie. La propaganda del Miniculpap intanto affila le sue armi elettorali: questo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;governo&lt;/span&gt; si che ha fatto le riforme, vedi ad esempio quelle del cranio del presidente Belfagor. Certo che si è occupato dei problemi della gente, come dimostrano le infinite discussioni su Lodo Alfano, processo breve, legittimo impedimento ed intercettazioni. E’ vero: servono solo ad un unico cittadino &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“super partes” (guarda caso sempre lo stesso)&lt;/span&gt; ma da qualcuno si doveva pur cominciare. E poi sotto con  i conti pubblici che sarebbero in perfetto ordine, e giù con impropri paragoni con Grecia, Irlanda e Portogallo quando invece  i nostri punti di riferimento più adeguati sarebbero ormai al massimo il Ruanda e lo Zimbabwe. Certo commetteremmo un peccato mortale nel sottovalutare il radicamento di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chiavatar&lt;/span&gt; e la sua enorme esperienza in campagne elettorali, unico settore nel quale eccella per davvero avendone collezionate almeno sei. Capita quotidianamente di imbattersi in tanti sprovveduti stupiti di come ancora circa 30 elettori su cento (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; dunque, calcolando la totalità dei cittadini, al massimo un italiano su quattro: altro che tutto il popolo sovrano!&lt;/span&gt;) abbiano il coraggio di votare per il partito personale di un simile avanzo di balera (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ma non di galera, causa prescrizioni a raffica)&lt;/span&gt;. Poveri ingenui: provate infatti a sommare ipoteticamente tutti i voti degli affiliati o dei semplici simpatizzanti di mafia, camorra e ndrangheta e dei loro familiari, degli evasori fiscali, dei corrotti e dei corruttori, dei pregiudicati di ogni ordine e grado, di affaristi e faccendieri, dei furbetti, di massoni vecchi e nuovi, di puttanieri, zoccole ( &lt;span style="font-style:italic;"&gt;però solo quelle maggiorenni&lt;/span&gt;), aspiranti cubiste o veline con manager rampanti al seguito, della sterminata pletora dei nipoti di Mubarak ed ecco che otterrete il blocco sociale di riferimento del gregge: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;i colpevoli&lt;/span&gt;. Possibile, direte voi, che non si trovi tra di loro magari per sbaglio neanche un innocente magari un po’ coglione però almeno in buona fede? No: non c’è! Nella migliore delle ipotesi si tratterebbe infatti di complici e fiancheggiatori, un po’ come quelli che fanno il palo oppure nascondono il boss nel sottoscala. A questi vanno poi aggiunti tutti i dipendenti, i servitori per indole ed infine quei poveri craxiani dall’animo talmente corroso dall’eterno odio anticomunista da rappresentare un caso umano ancor prima che politico.Per fortuna però adesso, grazie al risveglio dei fasci viventi (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; Fli&lt;/span&gt;),  tutti coloro che un tempo dichiaravano di votare per il gregge turandosi il naso solo per mancanza di valide alternative anticomuniste non avranno più alibi: se continueranno a votare papi lo faranno infatti con le narici belle libere ed i calzoni calati fino alle caviglie.&lt;br /&gt;Infine desideriamo segnalare finalmente il trionfo della giustizia e della verità: a Piazza della Loggia scoppiò infatti solo una caldaia, ad Ustica un aereo precipitò a causa dei gabbiani, Moro si suicidò nel portabagagli della sua utilitaria e l’Italicus imboccò malauguratamente una  galleria contromano per colpa di un macchinista alcolizzato e comunista. Perché da sempre in fondo in questa nostra povera Italia ogni processo in realtà non è né breve né lungo: è soltanto inutile..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-6256912365332615349?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6256912365332615349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6256912365332615349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/11/natale-ad-antigua.html' title='Natale ad Antigua'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-1711023685758918206</id><published>2010-11-14T04:34:00.000-08:00</published><updated>2010-11-14T04:43:07.895-08:00</updated><title type='text'>Tu chiamale se vuoi mozioni</title><content type='html'>Cronache da un paese sull’orlo di una crisi di nervi: dopo i cassaintegrati sui tetti ed i clandestini sulla gru  la cronaca ci segnala oggi la protesta un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;anziano esagitato &lt;/span&gt;issatosi sulle tegole di Palazzo Madama. Ma mentre gli extracomunitari dovranno rispondere solo di quel reato di clandestinità tanto caro al ministro del terrore &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(basta che non coinvolga zoccole e parenti di Mubarak)&lt;/span&gt;, l’arzillo vecchietto è atteso da circa vent’anni dai tribunali di mezza Italia per rendere finalmente conto di cosucce tipo corruzione e reati finanziari e fiscali di ogni ordine e grado. L’aspetto positivo dei tutta questa faccenda è che almeno adesso &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il gregge del predellino&lt;/span&gt; ha  finalmente gettato la maschera per rivelarsi quello che in realtà è: un comitato personale permanente a garanzia dell’impunità del capo. Se così non fosse potrebbero infatti tranquillamente ricomporre la crisi, scegliersi tra le loro file un altro premier  ed esprimere un nuovo governo con una maggioranza allargata senza così perdere il comando, vanificare la recente vittoria elettorale e gettare il paese nel caos in un momento tanto delicato. Troppo semplice, se &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;bunga bunga man&lt;/span&gt; infatti (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; al quale, come tutti tranne le pecore sanno benissimo, non gliene può fregare di meno del paese, della volontà popolare e del fardello di governare)&lt;/span&gt; schioda le sue personali ed impunite chiappe dalla poltrona di alta discarica dello stato addio scudi, scudetti, legittimi impedimenti e lodi vari: si va dritti in tribunale e vista ad esempio la sentenza definitiva del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;caso Mills&lt;/span&gt; ( &lt;span style="font-style:italic;"&gt;quella che Mastro Minzo spacciò per assoluzione: d’altra parte questi qui festeggiano pure la condanna in appello per mafia)&lt;/span&gt; con esito prevedibilmente catastrofico. Non per niente adesso i suoi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;maggiordomi&lt;/span&gt;, sconvolti dall’insonnia e da terrificanti attacchi di panico, si spingono ad evocare nientemeno che piazzale Loreto, peccato però che il destino di un attrezzo del genere potrà compiersi al massimo tra Pigalle ed il Bagaglino.&lt;br /&gt;Nel frattempo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bragheheart&lt;/span&gt;, dopo averci fracassato i testicoli per decenni contro il nepotismo dei terroni, si porta appresso la trota pure quando entra dentro al cesso. Difesa ad oltranza della peggior casta, complicità con i vecchi puttanieri, vertici segreti, crisi pilotate e giochetti di palazzo peggio che nei bei tempi andati, baronie esasperate: abbiamo capito finalmente  in cosa consista questa loro benedetta &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Padania&lt;/span&gt;, nella peggiore Italia elevata all’ennesima potenza. &lt;br /&gt;La crisi intanto costringe il leader del Copulo delle Liberà a concludere precipitosamente il suo viaggio in &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Corea&lt;/span&gt;: si era già presentato al vertice così azzoppato che al posto di G 20 lo avevano ribattezzato 19 e mezzo. Per lui, poveretto, deve essere stata davvero una fuga dolorosa: rinunciare a fare le corna ad Obama, toccare il culo alla Merkel, bestemmiare attorniato da maggiordomi perennemente in estasi per contratto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( nessuno infatti che lo ami per davvero come il povero Sandrino&lt;/span&gt;) e raccontare l’ultima sui froci ebrei malati di aids deve essere stato  davvero un sacrificio. Aggiungiamo poi che, vista l’altezza media della popolazione locale, almeno in quel d’oriente i suoi piedini potevano risparmiarsi l’atroce supplizio delle stamaledettissime scarpette col tacco. Del resto in questi giorni che per lui oltreconfine marcasse male lo si era già capito dai titoli di tutta la stampa planetaria e la conferma si era  avuta con la disposizione dei posti alla cena di gala: la nostra diplomazia aveva infatti fiutato il peggio non appena identificato il seggiolone in cucina accanto al tavolo della servitù. Bisogna però riconoscere che l’operosa e previdente  Corea si era adeguatamente preparata per accogliere il nostro premier: fin dalla sera prima del suo arrivo era infatti scattato il coprifuoco per le minorenni. &lt;br /&gt;Adesso però la battaglia politica si sposta alla camera ed al senato laddove &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“I love shopping”&lt;/span&gt; si scatenerà senza esitazioni nella solita campagna acquisti faraonica. Lui infatti i giochetti di palazzo li disprezza solo a chiacchiere, anche se di certo preferisce di gran lunga quelli da camera da letto. Non ci resta dunque che confidare nella coerenza e nella dignità dei finiani, mai come in questo caso infatti non possiamo che concordare con il povero &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Veltroni&lt;/span&gt;: non si interrompe una mozione..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-1711023685758918206?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1711023685758918206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1711023685758918206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/11/tu-chiamale-se-vuoi-mozioni.html' title='Tu chiamale se vuoi mozioni'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-5429336547880697101</id><published>2010-11-11T08:42:00.000-08:00</published><updated>2010-11-11T08:44:56.418-08:00</updated><title type='text'>La fisica del fango</title><content type='html'>Galleggiare oppure andare a fondo, questo è il dilemma. Sapendo benissimo di quale poco nobile materia siano in realtà composte questa maggioranza ed il leader del Copulo delle Libertà propenderemmo decisamente per la prima ipotesi. Certo lo spettacolo del povero Sandrino trinceratosi eroicamente al centro esatto dell’occhio del ciclone ed intento a difendere appassionatamente il suo signore sputtanato risulta sempre toccante e commuovente quasi come il finale di Ghost. Il sommo poeta di Arcore nonché ministro della devozione e’ infatti così intimamente convinto della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Sua”&lt;/span&gt; infallibilità ed approva così incondizionatamente il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Suo”&lt;/span&gt; operato che quando lo hanno avvertito del crollo di Pompei (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;non prima però di aver dato una ripassatina al Bignami ministeriale&lt;/span&gt;) per spirito di emulazione ha subito provveduto a mandarci la Minetti. Bunga Bunga man intanto, da  buon vecchio furbacchione qual’è, ha fiutato come un cane da tartufo la ghiotta opportunità di sciacallare  nuovamente su una bella disgraziuccia ed ha immediatamente srotolato la lingua di Bruno Vespa offrendosi di ospitare tutti i gladiatori senza tetto nelle sue innumerevoli residenze private. Sembra che quelli destinatati a villa Certosa, terrorizzati dalla presenza del vulcano eruttante a festa e non disposti a farsi accompagnare da Lele Mora, alla prevedibile compagnia di Emilio Fede, Noemi e Topolanek abbiano preferito senza ombra di dubbio quella delle fiere . L’Italia nel frattempo appare flagellata da terribili catastrofi naturali: il Veneto è sommerso dalle acque, il nostro patrimonio culturale cade a pezzi e Sacconi parla alla conferenza sulla famiglia. In realtà ad essere preoccupati in questi giorni sono soprattutto i leghisti: mortificati per non aver potuto servire adeguatamente il loro sire nel caso della minorenne ladruncola extracomunitaria frequentatrice del palazzo adesso gli tocca pure assistere inermi allo smottamento post alluvionale del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Suo”&lt;/span&gt; tappetino cranico reso instabile da anni ed anni di infiltrazioni nel cerone. E così, mentre il ministro delle quote latte, l’ape Zaia, dichiara solennemente che anziché pensare ai terroni gladiatori  bisogna prima provvedere alla zucca pregiata di Cesare, sembra che Fido Bertolaido come estremo atto di devozione prima della meritata pensione abbia abbandonato lo sporting village e si stia adoperando per rizzollarla personalmente con le sue preziose manine da aspirante eroe nazionale appena &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ripassate”&lt;/span&gt; da una manicure brasiliana in topless inviatagli da Regina del Cacao Meravigliao. D’altra parte, come dice Sandrino, la colpa dei crolli è tutta del destino cinico e beffardo, le cose vecchie possono infatti schiantarsi al suolo da un momento all’altro: sarà forse per questo che mai come oggi il leader del Copulo delle Libertà appare così fragile? Certo, su questi benedetti leghisti non si può proprio fare affidamento. Prendiamo ad esempio il ministro del terrore: uno così coglione (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; o così in malafede)&lt;/span&gt; da credere che nel caso Ruby sia tutto in filato liscio come l’olio e che la fanciulla sia veramente stata identificata come la nipote di Mubarak potrebbe benissimo arrivare a convincersi che la trota sia il figlio di un ministro vero. Gianfranco Fini nel frattempo, appena risvegliatosi da un pisolino durato appena una quindicina d’anni, osa chiedere a Chiavatar nientemeno che le dimissioni (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;altrimenti i suoi arditi ministri e sottosegretari duri e puri lo prenderanno a dentate sulle ginocchia)&lt;/span&gt; e sogna un nuovo governo con Casini e lo stesso papino: ma valeva proprio la pena fare tutto questo bordello solo per ricreare il Polo? Le solite talpe di palazzo in realtà sussurrano che l’ex delfino la spina gliel’abbia già staccata da un pezzo:  prova ne sarebbe che durante l’ultimo festino proprio sul più bello gli si è improvvisamente sgonfiata la pompetta. Intanto i media come sempre inzuppano il biscotto nel gossip e scavano nel fango a caccia di pettegolezzi: così oggi ci tocca assistere ad istruttivi filmati amatoriali che illustrano un flusso ininterrotto di fanciulle scosciate in entrata ed in uscita  dalla reggia di Arcore, probabilmente sempre le stesse che conservano in memoria sul cellulare il numero diretto del presidente del consiglio (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;non sia mai che a qualche poliziotto venga  in mente di arrestarle o magari di chiedergli solo le generalità)&lt;/span&gt;: ma insomma, quante cazzo di nipotine c’avrà mai ‘sto coniglio di Mubarak? Sandrino però indignato negata tutto: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;”Io sono uno a sua disposizione, ho lavorato dieci anni a villa San Martino e conosco benissimo tutti quelli che la frequentano! “Lui” poi è un uomo generissimo dal  cuore nobile e stracolmo d’ amore: pensate che mi lascia perfino il giovedì pomeriggio libero!”&lt;/span&gt;. Le ultime indiscrezioni segnalano infine un grande ottimismo nel governo circa la possibilità di imbarcare nella maggioranza all’Udc: sembra infatti che Pierfornicando Casini, passando  per caso davanti alla villa di Arcore ed osservando tutto quel gran via vai di gnocca, abbia finalmente lasciato cadere ogni esitazione ed abbia solennemente dichiarato con piglio istituzionale da autentico statista: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Io centro!”&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-5429336547880697101?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/5429336547880697101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/5429336547880697101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/11/la-fisica-del-fango.html' title='La fisica del fango'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-4577654716332658082</id><published>2010-11-07T10:19:00.000-08:00</published><updated>2010-11-07T10:32:49.762-08:00</updated><title type='text'>Figli delle stalle</title><content type='html'>Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a piagnucolare. E così per l’atavica incapacità  del &lt;strong&gt;vecchio mandrillone &lt;/strong&gt;di tenersi ben allacciato il pannolone tutti quei poveri pretoriani da sempre oscillanti tra euforica isteria e psicotico vittimismo oggi si ritrovano sprofondati in un destabilizzante stato maniaco depressivo da tardo impero ed imminente, inevitabile decadenza. Alcune sere fa ad esempio un oscuro psichiatra dell’amore ancora in piena fase anale fuori tempo massimo disquisiva sorridente (&lt;em&gt;causa esaurimento scorte di vergogna&lt;/em&gt;) sulla &lt;em&gt;(quasi&lt;/em&gt;) onnipotenza del suo Signore, posizionandolo spudoratamente nell’Olimpo dei grandi uomini del fare: se si riferiva ai cazzi propri purtroppo non possiamo che concordare pienamente con lui…..&lt;br /&gt;Secondo il &lt;strong&gt;Miniculpap&lt;/strong&gt; infatti, dopo decenni di vantaggiosa rendita di posizione da tessera p2, smazzettamenti al Caf ed efficaci mediazioni da parte di dipendenti mafiosi pluriomicidi  ed ergastolani, &lt;em&gt;“Lui”&lt;/em&gt; discese in campo in campo nientemeno che per cambiare il nostro povero paese! Peccato però che oggi, a distanza di ben sedici anni da quella giornata infausta, ci ritroviamo ancora in piena emergenza economica, morale e sociale e rispetto ad allora sembriamo tutti più incazzati, incarogniti, rassegnati. Il centro dell’Aquila nel frattempo, set preferito delle ridicole fiction miracolistiche sulle spalle della povera gente, è sempre raso al suolo. Adesso poi si mette a crollare pure Pompei alla quale l’umile ministro (&lt;em&gt;in&lt;/em&gt;)competente  potrà dedicare al massimo una delle sue improbabili poesiole mentre il centro di Napoli affoga sempre nei rifiuti, anche se finalmente il problema spazzatura sta per giungere al suo epilogo naturale: &lt;strong&gt;Berolaido&lt;/strong&gt; infatti tra poco si toglierà dalle balle e noi potremmo fare un bel falò con tutti i suoi insignificanti maglioncini blu da centro estetico. Papi nel frattempo non trova niente di meglio da fare che alternare le sue solite battutacce da vecchia bettola ad auto glorificazioni decisamente fuori luogo: nessuno infatti a suo dire sarebbe più idoneo di lui, grazie al suo governo abbiamo scavalcato perfino il Ruanda nella classifica dei paese più corrotti mentre con le televisioni (&lt;em&gt; Masi dixit&lt;/em&gt;) abbiamo da tempo distanziato lo Zimbabwe. Il &lt;strong&gt;paese&lt;/strong&gt; Lui dunque lo ha cambiato eccome, peccato però che l’abbia fatto in peggio. In compenso allora aveva quasi le pezze al culo ed il fiato dei magistrati sul collo mentre oggi può ancora permettersi il lusso &lt;em&gt;(per poco&lt;/em&gt;) di comportarsi come un vecchio sultano decadente, è ricco sfondato e si è fatto pure opportunamente riadattare il codice penale su misura di quasi tutti i suoi processi: non c’è dubbio che sia proprio un vero uomo del fare! Soprattutto poi se parliamo di bunga bunga. A proposito del quale non finiremo mai di ringraziare coloro che almeno hanno avuto la decenza di silurarlo dalla conferenza sulla famiglia: non sembrava proprio il caso  neanche al fido Giovanardi, il buon samaritano secondo il quale il povero Cucchi fu ammazzato dalla droga e dall’anoressia (&lt;em&gt;non dalle bastonate&lt;/em&gt;) senza che nessuno da Palazzo Chigi si sentisse in dovere di spedire in suo soccorso non dico un’igienista dentale ma quanto meno una callista. Peccato però perché parlando di famiglia papino avrebbe potuto spiegarci ad esempio come ha fatto a sfasciarsene un paio, oppure secondo lui cosa intendesse la moglie quando si riferiva ad un vecchio malato erotomane sempre a caccia di ragazzine. Ci avrebbe poi illustrato al meglio quei suoi tanto sbandierati &lt;em&gt;“valori&lt;/em&gt;” a proposito dei quali, tra farfalline gioielli e bustine piene di banconote, regna in effetti una certa confusione anche nella cerchia più ristretta dei suoi servitori . Da buon utilizzatore finale ci avrebbe infine chiarito il suo pensiero riguardo all’affidamento dei minori, che consisterebbe a quanto pare nel sottrarli con l’abuso e le menzogne alle grinfie degli odiati magistrati per consegnarli ad escort e cubiste brasiliane in possesso del numero di telefono personale del presidente del consiglio: vuoi mettere che sballo! Bisogna riconoscere però che lo scandalo a luci rosse in questi giorni infanga anche altri potenti. Sembrerebbe coinvolto perfino il terminator bonsai degli odiatissimi statali comunisti e fannulloni, ma noi siamo certi di poter dimostrare al di la di ogni ragionevole dubbio la sua purezza:  cosa volete che ci faccia infatti un’ escort con un tipo più corto di un vibratore?&lt;br /&gt;Adesso per fare bella figura e leccare un po’ le chiappe al vaticano, in attesa di qualche mancetta alla scuola cattolica ed un paio di mazzate agli omosessuali &lt;em&gt;(sempre ben gradite da quella panza del paese tuttora infatuata e perennemente in simbiosi col vecchio porcellone&lt;/em&gt;), questi qui tirano fuori dal cassetto con sommo sprezzo del ridicolo nientedimeno che le vecchie, polverose leggi antiprostituzione. Ben fatto, peccato però che grazie al &lt;em&gt;“Godo Alfano&lt;/em&gt;” verranno arrestate in flagranza tutte le fanciulle colte ad esercitare la “professione”  al di fuori delle residenze delle più alte cariche dello stato. Alle quali, per attenuare il carico di fatica e di stress di gran lunga superiori ad esempio di quelli che gravano sul capo di un operaio oppure di una lavoratrice con figli a carico, verrà riconosciuto il sacrosanto diritto ai festini con bunga bunga incorporato grazie ad una leggina ad hoc sul &lt;em&gt;“legittimo arrapam&lt;/em&gt;ento”.&lt;br /&gt;Ma &lt;strong&gt;papino&lt;/strong&gt; in realtà è solamente un cuore nobile ed ingenuo: invece di sputtanarsi su scala planetaria chiamando di persona la questura poteva avvertire i fedeli complici Bragheheart e Bobo il terribile che il problemino con l’irrequieta ragazzina come al solito glielo risolvevano loro due! Dopo aver parato il culo a tutti i suoi amici ladroni  mafiosi e camorristi cosa volete che sia infatti un’ escort minorenne, extracomunitaria non in regola con i documenti reduce da un festino in casa sua? E così i rivoluzionari in pantofole avrebbero di certo inviato un plotone di ronde padane spacciandola per la nipote di Calderoli ed affidandola alla trota per un bel torneino al rimbalza il clandestino. Perché loro si che hanno gli attributi  &lt;em&gt;(li conservano infatti con cura sotto formalina&lt;/em&gt;) e con gli exrtracomunitari sanno bene come comportarsi: tolleranza zero e fuori dalle balle tutte quelle non bene equipaggiate ed  indisponibili ai bunga bunga col padrone! Per quanto ci riguarda infine noi dobbiamo smetterla una volta per tutte di fare i soliti moralisti di sinistra mandando al manicomio quelli come Beldidietro e Feltry Kruger che neanche capiscono di cosa si stia parlando: di grandi ed illustri puttanieri sono infatti stracolmi tutti i libri di storia. Peccato però che i nostri eroi non ci vadano da soli ma stiano purtroppo tirandosi appresso tutto il paese sprofondandolo in gigantesco bordello ed umiliandolo con un colossale bunga bunga….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-4577654716332658082?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/4577654716332658082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/4577654716332658082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/11/figli-delle-stalle.html' title='Figli delle stalle'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-689947879341090494</id><published>2010-10-30T06:33:00.000-07:00</published><updated>2010-10-30T06:50:00.737-07:00</updated><title type='text'>Dieci piccoli indiani bugiarti ( Parte seconda)</title><content type='html'>&lt;em&gt;“Non mi interessa il lodo Alfano”: le bugie hanno le gambe corte. Ed indossano mocassini col tacco…&lt;br /&gt;                                                                                    (Proverbio popolare. Più o meno…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sette poveri servetti legna andarono a spaccar un di lor s’infranse a mezzo e sei soli ne restar&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà gli scheletri negli armadi polverosi del bottegone i magistrati li cercarono eccome, al punto che i primi a finire in galera negli anni della Tangentopoli lombarda furono proprio due ex compagni doc come Soavi e Li Calzi  ed i patteggiamenti e le condanne per finanziamento illecito ai partiti si sprecarono anche tra i reduci dell’ex Pci. Voi però non vi azzardate a farlo presente a quelli come Cappuccio Cecchetto, Sandrino, Giulianone oppure ai due ministri bonsai Pena e Panico: il ventre molle del berlusconismo militante, i visceri del padrone che con i loro rutilanti borborigmi diffondono incessantemente scariche di mefistofelico odio anticomunista, i sacerdoti di quel fasciosocialismo all’italiana transitati contro natura dall’internazionale alla Padania, dal sol dell’avvenire al cul delle veline, dalla sinistra lombardiana a Storace e Calderoli &lt;em&gt;(guarda caso all’epoca tra i più accesi fans di tangentopoli)&lt;/em&gt;. Altrimenti  a quelle anime pallide gli piglia pure un colpo apoplettico e stramazzano al suolo trascinandosi appresso tutto il loro vecchio armamentario di lingue ipertrofiche, cappucci, compassi, canzoncine di Apicella e falsi dossier correndo anche il rischio di incappare in un micidiale contrappasso politicizzato tale da spedirli direttamente in paradiso. Poveracci: provate ad immaginare tutti quei nanetti atterriti eternamente sospesi in una rarefatta atmosfera di celestiale purezza, sobrietà e castità governata da quell’immutabile regola divina: &lt;em&gt;“La legge è uguale per tutti. Almeno quassù…” &lt;/em&gt;dal sapore così esplicitamente comunista. Sicuramente penserebbero di essere finiti in procura, ed a quel punto non gli resterebbe altro da fare che dichiararsi prigionieri politici..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I sei poveri servetti giocan con un alvear da una vespa uno fu punto cinque soli ne restar&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Sarebbe bene che un uomo con le qualità di Di Pietro scendesse in politica. La sua ansia moralizzatrice è patrimonio di tutti e potrebbe essere utile al paese. I miei giornali, le mie tivvù, il mio gruppo sono stati sempre in prima fila nel sostenere i giudici di mani pulite...” &lt;/em&gt;(&lt;strong&gt;menzogna n.7)&lt;/strong&gt;. Ma si, avete capito bene: e chissà da quale devastante senso di ingratitudine deve essere stato colto il povero San Bottino da Hammamet, patrono di tutti i latitanti, ascoltando queste parole oscenamente contro natura. Il papino della discesa in fango (&lt;em&gt; con tutto il suo codazzo di aspiranti stelline e pennivendoli scendiletto&lt;/em&gt;) era in effetti un convinto (?) fan di quei magistrati allora sulla cresta dell’onda al punto da volerseli portare tutti quanti nel governo, nelle istituzioni e perfino nel partito (&lt;em&gt; c’è riuscito solo con la Parenti, però adesso lui ed i suoi trombettieri si scagliano contro Di Pietro e De Magistris perché stanno nell’Italia Dei Valori: ma allora è proprio vero che la coerenza è la virtù dei coglioni..)&lt;/em&gt;. Quegli stessi giudici divenuti nel corso degli anni via via delirando: &lt;em&gt;“attentatori contro organi istituzionali”, “volenterosi carnefici dello stato di diritto”, “golpisti”,  “toghe rosse” , “braccio armato della sinistra”, “eversori antropologicamente distanti dal genere umano”&lt;/em&gt; e contro i quali scagliare nientemeno che una spudoratissima commissione d’inchiesta parlamentare promossa dalla maggioranza attraverso la quale la casta dei ladroni  si arroga il diritto impunitario alla censura nei confronti del proprio giudice naturale. A tal proposito sembra che sua altezza il conte Igor Marini, scongelato ed imbeccato ancora una volta di tutto punto, abbia già iniziato il riscaldamento a bordo discarica. In pratica ci tocca sempre riascoltare la solita stucchevole storiella della &lt;em&gt;“giustizia politicizzata&lt;/em&gt;” &lt;strong&gt;(menzogna n 8&lt;/strong&gt;) che a sentirla pronunciare dagli inquisiti e dai vecchi attrezzi di quel Caf  crollato in realtà per volontà degli elettori &lt;em&gt;( che poi hanno subito mandato al potere tutti i riciclati, i portaborse ed  loro sodali  tuttora saldamente  in sella: proprio una bella rivoluzione all’italiana, insomma&lt;/em&gt;..) può avere un senso, ma ritrovarsela innestata nelle zucche di quelli come La Rissa e Gasparetto che allora tiravano le monetine in camicia nera fuori dal Raphael, dei secessionisti in bragone verdi che sventolavano cappi dentro quel parlamento dove oggi alpeggiano beati limitandosi a far scudo a ladroni, corrotti e camorristi di ogni ordine e grado e del riciclatore Feltry Kruger, che a quel tempo dirigeva un “Europeo” ipergiustizialista vittima di squassanti polluzioni notturne al solo pensiero di Borrelli, sinceramente fa un po’ pena ed anche parecchio schifo  In realtà quello che abbiamo visto in azione per sedici anni in Italia è stato un macroscopico quanto inedito caso di &lt;strong&gt;“politica giudiziarizzata&lt;/strong&gt;”, e la tutta l’epopea del partitone dell’amore ( a pagamento) in fondo non è altro che un indigesta miscela di vittimismo della casta sapientemente divulgato quanto falso e truffaldino associato alla pretesa di impunità per il boss e tutta la sua corte e farcito da obbrobri legislativi ad personam quasi sempre pasticciati quando non palesemente incostituzionali. Tutti sanno infatti benissimo che lui è sceso in politica solo perché finanziariamente in pessime acque ed angosciato dalle inchieste della magistratura che coinvolgevano eccome la sua illustre persona ed il suo gruppo già prima di quella vittoria elettorale che avrebbe sottratto il potere nientemeno che alla gioiosa macchina da guerra del pericoloso mangiatore di bambini Achille Occhetto. Al di la di quello che narra la propaganda infatti (&lt;strong&gt; menzogna n 9&lt;/strong&gt;) già prima del ‘94 papi si era beccato una condanna in appello per falsa testimonianza sulla P2, e dal 1992 al 1994 finirono nel mirino della giustizia autentici pezzi da novanta della sua corte quali Brancher, Paolo Berlusconi, Letta, Galliani, Confalonieri,  Dell’Utri, Foscale, ecc: altro dunque che giudici scatenati contro di lui solo dopo la nascita di Forza Mafia!&lt;br /&gt;La giustizia politicizzata in Italia in definitiva è solamente quella che galleggia sul  loro fango: chi sono d’altra parte i veri inventori nonché utilizzatori finali di quel maleodorante &lt;em&gt;“Metodo Boffo&lt;/em&gt;” teorizzato dal prode Straquaqquaraquadanio?..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cinque poveri negretti un giudizio han da sbrigar, un lo ferma il tribunale quattro soli ne restar&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa strofa verrà saltata perché palesemente intrisa di odio giustizialista e forcaiolo e traboccante intollerabile antiberlusconismo militante….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quattro poveri negretti salpan verso l’alto mar uno un granchio se lo prende quattro soli ne restar&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ultimo bunga bunga a Palazzo Chigi&lt;/strong&gt;. Prima di deliziarci con le balle spaziali sulle inesistenti assoluzioni del cainano &lt;strong&gt;(menzogna n 10&lt;/strong&gt;:  ma quando mai!) inspiriamo profondamente e tuffiamoci in apnea nella maleodorante melma quotidiana iniziando col suggerire allo zelante Beldidietro di non gettare più la scucchia oltre l’ostacolo, anche perché questo risulta posizionato ad un livello talmente infimo che per oltrepassarlo dovrebbe come minimo mettersi a strisciare. Qui infatti il gossip (&lt;strong&gt;menzogna n 11)&lt;/strong&gt; c’entra come i cavoli a merenda, come Sandrino con la poesia, come Apicella con la musica, come Di Pietro con la grammatica, come Bonaiuti con le tinture per capelli oppure come il Pdl con la legge. La cronaca infatti riporta le vicende di una ladruncola marocchina minorenne trattenuta dalle forze dell’ordine per dei piccoli furti in appartamento e non rispedita di corsa nei lager libici da Bobo il terribile ma tutelata nientemeno che da Palazzo Chigi nel nome del celebre &lt;strong&gt;“Lodo Bunga Bunga&lt;/strong&gt;” &lt;em&gt;( quello che prevede l’immunità per le frequentatrici dei festini delle più alte cariche dello stato, gli stessi che a loro volta costituiscono legittimo impedimento per evitare al premier di recarsi in tribunale. Evidentemente, oltre alla legge, anche la gnocca nel paese dell’amore non è più uguale per tutti…). &lt;/em&gt;L’avvenente furfantella, imbottita di gioielli donatigli dal suo misterioso ed altolocato protettore, è stata perfino  spacciata per la nipote di Mubarak (&lt;em&gt; tanto nella cricca del predellino un negro vale l’altro, inutile stare  a sottilizzare tra Marocchini  ed Egiziani: sono gente pratica che lavora e non ha da perder tempo con la cultura, loro. Al massimo,se gli avanza qualche minuto, se ne vanno a mignotte…&lt;/em&gt;) ed onorata dalla scorta della mitica igienista dentale personale del padrone ( &lt;em&gt;considerando ciò che esce da quella bocca la sua deve essere davvero una missione ai limiti dell’ impossibile&lt;/em&gt;).  Altro dunque che gossip e bunga bunga: siamo di fronte ad un torbido caso di abuso di potere e di violazione delle leggi sull’affidamento dei minori (&lt;em&gt; che in questo caso secondo i pifferai non varrebbero in quanto la fanciulla era equipaggiata almeno come una  ventiquattrenne)&lt;/em&gt; con annessi retroscena di uno squallore tale da suggerire ad un individuo dotato di un minimo di dignità e d’ amor patrio immediate dimissioni con ignominia e conseguente esilio a vita in una delle tante off shore di Antigua. Ma già, dimenticavo: come diceva mons. Fisichella anche il bunga bunga con ministre, attricette, veline e minorenni  così come le bestemmie e la comunione ai pluridivorziati deve essere contestualizzato. In parole povere se a praticarli sono i potenti bastano un paio di pater nostrer ed un po’ di leggine giuste: che sia per caso proprio questa la teoria alla base delle famose radici cristiane della Lega? Lui intanto sostiene di amare le donne (&lt;em&gt; però solo quelle bone che gliela sventolano davanti: le mogli infatti le ha pluricornificate e  la povera Rosy Bindi la insulta tutti i giorni)&lt;/em&gt; e di aiutare i bisognosi: chissà se telefonerebbe con la stessa tempestività anche per difendere le ragioni di un povero disoccupato, di un padre di famiglia cassaintegrato o magari di un altro ladruncolo extracomunitario non accessoriato con tette xxl e non habitué delle sue cenette con bunga bunga incorporato (&lt;em&gt;magari tentando di spacciarlo per il cugino del cammello di Gheddafi). &lt;/em&gt;Pur non amando il gossip, ammettiamo che saremmo tanto curiosi di conoscere l’identità delle due ministre partecipanti alle festicciole, anche se in realtà qualche sospetto in proposito ce l’avremmo: vuoi vedere che si trattava proprio di Sacconi e di Brunetta?. E poi che squallore desolante  questo mondo nel quale vecchi porcelloni ai confini con la pedofilia se ne vanno in giro a reclutare povere minorenni disiminbite e disponibili da spedire in batteria nelle seratine hard dell’attempato mandrillone. Capitasse una cosa del genere ad un qualunque genitore di ragazza una minorenne altro che madonnina, ci sarebbe da stampargli sul faccione come minimo una scarpata col tacco della Fascianchè tale da fargli cascare per terra tutto quel cerone assieme a tappetini cranici ed optional vari annessi e connessi (&lt;em&gt;ecco a voi un inequivocabile esempio di clima d’odio comunista, povere vittime innocenti…)&lt;/em&gt;. La stessa fascia dura e pura che oggi corre in suo soccorso dicendo che lui le donne le seduce: bello sforzo, tanto quando gli dice male poi le paga &lt;em&gt;(sembra anche con posti da ministro e sottosegretario)&lt;/em&gt;. Il capo bunga bunga comunque di spazzatura non intende più parlarne: lui infatti preferisce di gran lunga viverla. Per quanto riguarda quella di Napoli, le scorte non collocabili nei giornali di famiglia (&lt;em&gt;magari perché troppo profumate&lt;/em&gt;) verranno fatte sparire entro tre giorni. E così, mentre Bertolaido fruga disperatamente tra i sacchetti alla  ricerca dei suoi preservativi usati con la massaggiatrice in tanga, chissà Gallo Cerone  a chi telefonerà stavolta. E soprattutto: lo farà di persona o incaricherà per suo conto il prode Cosentino?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(2,continua)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-689947879341090494?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/689947879341090494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/689947879341090494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/10/dieci-piccoli-indiani-bugiarti-parte.html' title='Dieci piccoli indiani bugiarti ( Parte seconda)'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-5085281453256949293</id><published>2010-10-24T04:25:00.000-07:00</published><updated>2010-10-24T04:38:34.856-07:00</updated><title type='text'>Dieci piccoli indiani (Bugiardi)- parte prima</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Una volta eliminato l’impossibile non farti prendere per il culo: ciò che rimane anche se improbabile è certamente la solita  menzogna. &lt;br /&gt;                                                                                                                                            (S. Holmes. Più o meno…..)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dieci piccoli servetti se ne andarono a mangiar uno fece indigestione solo nove ne restar…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Ad anomalia si risponde con anomalia!”&lt;/span&gt; sbraita nel saloon polveroso il pistolero Sallusti agitando il winchester davanti al povero Rodotà intento a smascherare la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;menzogna n. 1&lt;/span&gt;: in nessun paese europeo è prevista l’immunità per il premier, al massimo per qualche sparuto monarca o presidente della repubblica. Manca in effetti una legislazione aggiornata in materia di cesari (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;secondo la vulgata della P3&lt;/span&gt;) ed aspiranti faraoni, sarà forse per questo che il fido Al Nano si ritrova con due globi oculari sempre più schizzati ed un traffico neuronale caotico come una tangenziale ed intasato più del cesso di una mensa universitaria. Confessiamo che almeno stavolta siamo d’accordo col pistola: all’anomalia di un presidente del consiglio indagato per molteplici reati gravissimi e totalmente estranei alla sua attività di governo si risponde con l’anomalia di un parlamento di servitori ed avvocati sempre pronti a cucirgli addosso mostruosità giuridiche in serie solo per garantirgli l’eterna impunità…&lt;br /&gt;Ma al maldestro pistolero è poi malauguratamente esplosa in mano la canna della vecchia barzelletta sconcia sull’avviso di garanzia di Napoli… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nove poveri servetti fino a notte alta vegliar: uno cadde addormentato otto solo ne restar &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita ancora oggi infatti di imbattersi in stonati e polverosi 33 giri di regime incantati nel ripetere &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;(menzogna n.2)&lt;/span&gt; che il Chiavatar uno scivolò dai tacchi e si lussò il cerone a causa di un avviso di garanzia recapitatogli in data 22 novembre 1994 nel corso di un G Tappo da lui presieduto a Napoli (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; sapete bene infatti che stiamo parlando di un vero e proprio  intenditore di punti G&lt;/span&gt;). In realtà si trattava di un semplice mandato di comparizione &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;(menzogna n.3&lt;/span&gt;), a lui noto almeno dalla sera prima ma del quale come sempre aveva fatto un uso improprio (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; ci si era pulito…la faccia&lt;/span&gt;). Il governo della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“discesa in fango&lt;/span&gt;”, il primo in questi vent’anni di latitanza dalla legge, l’esecutivo nel quale Cicciolino voleva far entrare nientemeno che Di Pietro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;(menzogna n.4 &lt;/span&gt;: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Non sapevo sbattesse dentro tanti innocenti”, gli avvocati scendilettone dovrebbe almeno spiegargli che i Pm non hanno il potere di arrestare proprio nessuno&lt;/span&gt;) cadde in realtà in seguito ad una mozione di sfiducia presentata in data 16 dicembre 1994 da D’Alema, Bossi e Buttiglione anche sull’onda della protesta montante nel paese contro la riforma pensionistica. Fu dunque l’alleato Braghehear ad ammosciare la pompetta di Chiavatar grazie ad un semplice rutto e ad un dito medio mulinatogli in faccia almeno due settimane prima del G Tappo. Presero così il via gli anni dei lunghi coltelli, di Berluskaz mafioso di Arcore e della Lega costola della sinistra &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(mentre in realtà si tratta solo dello scroto del partitone dell’amore: tiene da sempre bene in alto i coglioni&lt;/span&gt;): insomma di tutta quella paccottiglia frettolosamente occultato sotto il tappeto nell’era dell’amore tossico e delle abbuffate di pajata, polenta e poltrone nella moderna “Roma Magnona” in salsa leghista. &lt;br /&gt;Già allora circolava nella corte dei nani e delle ballerine riciclate l’antica storiella craxiana riveduta e corretta di una prima repubblica abbattuta solo grazie ad un golpe ordito da micidiali magistrati politicizzati &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;(menzogna n &lt;/span&gt;4: &lt;span style="font-style:italic;"&gt; gli unici in realtà esistenti sono, ad esempio, i tristemente noti ammazzasentenze del porto delle nebbie&lt;/span&gt;) e non schiantatasi sotto il peso di un colossale debito pubblico e di una corruzione diffusa ormai così spudorata da non essere più tollerabile neanche in un paese storicamente dotato di più peli nello stomaco di quanti ne abbia Gallo Cerone sul suo  tappetino cranico color mogano. A questo punto però prestate bene attenzione a queste poche, illuminate parole:&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “La vecchia classe politica è stata travolta dai fatti e superata dai tempi, l’autoaffondamento dei vecchi governanti schiacciati dal debito pubblico&lt;/span&gt; ( ma non erano state le toghe ?)&lt;span style="font-style:italic;"&gt; e dal finanziamento illecito ai partiti &lt;/span&gt;( e chissà chi era il primo a foraggiarli in gran segreto grazie alle sue 64 società off-shore…)&lt;span style="font-style:italic;"&gt; lascia il paese impreparato nel momento del rinnovamento&lt;/span&gt; (ma tu con chi intrallazzavi fino a ieri: con Mangano e Dell’Utri? Con gli amichetti della P2? Con il vecchio socio latitante ad Hammamet?)...”. Sono certo che avrete intuito al volo la fonte purissima di queste nobili ed ispirate parole da statista: ma quell’ingrato volpone di papino appena disceso in fango, è chiaro! Ed ancora, furiosamente giustizialista:&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Basta con i ladri di stato ( esclusi i presenti)!  Noi siamo per una politica nuova (!), diversa (!!), pulita (!!!). Siamo l’Italia che lavora contro l’Italia che ruba (!!!!)”&lt;/span&gt;. A quel punto, vittima di un’’irrefrenabile commozione, è corso in bagno a sciacquarsi il viso: nel bidet. &lt;br /&gt;Ma il padre (ma che dico: il padrino) di tutti gli onesti era purtroppo ignaro del mortale pericolo che incombeva sul suo capoccione non ancora rizzollato dalla Protezione Civile spa: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il ribaltone&lt;/span&gt;..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Otto poveri servetti se ne vanno a passeggiar, uno ahimè rimane indietro sette solo ne restar..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questa favoletta buffa (&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; menzogna n.5&lt;/span&gt;) la propaganda del Miniculpap ha edificato memorabili grattacieli di sabbia . Il governo tecnico presieduto da Lamberto Dini (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; ex ministro del Chiavatar 1, dunque non di certo un premier comunista)&lt;/span&gt; nacque perché in parlamento, come ampiamente previsto dall’odiatissima costituzione, esistevano i numeri per una maggioranza alternativa ( &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ed ecco perché  oggi hanno tanta strizza di andare alle urne)&lt;/span&gt;. Tra l’altro gli unici a negare la fiducia al futuro “Ranocchio” furono proprio quelli di Rifondazione, mentre Forza Mafia benevolmente si astenne. E così, sempre secondo la propaganda, le sinistre andarono al potere (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; assieme ai cosacchi democristiani ed ai leghisti bolscevichi, con un premier proveniente da Forza Italia ed i veri comunisti, forse distratti, stranamente all’opposizione…&lt;/span&gt;) non rispettando le regole costituzionali ma solo in virtù di un inesistente “ribaltone” e dei tanto esecrati giochi di palazzo (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; tipo quello di Tremonti, eletto con il patto Segni e presto transitato tagli e bagagli nella corte di nani e ballerine. O tipo quelli che piacciono tanto  ad “I love shopping” quando se ne va a caccia di parlamentari a buon mercato nelle lande desolate dell’opposizione, magari offrendo il saldo di qualche rata del mutuo o piccole tele particine per mogli, fidanzate ed amanti varie…).&lt;/span&gt; Peccato per lui però che due anni dopo L’Ulivo di  Prodi lo stracciò alla grande nella cabina elettorale dimostrando al di la di ogni ragionevole sondaggio quale fosse in quegli anni la reale volontà del popolo sovrano. Così, tanto per non perdere l’abitudine, loro continuarono ad architettare depistaggi ed a diffondere spazzatura tossica tipo la denuncia di strampalati brogli elettorali (vero, Cota? E poi aspetta a cantar vittoria, vediamo prima  come va a finire con i tuoi cari “Pensionati per Cot@”..) e l’altra storiella davvero comica dei comunisti salvati dalle inchieste dai loro amici magistrati in toga rossa… (&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; menzogna n. 6&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1, continua…)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-5085281453256949293?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/5085281453256949293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/5085281453256949293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/10/una-volta-eliminato-limpossibile-non.html' title='Dieci piccoli indiani (Bugiardi)- parte prima'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-1182037039396913268</id><published>2010-10-18T23:29:00.000-07:00</published><updated>2010-10-18T23:31:58.842-07:00</updated><title type='text'>Monster parade 28</title><content type='html'>6  &lt;span style="font-style:italic;"&gt;RAI:  DI PEGGIO DI PIU’&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rassegnamoci una volta per tutte, non c’è proprio trippa per gatti: per uno da sempre abituato a smuovere in Rai  Masi e monti cosa volete che sia un piccolo ritocco a tutti i palinsesti? Infatti Gallo Cerone non solo non perde il pelo ma tanto meno il vizio dei suoi amatissimi editti bulgari: e così dopo il lavoro sporco &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( ed interminabili ore di memorabili cazziatoni telefonici ai poveri subordinati di tele-Zimbawe)&lt;/span&gt; ecco la sospirata sospensione dell’odiatissimo Santoro. Al suo posto il giovedi sera verrà trasmesso uno speciale divulgativo sull’azione di governo a cura del ministero dell’occultamento e della disinformazione: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ Fanno zero”&lt;/span&gt;. Il martedì sera invece i leghisti complici devoti, dopo la burla della pace della pajata, verranno omaggiati di un programma nuovo di zecca: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Magnarò”&lt;/span&gt;. E veniamo ora alle alte cariche istituzionali: a Gianfranco Fini sarà riservato solo un minuscolo angoletto sulla Sette, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“L’infedele&lt;/span&gt;”, mentre il mansueto presidente del senato ed il suo barbiere avranno a disposizione uno spazio tutto loro in seconda serata: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Riport&lt;/span&gt;”. Ovviamente all’opposizione come sempre non resterà che paperissima…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 &lt;span style="font-style:italic;"&gt;MAI DIRE FIOM&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’oceanica manifestazione dei lavoratori ha causato un travaso di bile ai poveri ministri del terrore e della macelleria sociale, indignati soprattutto per l’intollerabile assenza di incidenti. La vedova di Bettino Sacconi si è dichiarata inoltre del tutto estranea ad una piazza così ideologica ed elitaria al punto di essere del tutto priva di ladroni. Ma anche tra i dirigenti del Piddì ’iniziativa del sindacato più massimalista ha creato sconcerto e confusione….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 &lt;span style="font-style:italic;"&gt;YES WE CAN’T&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Alla vigilia infatti Bersani, in pieno stile “ma anche”, aveva dichiarato con fermezza: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;” Non aderiamo ma partecipiamo”&lt;/span&gt;, e subito tutti i militanti a &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“rimboccarsi le maniche”&lt;/span&gt; per cercare di capire cosa cazzo intendesse dire. La frase in effetti risulta quantomeno criptica: ad esempio se uno rispondesse &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ non partecipo però aderisco”&lt;/span&gt; all’invito di una sventola sotto le lenzuola il suo amor proprio gli invierebbe immediatamente un ultimatum &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“se non te la trombi stavolta mi dimetto”&lt;/span&gt; mentre lei probabilmente scorrerebbe subito al nome successivo della lista. D’altra parte bisogna pur capire il dramma democratico: accantonata la vocazione maggioritaria ( alla sconfitta) adesso ricercano alleanze ma se frequentano Cremaschi s’incazza Pierfornicando,  se escono con Bonanni le buscano da Niki Sventola. Così, intrappolati nell’eterna  dicotomia freudiana tra zuppa e pan bagnato, alcuni di loro sognano di delegare la questione ad un papa straniero da ricercare ovviamente tra industriali, banchieri e perfino autorevoli esponenti della maggioranza. Sottointeso che di un operaio o magari un professore non se ne parla proprio. Forse il problema in fondo è tutto qui: più che cercare un nuovo papa forse i democratici dovrebbero scovare tra le loro fila un moderno S. Francesco. Così finalmente avremo in Italia qualcuno che parla con gli uccelli al fianco del nano che parla con l’uccello…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 &lt;span style="font-style:italic;"&gt;PER CHI SUONA LA BANDANA &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma se Sparta piange, Atene di certo non se la passa tanto bene. Sbattuti fuori gli eretici legalitari a causa dell’ormai epica diaspora degli ex missini (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; l’Aenneide&lt;/span&gt;), Re Hatù ed i cavalieri dell’alcova rotonda si ritrovano adesso su di un predellino ridotto ad un’autentica polverira. Gli ex colonnelli maggiordomi si prendono infatti a pesci in faccia con quelli di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Liberamente”&lt;/span&gt;, e mentre la Brambilla riscalda i suoi “promotori della giarrettiera”, in toscana la Bergamini da del bischero a Verdini, in Puglia Raffaele Fotto non sopporta più Quagliarello, in Campania siamo alla faida tra Caldoro e Casentino ed in Sicilia c’è ormai un caotico tutti contro tutti. Anche Formigoni poi, assieme a tutti i ministri furiosi per i tagli, non è che ami molto un Giulio Tremonti divenuto  talmente abbottonato da non scucire  neanche più le risorse per un cappuccino. Il partito del predellino insomma si è talmente balcanizzato che papi avrebbe perfino pensato di affidarne la riorganizzazione ad Ivan il Terribile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 &lt;span style="font-style:italic;"&gt;AL CAFONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bragheheart intanto, tra una pernacchia e una minaccia, appare furioso per la possibile perdita del Piemonte: “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;E’ a rischio la democrazia !&lt;/span&gt;”. In effetti è proprio così, soprattutto quando sembra si vincano le elezioni con l’imbroglio, e coloro che strepitavano come aquile ogni volta che Prodi stracciava Papi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( e forse non ricordano i recenti casi del Trentino e del Molise)&lt;/span&gt; dovrebbero saperlo benissimo. Nei confronti del povero Cota non abbiamo assolutamente  nulla di personale: è forse l’unico leghista che quando compare davanti al teleschermo non ci spinge ad indossare di corsa elmetto e giubbotto antiproiettile. Però in questo caso in un’elezione vinta con soli novemila voti di scarto sono in ballo le circa 15 mila schede legate alle liste “Al centro con Schanderbec” e “Forza consumatori”, ma soprattutto le venticinquemila dei “Pensionati per Cota” . Se, come si ipotizza, le firme in questione fossero praticamente tutte false Mercedes Bresso potrebbe anche tornare alla regione ed all’ombra della mole di pensionato per Cota ne resterebbe solo uno: Cota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 &lt;span style="font-style:italic;"&gt;FOTTIN HOOD&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Sciopero generale”&lt;/span&gt; urlano i sindacalisti, ed ovviamente tutti indignati a dargli addosso. Chissà poi perché: in fondo il governo (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; ovviamente lodi esclusi&lt;/span&gt;) è in sciopero generale dal giorno stesso in cui ha prestato giuramento. Salvo poche lodevoli eccezioni: il ministro del terrore ad esempio, visto il successo della sua tessera del tifoso, adesso sta pensando di introdurre la “tessera del mafioso”: chiunque ne risulterà sprovvisto non potrà mai più accedere al parlamento.&lt;br /&gt;L’altro che purtroppo lavora è l’unico che vorremmo riposasse un po’: il ministro dei tagli e della bancarotta Tremonti. La sua politica economica in effetti è diventata materia di studio e di culto in particolare per le vedove di Hammamet: ha tolto l’ici sulla prima casa anche ai redditi più alti, tassa le rendite finanziarie a livelli irrisori, con lo scudo favorisce gli evasori fiscali e poi attraverso indiscriminati tagli orizzontali costringe tutti quanti a tirare la cinghia. Ora, dando per scontato il fatto che al settore pubblico si rivolgano in particolare le fasce più deboli, verrebbe da dire che tutta la politica redistributiva del governo consista davvero nel togliere ai poveri per dare sempre di più ai ricchi. &lt;br /&gt;Molti osservatori anche neutrali dunque concordano sul fatto che la politica italiana stia andando tutta a puttane trascinandosi indietro l’ intero paese. Ma forse, come direbbe Mons Fisichella, è sempre solo tutto un semplice problema di contesto…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-1182037039396913268?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1182037039396913268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1182037039396913268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/10/monster-parade-28.html' title='Monster parade 28'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-8756948920221241045</id><published>2010-10-16T01:02:00.000-07:00</published><updated>2010-10-16T01:16:44.809-07:00</updated><title type='text'>Mistero basso</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;STRAZIAMI MA DI PAPI SAZIAMI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nessuno immagina quante verità si possano intuire sulla reale natura dell’animo umano osservando anche solo un banalissimo culo, soprattutto se questo in realtà è una faccia. Prendete ad esempio &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Papino il Breve&lt;/span&gt;: tra una barzelletta ed una bestemmia con accompagnamento di pernacchie padane ha trovato perfino il tempo per fustigare il suo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“partitone ad personam”&lt;/span&gt; ed i tre pistoleri della Pravda di famiglia: chissà se adesso qualche folle avrà le palle per trascinarlo davanti ai probivili! Ma come, immaginiamo si chieda qualsiasi povero Cristo dotato di un minimo di sale in zucca, loro lo trattano come un monarca assoluto, lo servono al punto di tenergli il pappagallo perfino durante lo sgrullone, si dimostrano più realisti del re andando a scovare spazzatura in tutte le discariche del pianeta, sbattono per mesi i suoi mostri (mica i loro) in prima pagina, gli votano tutte le peggiori porcate partorite dalla fertile mente di Nonsferatu per evitargli la galera, non oserebbero mettere in discussione la sua leadership neanche dopo l' inimmaginabile trapasso &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(sicuramente politicizzato&lt;/span&gt;), lo considererebbero un perseguitato politico anche vedendolo scippargli la nonnina, lo fanno sentire un figo anche se in realtà è un ultrasettantenne tarchiato ed affetto da severa alopecia &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(con conseguenti danni iatrogeni deformanti da accanimento terapeutico)&lt;/span&gt; e magari lo riscaldano pure e se lo coccolano sotto le lenzuola del lettone rotondo, gli dedicano poesieole e canzonette fastidiose quasi quanto un enterobatterio e lui tutto beato dalla dacia dell’amico del Kgb &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(unico luogo al mondo ove sia ospite gradito assieme alla tenda di Gheddy) osa trattarli in questo modo? Va bene che ormai (al netto dei pregiudicati e di qualche coglione di ritorno)&lt;/span&gt; quelli furbi se ne sono già andati via quasi tutti da un pezzo: da Fini a Casini, da Follini a Tabacci, da Guzzanti ad Adornato, da Bocchino alla Moroni, da Lombardo a Barbareschi passando per Granata, Briguglio per arrivare  a Pisanu (ormai all’uscio), però tutte le rimanenti pecorelle non smarrite meriterebbero almeno un pizzico di semplice gratitudine, se non proprio di umana considerazione. In particolare loro, gli unici depositari dell’ortodossia, lo zoccolo duro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( per le zoccole dure è gia previsto un…canale privilegiato)&lt;/span&gt; del berlusconismo militante, i templari di Villa Certosa: i craxiani. Ovvero le eterne ed incurabili vestali del sacro fuoco dell’anticomunismo viscerale, i più furiosi, ideologici, rancorosi, prevenuti e soprattutto i più bassi di tutti al punto che papino stesso, Sacconi e Brunetta impilati raggiungerebbero a malapena la vertiginosa vetta di un tacco della Fascianchè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;UOMINI CHE ODIANO I PIEMME&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Volete un esempio di questa commuovente devozione “senza se e senza ma” però sempre col solito “slurp”? &lt;br /&gt;Dunque: apprendiamo in serata di come anche la procura di Roma stia indagando su Papino il Breve e su parte della sua amatissima prole. Povero padre di famiglia sventurato: sulla testa di chi potrà dunque giurare questa volta? Il commento schizzato dalla lingua del prode Cappuccio Cecchetto con la velocità di una riflesso rotuleo ci ha sinceramente sorpreso per la sua originalità: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Giustizia politicizzata!”&lt;/span&gt;. Ma no! Ed ancora, rinnovando il repertorio: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ Berlusconi, prima incensurato come un’ educanda, ha iniziato ad essere perseguitato da procure rosse volte  a sovvertire il risultato elettorale per portare al potere gli amici comunisti solo a partire dalla sua discesa in campo”.&lt;/span&gt; Questa, che in realtà è l’unica barzelletta di papino che faccia ridere a crepapelle, l’avevate già sentita da altre parti, no? Peccato però che non risulti affatto vero che una&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; bugia &lt;/span&gt;ripetuta all’infinito possa trasformarsi in una verità, anche se troppe persone molte volte colpevolmente male informate (od ancor peggio in malafede) oppure semplicemente obnubilate dal mostruoso conflitto di interessi e dal vittimismo cosmico, spesso se la bevono. Anzi: tutto ciò rende ancora più scorretta e moralmente deprecabile l’azione di chi si presta a recitare il ruolo del megafono, della trombetta o più semplicemente del pappagallo di regime. D’altra parte tutta la propaganda del Miniculpap si fonda interamente su un limitato numero di menzogne, ereditate quasi interamente dal Caf agonizzante, ed ossessivamente e scientificamente declinate al fine di creare confusione e sfinimento ma sulle quali sarebbe bene che tutti quanti la smettessimo una volta per tutte di sorvolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo dunque a ripescare alcuni semplici ma istruttivi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;fatti&lt;/span&gt; accaduti nel passato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( per coloro che volessero approfondire: Gomez, Travaglio: “Le mille balle blu”, Bur. Veltri, Travaglio:“L’Odore dei Soldi”, Editori Riuniti. Alexander Stille: “Citizen Berlusconi”,Garzanti):&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“ &lt;span style="font-style:italic;"&gt;…Una prima indagine contro Berlusconi fu aperta dalla guardia di finanza nel lontano1983 e poi archiviata…. Nel 1989 Papino fu processato per falsa testimonianza sulla P2 &lt;/span&gt;( mitica tessera 1816) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ed in appello il reato venne confermato ma estinto grazie ad una recente amnistia…. Le prime indagini del pool “Mani Pulite” sulla Fininvest sono datate 1992 &lt;/span&gt;(anno nel quale nessuno aveva idea della futura discesa in campo del Cainano).&lt;span style="font-style:italic;"&gt;.. Sempre nel 1992 venne arrestato Aldo Brancher, braccio destro di Confalonieri &lt;/span&gt;( e futuro ministro del nulla al fine di beneficiare del legittimo impedimento: quando si dice questione morale e rinnovamento della classe dirigente!) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;per un episodio di corruzione nei confronti di un ministro… Vennero accertate anche tangenti ad altri politici…ed ancora nel fatidico 1992 venne indagato &lt;/span&gt;( il povero)&lt;span style="font-style:italic;"&gt; Paolo Berlusconi&lt;/span&gt; (ma probabilmente i giudici si erano confusi). .&lt;span style="font-style:italic;"&gt;.Nel ‘93 un Piemme romano&lt;/span&gt; ( certamente non politicizzato in quanto papino non solo non era sceso in campo ma non aveva neanche iniziato  il riscaldamento) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;chiese l’arresto di Letta e Galliani per tangenti collegate alla legge Mammì, ma l’ufficio del gip presieduto da Renato Squillante &lt;/span&gt;(ma guarda un po’) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;si guardò bene dal convalidarlo…. Ci furono anche altre inchieste su manager del Biscione…ecc. ecc.”.&lt;/span&gt; Insomma le solite storie di ordinaria corruzione molto diffuse e trasversali in quegli anni, come oggi del resto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque nel lontano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1993&lt;/span&gt; papino si trovava malauguratamente in difficoltà economiche, era accerchiato, come moltissimi altri imprenditori, da procure non ancora rosse &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(altra bugia: il pool risparmiò i comunisti! I vertici dell’ex Pci milanese in realtà vennero inquisiti in massa ed i primi a finire in galera in quegli anni furono i due ex comunisti Li Calzi e Soave)&lt;/span&gt;  ed aveva pure perso i suoi antichi protettori del Caf. Navigava insomma in pessime acque  al punto da spingersi a confidare ad Indro Montanelli (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; prima di cacciarlo dal giornale che aveva fondato): “ Se non entro in politica finisco in galera e fallisco per debiti”&lt;/span&gt;. Concludiamo riportando le vecchie frasi di un gup di Brescia: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;” …La procura aveva già avviato numerosi procedimenti per fatti concernenti lui e le sue aziende compiendo tra il febbraio 92 ed il luglio 93 ben 25 accessi presso le diverse sedi Fininvest e Publitalia…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma caro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cappuccetto Rotto &lt;/span&gt;continuate pure a ripeterci la solita favoletta della giustizia politicizzata, la storia purtroppo per voi  ci racconta esattamente il contrario: con la “discesa in campo” ha avuto inizio la più colossale opera di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;uso giudiziario della politica&lt;/span&gt; mai vista in precedenza se non in qualche sperduto regimetto di piccoli dittatori antropofagi o bananari. Vero è che le inchieste  sono continuate ancora più intensamente dopo il fatidico 1994, ma sempre scatenate dall’unico vero accanimento registrato nel corso di questi ultimi decenni di storia italiana: quello di papino nei confronti del codice penale. Accetto scommesse sul fatto che il giorno in cui il centrodestra avrà le palle per liberarsi, ritornare finalmente &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“normale”&lt;/span&gt; e scegliersi un nuovo leader  presentabile oltreconfine ed oltre lenzuola, ma soprattutto onesto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(diciamo, tanto per fare un esempio: Tremonti, Maroni , Formigoni, Casini oppure, perché no, lo stesso Fini&lt;/span&gt;) nessuna procura invierà più avvisi di garanzia per portare i suoi cosacchi in piazza S Pietro, si tornerà a discutere solo di politica e le inesistenti toghe rosse scompariranno per sempre dalla scena assieme a ladroni, veline e maggiordomi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( utopia?)&lt;/span&gt;. Anzi no, in verità anche contro Gianfranco Fini si è scatenato di recente un accanimento giudiziario e mediatico senza precedenti: il vostro.&lt;br /&gt;Dossier spazzatura per sputtanare tutti i nemici veri o presunti, verità distorte, propaganda faziosamente costruita a tavolino: ma sarà davvero così difficile scovare infine il famoso pistolino fumante? Ma no, basterà cercarne uno corto corto, coi tacchi e tutto ricoperto di cerone…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-8756948920221241045?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8756948920221241045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8756948920221241045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/10/mistero-basso.html' title='Mistero basso'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-5679036843988104421</id><published>2010-10-10T08:28:00.000-07:00</published><updated>2010-10-10T08:35:35.877-07:00</updated><title type='text'>Il collezionista di chiappe</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;SERVIRE O ESSERE&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Povero &lt;strong&gt;Beldidietro&lt;/strong&gt;: l’altra sera faceva quasi tenerezza con quell’aria stralunata di uno appena sfuggito ad una catastrofe nucleare quasi vergognandosi di essere ancora vivo. Il suo attentatore fantasma, un ectoplasma con la cresta assassina e  la pistola ad acqua inceppata dileguatosi senza lasciare tracce neanche fosse Fantomas, lo ha terrorizzato tanto da sospingerlo in universo crepuscolare inconsueto per la schizodestra dell’amore-odio e tutto racchiuso in una piccola, semplice domanda: &lt;em&gt;”Servi noi? Perché? Dimostratemelo!” &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma con vero piacere! Torniamo indietro di alcuni mesi: il &lt;strong&gt;vecchio mandrillo coi tacchi&lt;/strong&gt; seleziona classe dirigente saltellando come un grillo arrapato  tra guepiere, push up, calze a rete e barili di Viagra al punto che perfino un’anima pia come Boffo si chiede sommessamente se tutto ciò sia in linea con la parola del Signore. Mons Fisichella non fa in tempo a teorizzare che l’ escort contestualizzata nel lettone rotondo possa nascondere in realtà una novella Maria Goretti che dalle colonne di quel &lt;strong&gt;Giornale &lt;/strong&gt;che sta a Paolo Berlusconi come la casa del Colosseo sta a Scajola (&lt;em&gt; è suo ma lui non lo sa&lt;/em&gt;) parte un dossieraggio assassino senza precedenti contro il moralizzatore accusato di essere nientemeno che un omosessuale molestatore. Tempo dopo Gianfranco Fini osa pronunciare di fronte al gregge adorante  nel corso dell’ennesimo &lt;strong&gt;“Bee pride&lt;/strong&gt;” il più eretico di tutti i concetti banditi dal padrone: questione morale. Apriti cielo! La Marcegaglia, ed è storia recente, nota trotzkista travestita da first lady degli industriali osa mettere in dubbio l’efficacia dell’azione di governo e subito parte il &lt;strong&gt;“cazzeggio&lt;/strong&gt;” di Porro e di Sallusti &lt;em&gt;( la gang di “Banana meccanica” solitamente bestemmia, minaccia, insulta e ricatta ma sempre e solo per scherzare, ovviamente)&lt;/em&gt;. Loro infatti volevano semplicemente giocare, peccato che la povera Emma terrorizzata sia corsa a fare testamento e scorte di Imodium prima di precipitarsi a chiedere aiuto ai magistrati &lt;em&gt;( Lord Sallusti, con quell’aria da pistolero appena uscito da una bella fagiolata attorno al fuoco di un vecchio spaghetti western, subito la sistema da par suo: ”Emma è un’isterica!”, tiè ). &lt;/em&gt;Stessa sorte era toccata in precedenza a tutti quelli incautamente posizionati sulle palle rifatte del cainano, dalla Ariosto alla povera moglie pluricornificata Veronica (&lt;em&gt; immortalata in prima pagina con le tette all’aria ed umiliata come “velina ingrata” mentre le “veline grate” transitavano direttamente dai festini alle liste elettorali)&lt;/em&gt; al giudice Mesiano &lt;em&gt;(quello che con sentenza civile di primo grado ha stabilito il sacrosanto diritto al risarcimento  per la parte lesa in  un macroscopico caso di corruzione giudiziaria confermato in cassazione)&lt;/em&gt; fino a D’Alema, Di Pietro, Ezio Mauro e così via. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se invece che sulle palle il vostro nome è scolpito nel cuore o sul libro paga del&lt;strong&gt; padrone&lt;/strong&gt;, anche se siete  corrotti, corruttori, massoni, ladri, puttanieri, escort, evasori, eversori, bancarottieri, ricattatori, falsificatori di bilanci, camorristi oppure mafiosi state pur tranquilli che dalle nobili colonne del quotidiano fondato dal povero Montanelli non vi sfiorerà mai neanche un sia pur flebile alito di critica. Prendete il caso del pentito Spatuzza: ha tirato in ballo papino e Dell’Utri per la trattativa stato mafia ed è stato massacrato come un assassino inaffidabile mentre il suo collega omertoso Graviano passeggia beatificato nel paradiso di Arcore al finaco dell’eroico stalliere Mangano. E poi: inchieste sulla P3? Ma quando mai! Dubbi sulla trattativa stato-mafia? Ma per carità! Sospetti sulla colpevolezza di Mills? Eresia! Inquietudini per la condanna in appello di Dell’Utri? Macché, anzi: festeggiamenti! Presunzione dì’innocenza per Fini? Ma quella vale solo per i complici! Perplessità su Caliendo, Carboni, Brancher, Cosentino, Verdini, Bertolaido? Non sia mai detto: tutte vittime dei teoremi di luridi piemme politicizzati e della stampa di sinistra, mica dei pericolosi criminali come il temibile Tulliani, uno che ha avuto più titolacci in prima pagina di Stalin e Pol Pot. Riserve su qualche minuscolo dettaglio dell’azione di governo? Ma se è il migliore di tutti dall’epoca dell’unità d’Italia! E poi giù in coro a piagnucolare per la persecuzione delle dieci domande di Repubblica, omettendo ovviamente di aggiungere che queste non nascevano da dossier spazzatura o dalle peripezie di spioni dei caraibi ma dalle dichiarazione pubbliche della moglie &lt;em&gt;(“Mio marito non sta bene, curatelo…. frequenta minorenni…”)&lt;/em&gt; e da quelle della D’Addario che ci spiegava come lei stessa assieme a schiere di altre escort &lt;em&gt;(più prosaicamente: mignotte)&lt;/em&gt; sia finita nei festini e nel lettone rotondo del presidente del consiglio della Repubblica italiana (&lt;em&gt; che da eterno inguaribile bugiardo qual è ha sempre negato: e  oggi qualcuno dei suoi servi ha pure la faccia come il culo di pretende le dimissioni di Fini in quanto mentitore!).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Insomma le notizie e le pseudo inchieste (&lt;em&gt; spesso spazzatura scovata chissà dove: infatti Feltry Kruger si è già dovuto scusare pubblicamente un bel po’ di volte e rischia perfino di essere radiato)&lt;/em&gt; come strumenti di ricatto e punizione oppure come manganello da roteare in faccia agli avversari  al punto che dopo Montanelli un altro direttore assai meno nobile, Mario Giordano, si rifiutò di appecoronarsi alla linea del padrone fino al punto di inseguire per vendetta la politica nelle camere da letto &lt;em&gt;( ed ovviamente è stato sostituito dal solito Feltry Potter, quello che un tempo stravedeva per coloro che oggi devono stargli sulle palle per contratto)&lt;/em&gt;. Chiunque abbia dimestichezza con i vari giornali &lt;strong&gt;“comunisti”&lt;/strong&gt; conosce benissimo la loro linea, le piccole e grandi faziosità, gli interessi più o meno nobili che muovono i  gruppi editoriali che li possiedono, ma sa anche che non sono accecati ed asserviti al punto di risparmiare critiche, a volte perfino astiose ed iperboliche, verso la propria area politica di riferimento. &lt;strong&gt;“Il Fatto&lt;/strong&gt;” ad esempio, mentre pubblica scottanti rivelazioni sulla seconda carica dello stato (&lt;em&gt; che mai leggerete su Libero, sul Giornale, su Panorama o sulla Padania troppo presi dall’ appartamentino del cognato per poter trovare il tempo di occuparsi di innocenti storielle di mafia)&lt;/em&gt; stampa in prima pagina un articolo al fulmicotone sul Piddì firmato da Marco Travaglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco caro scucchione: la differenza tra un giornalista ed un servo &lt;em&gt;(intendendo con questo termine letteralmente ”al servizio di..”: non per niente prima o poi siete tutti transitati sul libro paga del padrone)&lt;/em&gt; è esattamente quella che o passa tra uno come te e personaggi del calibro di  Montanelli, Biagi e Scalfari, non so se mi spiego…..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;ULTIMO TANGA A PALAZZO  CHIGI&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ma l’asservimento non si limita alla stampa: tutti quanti nella &lt;strong&gt;sputtanatissima cricca di Chiavatar&lt;/strong&gt; si limitano a ripetere più o meno stancamente le solite favolette confezionate dal minuculpap:&lt;em&gt; “Persecuzione, giustizia politicizzata, governo del fare, amore contro odio…”&lt;/em&gt; e  via cazzeggiando. Ad esempio oggi va molto di moda la storiella dell’esecutivo che avrebbe fatto miracoli per la mafia, e tutti ad appuntarsi sul petto medaglie che spetterebbero solo a magistrati, polizia e carabinieri. In effetti tra leggi bavaglio, processo breve, scudo fiscale, difesa a spada tratta di Cosentino, condoni e tagli vari alle forze dell’ ordine i clan e le famiglie  mostreranno di sicuro &lt;em&gt;(come sempre nella cabina elettorale&lt;/em&gt;) eterna ed onorata gratitudine. Vestali del solito vecchio verbo in particolare evidenza  una tiratissima &lt;strong&gt;Brambilla&lt;/strong&gt; dalla chioma insolitamente bicolore e la &lt;strong&gt;psicofascia con tacchi a spillo incorporati nel calcagno &lt;/strong&gt;come sempre posseduta dalle forze del maligno al punto che Santoro al fianco di Travaglio ha provveduto a piazzare anche Milingo. La dura e pura ha sciorinato un altro cult dello studio Previti- Ghedini (&lt;em&gt; un uomo chiamato cavillo&lt;/em&gt;): l’elenco delle diecimila inchieste e dei milioni di processi a carico del povero Cicciolino perseguitato. Peccato però che papino nel suo curriculum possieda “solo” una ventina di processi, tutti riguardanti reati non connessi con la sua attività politica, dei quali tre ancora in corso e quasi tutti gli altri conclusi con l’assai poco nobile prescrizione. A proposito della quale  ricordiamo ancora una volta per coloro che non ne fossero a conoscenza che nella vicenda Mondadori &lt;em&gt;(condanna definitiva, tra gli altri, per il suo avvocato nonché cofondatore di Forza Italia ed ex ministro della repubblica Previti)&lt;/em&gt; papino è stato prescritto in quanto riconosciuto (&lt;em&gt;generosamente&lt;/em&gt;) “corruttore semplice” e dunque gratificato con le attenuanti generiche. Cosa significa? niente.. &lt;em&gt;“semplicemente&lt;/em&gt;” che abbiamo un presidente del consiglio ufficialmente &lt;strong&gt;corruttore.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La fascianchè con sommo sprezzo del ridicolo è riuscita anche rinfacciare al povero De Magistris  la sua appartenenza nientemeno che ad un partito guidato da due magistrati! Allo stesso tempo trova evidentemente normalissimo sedere al fianco di Previti, Dell’Utri, Cosentino, Verdini, Caliendo, Brancher e via dicendo…Ma già, dimenticavo: sono solo tutti dei poveri perseguitati!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Beldidietro, torniamo al quesito iniziale: mi dispiace ma dovrete essere voi a dimostrare ai cittadini (&lt;em&gt; anche a tutti quelli di destra che ne sono perfettamente consapevoli)&lt;/em&gt; di non essere degli eterni servitori. Ad esempio il giorno in cui inizierete a prendervi (&lt;em&gt; e soprattutto a prenderLo&lt;/em&gt;) un po’ meno sul serio ed praticare anche voi la nobile virtù del dubbio dimostrerete finalmente di aver imboccato la strada della guarigione e della definitiva emancipazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Papi&lt;/strong&gt; nel frattempo giuggioneggia&lt;em&gt;:” Vogliono che vada a casa ma io ne possiedo venti e non saprei in quale andare”&lt;/em&gt;. In tempi di crisi, davvero la solita battutina simpatica ed elegante. Proviamo ad aiutarlo a scegliere: che ne diresti ad esempio di una bella casa circondariale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-5679036843988104421?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/5679036843988104421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/5679036843988104421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/10/il-collezionista-di-chiappe.html' title='Il collezionista di chiappe'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-5302192674055120297</id><published>2010-10-05T10:09:00.000-07:00</published><updated>2010-10-05T10:16:10.674-07:00</updated><title type='text'>Una porcata li seppellirà?</title><content type='html'>Esistessero al mondo pannoloni per gli ego incontinenti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Papino il Breve&lt;/span&gt; dovrebbe procurarsene una vagonata: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ Ho salvato il mondo!”&lt;/span&gt; continua a ripetere ossessivamente ignaro del fatto che al di fuori della tenda di Gheddy o della dacia di Putin il suo ruolo universalmente riconosciuto al massimo è quello dello scemo del villaggio globale. Poi, accantonati opportunamente tutti i vari family day le truffaldine &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“storie italiane”&lt;/span&gt;, il maritino modello si rivolge al gregge adorante ben eretto sul pulpito dei suoi ben noti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“valori”&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;”Cambio una fidanzata al giorno”&lt;/span&gt;, sbrodola credendosi simpatico senza che nessuno dei suoi zerbini gli faccia presente che quelle sono solo escort e badanti. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alemanno&lt;/span&gt; intanto festeggerà la definitiva sottomissione alla Lega con la prossima &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“cena dei cretini&lt;/span&gt;” al termine della quale, una volta sparecchiato, gli verrà concesso in via del tutto eccezionale perfino il lusso di  lavare i piatti. Ma oggi il tema di più stretta attualità è l’eventuale presenza in parlamento di una nuova maggioranza in grado di modificare l’orribile &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;porcata elettorale&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Vogliono cambiarla per farne una che favorisca la sinistra!”&lt;/span&gt; tuonano falsamente indignati i tromboni dell’amore, e la prima cosa che ci viene in mente è da che pulpito viene la predica….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Correva l’anno del Signore &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( secondo Sandrino)&lt;/span&gt; 2005. Il  cainano annaspava &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(come gli capita ogni volta che, finito lo show della campagna elettorale, gli tocca cominciare a governare)&lt;/span&gt; tra scandali, crisi economica, porcate immunitarie ed immobilismo. Gli oracoli di corte (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; i sondaggi)&lt;/span&gt; segnalavano un centrosinistra avanti di circa otto punti percentuali, e con la legge elettorale in vigore dal 1993 &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( quel Mattarellum ideato sulla base del travolgente successo del maggioritario nel referendum popolare)&lt;/span&gt; largamente in testa sia alla camera che al senato. Così in preda al panico da disfatta,  spudoratamente con la sola maggioranza semplice(&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Casini e Finiani erano ancora pecorelle del gregge rivestite da morbida lana bianca)&lt;/span&gt;, senza ricercare alcun tipo di confronto con le opposizioni ed a ridosso dell’ormai prossima scadenza elettorale &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(dunque con metodo e tempi mai visti in precedenza nella storia repubblicana)&lt;/span&gt; la destra dell’amore si cucì addosso una legge elettorale fatta su misura per depotenziare gli effetti della temuta sconfitta e consegnare a Prodi un paese ingovernabile, terreno fertile per la tanto sospirata &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(anche da molti eterni  inciucioni del centrosinistra)&lt;/span&gt; grande coalizione su modello tedesco. Venne cancellato cosi il maggioritario per tornare ad un proporzionale corretto con soglia di sbarramento per i singoli partiti e le coalizioni sia alla camera ed al senato ed indicazione del programma e del nome del leader &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(NON DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, scelto come sempre dal capo dello stato: sia specificato chiaramente a beneficio dei mistificatori di professione e degli analfabeti della costituzione)&lt;/span&gt;. Il tutto evidentemente con l’assai poco nobile scopo di aggravare le frammentazioni nel variegato mondo dell’Unione. Venne poi introdotto un premio di maggioranza mai visto in Italia dai tempi della legge truffa del 53, assegnato però al senato su base regionale al fine (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; neanche tanto nascosto)&lt;/span&gt; di fare di Palazzo Madama quel Vietnam che poi in effetti si sarebbe rivelato. Infine grazie alle le liste bloccate si consegnava nelle mani della casta il potere di vita e di morte sui parlamentari privando i cittadini del sacrosanto e democratico diritto di scelta. Al resto pesarono la grigia campagna elettorale del’Unione e il solito show di papino, per cui quello che uscì dalle urne fu effettivamente un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“quasi pareggio”&lt;/span&gt; ed un paese di fatto ingovernabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La legge è datata 21 dicembre 2005, le elezioni si tennero il 9 aprile 2006. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I santarelli che oggi strepitano sono gli stessi che allora, ad un passo dall’apertura delle urne e grazie ad un vero e proprio colpo di mano parlamentare senza precedenti, cambiarono le regole del gioco in modo unilaterale  secondo il proprio tornaconto di bottega e fottendosene alla grande della governabilità &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(dunque del bene del paese&lt;/span&gt;): evidentemente verginelle si, ma solo dal collo in su…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa legge fu ribattezzata da colui che le ha dato il nome, Roberto Calderoli, una vera e propria &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;porcata&lt;/span&gt;. Evidentemente ci vogliono davvero dei gran porci per combinare una così bella porcata…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-5302192674055120297?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/5302192674055120297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/5302192674055120297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/10/una-porcata-li-seppellira.html' title='Una porcata li seppellirà?'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-3722603883251350965</id><published>2010-10-04T03:06:00.000-07:00</published><updated>2010-10-04T03:16:26.129-07:00</updated><title type='text'>La moltitudine dei numeri zero</title><content type='html'>Povero Beldidietro, sai che spavento si sarà preso: sembra che qualcuno abbia perfino tentato di accopparlo! &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ Pago un prezzo per le mie idee”&lt;/span&gt;, ha orgogliosamente rivendicato lo scucchione eterodiretto: evidentemente deve esserci un ritardo nella consegna , qualcuno lo avverta che forse è ancora in tempo per farsi risarcire. Le idee proprie d’altra parte nella tribù del predellino sono merce esplosiva in grado di condurre il proprietario direttamente  davanti ai proniviri, e dunque da depositare tempestivamente in qualche apposita società &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“off shore”&lt;/span&gt; dei mitici comparti A e B. Al loro posto verranno innestate nelle scatole craniche svuotate le uniche ammesse dalla propaganda del padrone ed allegate al kit del perfetto promotore coccodè: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“comunisti sfigati, amore contro odio, toghe rosse, stampa di sinistra, giustizia politicizzata, ribaltone, abbiamo salvato il mondo, menomalechesilviocè”&lt;/span&gt; e via delirando. Nessuno ne parla, ma un altro terribile attentato ad un povero giornalista di destra è fallito di un soffio in quanto l’aggressore di Sallusti, per lo spavento, è stramazzato al suolo stroncato da in infarto non appena l’ha visto in faccia. Sembra che il malcapitato malvivente intendesse colpire alla nuca il giornalista pistolero con l’ultima poesiola del cantore di corte Sandrino, un’appassionata ode contro quei cornuti dei magistrati in grado di provocare nella vittima una fulminante commozione…cerebrale. Al netto della doverosa solidarietà agli aggrediti, non si può non osservare maliziosamente come questi poveri perseguitati dell’amore riescano sempre a scovare l’attentatore giusto al momento giusto fin dai tempi della povera madonnina affogata in un mare di orrido cerone, oppure di quella misteriosa cimiciona delle dimensioni di un vecchio scaldabagno sventolata ai quattro venti da un indignatissimo papino come prova di una intollerabile azione di spionaggio ai suoi danni &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( senti chi parla!).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terrificante ministro della paura ci comunica intanto che presto altri attentati seguiranno &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(ormai avvezzi a tutte le mal pratiche della prima repubblica, questi protagonisti assoluti della neo Roma ladrona che sull’odio, l’intolleranza ed il terrore hanno costruito tutto il loro consenso non potevano di certo privarsi di un pizzico di sana strategia della tensione)&lt;/span&gt;, ovviamente provocati come sempre dal  clima  creato dalla stampa di sinistra e da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(udite udite)&lt;/span&gt; nientemeno che alcuni poveri siti web! A proposito di odio, mentre il suo boss spernacchiava e dava dei porci ai cittadini romani e papino il breve insultava da autentico cafone Rosy Bindi non privandosi neanche del lusso (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; a lui concesso&lt;/span&gt;) di una bella bestemmia, chissà se Bobo il terribile ha mai dato un’occhiata al quotidiano del suo partito, o magari ascoltato la sua radio o per caso sfogliato qualche numero di Libero e del Giornale. D’altra parte la stampa, secondo loro, è tutta in mano ai comunisti. Eccetto ovviamente rare eccezioni quali appunto Libero, il Giornale, Panorama, tutti i rotocalchi Mondadori, importanti quotidiani locali quali La Nazione, Il Tempo, il Mattino, Il Resto del Carlino. E poi il Foglio, la Padania, tutti gli autorevoli berlusco nani in doppio petto del Corriere (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; i vari Ostellino, Panebianco, Galli Della Loggia, Sergio Romano)&lt;/span&gt; per non parlare di mastro Minzo, Mazza, Minun, Fede, Liguori, Rossella, Brachino, Paragone e via dicendo. Vuoi vedere che a questi comunisti infiltrati dappertutto in fondo non resta altro che la Repubblica., l’Espresso, il  Fatto, il Tg3, Santoro e qualche piccolo quotidiano di partito?&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Tornando all’odio non si può non tirare in ballo il solito Di Pietro. Papi si è risentito perché ha sostenuto che la democrazia lui la stupra mentre invece lei ci sta eccome! Siamo una repubblica in avanzato stato di decomposizione etica e profonda narcosi del senso civico, l’unico luogo al mondo dove i ladri possano permettersi il lusso di reclamare a gran voce una commissione parlamentare d’ inchiesta contro le guardie. Inoltre, visto il maldestro spettacolo della compravendita parlamentare, possiamo considerarci l’unico paese della galassia dove si vedono sorci (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; ben retribuiti&lt;/span&gt;) intenti a risalire su una nave che sta affondando. Tutti infatti sanno che Lui paga bene le sue escort di ogni ordine e grado, non come quello sfigato di Bersani che se vuole farsi una trombata deve prima indire le primarie: probabilmente è per questo che ha il terrore che si candidi pure Niki Vendola. &lt;br /&gt;Poi papino, dando nuovamente sfogo alla più profonda delle sue ossessioni senili, si è scagliato ancora contro la povera Rosy Bindi. Che certo non sarà &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(come le sue gallinelle)&lt;/span&gt; una versione riveduta e corretta di Jessica Rabbit, non avrà due airbag al posto delle tette e la bocca simile ad un canotto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(confesso che ogni volta che nel video compaiono la Rapetto o la Santachè corro terrorizzato ad indossare il salvagente)&lt;/span&gt; però la sua scatola cranica non risulta strapiena di collagene e silicone ma di ben oliati neuroni, l’unica cosa al mondo che papino tema di più delle sentenze. Infine si è scagliato nuovamente contro i magistrati definendoli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“associazione a delinquere”&lt;/span&gt;. Per una volta almeno in parte condividiamo: basti pensare a tutti quelli che lui ha corrotto, agli ammazzasentenze di ogni ordine e grado ed a quelli pilotati attraverso gli amichetti della nuovissima P3. &lt;br /&gt;Adesso papino il breve &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( “mens nana in corpore nano”)&lt;/span&gt; si è messo pure a bestemmiare. Giustamente il mondo cattolico si è indignato, poi però è arrivato monsignor Fisichella a spiegarci che bisogna contestualizzare. Se proprio vogliamo metterla su questo piano, come contesto adeguato per farsi scappare una bestemmia mi verrebbero in  mente ad esempio quella mamma alla quale hanno appena comunicato che il figlio di tre mesi e mezzo ha una massa tumorale inoperabile al cervello oppure quel padre di famiglia che non ha più un posto di lavoro. Diciamo allora che contesto meno idoneo per insultare il Padre Eterno delle bagordate di un vecchio e volgare puttaniere affetto da genetica predisposizione all’affabulazione ed ossessionato dalla smania di compiacere il suo pubblico di zerbini proprio non esiste. Poi però ricordo che a questo pluridivorziato danno anche la comunione ed allora rifletto su come in questo moderno medioevo per certi alti prelati la compravendita delle indulgenze sia ancora un ottimo business, infatti oggi si torna  a parlare di piano vita. In pratica: i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“valori&lt;/span&gt;” come moneta sonante da scambiare in cambio di un occhio chiuso sulle umane meschintà e di una complice benevolenza in vista delle prossime elezioni. E adesso scusatemi per favore: in questo contesto la nausea si sta facendo proprio insopportabile&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-3722603883251350965?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/3722603883251350965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/3722603883251350965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/10/la-moltitudine-dei-numeri-zero.html' title='La moltitudine dei numeri zero'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-6684045074501181524</id><published>2010-09-30T11:49:00.000-07:00</published><updated>2010-09-30T12:05:50.634-07:00</updated><title type='text'>Le braghe del ladrone</title><content type='html'>C’era una volta&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Bossi&lt;/span&gt;, la costola della sinistra. Poi il tempo, come sempre galantuomo nel rimettere ogni cosa al suo posto, ci ha dimostrato che si trattava al massimo della prostata di papino. D’altra parte le strampalate intuizioni politologiche degli strateghi del Piddì  noi le conosciamo benissimo: ad esempio baffino di ferro col &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“mafioso di Arcore” ( felicissima intuizione di una “Padania” allora  non asservita)&lt;/span&gt; ci voleva nientemeno che  riscrivere la costituzione, facendone così a tutti gli effetti un autorevole &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“papi costituente”&lt;/span&gt;. Purtroppo per lui però inciampò in alcuni clamorosi errori di valutazione, primo fra tutti quello di non preoccuparsi di arredare la bicamerale con un bel lettone rotondo e soprattutto molto ma molto capiente. Anni dopo l’eterna nemesi di baffino, Veltroni l’africano (mancato), ci ha incantato con la favoletta della vocazione maggioritaria, e adesso finalmente abbiamo capito cosa intendesse: portare Calearo e la Binetti in parlamento. Oggi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Uolter”&lt;/span&gt; piuttosto che ad un safari in Africa preferisce dedicarsi alla caccia di firme nella savana dell’opposizione. Peccato però che la sua orgogliosa rivendicazione di quel mitico 33% ricordi la vanagloria di un bomber felice per la doppietta realizzata mentre la propria squadra buscava un  sonoro sette a due. Il tutto coincise infatti con la masochistica polverizzazione della rissosa sinistra antagonista e la consegna del governo del paese al principale leader dello schieramento avversario con la più schiacciante maggioranza parlamentare della storia repubblicana grazie alla quale &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(come sempre)&lt;/span&gt; non è riuscito a produrre  altro che  leggine impunitarie, risse, chiacchiere e fango. Ma torniamo al mitico Bragheheart, il paleo leader degli aspiranti secessionisti con la faccia feroce davanti ai poveracci e le braghe sempre ben calate al cospetto del padroncino bonsai. In fondo bisogna sforzarsi di solidarizzare con lui:  è solo un povero anziano vasculopatico dal cervello fulminato contemporaneamente da un trombo e da un vecchio trombone. La frasetta dello scandalo, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Sono Porci Questi Romani”&lt;/span&gt;, penso di averla ascoltata per la prima volta in vita mia nel periodo dell’inserimento all’asilo nido. D’altra parte tutto nella sua attuale comunicativa basata su grugniti, smorfie, dita medie alzate, pernacchie e rutto libero ci conferma come la senescenza, specie se patologica, possa riportare la coscienza a stadi evolutivi tipici della prima infanzia: a questo punto non gi resta che sostituire la canotta con un body ed il sigaro puzzolente con un bel biberon, visto che in materia di quote latte &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( e fallimenti bancari)&lt;/span&gt; nella lega si che se ne intendono. Una volta Bragheheart sparò contro uno che gli stava sulle balle la simpatica definizione: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“scorreggia nello spazio”&lt;/span&gt;. Per amaro contrappasso oggi lui, poveretto, può ambire al massimo al titolo di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“scorreggia nell’ospizio”( con rispetto parlano per gli ospizi, ovviamente)&lt;/span&gt;: siamo certi che almeno in questo caso nessuno gli sbatterebbe in faccia una sacrosanta mozione di sfiducia. Se però la faccenda delle battutine di Bragheheart la osserviamo da un punto di vista politico, questa diventa di colpo  maledettamente complicata: bisogna stare bene attenti infatti a distinguere tra &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Italia del nord” (dove vivono tantissime persone fantastiche che non ne posso più di tutti quei rozzi e bifolchi razzistelli di provincia ) e “Lega nord”&lt;/span&gt;. E, da capitolino di nascita, aggiungo che dell’eterna rivalità Roma- Milano ne ho davvero pieni i coglioni  e se mai dovessi cercarmi un nuovo un amico, tra un bergamasco che si oppone ed un romano che col suo voto porta acqua al mulino di tutta questa gentaglia &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( Bragheheart, Polverini, Maroni, Alemanno, Storace, Mussolini, Calderoli: sempre lo stesso indigesto  minestrone)&lt;/span&gt; sceglierò sempre il primo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente un commosso e commuovente &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( ma solo per le risate che ci fa fare ogni volta che lo ascoltiamo) Sandrino&lt;/span&gt;, infatuato più che mai del suo signore, ha dichiarato nell’ilarità collettiva di uno studio televisivo che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Lui (inteso come l’assoluto) scese in campo non per salvarsi le chiappe dalla galera e dalla bancarotta ma nientemeno che  per cambiare l’Italia”&lt;/span&gt; . In effetti dobbiamo riconoscere che c’è riuscito: allora Sandrino era comunista, adesso è il poeta ufficiale della destra più eversiva, populista ed anticostituzionale della galassia. Prima della discesa in campo avevamo Mario Chiesa ed i mariuoli, oggi abbiamo Flavio Carboni ed i furbetti. Prima c’era la P2 &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(tessera 1816: Silvio B.&lt;/span&gt;) oggi abbiamo la P3. Allora La Russa e Gasparri tiravano le monetine in faccia a Craxi mentre i leghisti gli sventolavano in faccia il cappio in parlamento, oggi siedono tutti assieme felicemente al fianco di Ferrara, Brunetta, Frattini, Sacconi, Boniver, Stefania Craxi, Lavitola e chi più ne ha &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( di craxiani&lt;/span&gt;) più ne metta. Allora Ca(pe)zzone stava con i radicali, La Malfa nel Pri, Cicchitto nella P2, De Michelis in discoteca, la Carfagna nei calendari e Noemi Letizia sul fasciatoio. Feltri dirigeva &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“L’Europeo”&lt;/span&gt; ed osannava i giudici  del pool di Milano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( assieme a missini e leghisti&lt;/span&gt;), oggi ricicla spazzatura e si dedica ai monolocali con angolo cottura su commissione del peggior nemico del codice penale &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( il quale a suo tempo offrì il ministero dell’interno nientemeno che allo stesso Di Pietro)&lt;/span&gt;. Allora &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Sono Porci Questi Romani”&lt;/span&gt; lo ascoltavi dalle labbra di qualche mediocre comparsa di B movie in polverose salette di terza visione, oggi  da quelle sbilenche di un ministro della repubblica nel corso dell’elezione di Miss Padania &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(al padron-papino avranno di certo concesso lo ius prima noctis)&lt;/span&gt;. Allora la mitica gente sosteneva quasi all’unanimità Tangentopoli, oggi vota in maggioranza per la coalizione dei ladri. Allora la Lega gridava &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ Roma ladrona”&lt;/span&gt;, oggi si è trasformata nella versione riveduta e corretta di Roma ladrona. Infine allora c’era la corruzione: oggi ne abbiamo molta ma molta di più. E  cosa dire poi di Fini? Dopo un lungo letargo finalmente si è  svegliato: deve essere stato drammatico per lui rendersi conto di come contro papino proprio non c’è partita. Prendiamo ad esempio le società &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“off shore”&lt;/span&gt;: venisse anche dimostrato che ha trafficato con una di queste per rigirare un appartamentino al cognato, papi lo surclassa alla grande con le sue sessantaquatro dei comparti A e B creategli da Mills &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( quello condannato per essere stato corrotto in primo ed in secondo grado e prescritto per il rotto della cuffia in cassazione: il vero ed unico motivo per il quale Chiavatar dovrà lodarsi, scudarsi e restare alta carica istituzionale a vita, pena un processo con inevitabile condanna oppure al massimo la milionesima prescrizione)&lt;/span&gt;. Ma a Bragheheart tutto ciò non interessa: sono passati i gloriosi tempi di Berluskaz, il mafioso di Arcore. E poi è troppo indaffarato a difendere Cosentino, Brancher, Scajola, Bertolaso, Verdini, Carboni &amp; co. ed a mantenere il culo incollato sulla sua comoda potrona ladrona al fianco di Dell’Utri &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(condanna in primo e secondo grado per mafia)&lt;/span&gt; e Previti (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; condanna in primo, secondo e terzo grado per corruzione)&lt;/span&gt;, notoriamente due eroiche vittime della solita giustizia politicizzata al pari di Mangano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(santo patrono dell’omertà)&lt;/span&gt;,  è ovvio.&lt;br /&gt;E’ proprio vero: questa gente ha davvero cambiato l’Italia. Speriamo che non siano irrimediabilmente cambiati anche gli italiani, se solo ne esistesse ancora qualcuno ancora provvisto del coraggio &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( e magari anche del piacere)&lt;/span&gt; di definirsi tale…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(P.s.: le scuse di Bossi, evidentemente eterodirette al fine di salvare il governo da una scivolosa mozione di sfiducia, risultano assolutamente irrilevanti. D’altra parte per capire gli umori della base e dei vertici leghisti basta farsi un giro nei loro siti, ascoltare la loro radio, sfogliare “La Padania”. Fossi stato Alemanno non le avrei neanche chieste. Mai come in questo caso infatti il rimedio risulta di gran lunga peggiore del male…) &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-6684045074501181524?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6684045074501181524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6684045074501181524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/09/le-braghe-del-ladrone.html' title='Le braghe del ladrone'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-5311982642510062534</id><published>2010-08-20T01:17:00.000-07:00</published><updated>2010-08-20T01:21:09.753-07:00</updated><title type='text'>Indietro popolo!</title><content type='html'>Vi capitasse mai di incontrare un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;brutto ceffo&lt;/span&gt; con indosso un’orrenda canottiera nera, il sigaro puzzolente perennemente in bilico dal labbro pendulo, il dito medio sfacciatamente sventolato ai quattro venti intento a grugnire frasi sconnesse in un dialetto incomprensibile non preoccupatevi: non è un beneficiato dalla legge 180, un fuggiasco da Villa Arzilla o magari un serial killer in disarmo ma nientemeno che un leader politico di uno sventurato paese intento a parlare (crede lui) nel nome del popolo sovrano durante la solenne incoronazione di Miss Padania: “ Noi siamo bravi e buoni, però non ci rompano i coglioni &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( burrppp…)&lt;/span&gt;. Mica siamo come quel &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“democristiano di merda” di Verdini (prootttt…)&lt;/span&gt;. E se mi rompono le balle mentre mi pulisco il culo con il tricolore &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(dito medio nel naso)&lt;/span&gt; o disturbano la mia trota mentre gioca al rimbalza al clandestino vi porto a Roma ladrona (che in realtà saremmo noi da quasi vent’anni) trenta milioni di valligiani col mitra, ricomincio a cospargere i campi col piscio di maiale ed il “nord” ritira i risparmi dalla sua banchetta &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( fallita da un pezzo)&lt;/span&gt; e se ne va! Perché la Lega ce l’ha duro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(effluvio di profumo “Dur” dalle ascelle)&lt;/span&gt; e così anche il mio amico Silvio ( quello che una volta chiamavo Berluskaz il mafioso di Arcore) che lo sa usare proprio bene il suo spadino &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(basculamento anteroposteriore del polso e del bacino)&lt;/span&gt; assieme ai nostri amichetti perseguitati come il carissimo Abbrancher. E cosa volete che sia poi una sciocchezza come il reato di concorso esterno in associazione mafiosa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(grattata di palle)?&lt;/span&gt;”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, se io fossi il popolo nel vedermi rappresentato in maniera così grottesca e sguaiatamente cialtronesca mi incazzerei di brutto, altro che voto! Purtroppo bisogna al contrario riconoscere che lo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“sdoganamento della panza”&lt;/span&gt; come manifesto culturale, la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“legittimazione delle viscere”&lt;/span&gt; come strumento di lotta politica, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“l’ elevazione del cattivo gusto e del rampantismo più rapace”&lt;/span&gt; a modello sociale dominante,”&lt;span style="font-style:italic;"&gt;l’evacuazione fisica e finale dello snobismo”&lt;/span&gt; dell’ odiatissima borghesia intellettuale di sinistra, la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“rivendicazione dell’orgoglio corporale”&lt;/span&gt; in antitesi a quello culturale ed il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“trionfo della cafonaggine, dell’individualismo e dell’anarchia” &lt;/span&gt;come fine ultimo del predellino oggi funzionano a meraviglia al punto da costituire l’identità politica dominante di questa classe dirigente criminale. Anni addietro, quando ancora  ne esisteva una, essere di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;destra&lt;/span&gt; poteva non piacere ma era una cosa seria. Soprattutto era uno spazio politico distante anni luce e precluso alle picaresche gesta di vecchi pavoni arrapati e truccati da bordello circondati da avvenenti ragazzine in carriera in un’orgia collettiva di festini hard, canzonette, mazzette, barzellette, radicali liberi e radicali riciclati, fasciosocialisti, fasciocomunisti, fascioclericali, fascioservitori e fasci e basta, spioni deviati con dossier spazzatura in bocca, isteria collettiva da interminabile campagna elettorale, secessionisti dal proprio cervello con tricolore al posto della carta igienica, silicone, botulino, bandane e tappetini cranici, lettoni rotondi un po’ troppo affollati, aspiranti eroi nazionali in pausa massaggio &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(scroccato)&lt;/span&gt;, cammelli di Gheddy, pennivendoli asserviti, amichetti dittatori del Kgb e deliranti intimidazioni al presidente della repubblica che starebbe &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“pisciando fuori dalla tazza” ( potrebbe sempre farsi prestare il pappagallo da papino, visto che sono quasi coetanei)&lt;/span&gt; : il tutto in un incessante turbinar di schizzi di bava e servili lingue mulinanti. &lt;br /&gt;Negli oscuri e non rimpianti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;regimi&lt;/span&gt; degli di tal nome si finiva nei gulag o nei campi di concentramento per attività sovversiva o magari per ragioni etniche e razziali, nel regimetto dell’amore a pagamento ti ci sbattono se decidono che sei culattone e molestatore (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; e ovviamente non è vero&lt;/span&gt;) o se magari arredi la cucina in un mobilificio sull’Aurelia. In compenso il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;razzismo&lt;/span&gt; tira ancora alla grande: basta ascoltare le furiose intemerate xenofobe di improbabili arruffapopoli garantisti con i padroni e forcaioli con gli sfigati, e poi magari andare anche a contare i cadaveri di extracomunitari galleggianti nel Mediterraneo. Insomma siamo in presenza di una colossale operazione di omologazione e massificazione collettiva verso il basso sapientemente pianificata a tavolino per anni (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; la mitica “gente”, quella che a detta di papino avrebbe al massimo la licenza elementare e si ciberebbe solo  di telenovelas e megaspot&lt;/span&gt;) ed in grado di legittimare gli atteggiamenti  sbracati e volgari che una certa politica, quella neo conformista e dominante, ha scelto per comunicare col suo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“popolo” ( che, al netto della propaganda di regime, sommando opposizioni ed astenuti risulta costituito solo da una sia pur consistente  minoranza di cittadini)&lt;/span&gt;.  D’accordo: lo snobismo elitario e salottiero è un vizio capitale insopportabile tipico di una certa sinistra grigia e polverosa che non piace affatto neanche a noi. I tempi della cosiddetta &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“superiorità morale”&lt;/span&gt; sono finiti da un pezzo e siamo tutti felici di poter finalmente sdoganare i cinepanettoni, Pierino la peste, Giovannona Coscialunga, Bombolo ed il Monnezza. Ma solo a patto che questi vengano utilizzati come specchio per sorridere dei nostri vizi capitali, non certo come modello culturale da imporre a tutti i costi. &lt;br /&gt;Dicono che ogni popolo abbia i leader che si merita &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( ma in fondo vale anche in senso contrario)&lt;/span&gt; ed  allora, osservando sbigottiti tutti questi scandali con tanto di belati e grugniti di sottofondo, non ci restano che due possibilità: ritirarci sull’Aventino ed assisterli mentre trascinano il nostro paese sempre più nel bordello e nella melma fino a distruggerlo del tutto (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; il vero sogno in camicia verde&lt;/span&gt;) oppure gettarci sempre più a peso morto nella mischia. Propenderemmo per la seconda ipotesi, nella speranza che un domani prossimo venturo un fragoroso, terrificante, apocalittico, liberatorio, costituzionale e partigiano  megarutto collettivo possa finalmente seppellirli….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-5311982642510062534?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/5311982642510062534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/5311982642510062534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/08/indietro-popolo.html' title='Indietro popolo!'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-6589680467914699786</id><published>2010-08-16T22:49:00.000-07:00</published><updated>2010-08-16T22:57:54.932-07:00</updated><title type='text'>Il frastuono degli indecenti</title><content type='html'>L’ingloriosa implosione del &lt;strong&gt;predellino delle impunità&lt;/strong&gt;, inesorabilmente schiantosti sugli odiati tomi del codice civile e penale, ha dato il là ad un indecoroso coro di belati  vittimistico persecutori che di certo non vede il manganellatore Feltry Kruger ed il suo pallido emulo scucchione Beldidietro come gli unici protagonisti. Occhio a queste poche righe estratte da un’indecente intervista rilasciata da &lt;strong&gt;uno dei tanti pseudo ministri craxiani riciclati&lt;/strong&gt;, contengono infatti un istruttivo concentrato del peggior furore propagandistico, ideologico, truffaldino e servilista del berlusco-onanismo militante: “La richiesta dei finiani di dimissioni del premier è un gesto di disperazione politica &lt;em&gt;(senti chi parla!&lt;/em&gt;). Per quanto riguarda Berlusconi, i ministri ed il sottosegretario deve sempre prevalere il principio di presunzione di innocenza (&lt;em&gt; per cacciare il presidente della camera bastano invece le inchieste spazzatura del giornale del padrone&lt;/em&gt;). La richiesta di dimissioni di Fini è una questione politica &lt;em&gt;(tenersi invece  un presidente del consiglio plurinquisito ed in attesa di tre processi per i servi evidentemente non lo è, come se il voto lo ponesse sempre al di sopra della legge&lt;/em&gt;). Perché si è fatto transitare l’immobile attraverso società off shore (&lt;em&gt; vogliamo chiedere un parere all’esperto di società off shore David Mills?)&lt;/em&gt; e poi lo stesso è finito nella disponibilità di una persona vicina al presidente della camera? &lt;em&gt;(e neanche una parola su come si comportano le persone vicine al presidente del consiglio, a partire da Cesarino e Marcellino per finire ai massoni capitanati dal macellaio supercazzora)&lt;/em&gt;. Le indagini sul presidente Berlusconi sono state avviate centosei volte &lt;em&gt;(bum!) &lt;/em&gt;e neanche una si è conclusa con la condanna &lt;em&gt;( e ti credo: si è sempre fatto fare leggine che gli consentissero di depenalizzare i suoi reati e di scappare come un coniglio dai tribunali!)&lt;/em&gt;. Solo assoluzioni e archiviazioni, solo un accerchiamento giudiziario condotto da alcuni magistrati politicizzati (&lt;em&gt;gli unici esistenti in realtà sono quelli  che si è comprato lui)”. &lt;/em&gt;Capito bene? Solo assoluzioni, anzi ha detto proprio &lt;strong&gt;assoluzioni con prescrizione!! &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;( in realtà sono state solo indecenti prescrizioni: capito a cosa gli serviranno legittimo impedimento e processo breve?&lt;/em&gt;). Insomma, il solito vittimismo persecutorio e piagnonista falso e truffaldino ad uso delle pecore del gregge e di tutti quei coglioni che dopo due decenni ancora se lo bevono. Ma il peggio è che questa gente neanche si vergogna più: quale sarà dunque il compito di uno pseudo ministro degli esteri nell’era della dittatura dell’amore: pulire il culo ai cammelli di Gheddy, lucidare l’argenteria nella dacia dell’amico del kgb, cambiare la biancheria nel lettone dei festini hard?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma al&lt;strong&gt; museo degli orrori del Popolo delle Libertà &lt;/strong&gt;( la sua) non poteva mancare la conferenza  stampa pulp ed eversiva di &lt;strong&gt;Pena e Panico&lt;/strong&gt;, il ministro della paura con le bragone verdi ben calate ed il clone dell’avvocato Nonsferatù  riuscito male (&lt;em&gt; sembra impossibile eppure esiste&lt;/em&gt;!). I due “saggi” hanno disquisito a lungo ed in piena sintonia sul delicato tema della lotta alla criminalità organizzata: in pratica hanno tentato di spiegare ai delinquenti come sfuggire alla galera grazie alle leggi commissionategli dal boss, dal falso in bilancio al bavaglio al processo breve e via elencando. D’altra parte come è noto loro i mafiosi li gradiscono al senato, i camorristi alla presidenza di regione, i massoni in parlamento ed i corruttori direttamente a palazzo Chigi. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;“ Un governo tecnico sarebbe un golpe, l’articolo uno della costituzione dichiara che la sovranità appartiene al popolo” &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo per loro però (&lt;em&gt; che in realtà  stanno solo svolgendo il solito compitino commissionatogli dall’alto, anzi dal basso&lt;/em&gt;) quella costituzione che non per niente vorrebbero sfasciare assieme all’intero paese &lt;em&gt;( unica, autentico pallino  dei leghisti: quello per il quale si sono venduti anima e culo al cainano&lt;/em&gt;) dispone al contrario che in caso di fallimento del governo (&lt;em&gt; causa indecorosa cacciata dei pochi non inquisiti dal partito )&lt;/em&gt; il presidente della repubblica si rivolga al parlamento per verificare la presenza di eventuali maggioranze alternative. La carta prevede infatti che i parlamentari, eletti dal popolo sovrano attraverso elezioni democratiche (&lt;em&gt; ma che con questa legge procata in realtà sono solo dipendenti della casta)&lt;/em&gt; non abbiano vincolo di mandato &lt;em&gt;( da qui la forsennata campagna acquisti del cainano, l’unico autentico ribaltone con vago sentore di corruzione esistente oggi nel paese&lt;/em&gt;). Potrà anche non piacere, ma è ciò che da sempre accade nella nostra &lt;strong&gt;democrazia parlamentare (!) &lt;/strong&gt;ed additare il tutto come un golpe al punto di evocare la piazza e minacciare la solita secessione &lt;em&gt;(“Il  nord se ne va”, e magari depositerà anche  i suoi risparmi alla Credieuronord, tanto qualche furbetto che li salva poi lo trovano..&lt;/em&gt;) rappresenta questo si comportamento pienamente eversivo.  Per quanto riguarda poi la strampalata teoria che vorrebbe il nome del premier sulla scheda come una sorta di presidenzialismo ante litteram all’amatriciana, questa si che è un’ autentica &lt;strong&gt;bestialità &lt;/strong&gt;da analfabeti del diritto nonché turisti delle istituzioni: la costituzione come è noto la si cambia solo grazie ai voti dei due terzi del parlamento oppure attraverso un referendum confermativo. Il fatto che papino senza badare a spese abbia iniziato a far scrivere il suo nome dappertutto, dai megaposter alle schede elettorali, dalle valanghe di telespot ai rotoloni Regina ( &lt;em&gt;la sede più adeguata&lt;/em&gt;) dando il via ad una personalizzazione cesarista della politica  da far impallidire Ceausescu, può  rappresentare al massimo un’ indicazione di certo non un’inesistente modifica di fatto della carta costituzionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Articolo 1: “ L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti indicati dalla costituzione”.&lt;/em&gt; A certa gente la seconda parte evidentemente non interessa, probabilmente vivono già in un altro paese: la monarchia assoluta di Papi II Sung, dittatore dell’amore .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’isteria collettiva non poteva di certo mancare l’evocazione della &lt;strong&gt;piazza&lt;/strong&gt;, magari per replicare l’avvilente spettacolino di poche migliaia di comparse incarognite convocate solo grazie al viaggio gratis, ai panini di “Arfredino” ed al gettone di presenza, e stipate come sardine in un angolo di una piazza semivuota pronte ad applaudire al rito di iniziazione massonica dei futuri amministratori delegati regionali, con il macellaio supercazzora ad urlare invasato sul palco &lt;em&gt;“Due milioni!” (non si riferiva evidentemente al numero dei presenti ma all’entità di una mazzetta&lt;/em&gt;). E tra le perle della stampa di regime, non volendoci soffermare ulteriormente sulle sputtanatissime manganellate a suon di spazzatura, segnaliamo un articoletto dell’ex direttore dalla vocina bianca, quello che lasciò il posto a Feltry Potter in quanto non disposto a portare la battaglia politica in camera da letto. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;“… Fini se lo sogna di Notte, si agita e grida Bocchino Bocchino! La moglie gli risponde: ma così, senza neanche prima un bacetto?...”&lt;/em&gt; Come commentare ? Poveraccio! D’altra parte se a fare battute scontatissime e di pessimo gusto ha iniziato il padrone in persona, le percorre ovviamente si accodano entusiaste. Ora abbiamo capito, cara vocina bianca, perché non sei disposto ad infilarti sotto le lenzuola: ma chi te ce vole!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-6589680467914699786?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6589680467914699786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6589680467914699786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/08/il-frastuono-degli-indecenti.html' title='Il frastuono degli indecenti'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-7254091531729623814</id><published>2010-08-14T11:00:00.000-07:00</published><updated>2010-08-14T12:37:51.264-07:00</updated><title type='text'>La villa delle libertà</title><content type='html'>Se un’alta carica dello stato deve dimettersi per un appartamentino monegasco arredato dal mobilificio Castellucci cosa dovremmo aspettarci da una bassa discarica in possesso di una villa del diciottesimo secolo con ampia tenuta, stalle, riserva di caccia, biblioteca privata, affreschi del Tiepolo e del Tintoretto e la solita vagonata di scheletri negli armadi delle centoquarantacinque stanze &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( una per ogni escort)?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oggi non facciamo satira, ne esprimiamo opinioni. Ci limitiamo a raccontare brevemente una torbida vicenda a beneficio di tutti coloro che ancora non ne fossero a conoscenza, visto che non la troveranno di certo neanche accennata nella pattumiera dei sicari pennivendoli e telebani asserviti al padroncino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, nel lontano 1970 l’ennesima storiaccia di passioni, tradimenti e sangue sconvolse il nostro paese nel pieno dei suoi anni di piombo: il marchese Camillo Casati Stampa, membro della famiglia proprietaria di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;villa San Martino&lt;/span&gt;, uccise la moglie Anna Fallarino e l’amante, poi si suicidò. Ebbe così inizio una vera e propria baruffa per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l’eredità&lt;/span&gt;: a contendersela la figlia minorenne Annamaria ed i parenti della nobildonna assassinata assistiti da un giovane legale di belle speranze, tale Cesare Previti. Con in ballo un avvocato di questo livello &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(infimo) &lt;/span&gt;ovviamente la spuntò la minorenne. Ma lo spregiudicato azzeccagarbugli pensò bene di saltare subito il fossato e convinse la sprovveduta a farsi assumere come suo rappresentante. La fanciulla gli diede così mandato di vendere la villa per potersi pagare le tasse di successione, specificando però di voler mantenere tra le sue proprietà gli arredi, la pinacoteca, la biblioteca ed i terreni circostanti. Poco tempo dopo saltò fuori un misterioso acquirente nanerottolo ed un po’ pelato che guarda caso la spuntò grazie ai buoni uffici del solito Cesarone &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(il quale, ricordiamolo bene, avrebbe dovuto tutelare la minorenne)&lt;/span&gt; per un prezzo davvero irrisorio: cinquecento milioni di vecchie lire, inclusi ovviamente arredi, pinacoteca biblioteca e terreni circostanti. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’utilizzatore finale&lt;/span&gt; prese possesso del bene nel 1974 ma la vendita fu concretizzata nel 1980, e nel corso di tutti quegli anni la povera minorenne continuò pure a pagare le tasse su quella villa che gli era stata praticamente fottuta dal nanetto: riteniamo che lei non figuri nella batteria delle minorenni avvezze a chiamarlo papi. La povera e sprovveduta fanciulla ovviamente non sapeva che il suo rappresentante (!) Cesarone ed il futuro leader dell’amore andavano d’amore e d’accordo al punto che alcuni anni dopo, assieme, a Marcellino mafia e vino, avrebbero perfino fondato una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;specie di partito azienda&lt;/span&gt; al fine di salvarsi dai debiti, sfuggire alla galera e dare piena rappresentanza al loro elettorato di riferimento orfano del caf: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;i delinquenti&lt;/span&gt;. Ma, come racconta Alexander Stille, quando c’è di mezzo certa gente al peggio non c’è mai fine: nel 1979 il duo acquistò un altro pezzo dell’eredità dei Casati Stampa, una proprietà di 246 ettari a Cusago, pagandolo con una quota della miriade di società fantoccio già allora tanto care al cainano, cosicché quando la Casati Stampa provò a liquidare la propria parte non poté che  rivenderla a papino stesso ad un prezzo dimezzato rispetto al valore originale: a quel punto pensò bene di scaricare Cesarino. Come nel caso dei finiani, meglio tardi che mai e… se li conosci li eviti..Nel frattempo  il comune &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(benedetta politica)&lt;/span&gt; modificò la destinazione di gran parte dei parchi e terreni agricoli in questione ed il cainano poté cementificare senza pietà. Ecco l’uomo che si è fatto da solo…assieme a piduisti, politici corrotti della prima e della seconda repubblica, avvocati e giudici in busta paga ed amici dell’eroico Mangano. Il resto è cosa nota: invece di essere inesorabilmente radiato dall’albo professionale il potentissimo Cesarino diventò politico di rango al punto di sfiorare perfino il ministero della giustizia (!!!) per finire poi a quello della difesa. Poi si è beccato una condanna in cassazione per corruzione nella faccenda Imi Sir- Lodo Mondadori: poveretto, in fondo lui aveva solo corrotto un giudice con i sodi di papi per consegnare a papi nientemeno che la Mondadori. Lo stesso papi che adesso reclama a gran voce le dimissioni di Fini e commissiona un massacro a mezzo stampa ai suoi sicari e schiavetti:ecco perché nonostante il cerone, il bitume, i lifting ed i trapianti facciamo fatica ad identificarlo, quella che vediamo non è la faccia ma il culo! Se Fini dovesse lasciare la presidenza della camera per la pagliuzza della casetta, a lui con tutte le sue travi non resterebbe che buttarsi nella tazza di uno dei cinquantasei cessi della villa rinascimentale. Per poi chiedere ai vari Bondi, La Russa, Capezzone, Bossi e Cicchitto di mostrare finalmente a tutti i cittadini il loro senso dello stato: tirando la catena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-7254091531729623814?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/7254091531729623814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/7254091531729623814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/08/la-villa-delle-liberta.html' title='La villa delle libertà'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-1069129789807177194</id><published>2010-08-12T07:37:00.000-07:00</published><updated>2010-08-12T07:40:37.427-07:00</updated><title type='text'>Fasci da legare</title><content type='html'>Fino a prova contraria avere un parente(&lt;span style="font-style:italic;"&gt; perdipiù acquisito&lt;/span&gt;) coglione sarà pur sempre motivo d’imbarazzo ma non costituisce reato, anche perché se così fosse uno che si ritrova un figlio come la trota se ne starebbe rinchiuso ai lavori forzati già da un pezzo. Che  tutto questo intrigo internazionale così ricco di ingredienti classici: eredità misteriose, appartamenti monegaschi ed inevitabili società off shore (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ma il corruttore di Mills ed i suoi servi su questo argomento farebbero bene a tacere, almeno per pudore)&lt;/span&gt; abbia avuto come protagonista principale un perfetto idiota appare purtroppo evidente almeno quanto l’indegna ed ipocrita cagnara costruitaci sopra dalla  propaganda di un padrone come al solito afflitto da orticaria ogni volta che malauguratamente inciampa sulla legge (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; cioè sempre&lt;/span&gt;). Ma almeno ha il pregio di farci capire  alla perfezione cosa intendessero le pecore del gregge riferendosi a quella misteriosa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“giustizia politicizzata” ( loro esclusiva specialità della casa)&lt;/span&gt; con la quale ci hanno spaccato i marroni per circa vent’anni. D’altra parte bisogna capirli: vivendo irrimediabilmente sprofondati nelle fogne del malaffare, della corruzione, della commistione con la mafia e la camorra, dell’evasione fiscale, dell’immoralità come unico stile di vita conosciuto, dei festini hard e dell’uso delle istituzioni come garanzia di assoluta impunità da sempre la loro unica arma di difesa  è quella di trascinare nella merda (latinismo) tutti quanti: in un paese definitivamente ridotto ad una gigantesca cloaca saranno così certi di poter regnare felici ed incontrastati per almeno altri vent’anni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Polverizzateli!” ordina il ducetto dell’amore. “ Chi di giustizia ferisce di giustizia perisce”, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ Useremo il metodo Mills”&lt;/span&gt;, sibilano in quel perfetto stile corleonese acquisito nelle frequentazioni con l’eroico Marcelllino mafia e vino il craxian-piduista – berlusconiano (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; cioè la stessa cosa&lt;/span&gt;) Cicchetto e l’inqualificabile Straquaqquaraquadanio, lasciandoci purtroppo intendere come tutta questo forsennata campagna di stampa a senso unico e commissionata ai pennivendoli asserviti dall’utilizzatore finale non abbia proprio nulla a che vedere con la giustizia, tantomeno  con il giornalismo, ma sia solo il manganello con cui mettere in atto una colossale vendetta personale ancor prima che politica.&lt;br /&gt;Per noi che continuiamo a ripetere ormai stancamente le stesse quattro storielle note a tutte le persone  che non abbiano appaltato il cervello al padrone, riascoltarle urlate ai quattro venti da quelli che fino a ieri stavano saldamente sopra al predellino ha il sapore agrodolce di una tardiva ma purtroppo assai magra soddisfazione.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“E’stata presentata denuncia al copasir per pedinamenti da parte di servizi deviati nei confronti di parlamentari non graditi. Un segnale di perfetta continuità con l’attività di dossieraggio contro il presidente Fini” ( Briguglio). &lt;/span&gt;Ma guarda, qualcuno si è accorto che Cicciolino almeno dai tempi del mitico Pio Pompa ( purtroppo per papi neanche lui un punto programmatico) si serve di spioni deviati e ben retribuiti per accumulare dossier, il più delle volte basati su fatti penalmente irrilevanti quando non delle vere e proprie ciofeche da utilizzare al momento giusto contro chiunque provi a rompergli le balle, sia questi un giudice dal calzino bizzarro, una moglie pluricornificata o magari un direttore cattolico un po’troppo bacchettone: ma che scoperta, onorevole! &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“La destra deve fare autocritica perchè ha sottovalutato il tema del conflitto di interessi e lo sta comprendendo in tutta la complessità solo adesso” ( Briguglio).&lt;/span&gt; Questa è davvero colossale! Ma scusate, camerati: dove avete vissuto finora, sulla luna? Il conflitto di interessi per voi non era solo la fissazione degli eterni perdenti e sfigati comunisti? &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Berlusconi è sotto più processi, si dimetta lui. E per lo stesso motivo dovrebbero dimettersi anche i ministri Matteoli, Fitto ed il sottosegretario Bertolaso!” ( Bocchino)&lt;/span&gt;. Incredibile: qualcuno a destra si è accorto che papino è sotto processo! &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ Ci sono prove inconfutabili che sia lui il mandante di tutta l’operazione. Le dimissioni le ha chieste il portavoce del partito e lui non lo ha smentito. Le firme le raccoglie il giornale di sua proprietà” ( Bocchino)&lt;/span&gt;. Caro Bocchino: qualcuno tra di voi  aveva ancora dei dubbi sul fatto che i giornali ed i portavoce del gregge sono solo i ventriloqui del padrone?  &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ I giornali di  famiglia facciano una bella inchiesta sull’acquisto della villa di Arcore, comprata per un tozzo di pane grazie agli uffici dell’avvocato Previti ed all’inesperienza di una minorenne” (Bocchino) &lt;/span&gt;. Parole sante, Bocchino: perché non iniziate a raccontarci un po’ di cose anche voi che lo frequentate da anni ? &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“La giustizia faccia il suo corso, noi non strepitiamo contro magistrati comunisti”&lt;/span&gt;. Al suono di quest’ eresia in grado di minare alle fondamenta il postulato base del piagnonismo vittimista di Arcore, Ca(pe)zzone, il radicale per ogni stagione, ha avuto un coccolone mentre il raffinato poeta Sandrino ha accusato un micidiale travaso di bile con spasmo coronarico che lo ha portato a delirare e straparlare tra le lacrime, ma nessuno si è accorto della differenza. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ Io credo che la nascita del Pdl abbia segnato un passaggio da un fisiologico tasso di leaderismo ad una visione cesarista ed ipercarismatica del partito" ( Moroni)&lt;/span&gt;. Toh, si cominciano a svegliare pure i socialisti! Bentornati compagni, tutto ciò ci commuove e ci riempie il cuore di gioia. Certo non possiamo aspettarci  frasi del genere dai vari Cicchitto, Bondi, Ferrara, Frattini, Boniver, Brunetta,  Sacconi ecc.: tutta l’essenza della loro esistenza e della loro militanza è segnata solo dal rancore anticomunista e da un inguaribile necessità di vivere sotto padrone. Ma la Moroni, con tutto il fardello pesantissimo della sua dolorosa vicenda personale, fin dall’inizio ci era sembrata mille volte meglio: bentornata sulla terra, Chiara! &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Quello che non posso sopportare è questa cultura macho berlusconiana e maschilista” ( Moroni)&lt;/span&gt;. Papino macho maschilista? Eppure avremmo pensato lui che apprezza molto le donne, soprattutto quelle stese sul lettone dopo un festino e magari elevate ad alti ruoli istituzionali per meriti acquisiti sul..campo. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Guardiamo con molto sospetto alle relazioni tra Roma e Tripoli. Questi frequenti ed anomali viaggi sono un vulnus alle nostre relazioni con gli Stati Uniti”. (Briguglio)&lt;/span&gt;. Finalmente qualcuno che osservi come la nostra politica estera si sia ridotta a spensierati week end sulla dacia con l’amico Putin, romantiche serate sotto la tenda di Gheddy piantata nel cuore di villa Pamphili con i cammelli intenti ad abbeverarsi nel fontanone e vigorose grigliate nel ranch di Bush  a rievocare i bei tempi andati di una guerra illegale, illegittima e criminale.&lt;br /&gt;Insomma ci sarebbe di che essere soddisfatti, se non fosse che al minimo accenno alla compravendita della villa di Arcore &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(indecente, ma ne riparleremo: evidentemente c’è chi con le minorenni non ci fa solo festini ma anche affari d’oro..)&lt;/span&gt;, alle società off shore, ai rapporti poco chiari con Tripoli e Mosca, ai processi in corso Cicciolino leader dell’amore se la sia fatta sotto ed abbia iniziato a spedire segnali di distensione.&lt;br /&gt;Adesso il cerino passa nelle mani dei finiani: se possiedono davvero le cosiddette palle non di gommapiuma come quelle dei servi in braghe, canotta verde e dito medio alzato, dopo tanti anni di silenzio complice ed omertoso &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(“eroico” secondo la definizione di Marcellino mafia e vino)&lt;/span&gt;  hanno il dovere di fronte a milioni di cittadini ed ai loro elettori in buona fede di dire tutto ciò che sanno nel nome di quella legalità finalmente riscoperta e per evitare che questo povero paese diventi definitivamente una repubblica fondata sui ricatti. Sarà un utopia anche un po’ infantile, m pensa che delusione se dopo tutto questo casino si accontenteranno nuovamente del solito vecchio tozzo di pane!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-1069129789807177194?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1069129789807177194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1069129789807177194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/08/fasci-da-legare.html' title='Fasci da legare'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-2194678696386397128</id><published>2010-08-09T01:30:00.000-07:00</published><updated>2010-08-09T02:05:58.488-07:00</updated><title type='text'>Il falò delle libertà</title><content type='html'>In queste idi d’agosto di veleni e tradimenti le trame oscure, gli intrallazzi e gli intrighi di palazzo dei vecchi mestieranti della politica gonfiano di rancore ed amarezza il cuore dell’ anziano duce dell’amore: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ Ma come, adesso questi qui mi accusano nientemeno che di essere illiberale: ma se gli ho dato tutto, li ho coperti d’oro, li ho tirati fuori dalle fogne! In fondo in cambio di tutta questa libertà pretendevo solo che facessero sempre quel che mi pareva..”&lt;/span&gt;. E così per tirarsi su il morale (ed altro) ha deciso di dedicarsi al solito festino nel castello con tanto di ministre, escort, deputate e laccaculo al seguito.&lt;br /&gt;La democratica, liberale, amorevole e garantista epurazione dei finiani (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;colpevoli di intollerabile accanimento legalitario)&lt;/span&gt; dal predellino delle illibertà di Papi II Sung ha finito in effetti per generare un vero e proprio psicodramma in quella palude malfamata che in teoria dovrebbe essere lo spazio di una moderna e dignitosa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(e magari anche incensurata) &lt;/span&gt;destra europea. I promotori delle libertà d’altra parte, come rivendica orgogliosamente il secondo politico più sputtanato della galassia (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cecchetto squadra e compasso)&lt;/span&gt; hanno da sempre scelto il garantismo come stella polare e fede incrollabile nelle le loro altrimenti inutili esistenze. Il tutto mentre il primo della lista, l’inqualificabile Straquaqquaraquadanio, preannuncia senza neanche arrossire per la vergogna &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( a lui evidentemente preclusa)&lt;/span&gt; il ritorno all’ipergarantista &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“metodo Boffo”&lt;/span&gt;, il maghetto di Arcwords Feltry Potter estrae come al solito dal cilindro la casetta giusta al momento giusto ed i gentiluomini del P3dl sfornano a getto continuo dossier finalizzati a far passare un loro compagno di partito nientemeno che per un recchione. Non c’è che dire: tutte gemme di garantismo allo stato puro e per palati forti! D’altra parte c’è da capirli, poveretti: la poltrona da governatore l’avevano promessa all’uomo di fiducia dei clan, quello su cui pende richiesta di arresto per camorra ma che loro difendono a spada tratta &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(in fondo mica è frocio: è solo camorrista. E poi loro sono  garantisti, no?&lt;/span&gt;) in ottima compagnia con i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;leghist&lt;/span&gt;i, quelli che misteriosamente un tempo erano giustizialisti e si scagliavano contro la corruzione di Roma Ladrona e che oggi sotto padrone si sfogano solo contro straccioni e poveri immigrati. Gli stessi clan poi che forniscono materiale inesauribile per le porcate del maghetto di Arcwards sotto forma di mondezza, quella fatta sapientemente accumulare durante l’olocausto del governo Prodi e poi miracolosamente sparita chissà come in una regione dove non si sposta neanche una buccia di banana che camorra non voglia. A completare il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;neo Miniculpop&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(definizione che il padrone ha trovato subito molto stimolante, in particolare per quanto attiene alla seconda ed alla terza componente)&lt;/span&gt;  ci pensa Min Laden, il telebano del padrone, quello che alla guida di un immondo ed umidiccio &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tglingua&lt;/span&gt;  con aspiratore odontoiatrico sempre attivo spaccia  prescrizioni per assoluzioni ed  ignobili sciacallaggi  per miracolose ricostruzioni.&lt;br /&gt; In questo panorama di maleodorante decadenza i leghisti farebbero quasi tenerezza &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(ma quando mai!)&lt;/span&gt;: con il cappio giustizialista che un tempo sventolavano liberi e belli in parlamento ci si sono legati mani, piedi e genitali al padroncino e da perfetti maggiordomi sono disposti a votargli qualunque porcata pseudogarantista &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(leggi: immunitaria&lt;/span&gt;), dal legittimo impedimento al processo breve, dal lodo Alfano ter all’ amnistia generalizzata, dalla legge bavaglio allo ius prima noctis costituzionale. Altro che federalismo: tutto pur di mantenere le chiappe saldamente cementate sulle amate poltrone di Roma Ladrona. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;”Fini dovrebbe dimettersi”&lt;/span&gt; tuona così con sommo sprezzo del ridicolo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( e spirito autenticamente giustizialista) &lt;/span&gt;il ministro della paura Maroni nel momento stesso in cui contribuisce a mantenere inchiodati al loro posto i vari Caliendo &amp; co. nel nome del sempre nobile garantismo.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;” Se avesse senso dello stato se ne andrebbe!”&lt;/span&gt;  rincara la dose il duce corruttore che da sempre il senso dello stato lo conosce e lo manipola con sapienza facendolo coincidere alla perfezione con la propria impunità.  A questo punto uno potrebbe anche chiedersi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(la trota e Calderoli no, troppo complicato)&lt;/span&gt;: ma se deve dimettersi Fini per un modesto appartamento del valore di 300000 euro ereditato da An in condizioni fatiscenti dove dovrebbe rifugiarsi lo psiconano pluriinquisito e mai assolto abbrancato alle sue poltrone istituzionali al solo fine di sfuggire ai tre processi che l’attendono al varco: Mediatrade, Mediastet e Mills? Già proprio lui: l’avvocato inglese corrotto con soldi di Berlusconi per testimoniare il falso in favore di Berlusconi a proposito di società “off shore” create per Berlusconi. Condanna in primo e secondo grado e prescrizione in cassazione, come dice l’ottimo Benigni: chissà chi sarà il mandante?  Quello stesso &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mandante finale&lt;/span&gt; che tanto per rinsaldare vecchie e mai tramontate amicizie se ne va a cena dal sodale Previti, l’avvocato di Berlusconi condannato per aver corrotto con soldi di Berlusconi un giudice &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(uno di quelli buoni, mica una toga rossa)&lt;/span&gt; al fine di far assegnare a Berlusconi la Mondadori. Qui almeno il mandante non è sconosciuto visto che un certo Berlusconi è stato graziato dai giudici ( buoni) con le attenuanti generiche, riconosciuto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“corruttore semplice”&lt;/span&gt; e dunque prescritto. Quindi per il garantista a braghe alterne Maroni e per tutti i trombettieri di regime non se ne deve andare, al contrario di Fini ovviamente: vuoi mettere il fotterti una casetta a Montecarlo con il fotterti una casa editrice miliardaria?.&lt;br /&gt;Lo stesso corruttore semplice che si tiene sempre stretto al suo fianco una altro vecchio amico e sodale di sempre: quel Marcellino mafia e vino condannato in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. Lui almeno una volta ebbe l’onesta di riconoscerlo: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Sono entrato in politica per evitare la galera”. &lt;/span&gt;Semplice, no? &lt;br /&gt;Ecco, assistendo disgustati alle gesta poco nobili di questo&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; malgoverno criminale&lt;/span&gt; fanno quasi tenerezza quei finiani che si astengono su Caliendo e incovcano le dimissione dei vari Brancher e Scajiola e Verdini: in fondo i poveretti se la prendono solo con i pesci piccoli, mica hanno osato chiedere le dimissioni del capo pluriprescritto in fuga dai suoi  tre processi. Chissà, forse nel corso di tutti questi lunghi anni assieme non si erano mai accorti di nulla e dunque orsù, cappuccio Cicchitto: un po’ di sano garantismo cribbio!&lt;br /&gt;Ma la cosa più squallida alla quale siamo costretti ad assistere in questi giorni è il forsennato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mercato dei parlamentari e senatori&lt;/span&gt; transfughi, voltagabbana ed  opportunisti messo in opera da un padrone combattuto tra il desiderio di galleggiare a vista al solo fine di farsi approvare  tutti gli scudi stellari architettatigli da Nonsferatu Ghedini e dal suo clone di grazia ( ricevuta) e giustizia con l’esoftalmo oppure far saltare il banco e portare il paese verso incomprensibili elezioni prima che il temuto terzo polo possa organizzarsi. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Cercare nuove maggioranze contando su parlamentari eletti con il Pdl è golpista!”&lt;/span&gt; tuona in sintonia con tutta la tribù del predellino un altro ministro che conta quasi meno di Al Nano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(cioè niente)&lt;/span&gt;. Ovviamente meritevoli di elogi saranno invece tutti quei parlamentari e senatori eletti con l’opposizione e che in cambio di mirabolanti promesse e poltroncine d’oro decideranno di passare con la maggioranza. Insomma, se ad esempio uno come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tremonti&lt;/span&gt; entra in politica col “Patto Segni”  (opposizione) e poi salta sul predellino diventa una superstar, se un altro compie il percorso inverso invece fa un ribaltone. Evidentemente è un po’ come nella la storiella del garantismo-giustizialismo: funziona solo a targhe alterne, in realtà dipende tutto dalla propaganda di regime e dalle convenienze del momento. Papi intanto pare abbia affidato anche alle sue deputate e ministre la nobile &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“mission”&lt;/span&gt; di contribuire a questo dissennato mercato della vacche. Non sarà che, accortosi finalmente che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Bocchino era un deputato e non un punto programmatico” &lt;/span&gt;( parole sue), avrà deciso una volta per tutte di correre ai ripari?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-2194678696386397128?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/2194678696386397128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/2194678696386397128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/08/il-falo-delle-liberta.html' title='Il falò delle libertà'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-482524542408739451</id><published>2010-07-30T08:05:00.000-07:00</published><updated>2010-07-30T08:12:19.387-07:00</updated><title type='text'>Le comiche finali</title><content type='html'>Le prime eresie diffusesi nel telemonoteismo di Sex and the Papi hanno gettato nello sconforto più assoluto gli apostoli e le promotrici coccodè dell’utilizzatore finale spingendoli fino ad azioni ed esternazioni totalmente dissennate. La diretta discendente di un famoso dittatore, ad esempio &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(una che il fascio ce l’ha nei cromosomi&lt;/span&gt;), evidentemente intossicata dai fumi di un micidiale cocktail a base di silicone, collagene e botulino &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( antico infuso brevettato dal dottor Scapagnini al fine di rendere il suo illustre paziente sempre più simile a Tutankamon)&lt;/span&gt;, ha illustrato ai fedeli riunitisi per una Via Crucis davanti alla procura la sua singolare teoria sulla diaspora: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Il papà è Fini, la mamma Berlusconi. Fini è il papà che rompe dalla mattina alla sera, va al lavoro e non capisce i problemi delle donne. Berlusconi è la mamma del fare. Si, Berlusconi fa la donna”&lt;/span&gt;. Purtroppo ascoltando simili idiozie rimane ben poco da commentare, ma solo da attivare con codice rosso un trattamento sanitario obbligatorio.  Al festival delle scemenze non poteva sottrarsi l’immancabile La Rissa il quale ha intimato all’eretico Granata, oltraggioso al punto di parlar bene della legge &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(vista la compagnia sarebbe un po’ come tessere l’elogio della volpe dentro ad un pollaio)&lt;/span&gt;, di non usare più &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“frasi da quaqquaraquà”. &lt;/span&gt;Concetto peraltro perfettamente in linea con il credo del padrone, il quale notoriamente predilige di gran lunga il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“coccodè”&lt;/span&gt;. La diaspora tra gli ex camerati in effetti evoca in noi ricordi ansiogeni che pensavamo sepolti per sempre, e se solo non ci trovassimo ogni santo giorno di fronte al ghigno sbilenco di Mister Bean Gasparetto ed al pizzetto mefistofelico del solito La Russia potremmo perfino rabbrividire al pensiero di un terrificante remake della schizofrenica Unione. Volendo schematizzare fino all’estremo, le ex camicie nere oggi in perfetta livrea da maggiordomo si sono dunque divise tra quelle decise  finalmente a dare le spalle all’utilizzatore finale e quelle intenzionate invece a continuare a dargli ben altro…Sarebbero i cosiddetti fascisti da Salò…tto, specie se in casa dell’insetto leccaculo magari in compagnia di cardinali e  faccendieri. Quelli che al posto del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Me ne frego”&lt;/span&gt;, su suggerimento dei fasciosocialisti, hanno adottato il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ Me le frego”, il “Credere, obbedire corrompere”&lt;/span&gt; ed anche la sempre attuale&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “Mazzetta nera”&lt;/span&gt;. In definitiva, visti gli eroi idolatrati nel gregge, quelli non più del “&lt;span style="font-style:italic;"&gt; Boia chi molla&lt;/span&gt;” ma del più moderno ed adeguato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Boia chi parla”&lt;/span&gt;. E così il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;compagno Fini&lt;/span&gt; con la sua piccola pattuglia di scomunicati ha deciso di creare lo sconcerto nella cricca ricominciando a pronunciare nientemeno che qualcosa di destra su quel predellino affollato da craxiani riciclati e post comunisti finalmente riunitisi nel partitone conservatore più sbracato e populista del vecchio continente, estremisti di Lotta Continua perfettamente sintonizzati col padrone,  radicali buoni per ogni stagione intenti a farsi uno spinello con qualche cardinale nel nome della sacralità della famiglia e dell’embrione, massoni, faccendieri, clericali, atei devoti e cattolici puttanieri, vecchi liberali e repubblicani rincoglioniti ed un po’ disorientati, soubrette in libera uscita da qualche calendario, secessionisti padani stanziali su comode poltrone romane, ministre in giarrettiere e calze a rete, fabbricatori di dossier, amici di mafiosi e camorristi, aspiranti eroi in pausa massaggio. In pratica  una pittoresca armata Brancapadrone accomunata solo dall’odio per la legge e dalla passione per la gnocca, il potere ed il denaro. Insomma, parafrasando un vecchio Fini d’annata siamo davvero alle comiche finali…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma più delle esternazioni sconnesse delle camicette nere, assolutamente assordante risulta l’attuale silenzio dei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;leghisti&lt;/span&gt;: i presunti paladini della moralità e della legge non riescono proprio a trovare il tempo per pronunciare almeno due paroline sulle oscene malefatte della cricca, al massimo spendono poche risibili frasette per polemizzare con Saviano (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; uno che rischia la pelle ogni giorno per denunciare gli orrori della camorra ) &lt;/span&gt;e tifare contro una nazionale già morta e sepolta di suo. Evidentemente si sentono appagati dal giocare a fare gli sceriffi solo con gli extracomunitari e non ricordano affatto i bei tempi andati nei quali possedevano ancora titoli per parlare di legalità e perfino per sventolare cappi in parlamento. Adesso Bragheheart, sempre rigorosamente con il dito medio alzato perché convinto che l’essere popolani comporti necessariamente il comportarsi da cafoni, ripete in ogni istante il vecchio mantra del federalismo. Il che potrebbe anche essere un bene se non fosse sempre che, affidato in gestione a questa cricca che ci mal governa, ci lascerà eternamente addosso la sgradevole sensazione che alla fine a guadagnarci saranno i soliti ricchi e noti ed a prenderlo in quel posto ovviamente tutti gli altri . &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Per fare il federalismo bastiamo io e Silvio”&lt;/span&gt;: sfortunato il paese che per riformarsi da cima a fondo ed aggiornare la sua costituzione è costretto ad affidarsi alle estemporanee improvvisazioni di due vecchi buontemponi affetti da evidenti esiti di turbe cerebrovascolari. D’altra parte le esternazioni di Bragheheart sono ormai a tutti tristemente note ancor più di quelle dei fasciosocialisti. Dai mitici tempi in cui magnificava le erezioni della lega inebriato dal profumo Dur e sbandierava l’uso del tricolore in loco della carta igienica, per arrivare al giorno d’oggi alle raffinate disquisizioni sulla leggerezza della condanna in appello per concorso esterno in associazioni mafiosa di Marcellino mafia e vino ed alle teorie sullo spiedino di Silvio. In effetti, essendosi venduti anima e corpo al padrone di Arcore ed avendo assaporato le delizie del potere di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Roma Ladrona”&lt;/span&gt;, non possono permettersi altro che queste piccole battaglie di retroguardia: insomma anche per loro niente quaqquaraquà ma sempre il solito, padronale Coccodè..&lt;br /&gt;Ma nel festival delle scemenze non poteva sottrarsi il vecchio clown, il cabarettista capo tristemente noto in tutto il globo per le sue atroci battute e le mortificanti barzellette alle quali sorridono per contratto soli i suoi servitori. “ La più grande delusione è stata quando ho scoperto che Bocchino era un deputato e non un punto del nostro programma !”. Deve essere stata davvero una mazzata, Chiavatar: anche perché sarebbe stato l’unico che tu e le tue ministre sareste stati capaci di rispettare…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-482524542408739451?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/482524542408739451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/482524542408739451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/07/le-comiche-finali.html' title='Le comiche finali'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-240803215941364457</id><published>2010-07-25T10:23:00.000-07:00</published><updated>2010-07-27T08:29:35.456-07:00</updated><title type='text'>Monster parade 27</title><content type='html'>5) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;GALLO CERONE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente non ce la fa, deve essere davvero più forte di lui: per quanto si sforzi non riesce proprio a non tirare in ballo la povera Rosi Bindi, non concepisce che una donna possa essere apprezzata per il cervello e non per culo e tette più o meno siliconate. Evidentemente se lo ripete anche sul lettone davanti allo specchio delle sue brame (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sandrino&lt;/span&gt;) quando, lavato via il bitume dal tappetino cranico, eliminato tutto il cerone, smontata la dentiera, tolta la pancera e sfilate le scarpe col tacco, lo interroga smanioso su chi sia il più bello del reame mentre le sue promotrici coccodè gorgheggiano in coro:&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Silvio ci manchi”&lt;/span&gt;. Purtroppo per lui però, nonostante sia convinto di essere un irresistibile seduttore grazie ad un innato charme in banconote da 500 euro, un individuo anziano, pelato, bassotto e paffuto ha solo uno strumento  a sua disposizione per poter essere considerato bello: farselo stabilire per lodo….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4)&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;GOVERNATORI VERDI FRITTI…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il neo governatore della regione Piemonte starnazza come un’oca del Campidoglio &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(ultima evoluzione degli ex secessionisti da cortile di Arcore)&lt;/span&gt; prendendosela con sorprendente originalità contro le sentenze politiche,  i presunti ribaltoni, i fantomatici tradimenti della volontà popolare e via delirando. Insomma il vecchio ma sempre valido copione per gonzi buttato giù in fretta e furia da Bettino, Chiavatar, Cappuccio Cecchetto in P2 e Sandrino il poeta fulminato nel secolo scorso per confondere le acque e tentare così di sfuggire alla galera. Peccato però che, stando almeno a quel che si legge, di irregolarità nel caso delle elezioni regionali subalpine ce ne siano state da far apparire insipidi perfino i panini alla porchetta der mitico sor Arfredo. Insomma, le pecorelle verdi sono sempre più uguali al loro padrone pidduista: ogni volta che perdono un’elezione o che qualche tribunale gli da torto si scagliano belando e sbavando come Pitt Bull lanosi contro i soliti, vecchi brogli e complotti. Sembra pertanto fatica sprecata ricordare i tanti precedenti nei quali gli è stata data ragione, da quello recente in Lombardia &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(forse anche grazie ai favori della cricca venuta in soccorso a Pirellone e Liberazione portando in dote oro, incenso e Marra)&lt;/span&gt;, alla sentenza del consiglio di stato che accolse l’istanza cautelare della Lega stessa in Trentino Alto Adige facendo così escludere l’Udc, al pronunciamento del tar  sull’ elezione regionale molisana di Stasi e così via. Insomma governatore: datti una calmata, lascia lavorare serenamente i magistrati competenti e tornatene a goderti il ponentino tra le rovine del Foro Romano. Sembra impossibile, ma nel corso dei secoli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Roma poltrona”&lt;/span&gt;  ha visto perfino di peggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;)&lt;span style="font-style:italic;"&gt; I SEGRETI DI SPRESIAN MOUNTAIN&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Apprendiamo con sgomento che tal Riccardo Missiato, sindaco di Spresiano, ha deciso di lanciare la sua &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“estate sicura”&lt;/span&gt;. In pratica si tratterebbe di  una campagna per allontanare non solo lucciole e trans, ma anche poveri ragazzi omosessuali. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“I gay sono malati e deviati, non possono amoreggiare sul Piave, li identificheremo”&lt;/span&gt;. Insomma, per il primo cittadino in questa rovente estate del 2010 i pericoli non sarebbero rappresentati dai corruttori, dai neo massoni, dagli infangatori di professione, dai mafiosi e dai camorristi ma nientemeno che dai gay!. Personalmente non credo affatto che l’omosessualità sia una malattia, di sicuro lo è l’imbecillità che risulta anche molto ma molto contagiosa: basta accendere la televisione, oppure farsi una copia dello &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Pseudogiornale”&lt;/span&gt; senza protezione, o magari abbandonarsi all’uso promiscuo di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Illibero”&lt;/span&gt;. Purtroppo apprendiamo anche che questo signore avrebbe goduto di un appoggio bipartisan: la madre degli stolti e degli intolleranti evidentemente oltre ad essere sempre incinta risulta anche rigorosamente multicolore. A questo punto non resta che augurare a tutti i paladini dell’estate sicura di sprofondare nel girone degli ergastolani priapici in astinenza sessuale da qualche decina di secoli: magari riuscirebbero perfino a fargli cambiare prospettiva…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL RISVEGLIO DEI MORTI VIVENTI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Berlusconi ha preso in giro me e gli italiani….il Pdl è solo il partito dei ligi ai suoi ordini,…forse si confonde il Pdl che doveva nascere con Verdini ed un gruppo di persone che si fa gli affari propri…quando c’è una macchia la magistratura  deve poter indagare, io ad esempio sarei felice di essere intercettato perché non ho fatto niente di male…. Adesso bisogna affrancare la politica dai comitati d’affari. Mediaset non fa gli interessi del paese: blocca tutto, ne fa una questione di monopolio, controlla la Rai , schiaccia La 7. Berlusconi frena la Rai, le fa fatturare Endemol che è sua, distrugge le piccole aziende di contenuti. Manca di rispetto al paese ed ai lavoratori. Ed i  deputati non possono essere trattati come sudditi mentre trasforma lo stato in un bordello”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Caspita! Indovinate un po’: a parlare così non è Marco Travaglio, neanche  Michele Santoro e neppure Antonio Di Pietro. Queste sono infatti frasi estratte da un’intervista recentemente rilasciata da Luca Barbareschi, parlamentare finiano del Pdl, a Repubblica. Tutto perfetto, camerata: peccato che siano concetti elementari anche per una matricola dell’asilo nido che oltre la metà degli italiani e tutta l’opinione pubblica mondiale (esclusi ovviamente Bush, Putin, Gheddafi, Al Capone e Ruini) ripete ormai stancamente da oltre vent’anni. E svegliarsi magari un po’ prima?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; DA QUI ALL’ETERNITA’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A quanto sembra siamo ad un passo da clamorose rivelazioni riguardo alle stragi del 92-93, purtroppo però la politica non sarebbe ancora pronta per accoglierle. Fate pure con comodo, per carità: sono passati appena vent’anni, possiamo tranquillamente aspettare un altro paio di secoli. Sembra inoltre accertato che a volere Paolo Borsellino morto non fosse solo Cosa Nostra e che anni e anni di depistaggi, falsi pentiti e sentenze costruite sul fango non possano che confermare le  trame insanguinate e fratricide di schegge impazzite dello stato. Ed ancora che negare la scorta a Gaspare Spatuzza sia stato un gravissimo errore, vista l’importanza e l’attendibilità del pentito. Salvatore Borsellino in realtà ci spiegò tutto con estrema lucidità in un’ intervista semiclandestina (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;You Tube: “Ultima intervista a Paolo Borsellino”)&lt;/span&gt; rilasciata poco prima di essere assassinato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(ma che coincidenza!)&lt;/span&gt;  che di certo non avrete mai potuto ascoltare al Minzogiornale, al “Lecca a Lecca” oppure leggere sullo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Pseudogiornale” o su “Illibero”&lt;/span&gt;. Evidentemente è proprio vero, la politica non è ancora pronta per accogliere la verità: devono prima avere il tempo di approvare il lodo Alfano…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-240803215941364457?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/240803215941364457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/240803215941364457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/07/monster-parade-27.html' title='Monster parade 27'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-9117028265625339917</id><published>2010-07-21T23:16:00.000-07:00</published><updated>2010-07-21T23:19:03.782-07:00</updated><title type='text'>Nel nome della legge</title><content type='html'>Spifferi di corridoio riferiscono di un Nanocesare letteralmente al di fuori della grazia divina. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Ancora con questa stramaledettissima storiella della questione morale?”&lt;/span&gt;, sembra abbia tuonato rivolto ai suoi atterriti servitori tra fulmini, saette, frammenti di fili di sutura e schizzi di cerone.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “Cribbio, ma vi sembra possibile che dopo che dopo anni ed anni di culo così mi debba ancora ritrovare tra le balle qualcosa di morale? In cosa diavolo consisterebbe poi questa stramaledettissima questione? Ecco il solito complotto dei comunisti con i loro magistrati politicizzati, le toghe rosse, i teoremi, la giustizia ad orologeria, il golpe, il fango, il tradimento della volontà popolare, il ribaltone! Volete infine i cosacchi pronti ad abbeverare i loro cavalli nelle mie piscine? Volete i mangiatori di bambini al potere, voraci ed insaziabili nel nutrirsi delle vostre fanciulle private così della gioia di chiamarmi “papi”? Volete vivere in un regime di terrore, malattia e miseria senza cibo, libertà, ed ancor peggio senza telecomandi? Volete tutte ministre racchie come la Bindi, visto che le gnocche me le sono già fatte tutte io? Volete che mi abbattano il vulcano giocattolo così raffinato della mia villa preferita? Volete che mi esproprino le tombe fenicie risalenti al medioevo quando visse Napoleone? Volete vedermi in galera? Volete che mi intercettino ogni volta che parlo al telefono con puttane, faccendieri e leccaculo? Volete privarmi dei festini e delle simpatiche cenette? Volete infine restare tutti senza lavoro, ridicoli maggiordomi dei miei stivali? Venite ordunque sotto al predellino a prestare giuramento mistico dal vostro duce, sudditi: non lo vedete che siamo più di due milioni? Non lo sapete che il mio gradimento sfiora il tremila percento? Che ho evitato la terza guerra mondiale, la fine del mondo e pure l’invasione degli alieni? Che sono il miglior presidente della storia, l’unico che abbia vinto scudetti, champions ed anche un paio di crociate? Io solo sono l’unto dal signore! Ghe pens mi!!”  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A quel punto tutti i presenti, ben consapevoli del significato sinistro dei soliti deliri senili e degli sproloqui di battaglia del ducetto bonsai, tentarono immediatamente di discolparsi. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Ma cosa dici sire, noi di quella robaccia li non ne sappiamo proprio nulla! L’ultima volta che ne abbiamo sentito parlare sarà stato al massimo al catechismo!” .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“E poi”&lt;/span&gt; tuonò ancora il sovrano sempre più inferocito &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“tutti questi continui riferimenti alla legalità! Qualcuno di voi  sa dirmi di cosa cazzo si tratta?”&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Non ti preoccupare sire, non è cosa che ti riguardi…” improvvisò tutto sudato un avvocato secco secco tale e quale ad un vampiro. “ La legge non è altro che quell’insieme di norme che ti abbiamo codificato per permetterti di fare ciò che ti pare e piace senza mai correre il rischio di finire davanti ad un magistrato. Tu sei il prescritto dal signore!”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Improvvisamente, come sempre in estasi mistica dinnanzi al supremo, prese la parola Sandrino, il poeta illuminato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “O maestoso il mio padrone tutto pieno di cerone, la tua unica morale è sfuggire al tribunale. La tua unica questione è chi avere nel lettone. Non pensare alle sinistre, fatti solo le ministre. Non curarti della legge ama solo noi del gregge! Noi che odiamo i comunisti siam felici che tu esisti…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Ma insomma, qui non c’e più rispetto per chi ha dei valori, ed io ne ho accumulati ed occultati a valanghe: chiedete pure notizie a Mills! Mi sono sempre fatto un mazzo così, ho lavorato tutta la vita per violare ad uno ad uno ogni ridicolo articolo del codice penale, civile, tributario, amministrativo, stradale! Ho sempre fatto di tutto per sconfiggere quella maledetta parolina, “moralità”… Eh no, cazzo! Ho riciclato capitali della mafia, ho corrotto politici di tutti i colori, ho assunto ergastolani, ho asfaltato strade piazze e cervelli, ho smistato mazzette pure al Monopoli, mi sono iscritto alla p2, ho mentito spudoratamente e sistematicamente al mio paese ed alla mia famiglia, ho tradito le mie mogli, ho fatto stampare “Una storia italiana”, sono andato a mignotte, ho comprato sentenze, ho fottuto il fisco, ho elargito mazzette a finanzieri giudici ed avvocati, ho creato società off shore, ho comprato calciatori in nero, ho toccato il culo alla Merkel, sono sceso a patti con mafia e camorra, ho distrutto la stamaledettissima libertà di stampa, ho bombardato con l’amico George vecchi, donne e bambini innocenti, ho mandato Mastro Minzo al Tg1 ed ho fatto pure tutti i palinsesti della Rai, ho comprato senatori dell’opposizione, ho sciacallato perfino su Eluana (che per me poteva anche partorire) e sui terremotati, e poi li ho anche fatti manganellare quando sono venuti a rompere il cazzo sotto casa mia: ma non l’avevano capito che li avevo assoldati solo come comparse, ‘sti quattro sfigati? Insomma, “ghe fott mi”; e voi mi venite a tirar fuori questa patetica storiella della moralità? Trovatela e fatela sparire dalla mia vista una volta per tutti, cribbio! E’ un ordine del vostro Cesare: il nano è tratto!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A quel punto, terrorizzati, non sapendo più dove andarla a cercare i maggiordomi camerati iniziarono a frugare dentro alle vecchie boccette di olio di ricino, Cappuccio Cicchetto guardò sotto l’antico compasso, Semolino Bonaiuto frugò nel suo parrucchino multicolore, il ministro delle papi opportunità tra le pagine ingiallite del vecchio calendario che fece la gioia di tanti camionisti ed adolescenti dalla mano lesta, la Polverini Silvani vien dal Trullo frugò dentro i panini del sor Alfredo, la fascistissima Santachè perquisì accuratamente il suo container di silicone. Abbrancher presentò legittimo impedimento in quanto impegnato in una ricerca dal titolo: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“legalità questa sconosciuta”&lt;/span&gt;, ma gli fu negato in quanto ministro senza portafoglio. Nel frattempo glielo avevano infatti fregato i socialisti, quelli transitati dall’internazionale al partitone conservatore di massa purificandosi direttamente tra le lenzuola del celebre lettone. La cricca riunitasi al completo per l’occasione comincio subito ad elaborare un dossier per dimostrare che la moralità è roba da culattoni. Bertolaido chiese informazioni dettagliate a Regina del Cacao Meravigliao, la quale non sapendo di cosa farneticasse pensò bene di mandargli una massaggiatrice in bikini. L’aspirante eroe dei due appalti, inoltrato prontamente  il conto al furbetto di fiducia, suggerì dunque di cercarne traccia tra i profilattici usati ed opportunamente recuperati dai suoi uomini di scorta. Il Ras ligure, scoperto inopinatamente in possesso di uno scampolo di moralità occultata sotto una valanga di calzini e mutande usate, si difese dalle ire della cricca sostenendo che gliel’aveva regalata a sua insaputa qualche detrattore sfigato e di sinistra. Si pensò allora di andare a cercare informazioni nella mitica Padania, furono pertanto sguinzagliare le ronde armare di mazzafionde, bombette puzzolenti e pistole ad acqua. Le eroiche milizie riuscirono perfino a molestare quattro zingari, due badanti ed un gruppo di marocchini riunitisi in preghiera, e pensarono quindi bene di concludere l’eroica serata festeggiando con una bella bevutina ed una partitina al ‘rimbalza il clandestino’. Loro, assieme a tutti gli altri arditi del gregge, quel problemuccio della moralità, fastidioso come un’emorroide trombizzata, l’hanno brillantemente risolto in senso autenticamente federalista: dalla vita in su sceriffi e giustizialisti con i morti di fame, dalla vita in giù garantisti e culattoni con le braghe calate ad uso e consumo del padrone e dei potenti di turno. &lt;br /&gt;Marcellino mafia e vino chiese infine notizie sulla misteriosissima legalità ai suoi amichetti di Corleone che gli suggerirono di provare a cercarla in qualche pilone della Salerno Reggio Calabria. O magari, perché no, tra i crateri di Capaci o Via d’Amelio . &lt;br /&gt;Alla fine di un’estenuante giornata di forsennate ricerche, un suono inquietante e sinistro squarciò l’atmosfera rarefatta di una torrida serata di mezza estate:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Gapo, gapo….”&lt;br /&gt;“Ma cosa cazzo è questo rumore? Chi è che rantola in questo modo? Fate fuori quella povera bestia, non lo sentite come soffre?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Bedda madre gapo, ma cosa dici? Sono io, il tuo devoto servitor La Rissa! L’abbiamo trovata questa catafottutissima moralità della minchia gabo: è finita proprio laggiù, nel tuo cesso! Ce l’avevi buttata tu da ragazzino, non ricordi?”&lt;br /&gt;“Distruggetela, fatela a pezzi, annientatela! E’ pericolosissima, potrebbe essere contagiosa, mi fa venire l’eritema, i pomfi, l’orticaria. Mi mette paura più della Bocassini, Borrelli, Travaglio e Santoro messi assieme…”&lt;br /&gt;“Ma gabo, è stecchita! L’abbiamo già fatta a pezzi da tempo! Morta, sepolta...”&lt;br /&gt;“Ve l’avevo detto no? Non esiste una questione morale nel mio gregge personale! Si tratta solo di fango, invenzioni di qualche giornale illiberale e di sinistra volto a delegittimarci ma che presto imbavaglierò una volta per tutte! E adesso tutti di corsa a festeggiare al mio festino. Mi hanno mandato quattro gnocche nuove zecca ed io devo scegliere il nuovo sottosegretario all’economia. Sotto a chi tocca col collaudoooo…!”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-9117028265625339917?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/9117028265625339917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/9117028265625339917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/07/nel-nome-della-legge.html' title='Nel nome della legge'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-8026701439060870684</id><published>2010-07-18T03:45:00.000-07:00</published><updated>2010-07-18T03:49:46.341-07:00</updated><title type='text'>Arsenico e vecchi corrotti</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;PENSAVO FOSSE AMORE INVECE ERA UNA CRICCA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito della geronto-P3&lt;span style="font-style:italic;"&gt; (dove “P” sta per prostata e “3” per i chili di peso)&lt;/span&gt; con tutta la sua cricca ed annessa scorta di cateteri e pannoloni al seguito, mai come in questo caso risulta perfettamente appropriato il vecchio adagio del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;pesce che puzza dalla testa&lt;/span&gt;. E pitturarsi il cranio con misteriose tinture bituminose tra il cuoiato e l’arancione, rifugiarsi sotto tonnellate di cerone e sfidare l’eternità a colpi di lifting continuando a piagnucolare contro fantomatici complotti planetari non fa che abbassare ulteriormente il livello del già sgradevole risultato finale. Prendiamo ad esempio l’amena storiella dei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sexy dossier campani&lt;/span&gt;, uno dei molteplici e maliziosi passatempi dell’arzilla compagnia del tranello assieme alla manipolazione dei verdetti della corte costituzionale, al tentativo di scardinemeto dello stato diritto, al pokerino con l’appalto, al tresette col morto, al depistaggio, alla corruzione, ai rapporti con cosa nostra, al gioco della bottiglia con escort e massaggiatrici generosamente offerte dai miracolati dell’appaltino, all’aggiramento della legge Merlin, alla locazione di immobili a scrocco a ministri, eroi nazionali ed aspiranti santi (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; a questi provvede direttamente propaganda fide)&lt;/span&gt;, alla sistemazione di magistrati politicizzati &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( da loro)&lt;/span&gt; ed alla violazione di una valanga di altri articoli del codice penale in attesa che Nonsferatu ed il suo ventriloquo Al Nano li facciano sparire del tutto lasciandoci in dote solo l’ immigrazione clandestina, tanto per far contente le ronde e Bragarossa e nel nome sempre nobile del garantismo (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;applicabile solo a loro, ovviamente)&lt;/span&gt;. Risulta così finalmente chiarito una volta per tutte il mistero della sparizione della mondezza napoletana: quella scartata perché troppo tossica da Feltry Kruger se la sono imboscata loro tutta quanta a Villa Arzilla per costruirci mirabolanti dossier a luci rosse nientemeno che contro i loro stessi alleati. E  solo gli ingenui possono stupirsi dinnanzi al singolare spettacolo di un ras organico ai camorristi intento a sputtanare il rivale in casa sbattendo in prima pagina i suoi presunti gusti sessuali neanche fosse uno sfigato governatore di sinistra oppure un Boffo qualsiasi: secondo il loro codice d’onore evidentemente frequentare trans è più compromettente dell’ essere abituè dei casalesi. Nel mio piccolo, ad esempio, dovendo scegliere una compagnia per un’innocente cenetta con amici non avrei alcun dubbio su quale  privilegiare: verosimilmente non &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“consumerei”&lt;/span&gt;, ma di sicuro  troverei la conversazione, gli argomenti ed il tono della serata di gran lunga meno sgradevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;RICOMINCIO DA P3 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che resta alla fine  è solo il desolante quadretto di un gruppo di vecchi prostatici intenti a dare del “frocio” ad un loro alleato con la benedizione del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Nanocesare”&lt;/span&gt; e sfoggiando un vetero machismo quanto meno sepolcrale. Ad un simile convitto non poteva non unirsi il più vetro macho di tutti: il leader fossile del partito più vecchio dell’arco parlamentare, il rivoluzionario in ciabatte sigaro e canotta: Bragheheart, il quale con involontario senso del ridicolo (quando cerca di fare lo spiritoso riesce ad essere molto ma molto più greve)  ha chiosato che l’amico Silvio &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(l’ex mafioso di Arcore secondo La Padania d’allora)&lt;/span&gt; risulta dotato di efficace “spadino” e di certo al momento opportuno non mancherà di utilizzarlo. Al piccolo vecchio Cesare ed alla devota cricca proliferata nei salotti della sua corte corre  in soccorso come sempre la minzoinformazione con reggilingua, aspirabava, bavaglio modello confort di serie e l’indomito Feltry Kruger, il direttor-rex di famiglia, gagliardamente in testa. L’altro ieri ad esempio si scagliava contro quella  sinistra che&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “… Usa anche la D’Addario!”&lt;/span&gt;, omettendo di ricordare che nel caso specifico si tratterebbe di un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“articolo” (con assoluto rispetto parlando&lt;/span&gt;) di seconda mano, risultandone come è noto utilizzatore iniziale (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ed anche finale)&lt;/span&gt; nientemeno che il suo amatissimo padrone in piena tempesta ormonale tardo adolescenziale nel corso dei suoi festini allietati dalla &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Apicella platinum collection”&lt;/span&gt;, da una claque di voci bianche e rosa composta da Sandrino e dalle fanciulle del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Club Silvio ci manchi” (soprattutto la tua bustina con 5000 euro) e “sostenuti”&lt;/span&gt; dalle immancabili confezioni multiple di Viagra. Oggi poi il direttore fossile se la prende nientemeno che con uno dei pochi giornali che ancora osa dare le notizie, fatto davvero incomprensibile per la Pravda di Villa Certosa. Viene da chiedersi che idea di giornalismo abbiano certe persone: il problema del bavaglio evidentemente per i pappagalli di regime proprio non si pone. Bei tempi quelli nei quali l’allora giovane ed indomito Kruger veleggiava appassionatamente giustizialista sull’onda di tangentopoli flirtando nel contempo con i leghisti , allora anch’essi pazzi per Di Pietro e scatenati contro il mafioso di Arcore e contro tutti i loro odierni alleati nonché camerati di comode poltrone romane! Tanta acqua è passata sotto i ponti , e loro sempre al loro posto: monumento vivente al vero valore fondante della nostra povera, immutabile repubblica,la gerontocrazia. Proviamo a sommare le primavere dei vari Feltry, Dell’Utri, Previti, Bragheheart , Carboni, Chiavatar e via dicendo: arriveremmo altro che all’età della pietra: forse a quella del piombo, viste le ormai certe e disdicevoli frequentazioni del biennio 92-93. E poi inorridiamo pensando che il Nanocesare non solo dovremo sopportarcelo fino al 2013 &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(diciannove anni dalla discesa in campo, senza contare l’eterno apprendistato alla corte di Bettino: un’eternità!)&lt;/span&gt; ma vorrà anche ricandidarsi oltre. In fondo bisogna capirlo: se lui un giorno dovesse smetterla di giocare a fare l’alta carica dello stato cosa cazzo li avrebbe massacrati a fare per un ventennio i suoi poveri servi per sfornargli sempre nuovi lodi e porcate su misura? Quando si dice la vecchia e bassa politica… In tutti i sensi….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-8026701439060870684?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8026701439060870684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8026701439060870684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/07/arsenico-e-vecchi-corrotti.html' title='Arsenico e vecchi corrotti'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-8448058961475054251</id><published>2010-07-15T05:12:00.000-07:00</published><updated>2010-07-15T05:14:44.224-07:00</updated><title type='text'>Bordello primordiale</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;L’ATTICO FUGGENTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno ingenuamente si sarà chiesto cosa diavolo ci facesse una suprema autorità spirituale come sua eminenza il cardinal Bertone all’interno del salotto più cafonal- chic di quella sottospecie di sodoma e gomorra nel quale si è ridotto il decadente impero dell’amore a pagamento. Sopraffatti dall’angoscia in tanti ci auguriamo che almeno abbia provato un pizzico di pudore nell’accedere in quella sorta di girone degli impuniti (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; magari camuffato con minigonna, parrucca bionda e calze a rete più adeguate all’occasione rispetto alla tonaca)&lt;/span&gt; per condividere una malsana seratina in compagnia di banchieri plurimputati, sottosegretari indagati, nostalgici ma sempre attivi pidduisti, giornalisti leccaculo ed inevitabilmente col corruttore semplice plurimpunito, il multidivorziato scristianizzatore dell’etica pubblica a colpi di tette e culi nonchè vecchio cabarettista e puttaniere impenitente. E sempre più sconvolti ci spingiamo fino al punto di chiederci se dopo tutto, trovandosi perfettamente a proprio agio con tale compagnia, il cardinale non si sia anche goduto allegramente la seratina a base di pane, vino e rutto libero (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; rigorosamente in latino)&lt;/span&gt;, approfittando magari  per ritirare la rata d’affitto, visto che l’attico dell’insetto dalla lingua srotolabile come una tenda da balcone è incluso tra le proprietà di propaganda fide. Tra una risata ed una vecchia barzelletta sui froci o magari sui malati di aids &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( vecchia specialità della casa)&lt;/span&gt;, di certo non avrà trovato il tempo per chiedersi come mai a simili cenette non lo invitino mai personaggi quali Obama, o magari Sarkozy o perché no Angela Merkel: tutta gente con troppo senso dello stato per poter pensare anche solo lontanamente di farsi dettare un banale articolo del codice stradale da monsignor Elio Sgreccia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;BERTONE, BERTOLAIDO E  PIERCACASENNO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cenette galeotta, una sorta di grande evento del cui catering si è occupata direttamente la protezione civile, era in realtà finalizzata a far riscoccare la scintilla dell’amore tra Chiavatar, nevrotizzato dalla piccola rivolta degli schiavi che gli sta mandando di traverso un festino dopo l’altro, ed il figliol prodigo Pierfornicando, un altro moralizzatore dei costumi nazionali divenuto casto e puro dopo avergli votato per anni ogni porcata anche lui sempre in affanno tra un divorzio, una comunione ed un family day. A tal fine sembra che Bertolaido oltre che delle tartine si sia preoccupato di portare anche un paio di massaggiatrici perché si sa, vedendo le stelle i governi spompati risultano molto ma molto più arrapanti. Nonostante gli sforzi di tutti i presenti il clima purtroppo non era  quello previsto, come non hanno mancato di far osservare i maggiordomi La Rissa e Gasparetto ormai  a loro agio più con le posate che con il manganello, più con l’aperitivo che con l’olio di ricino &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(da rispolverare solo con i poveri extracomunitari)&lt;/span&gt; ed avvezzi alle pratiche del potere assai più dei vecchi, cari e dignitosi democristiani. Spiccavano in particolare le numerose assenze nella caotica corte del sovrano, alcune peraltro giustificate tipo quelle di vecchi faccendieri pidduisti temporaneamente trattenuti in galera.  Ad esempio il ras di Imperia, in ansiosa attesa di notizie dalla procura competente, sembra stia ancora  chiedendosi se siamo tutti più coglioni nel credere alle sue frottole sulla case regalate oppure nel non renderci conto che a pagargliela eravamo proprio noi, visto che almeno i lavori di ristrutturazione della casetta con vista Colosseo l’uomo della cricca li metteva sul conto spese del Sisde ( cioè dello stato, cioè nostro). Il povero Abbrancher intanto, ministro del nulla distrutto nell’onore senza neanche la soddisfazione di una piccola, insignificante deleguccia, si è ritrovato inopinatamente trombato come una batteria di escort sul lettone di Putin solo per aver azzardato in miniatura ciò che il padrone pratica extra large e con sommo godimento da sempre &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( cioè fare cucù ai magistrati neanche fossero la Merkel grazie a leggine su misura)&lt;/span&gt;. Il tutto ovviamente senza  che nessuno dei neo puristi del Secolo, di Farefuturo, dell’Uddiccì oppure della Padania se ne accorgesse, magari solo per sbaglio e di sfuggita. Perciò, costernato, all’invito dell’insetto ha dovuto opporre nientemeno che il legittimo impedimento, visto che buona parte del suo tempo d’ora in poi lo passerà davanti ai magistrati  alle prese con l’ennesima storiella italiana Antonveneta- Bnl. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;BIANCO ROSSO E VERDINI: ERAVAMO QUATTRO SFIGATI AL BAR… &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a disertare la cenetta sono stati anche altri personaggi della corte del nanosovrano, il quale ingenerosamente li ha così inceneriti: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;”.. Ma quale nuova P2, sono solo quattro sfigati…”&lt;/span&gt;. In realtà sarebbero molti di più ed assai più avvezzi a simpatiche merendine di gruppo che ai salotti imbalsamati in un grande srotolar di lingue. Merende che saranno anche ruspanti,  però risultano efficacissime al fine di spartire in santa pace affari, appalti e mazzette di ogni genere e grado (natura inclusa, ovviamente), organizzare pressioni sulla corte per far approvare il Lodo Alfano, smistare magistrati politicizzati veramente (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;cioè i loro&lt;/span&gt;) ed aizzarli a fare il mazzo a quelli non politicizzati ma fatti passare come tali (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;addirittura un “cancro da estirpare”)&lt;/span&gt; grazie alla minzoinformazione, ai mantra ossessivi di Cappuccio Cecchetto, Emilio Fido, Sandrino il poeta, Ca(pe)zzone il radicale per ogni stagione, ed ai manganelli di Feltry Kruger e Beldidietro. E soprattutto, vera specialità della casa, fabbricare di sana pianta allegri dossier grazie anche alla sapiente consulenza di raffinati bibliofili ancora festanti per la condanna a sette anni in appello per mafia e ras campani rampanti con il capo cinto non da una corona d’alloro ma dalla semplice richiesta d’arresto per camorra. Il tutto con il nobile fine  di far passare per &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“culattone “( testuale)&lt;/span&gt; il candidato ex craxiano ed oggi ovviamente berlusconiano Caldoro, cioè in teoria uno di loro: vedi come ci si riduce a non avere neanche più uno straccio d’opposizione!. Viene a questo punto spontaneo chiedersi come mai il paladino della privacy, quello che vorrebbe mettere il bavaglio al mondo intero (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Onu inclusa)&lt;/span&gt; grazie alla più porcata tra tutte le leggi porcata nel nome della sacrosanta riservatezza &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(leggi: farsi i cazzi propri)&lt;/span&gt; riceva ogni volta sulla sua scrivania o su quella del direttore di famiglia tutte quelle schifezze che poi con sommo godimento sbattono immancabilmente in prima pagina, dalla ciofeca Boffo, alle intercettazioni di Fassino che esulta ingenuamente per una banca, ai video Hard di Marrazzo in crisi di astinenza da trans, per arrivare alle case di D’Alema e così via. Evidentemente anche qui ci sono i dossier e le intercettazioni rosse, cattive, e quelle della libertà e dell’amore: eroiche e rispettose della privacy come Mangano e Graviano,ovviamente…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-8448058961475054251?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8448058961475054251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8448058961475054251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/07/bordello-primordiale.html' title='Bordello primordiale'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-6796243059877286193</id><published>2010-07-03T03:17:00.000-07:00</published><updated>2010-07-03T03:20:54.431-07:00</updated><title type='text'>E liberaci dal nano oscuro</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA PARABOLA DEL BUON ESRGASTOLANO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Grande euforia nel gregge delle impunità: aver spuntato una condanna a sette anni di galera  &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(partorita dal grembo di una corte d’appello più materna e protettiva di un editoriale di Mastro Minzo, di una poesiola di Sandrino o di una massaggiatrice suggerita da Regina del Cacao Meravigliato)&lt;/span&gt; per un padre fondatore frequentatore abituale dei più pericolosi tra i boss di cosa nostra, di spacciatori di droga, di eroici ergastolani pluriomicidi e di feroci sicari scioglitori nell’acido deve essergli sembrato un autentico prodigio. Roba da far schiattare d’invidia l’altro vecchio attrezzo della triade arcoriana, quel fu ministro Cesarone già condannato in via definitiva per corruzione in atti giudiziari grazie al denaro in libera uscita dall’arcipelago delle società off shore del corruttore semplice eternamente miracolato estratte dal cilindro magico dell’altro avvocato, quello inglese a sua volta corrotto e prescritto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( anche se Mastro Minzo vuole convincerci che è stato assolto)&lt;/span&gt;. A noi comuni mortali che assistiamo sgomenti all’osceno tripudio dei vari Cappuccetto Cecchetto, Ca(pe)zzone e Bragheheart, resta solo il dilemma di cosa abbia finalmente redento il devoto di Mangano conducendolo infine sulla retta via nel corso del fatidico biennio ‘92/ ‘93. Erano gli anni in cui la prima repubblica implodeva per eccesso di malaffare, furoreggiava mani pulite in un clima di esaltazione collettiva, i corrotti facevano la fila davanti alle procure per confessare spontaneamente le loro malefatte, tintinnavano le manette, fischiavano gli avvisi di garanzia, rotolavano stimatissime teste, crollavano scintillanti carriere ed alcuni arrivarono perfino a togliersi la vita. Il compagno Achille iniziava a fantasticare sulla sua utopistica gioiosa macchina da guerra alla guida della quale sarebbe poi inesorabilmente finito per schiantarsi e Vittorio Feltri ancora sbavava per Antonio di Pietro. Nel frattempo missini e leghisti, pregustando praterie elettorali lungo le quali lanciarsi spregiudicati al galoppo, sventolavano cappi in parlamento ed inorridivano per la negata autorizzazione a procedere nei confronti Bettino (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; oggi votano docilmente tutti i lodi del Signore, legittimo impedimento e le leggi bavaglio incluse)&lt;/span&gt; per poi precipitarsi al Raphael  a scagliargli contro insulti e monetine. Ed infine, dulcis in fundo, ricominciavano ad esplodere le  bombe. A proposito delle quali, partendo da piazza Fontana per arrivare a via Palestro passando attraverso piazza della Loggia, Italicus, stazione di Bologna, Capaci, via D’Amelio e via dei Georgofili, alcune conclusioni si possono trarre al di la di ogni ragionevole dubbio, e cioè che si tratta ogni volta di stragi nere, di stragi “di stato” &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( “schegge impazzite” dello stato. “Antistato nello stato” da sempre alla ricerca di equilibri e  convergenze parallele con tutte le mafie e le varie bande della criminalità organizzata, pronte ad offrire al massimo supporti logistici, materiali e bassa manovalanza)&lt;/span&gt; ed infine di stragi da sempre utilizzate con finalità politiche. Ma, cosa assai più importante ai fini della nostra parabola del buon ergastolano, il quegli anni il devoto di Mangano si decise finalmente a compiere il tanto atteso salto di qualità dedicandosi anima e corpo alla costruzione della nascente Forza Italia: da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“cosa nostra”&lt;/span&gt; dunque a &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“cosa sua” ( di Silvio…)&lt;/span&gt;. Con conseguente, meritatissima, promozione sul campo: da mafioso doc a berlusconiano ad honorem.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA LEGGENDA DEL SANTO CORRUTTORE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il padrone intanto pazzeggia per il mondo con al seguito la solita corte di nani,  ballerine e nipotine in età prepuberale  recitando stancamente i vecchi,volgarissimi  spettacolini da basso cabaret itinerante. Recentemente pare sia stato avvistato in Brasile ove, dopo aver rivendicato i  valori fondanti della sua religione &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(affari, figa e calcio: e poi qualcuno ancora si stupisce che vinca sempre alle elezioni!)&lt;/span&gt;, ha sorprendentemente accantonato un ventennio di furore anticomunista rivendicando la solita &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“perfetta sintonia”&lt;/span&gt; stavolta nientemeno che con Lula, un tipo tutta barba, falce e martello, sindacato e lotta di classe. Se domani decidesse di fare una visita anche ai watussi , sicuramente riuscirebbe a convincerli di essere anche lui alto due metri &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(“Ghe pens mi”, in fondo gli basterebbe solo rialzare di mezzo metro i suoi tacchi..)&lt;/span&gt; . Dicono che al mondo nessun comunicatore  sappia sintonizzarsi meglio di lui con i peggiori istinti, la panza e le viscere del paese. E che questi ogni volta gli rispondano in uno sgradevole tripudio di borborigmi: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Meno male che Silvio c’è”…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I PROMESSI ESPLOSI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In quella guerra per bande alla quale si è sorprendentemente abbandonato il gregge delle impunità spiccano in questo periodo le figure da pirla inanellate a ritmo di record  da Bragheheart e dai suoi rissosi e fratricidi pretoriani in piena ansia da successione. Del resto, se esordisci atteggiandoti a rivoluzionario per poi trasformarti in cacciatore di poltrone, lottizzatore e nepotista peggio di un buon socialista d’annata  non puoi essere altro che un pirla. E poi contro quale palazzo dell’odiato oppressore romano si scaglierebbero le fantomatiche armate dei secessionisti orobici scesi in marcia dalle mitiche valli padane, contro il ministero dell’interno della Repubblica Italiana saldamente in mano a tal Roberto Maroni da Varese, contro quello dell’economia capeggiato dal sapiente valtellinese Giulio Tremonti o magari contro i dicasteri veneti doc di Sacconi, Brunetta e Luca Zaia? Stringerebbero sotto assedio il ministro delle riforme &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( il mitico Bragheheart in persona!)&lt;/span&gt;, quelli della pubblica istruzione e del turismo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( le avvenenti lombarde Gelmini e Brambilla)&lt;/span&gt;, o magari  direttamente palazzo Grazioli, correndo così il rischio di far incazzare sul serio il padrone brianzolo per avergli mandato a puttane &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(letteralmente)&lt;/span&gt; il solito festino? Se per anni spari a pallettoni contro Berluskaz il mafioso di Arcore per poi trasformarti nel suo cagnolino da guardia più fedele, pronto a votargli docilmente in parlamento tutte le porcate finalizzate all’impunita sua e di tutta la cricca di delinquenti spingendoti al punto di ironizzare perfino su un reato come il concorso esterno in associazione mafiosa ti qualifichi sempre più come un pirla. Se ti atteggi a ruvido sceriffo per poi accanirti solo contro barboni, morti di fame e ladri di polli porgendo al contempo  terga e completa copertura giudiziari a tutte le malefatte dei potenti di Roma Ladrona sei un pirla all’ennesima potenza. Se sbraiti a Pontida contro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Roma ladrona che chiude i rubinetti alle regioni” &lt;/span&gt;dimenticando che la manina galeotta appartiene ad un unico individuo ben noto a tutti, Giulio Tremonti, sei  pirla ed anche molto smemorato. Se ti fai prendere per il culo dal signore con la mitica &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“devolution” &lt;/span&gt;inesorabilmente ed inevitabilmente impallinata dal referendum e poi ti riduci a combattere piccolissime battaglie di retroguardia a base di piscio sulle moschee, rimbalza il clandestino, ronde padane, guerre del crocifisso, lotta al burqua, all’inno e tifo contro la nazionale, con tanto di adolescenziali sgambetti all’odiata città eterna quali il pedaggio sul grande raccordo anulare e la guerra al gran premio dell’Eur ed alla candidatura olimpica, sei un pirla ed anche un po’ sfigato. Se sei ormai il più vecchio tra i partiti della seconda repubblica, avvezzo alle più disdicevoli pratiche dell’antica partitocrazia, non solo sei  un pirla ma anche un traditore dei tanti elettori che in buona fede da anni credono in te e nei tuoi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(presunti&lt;/span&gt;) valori, contribuendo col loro voto a metterti l’amata poltrona romana sotto il culo. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Insomma se sei ormai a tutti gli effetti tu la vera Roma Ladrona una sola secessione puoi ancora permetterti: quella da te stesso…&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-6796243059877286193?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6796243059877286193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6796243059877286193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/07/e-liberaci-dal-nano-oscuro.html' title='E liberaci dal nano oscuro'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-8449538891359832836</id><published>2010-07-01T12:15:00.000-07:00</published><updated>2010-07-01T12:20:28.174-07:00</updated><title type='text'>Sotto la canotta niente</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Nonostante lo stand by, dovuto essenzialmente alla perdurante overdose di impegni personali con conseguente drammatica carenza di tempo libero, desidero salutare e ringraziare i pochi amici che ancora passano qui a trovarmi ed approfitto per aggiungere questo breve ma sentitissimo post..)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commosso fino alle lacrime per un destino da sempre ostile e beffardo nei confronti del suo carissimo amico Silvio, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il Braveheart in bragone e canottiera&lt;/span&gt; esterna oggi con sommo sprezzo del ridicolo: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“A Silvio qualcosa dovremo pur concedere”&lt;/span&gt;! Come se vent’anni vissuti spudoratamente sull’onda di tonnellate di “porcate ad personam” &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(senza calcolare le precedenti, generosissime e ben retribuite donazioni ereditate dalla peggior prima repubblica)&lt;/span&gt; non abbiano consentito al ducetto bonsai di salvare le traballanti aziende pappandosi anche bocconcini prelibati quali la Mondadori, gonfiare a dismisura la proprie ricchezze personali e risparmiarsi anche la seccatura di qualche scomodo annetto di meritata galera. Il tutto in un tripudio di servitori e maggiordomi in camicia nera, rossa e verde, avvocati corrotti ed avvocati corruttori, giudici a buon mercato, senatori amici e sodali di eroici mafiosi ed ergastolani pluriomicidi, giornalisti leccaculo, zombi riciclati, camorristi, dittatori ex ufficiali del kgb, massoni e pidduisti, servitori deviati dello stato e bombaroli, ladri di agendine rosse, aspiranti veline, spacciatori, escort e puttanoni di ogni genere e grado. Davvero commuoventi questi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;rivoluzionari da salotto&lt;/span&gt; divenuti via via sempre più  feroci con le formiche ed allo stesso tempo i più fedeli e scodinzolanti  tra tutti i guardiani delle malefatte di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Roma ladrona”&lt;/span&gt;, quella che del resto li vede ormai protagonisti indiscussi da almeno un quindicennio. Ci verrebbe quasi voglia allora di suggerire ai secessionisti in pantofole di concedere all’amico ed ex “mafioso di Arcore” qualcosa di assai più intimo e personale della solita generosa leggina ad personam, se non avessimo purtroppo la triste certezza che tutto ciò stia in realtà accadendo da almeno tre lustri. Elargite dunque al vostro signore anche l’ennesino dono, che questo si chiami &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Lodo Alfano costituzionale”&lt;/span&gt; esteso a tutti ministri ( per proteggere compiutamente dalle malefatte di toghe rosse e subdoli sicari donatori di appartamenti galantuomini quali ad esempio Brancher, Scajola e Matteoli) o magari &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“legge bavaglio”&lt;/span&gt;, in grado di consentire alla cricca radunatasi all’ombra del padrone di continuare a brindare nottetempo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(e nel nome della privacy)&lt;/span&gt; ad ogni terremoto, catastrofe naturale o grande evento spacciato per emergenza nazionale sulla quale banchettare tra vecchi amici, magari in compagnia degli eroici fratelli Graviano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(quelli che non parlano mai…&lt;/span&gt;), mentre una brasiliana in bikini ti porta in paradiso grazie ad un sapiente body massage e gli uomini della scorta vanno a caccia come cani da tartufi di preservativi usati .Perché in definitiva da tutte queste squallide storie di ordinario  malaffare e dispotismo servilista che ci intossicano da almeno un ventennio una sola certezza emerge granitica ed inaffondabile come un iceberg, e cioè cosa indossi il senatur sotto la canotta in occasione delle cenette a lume di candela di Arcore: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;niente.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-8449538891359832836?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8449538891359832836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8449538891359832836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/07/sotto-la-canotta-niente.html' title='Sotto la canotta niente'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-3307958897234180883</id><published>2010-04-01T02:16:00.000-07:00</published><updated>2010-04-01T02:21:49.959-07:00</updated><title type='text'>Striscia la sinistra</title><content type='html'>(nonostante lo stand by, un commento alle regionali si impone...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Con questi dirigenti non vinceremo mai!”&lt;/span&gt;. L’anatema evergreen di piazza Navona, gonfiato a dismisura dalla solita solenne incazzatura, rumoreggia minaccioso tra il nostro popolo frustrato risultando però ancora una volta fuori misura se rapportato ad un paese che nell’ultimo secolo è riuscito ad abbandonarsi con disinvoltura all’abbraccio per il duce, alla paludosa ed eterna prima repubblica, per approdare infine dentro l’orribile incubo berlusco”nano” concedendosi soltanto rarissime, salutari boccate d’aria pura. Inseguendo questa logica autolesionistica un giorno potremmo finire con l’ esporre le foto di Antonio Gramsci, del compagno Ercoli e magari del mai tanto rimpianto Enrico Berlinguer appendendoci sotto il cartello &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Nonostante questi dirigenti non abbiamo vinto mai un cazzo”&lt;/span&gt;. In realtà è davvero da ingenui ritenere che il mistero buffo dell’identità del Pd si risolva cacciando per l’ennesima volta fuori della porta gli illuminati (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; tanto poi rientrano dalla finestra. Parlo di quelli che volevano far fuori Vendola per sostituirlo con l’irresistibile Boccia per poi legarsi mani e piedi a cavalli vincenti quali De Luca e Loiero)&lt;/span&gt; per mettere al timone al loro posto i sia pur validissimi Scalfarotto, Serracchani, Marino o Adinolfi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( per dire)&lt;/span&gt;. Il problema è che dalla caduta del muro di Berlino e da Tangentopoli in poi, mentre a destra si ricompattava all’ombra del biscione il solito blocco conservatore sbracatamente anticomunista, populista con venature pidduiste, xenofobe e clientelari, la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“cosa”&lt;/span&gt; che nasceva dall’altra parte &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( la gioiosa macchina da guerra&lt;/span&gt;) non poteva più dirsi comunista, tantomeno Dc di sinistra, ne a maggior ragione  riproporsi come un’ennesima versione dello sputtanatissimo socialismo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( nobile stirpe politica assassinata dall’esule di Hammamet e dai suoi “compagni” prontamente riciclatisi a destra con un salto della quaglia paragonabile a quello di migliaia di fascisti nostrani dopo la caduta del duce)&lt;/span&gt;. E cosi, provenendo da una storia molto diversa da quella dei democratici americani e non potendo motivare e mobilitare le masse nel nome del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“riformismo” (molto più semplice e produttivo farlo nel segno del “Grande Fratello”, delle “Champions”, di “Amici” e delle veline)&lt;/span&gt; quello che è venuto alla luce è solamente un “partito ombra” eternamente in bilico tra trincea e salotti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( con netta prevalenza dei secondi)&lt;/span&gt;. Se oggi Berlusconi può permettersi di dire &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Io so’ io e voi nun siete un cazzo” loro possono dunque replicare: “Noi semo noi, quindi nun semo un cazzo” &lt;/span&gt;. Bisogna riconoscere che uno squarcio di sereno ci riscaldò cuore ed anima nell’ indimenticabile stagione di quell’Ulivo che infatti, terrorizzati dalla prospettiva di creare qualcosa di finalmente competitivo con la quale sporcarsi le mani nel mercato del consenso elettorale, gli strateghi progressisti hanno precipitosamente occultato in soffitta assieme a Prodi ed alle vecchie cianfrusaglie: Dio solo sa quanto ci avrebbe fatto comodo oggi, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l’Ulivo! &lt;/span&gt;Anche se bisogna riconoscere che l’indimenticabile vittoria della primavera del ‘ 96 fu resa possibile soprattutto dalla corsa solitaria della Lega altrimenti anche allora, nonostante tutto,  saremmo stati asfaltati come sempre dal padrone nano dell’ amore a pagamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo gesto del nuovo governatore della regione Piemonte è stato quello di  ripagare la Cei per il suo intervento a gamba tesa contro la Bonino e la Bresso dichiarando il proposito post talebano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(come tutta la politica leghista&lt;/span&gt;) di accantonare la Ru 486 nello scaffale: davvero degli innovatori questi leghisti trionfatori nella nuova vincente Padania verde! In effetti disporre di una presenza capillare sul territorio conta da morire: la gente  riesci a prenderla per il culo molto meglio, soprattutto se sei solo alleato ma non proprietario di cinque televisioni su sei, case editrici, quotidiani, magazine e servitori di ogni genere e grado. E puoi anche permetterti il lusso di convincere le anime morte delle valli che Berlusconi è &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Berluscaz il mafioso di Arcore”&lt;/span&gt; e Di Pietro un eroe popolare per poi cambiare radicalmente posizione, giurare fedeltà al sovrano, incollare il culo alle poltrone romane continuando a gridare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Roma ladrona”&lt;/span&gt;, ed infine indicare gli immigrati come il male assoluto diffondendo la favoletta che li vorrebbe i veri criminali nel paese di mafia camorra e ndrangheta mentre intanto il padrino santifica Mangano, Dell’Utri e Cosentino e smercia mazzette a destra ed a manca . E spiegare che sono sempre gli sporchi “negher” che insozzano, stuprano e ti portano via il lavoro, magari mentre la tua fabbrichetta tira avanti grazie a loro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(sempre che nel frattempo tu non abbia provveduto a spostarla in Romania)&lt;/span&gt;, la moldava  pulisce il culo al tuo pupo o magari sollazza il nonnetto arrapato, ed il tuo governo pieno di fascio socialisti trama per rendere  ancora più facili i licenziamenti . Bossi, l’unico vincitore delle regionali assieme a Bagnasco,  dice: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“La gente vede una faccia come quella di Cota e la vota”. E certo: magari anche pensando tra se: “Ma si, poveraccio”&lt;/span&gt;. Nel mio piccolo, la prossima volta che una donna mi chiederà notizie sulla possibilità di interrompere una gravidanza senza ricorrere ai rischi di un intervento chirurgico &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( o magari di poter ricorrere ad una fecondazione assistita con norme non più retrive di quelle dello Zimbabwe tanto caro al direttore della Rai )&lt;/span&gt; la indirizzerò direttamente nell’ufficio del governatore, o magari nel lussuoso studio di Bagnasco.E qui iniziano le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;dolenti note&lt;/span&gt;, soprattutto per un cristiano sia pur pessimo come il sottoscritto. La chiesa ancora una volta si è schierata dalla parte dei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“valori”&lt;/span&gt;, e quelli della nostra destra come è noto sono ben celati all’interno delle società “off shore” create dall’indimenticabile avvocato corrotto e prescritto e tra le regolette del simpatico &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Rimbalza il clandestino”&lt;/span&gt; ideato dalla trota in persona, quella appena eletta a furor di popolo e di padre. Devono apprezzarlo davvero tanto oltretevere questo anziano campione d’etica e di valori cristiani che si beve in minorenni un paio di famiglie, diffama direttori di Avvenire e sei riempie la casa di mafiosi e di mignotte. Anche perché poi con un paio di family day, il crocifisso bene esposto nelle aule e qualche bella mancetta di stato alla scuola cattolica, l’amore come è noto trionfa sempre sull’odio e sull’amore. Davvero un pessimo momento questo per le gerarchie ecclesiastiche sempre più distanti dal popolo e non capite dai fedeli: invece di scalciare sotto la cintura candidati puliti come la Bonino e la Bresso potrebbero cercare di fare chiarezza sugli scandali di casa propria, partendo da quello terribile della pedofilia. Forse è per questo che a molti di loro fa tanta paura la legge194: hanno paura che gli venga meno la materia prima.&lt;br /&gt;Ma dal voto emergono anche alcune note positive: finalmente abbattuto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il mostro della laguna&lt;/span&gt;, colui che pieno d’amore si scagliava contro le &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“elite di merda”&lt;/span&gt; autoproclamandosi il ministro più popolare del pianeta. Frequentasse un po’ meno i cimiteri di Hammamet ed i vecchi avanzi di balera della prima repubblica forse rimedierebbe qualche voto un più: dopo quelle di Raffaele Fotto, siamo in trepidante attesa di festeggiare anche le sue dimissioni. Per quanto riguarda il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;risultato&lt;/span&gt;, è chiaro a tutti che ad essere premiato è  il centrodestra, ma papi non può certo cantar vittoria: il suo famoso predellino, quello che doveva portarlo a scalare le vertiginose vette del 50% con il suo partitone popolare di massa, galleggia su percentuali inferiori a quelle della sola e mai tanto rimpianta Forza Italia ed al  nord appare ormai un pallido satellite della lega. Intanto il centro rimane rosso ( ma anche un po’ più verde) , nel Lazio trionfano i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“duri e buri&lt;/span&gt;” delle nerissime province fuori porta &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(come cazzo ha fatto Rutelli a farsi fottere il Campidoglio da uno come Alemanno? Meno male che almeno lui è scappato via..)&lt;/span&gt;, ed a papino rimangono solo Campania, Calabria e Sicilia: calcolando l’influenza enorme della mafia, della camorra e della ndrangheta sul voto in queste regioni, ai nostri occhi  tutto ciò appare solamente un grosso problema. Mentre dalla Puglia&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Vendola &lt;/span&gt;conferma la sua caratura di possibile leader nazionale, contrastante appare l’interpretazione del successo dei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;grillini&lt;/span&gt;. Non c’è dubbio infatti che le &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“cinque stelle”&lt;/span&gt; le abbia viste soprattutto la Bresso e che loro peschino voti solamente a sinistra, pertanto un bel regalino alla Lega l’ hanno confezionato eccome. Vedremo adesso assieme a loro se il miracolato  Cota bloccherà la tav, proporrà la cacciata dei condannati dal parlamento o valorizzerà le tematiche eco ambientali &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( in realtà le uniche fonti rinnovabili che sembrano essere apprezzate nel centrodestra sono le escort e le ministre nel lettone di Putin)&lt;/span&gt;. Altrettanto vero però è che i loro principali punti programmatici sono tanto condivisibili quanto da sempre schizzinosamente snobbati dai dirigenti del partitone anonimo. Ai quali come è noto il popolo fa un po’ schifo, soprattutto quando prova ad organizzarsi una rappresentanza da solo ( cioè sempre più spesso). &lt;br /&gt;La prima reazione di Bersani al voto quale è stata? Ma quella di proporre nuovamente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il dialogo&lt;/span&gt;, ovviamente! Deve proprio essere un riflesso condizionato, il famoso &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“istinto bicamenrale”&lt;/span&gt;: spereranno di trovarci finalmente un po’ di gnocca anche loro dopo tutti questi anni a base di seriorissime  Finocchiaro e Rosi Bindi? “Dialogo”: fantastica parola, se solo  ci fosse gente onesta con la quale intavolarlo! Liberi di sedersi al tavolo con mafiosi, riciclati, corruttori semplici e pidduisti, liberi noi di ostinarci a non seguirli. Restiamo in trepidante attesa di  un segnale di cambiamento, che a questo punto non può che venire da destra: chi l’avrebbe mai detto, siamo ridotti a sperare su Farefuturo! Nel frattempo annotiamo che non è vero che con questi dirigenti non vinceremo mai: una volta traghettato definitivamente il Pd all’interno del Pdl festeggeremo finalmente anche  noi giurando solennemente in piazza, e poi ascoltando il Minzogiornale con una copia di Libero sotto il braccio ed urlando a squarciagola assieme a papi: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Meno male che Pigi c’è”&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-3307958897234180883?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/3307958897234180883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/3307958897234180883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/04/striscia-la-sinistra.html' title='Striscia la sinistra'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-1378888511486102763</id><published>2010-03-30T10:46:00.000-07:00</published><updated>2010-03-30T11:08:55.184-07:00</updated><title type='text'>Blog in stand by</title><content type='html'>Causa di forza maggiore, per il momento il blog non verrà aggiornato. Vedremo in seguito se e con quali modalità riprendere. D'altra parte questo, così come altri spazi deberlusconizzati, si dimostrano ogni giorno di più totalmente inutili (forse perfino controproducenti, vista la ben nota e remunerativa tendenza al vittimismo del ducetto bonsai). Come dimostra infatti l'esito delle recenti elezioni regionali, precedute da una campagna elettorale mostruosa ( altro che amore...), fatta a pezzi l'Italia adesso non gli resta che finire di sfasciare gli italiani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-1378888511486102763?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1378888511486102763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1378888511486102763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/03/blog-in-stand-by.html' title='Blog in stand by'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-4963700679919960178</id><published>2010-03-23T09:49:00.000-07:00</published><updated>2010-03-23T10:01:03.905-07:00</updated><title type='text'>Bragheheart nella palude dell'amore prezzolato</title><content type='html'>Noi ci saremmo anche accontentati delle risate fatte fino ad allora, ma la premiata compagnia comica del vecchio clown col suo patetico carrozzone dell’ &lt;em&gt;“amore a pagamento che vincerebbe sempre sull’odio e sull’invidia” ( ma purtroppo non è così, altrimenti questa putrida palude nera che ci ammorba da un ventennio si sarebbe prosciugata da un pezzo)&lt;/em&gt; ha deciso di prolungare il suo spettacolino fino all’esilerante flop di piazza S Giovanni, teatro di un ristretto gregge di esaltati stipati fino all’inverosimile in uno spicchio di deserto e spacciati da un visionario cotonato ed allucinato nientemeno che per un milione di persone. Ma forse il devoto del signore e degli appalti stava parlando al telefono di  terremoti ed alluvioni con qualche amico birbantello ed ha confuso le cifre dei presenti con quelle delle mazzette. Per una volta permettetemi però di dissentire dal grande maestro Eugenio Scalfari: il discorso di &lt;strong&gt;Chiavatar &lt;/strong&gt;in effetti faceva veramente cagare, la peggiore delle sue  patetiche  repliche con tanto di stucchevoli domandine da televendita da sempre irrimediabilmente uguali a se stesse &lt;em&gt;( “Volete i  comunisti mangiatori di bambini?” , “Volete pagare tante tasse?” , “Volete che finalmente mi sbattano in galera?”, “Volete censurare i programmi che osano rivelare che frequento puttane, corrotti e mafiosi? ”, con le comparse pronte ogni volta a rispondere: “beeee”), &lt;/em&gt;ma  la piazza non era affatto migliore del suo protagonista, anzi se possibile era molto ma molto peggiore. Sabato i cittadini  italiani potevano infatti scegliere di testimoniare a Milano in favore delle vittime della mafia, oppure di manifestare a Roma contro la privatizzazione dell’oro azzurro. Ebbene, queste sparute legioni assoldate per pochi euro o magari solamente con la promessa di una gitarella tutto compreso (&lt;em&gt; “Ai panini ce penza Arfredo”)&lt;/em&gt; , hanno scelto di schierarsi al fianco del &lt;strong&gt;“corruttore semplice&lt;/strong&gt;” amico dei latitanti, dei pidduisti riciclati, dei mafiosi, delle escort  e dei birbantelli dell’appaltino nonché censuratore impudente di trasmissioni televisive a lui sgradite &lt;em&gt;(ma non ai circa sei milioni di spettatori di Santoro). “Voi con le procure noi con Berlusconi”&lt;/em&gt; recitava un gigantesco striscione in testa ad un corteo: &lt;strong&gt;potete dirlo forte!!! &lt;/strong&gt;Ecco, tra le guardie ed i ladri invece questi qui hanno scelto i ladri: pessima scelta e pessima piazza, caro Eugenio, davvero pessima! Evidentemente innervosito  dal megaflop della manifestazione, Cappuccio Cecchetto ha dato il meglio di se &lt;em&gt;( equivalente al peggio per qualunque altro essere umano esclusi La Rissa e Ca(pe)zzone)&lt;/em&gt; inventandosi di sana pianta, dopo le procure politicizzate, nientemeno che le questure rosse, definizione diventata ormai un cult tra tutti gli appassionati del genere trash. In effetti vista dall’alto la piazza faceva davvero impressione: un palco enorme situato nel bel mezzo del nulla e qualche decina di migliaia di comparse stipate tra due strettissime ali di gazebo. Ma nonostante tutto l’effetto televisivo (&lt;em&gt;e con esso il beneficio elettorale&lt;/em&gt;) è comunque assicurato: effetti speciali stupefacenti faranno apparire la piazza magicamente simile ad un’oceanica adunata popolare, ed inoltre se assisterete al Minzogiornale indossando gli appositi occhialini godrete di un  effetto tridimensionale così realistico che non facendo attenzione potreste anche rimediare un ceffone da La Rissa, inciampare su Brunetta o beccarvi  uno schizzo di cerone in pieno volto. In tutto questo delirio la cosa più saggia l’ha detta incredibilmente Umbertino &lt;em&gt;“ Bragheheart” Bragarossa: “Io sono l’unico a non aver mai chiesto soldi a Berlusconi! ”&lt;/em&gt;. A quel punto avranno sicuramente iniziato a fischiare le orecchie di tutti i presenti ancora in possesso dell’udito o di apparecchi acustici ancora funzionanti, a partire ovviamente dai presenti sul palco &lt;em&gt;( chissà quanto avrà sborsato il bisunto dal cerone per costringerli ad una pagliacciata misticheggiante ed umiliante come quel patetico giuramento: almeno un decennio di prese per il culo garantite!) &lt;/em&gt;per finire a buona parte delle comparse prezzolate sul parterre. Bisogna riconoscere che questi leghisti ex rivoluzionari conservano il gradevole sapore antico delle cose buone fatte in casa e che, come ogni gran vino che si rispetti, più invecchiano più diventano pregiati. Sono ormai il partito più arcaico sulla scena politica ed il solo udirli ancora oggi pronunciare, con fare masochistico e le dentiere sferraglianti,  il loro caro, vecchio motto &lt;strong&gt;“Roma ladrona&lt;/strong&gt;” ispira perfino tenerezza. Da giovani siamo tutti rivoluzionari, da adulti ci trasformiamo in moderati, invecchiando si finisce col diventare conservatori, e loro lo sono al punto tale da aver svenduto al padrone tutta la loro forza propulsiva per dedicarsi ad  insignificanti battaglie di retroguardia quali la difesa del crocifisso nelle aule, la lotta al pericolosissimo burqua, la distribuzione di saponette anti immigrato, il giochino delle ronde, le carrozze per extracomunitari, la difesa della poltrona nel palazzo e l’apertura di qualche nuovo circolo bocciofilo. In tutti questi anni si sono sempre più incollati come cozze alle amatissime seggiolone capitoline, hanno lottizzato tutto il lottizzabile a partire dalla Rai, sono ricorsi con autentico furore a tutte le pratiche della vituperata prima repubblica, compreso ovviamente quel nepotismo sfrenato che porterà nelle liste elettorali nientemeno che la torta, sperando che gli elettori si dimostrino più clementi di tutti quei professori (&lt;em&gt; terroni&lt;/em&gt;?) che l’hanno bocciato a raffica. Si sono legati mani e piedi &lt;em&gt;(venduti  non per soldi, dice Bragheheart,  ma solo in cambio di poltrone)&lt;/em&gt; a Berluskaz, il loro ex mafioso di Arcore, sono stati parte integrante dei governi più centralisti della storia repubblicana, si sono felicemente accasati a Roma esattamente come i barbari dei secoli scorsi, entrati nei confini dell’impero attratti dal suo splendore e dalla sua cultura  e finiti per diventarne nella decadenza i più strenui difensori. Il buon Cota, più che un vigoroso guerriero gallico con la pozione magica, sembra un paffuto gattone del Colosseo intento a crogiolarsi “cor sorcio in bocca” beatamente sbracato su un capitello del Foro e sollazzato da un  refrigerante ponentino. Recentemente i secessionisti &lt;em&gt;( dalla secessione)&lt;/em&gt; hanno abolito del tutto l’unica tassa federalista, l’Ici, hanno varato un decretino salva liste con il quale il governo centrale ha cercato di scavalcare le competenze regionali, hanno votato scudi e condoni a volontà, autentica manna dal cielo per mafiosi e camorristi di ogni ordine e grado, hanno governato a braccetto con gli amici dei birbantelli dell’appaltino senza riuscire a pronunciare neanche un semplice sospiro. In questi anni l’ unico tentativo di modifica dello stato in senso federalista &lt;em&gt;( probabilmente frettoloso e parzialmente fuori misura) &lt;/em&gt; l’ ha fato l’odiato governo Prodi con la modifica dell’articolo quinto, l’unico affondo in gran parte fallito contro corporativismi e  burocrazie l’ ha tentato Bersani con le sue lenzuolate, trovando fiera opposizione nei  camerati di Aenne, i paladini dei maneschi tassisti romani. E come se non bastasse hanno votato tutte le porcate &lt;em&gt;“ad personam&lt;/em&gt;” del padrone, facendosi anche prendere per il culo con la mitica devolution, quella che tutti quanti,  anche i bimbi dell’asilo nido, sapevano benissimo sarebbe stata affossata da un referendum popolare&lt;br /&gt;Adesso, nonostante si apprestino a papparsi tutto il lombardo veneto e forse anche il Piemonte, appaiono più che mai i veri pretoriani dell’imperatore. Ecco se c’è una forza che si oppone alla caduta dell’ultimo residuato bellico della prima repubblica, il pidduisata amico di Bettino, di Mangano e di Dell’Utri nonché beneficiato all’ennesima potenza dalla vecchia ed odiata partitocrazia, questa è proprio la Lega Nord. &lt;em&gt;Roma ladrona, dormi pure tranquilla e beata per almeno altri tremila anni: Bragheheart occhiutamente veglia su di te..&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-4963700679919960178?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/4963700679919960178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/4963700679919960178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/03/bragheheart-nella-palude-dellamore.html' title='Bragheheart nella palude dell&apos;amore prezzolato'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-4869229656535068104</id><published>2010-03-19T11:34:00.000-07:00</published><updated>2010-03-19T12:23:47.461-07:00</updated><title type='text'>Piange al telefono</title><content type='html'>Finalmente l’ha ammesso anche lui: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;a Trani è stato commesso un reato!&lt;/span&gt; Peccato che il solo  nominare questa indigesta parolina gli abbia causato una contrattura riflessa della mandibola con conseguente cedimento dei fili di sutura ed amputazione completa della lingua. Purtroppo però il paese non potrà beneficiare di qualche sospirato scampolo di meritato silenzio in quanto, per sua fortuna, tra le schiere di schiavetti pronti ad immolarsi per lui &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( davvero terrificante anche il solo immaginare di ridursi in uno stato di servilismo strisciante come quello sfoggiato in questi giorni dagli zerbini del ducetto)&lt;/span&gt; non sarà certamente un problema trovare qualche donatore pronto a fornirgliene una nuova di zecca ed ipertrofica al punto giusto. Forse però il reato in realtà commesso in quel di Puglia non è quello al quale alludeva lui &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( le intercettazioni per nostra fortuna ancora non è riuscito a bloccarle)&lt;/span&gt;. Per la precisione risulta infatti violato l’articolo 338 del codice penale &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(“chiunque usi violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario….per impedirne in tutto od in parte o per turbarne l’attività è punito con la reclusione da uno a sette anni”)&lt;/span&gt;: di certo non il frutto avvelenato di legislatore eversivo e bolscevico, visto che il tutto risale all’epoca del fascio. Ecco: il serial killer del codice penale, il torturatore di articoli innocenti, il terminator della costituzione ha deciso di dedicare il suo furore distruttivo anche contro questo povero, oscuro codicillo. Alla base di tutto il suo agire quotidiano deve trovarsi una forma patologica ed irrefrenabile di compulsione a delinquere associata all’eterno, sgradevolissimo atteggiamento da povera vittima innocente reso credibile solo nel nostro paese grazie alla servile devozione dei dipendenti di Tele Zimbabwe associata alla cecità assoluta delle pecorelle della libertà. Non appena il teleguidato ed etero diretto pseudo ministro Angeligor  lo informa dell’esistenza di una legge, di una norma, o magari anche solo di un semplice minuscolo articoletto del codice stradale, lui si eccita come un dodicenne davanti al paginone di Playboy e proprio non riesce a non ridurlo subito in mille pezzi. Tutto ciò viene involontariamente confermato dal prode Feltry Kruger, che recentemente titolava a nove colonne:&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Silvio accusato di tutto, ci manca solo l’abigeato”&lt;/span&gt;. Ecco, il furto di bestiame effetti non potrà mai vederlo protagonista, visto che le pecore già da tempo sono tutte sue. In questa  campagna elettorale da comiche finali l’opposizione in effetti potrebbe anche limitarsi a stare immobile e godersi in silenzio lo spassosissimo spettacolo: le risate &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(amarissime)&lt;/span&gt;  che ci stanno fanno fare questi incapaci che sventuratamente ci governano sono meglio di dieci puntate di Ballarò e Lecca a Lecca messe assieme. Prima il mistero del panino con Bombolo Alfredino attardatosi causa crisi ipoglicemica, bulimia compulsiva e successiva aggressione da parte di radicali liberi e affamati , poi il comico &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(de)&lt;/span&gt;cretino interpretativo che nessuno è mai riuscito ad interpretare. Successivamente ecco irrompere sul palcoscenico del Bagaglino il devoto direttore Stanlio Scodinzolini: appena uscito da un interrogatorio segretato, in piena tempesta ormonale e vittima di un raptus di incontinenza verbale, il devoto gregario dell’amore pensa bene di precipitarsi a chiamare il suo amatissimo oggetto del desiderio per spiattellargli al volo tutto quanto. Ma che razza di paese: uno non può neanche telefonare al suo padrone in santa pace che subito arriva un magistrato comunista a dirgli che è proibito dalla legge! Capito bene? &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La legge! &lt;/span&gt;Come se per questi qui abbia mai contato qualche cosa! Ma qui ci vogliono subito gli ispettori, cribbio! Nel frattempo la signorina Silvani Polverini vien da Ariccia rimbalza come un ultrà impazzito dalla curva nord alla curva sud alla ricerca di qualche voto in più, non rendendosi conto di portare anche una sfiga pazzesca visto che la Roma non vince più neanche a briscola da almeno un mese mentre la povera la Lazio appare sull’orlo di un’ irrefrenabile crisi di nervi. Infatti se la incontrano malauguratamente per strada i tifosi capitolini, per una volta uniti dal destino, tirano fuori tutti gli amuleti e si danno una vigorosa grattata di palle neanche gli fosse passato davanti un povero gattino nero. Infine ecco irrompere in scena armati di passione, guepiere e reggicalze&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “I promotori della libertà”&lt;/span&gt;, paladini del padrone pronti ad allietare le cenette di Villa Certosa ed a fungere da eterna claque per i prossimi immancabili predellini del nonnetto. A tale dimostrazione di virile potenza, l’eterno delfino imbiancato opporrà la sua nuova, inutile correntina: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Spartacus”, la rivolta degli schiavi&lt;/span&gt;. Infine sabato tutti in piazza per il solito bagno di folla a base di eterno vittimismo cosmico elevato all’ennesima potenza, deliri maccartisti fuori tempo massimo e tonnellate di squallido populismo allo stato puro: piazza Venezia è molto più vicina a Piazza San Giovanni di quanto comunemente non si pensi! Assisteremo così al solito spettacolo indecente di centinaia di migliaia di scomposte e sguaiate pecorelle &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( stima del devoto Mastro Minzo, milioni invece secondo la questura&lt;/span&gt;)  pronte a immolarsi per il sacrosanto diritto del padrone alle sue amate mazzette &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(tipo quella, confermatissima anche dalla cassazione, versata al corrotto Mills)&lt;/span&gt; ed alle sue volgarissime telefonate grazie alle quali chiude ed apre programmi televisivi a piacimento, maltratta e brutalizza i dipendenti collocati nella Tv di stato, scrive la scaletta e gli editoriali del Tg1, pianifica carriere televisive ed istituzionali di aspiranti stellette compiacenti e si organizza seratine con escort. Anzi, già che ci sono le pecorelle magari gli faranno anche una bella ricarica visto che per raggiungere la piazza, come in un poco memorabile B-movie, sono state precettate tutto compreso dal padrone. Poi si scaglieranno contro i magistrati, comunisti quando svelano le malefatte del grande censore e corruttore e servitori dello stato quando ammanettano un dirigente pugliese del Pd poco prima del voto regionale &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(chissà perché stavolta nessuno starnazzerà contro la solita giustizia ad orologeria)&lt;/span&gt;. Alcuni giorni fa abbiamo assistito alla terrificante esibizione di Cosentino e Caldoro sul palcoscenico in collegamento telefonico col ducetto, uno spettacolo davvero per palati forti: un sottosegretario con richiesta d’arresto per camorra al fianco di un vecchio residuato bellico del latitante di Hammamet fuggito con due condanne definitive per corruzione e finanziamento illecito sul groppone &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( inseguito dagli ululati di missini e leghisti, adesso tutti in piazza col grande corruttore: misteri della storia, potere del denaro, manipolazione di fragili cervelli da parte della televisione)&lt;/span&gt; al telefono con un pluriprescritto mai assolto in eterna fuga dai suoi processi. Questa è la classe dirigente del paese da vent’anni e quella probabile della regione Campania dal prossimo 28 marzo: poi dicono che la camorra esulta, e ti credo che gli hanno fatto sparire via tutta la monnezza! Le rovine dell’Aquila invece stanno ancora tutte li: probabilmente, mentre i poveri cittadini si danno da fare con le carriole, l’eroico Bertolaido  assieme ai suoi amici birbantelli sono ancora troppo distratti ed impegnati a festeggiare ed a…ripassare.  Infine il gregge reclamerà il proprio diritto al voto, che non si capisce bene da chi gli sia negato visto che tutti potranno tranquillamente recarsi al seggio anche nelle regioni nell’occhio del ciclone. Se poi, come sembra, le elezioni laziali verranno anche rinviate allora si che saremo alle comiche finali dell’ennesimo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“predellino ad nonnettum”&lt;/span&gt;, utile solo per ricompattare e rimotivare un po’le sue sgangherate armate dell’amore a pagamento: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;care pecorelle in piazza, un mare di lacrime vi seppellirà…&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-4869229656535068104?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/4869229656535068104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/4869229656535068104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/03/piange-al-telefono.html' title='Piange al telefono'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-638536971549038697</id><published>2010-03-16T06:46:00.000-07:00</published><updated>2010-03-16T06:48:16.020-07:00</updated><title type='text'>Senti chi parla</title><content type='html'>Quando i colpi si fanno bassi, i bassi iniziano a colpire: a partire ovviamente dalle temute, folgoranti intercettazioni. A dire il vero per sottrarlo all’ennesimo sputtanamento intergalattico, anziché cercare di affossare  un prezioso strumento di indagine a disposizione di magistrati e forze dell’ordine nel tripudio di amici mafiosi e colleghi corruttori, agli zerbini del padrone potrebbe forse essere sufficiente staccargli il telefonino. A quel punto per riuscire a sistemare in santa pace aspiranti stelline mogli di senatori sul mercato, smistare appalti e consulenze d’oro a parenti birbantelli, organizzare cenette simpatiche a base di escort assieme a Giampy e Bertolaido, esaltare le doti pratiche ed…orali di ministri e sottosegretari e censurare liberamente programmi televisivi scomodi il padrone potrà sempre ricorrere ai &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“papini” (variante brianzola dell’antica arte sicula del “papello” acquisita grazie ai preziosi insegnamenti dell’eroico stalliere Mangano)&lt;/span&gt;, ai piccioni viaggiatori, ai messaggi nella bottiglia, al telefono senza fili, ai segnali di fumo, alla telepatia oppure alla propria clonazione, ispirandosi ovviamente al prototipo perfettamente riuscito della famosa pecorella Dolly, quella attualmente impiegata in qualità di sottosegretario al ministero delle papi opportunità grazie a capacità e doti comunicative decisamente superiori rispetto al titolare del&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “dicastero per grazia ricevuta” (anzi: forse più che altro data. Peraltro attualmente anch’egli impegnato nella creazione degli esclusivi circoli delle “massaggiatrici della libertà”)&lt;/span&gt;. Siccome però tra il dire ed il fare c’è di mezzo il dna, proibitiva è risultata la ricerca di materiale genetico riconducibile al titolare dell’amore al punto che i paleontologi governativi sono riusciti a rinvenire scarsissime tracce di acidi nucleici fossili frammisti a cerone, push up, guepiere e bandane solo tra le lenzuola del celebre lettone.  Papi d’altra parte in questo periodo appare decisamente nervoso, e bisogna anche capirlo: lui vorrebbe solo essere lasciato libero di censurare in santa pace tutti coloro che gli stanno sulle palle grazie ai servigi dei suoi dipendenti sistemati ai vertici della tivvù pubblica e dei cosiddetti organi di garanzia come ogni rispettabile ducetto che si rispetti, e quei fetenti magistrati comunisti non se la piantano di intercettarlo neanche quando si chiude dentro al cesso! Andando avanti su questa strada perversa finirà che il tasso di democrazia nel nostro paese salirà a livelli paragonabili perfino a quelli dello Zimbabwe: inaudito anche a detta di personalità notoriamente indipendenti ( dall’indipendenza) quali il solerte Mauro Masi! Inoltre il povero papino duecentomila persone oneste ed incensurate in piazza tutte assieme &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(venticinque secondo i torturatori della Diaz e di Bolzaneto e gli assassini di Stefano Cucchi) &lt;/span&gt;disposte a manifestare nientemeno che nel nome della democrazia, della legge e della costituzione non le aveva mai viste  prima d’ora in tutta la sua vita neanche negli incubi peggiori! E così, in mancanza di un provvidenziale terremoto o di una semplice alluvioncina, per sfornare validi argomenti di depistaggio e propaganda da gettare in pasto al devoto Minzogiornale ecco l’immancabile denuncia del clima d’odio &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( vera specialità della casa padronale&lt;/span&gt;) con tanto di fantomatico attentato a base di bombe taroccate e successiva cattura dell’ennesimo, pericoloso latitante. Quest’ultimo episodio in particolare risulta davvero singolare: Cicciolino, oltre ad interi battaglioni di fanatici e devotissimi killer mediatici posizionati nelle trincee di ogni pixel del vostro lcd ed arcipelaghi di società &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“off shore” &lt;/span&gt;distribuite in tutta la galassia, deve possedere anche un bunker segretissimo ove assieme agli scrigni contenenti i preziosi testicoli affidatigli dai servitori per non avere ingombro, alle statuine del Duomo prestate a Tartaglia, ad interi container di silicone ed alle farfalline da regalare alle veline in transito, custodisce anche rinchiusi  i cento latitanti più pericolosi del paese pronti per essere tirati fuori dal cilindro e consegnati alla patrie galere esattamente nel momento del bisogno, cioè subito dopo la fine di una manifestazione dell’opposizione e cinque minuti prima della sigla del Minzogiornale: un tempismo filogovernativo davvero stupefacente!&lt;br /&gt;Ma adesso da buon utilizzatore finale papi ha rotto gli indugi ed ha deciso di rinunciare perfino all’amatissimo legittimo impedimento, quello che gli hanno messo nero su bianco Al Nano e Nonsferatu &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( sotto sua dettatura&lt;/span&gt;) e che lui si autocertifica da solo ogni volta che scappa da un’udienza per poter raggiungere la sospirata milionesima prescrizione. Ha deciso  finalmente di salire su quel banco degli imputati che lo attende da circa mezzo secolo? Ma no, intende solamente scendere in piazza a capo del suo gregge pronto a manifestare contro il più odiato tra gli articoli della costituzione, quello che pretenderebbe di imporre perfino all’eletto dal Signore il principio eversivo: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“La legge (e le regole) sono uguali per tutti”&lt;/span&gt;. Una vera bestemmia golpista e comunista alla quale contrapporre con la solita prepotenza il credo dell’amore fascista, leghista e pidduista: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“la legge si applica solo agli sfigati ed agli immigrati mentre si interpreta con tutti i furbetti, i corrotti ed i potenti di ogni ordine e grado”&lt;/span&gt;. E se questi incapaci non riusciranno neanche stavolta a scrivere un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“decretino ad listam” o delle “porcate ad personam”&lt;/span&gt; in grado di parargli costituzionalmente e definitivamente le chiappe, nel cassetto ci sono sempre pronti ad essere utilizzati il processo breve, il Lodo Alfano tre e l’ immunità parlamentare: insomma la solita, eterna impunità. Magari il tutto commissionato ancora una volta grazie a qualche semplice telefonatina finalmente sicura, essendo nel frattempo state affossate tutte quante le intercettazioni. Telefonata però alla quale chiunque conservi un briciolo di dignità residua, di schiena dritta e di amor proprio d’ora in poi non potrebbe che rispondere:&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “ Silvio chi? Scusi, ha sbagliato numero.” &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-638536971549038697?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/638536971549038697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/638536971549038697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/03/senti-chi-parla.html' title='Senti chi parla'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-6699686116744206767</id><published>2010-03-13T04:01:00.000-08:00</published><updated>2010-03-13T08:25:41.828-08:00</updated><title type='text'>Menzogne elettorali</title><content type='html'>Lo scellerato destinatario della mielosa raccolta di pensierini di Sandrino &lt;em&gt;( poi ricoverato in coma iperglicemico&lt;/em&gt;), pubblicata dalla casa editrice artigliata grazie all’ennesima nanomazzetta con il titolo: &lt;em&gt;“L’amore trionfa sempre sull’odio e sull’invidia” ( in caso contrario ci pensa il criceto aspirante rottweiler La Rissa, una delle tante camiciole nere scolorite pronte a roteare il manganello in faccia ai poveracci con le mutande ben calate ad uso del padrone&lt;/em&gt;), ha deciso che è giunta l’ora di mostrare all’opposizione, ai giudici ed a Santoro chi sia nel nostro paese ad avere &lt;strong&gt;i coglioni &lt;/strong&gt;per davvero: infatti si appresta a portarne in piazza centinaia di migliaia. Purtroppo ciclicamente si ripresenta l’ora di una nuova campagna elettorale, ed ecco allora la reincarnazione brianzola di Mario Merola lesta ad  estromettere brutalmente dalla scena le inutili teste &lt;em&gt;(anche per evidente carenza di materia prima&lt;/em&gt;) per dare quindi il via alla solita vecchia sceneggiata in stile “&lt;em&gt;chiagni e fotti” (le sue  uniche, esclusive specialità assieme alle mazzette)&lt;/em&gt; ottima per raggiungere un’assoluta empatia con le amatissime &lt;em&gt;“panze&lt;/em&gt;”. A quel punto, appaltata la ricostruzione del muro di Berlino agli amichetti di Bertolaido, indossata la maschera furente del sopravvissuto ad un gulag ed imbracciato il mitra fregato all’ultimo giapponese in guerra nella giungla, l’unto è pronto a concedersi ancora una volta al gregge in piena indigestione da panino, contribuendo così allo sfondamento del buco nell’ozono grazie alla solita emissione di nubi tossiche, quelle che produce ininterrottamente da circa vent’anni nel silenzio complice di una destra che ha svenduto la sua anima e l’antica dignità per trenta denari si è ridotta a  miniculpop privato del ducetto. Il quale grazie ai suoi lamenti riesce ogni volta a scatenare sussultori  riflessi orgasmici nelle scalmanate fans del club &lt;em&gt;“Silvio ci monti&lt;/em&gt;”, contrazioni di visceri e sfinteri tra i maggiordomi dell’amore e pirosi gastrica nel povero Alfredino. Il problema è che certi soggetti non solo si confermano ogni giorno di più bugiardi patentati, spudorati, amorali ed anche un po’ cafoni: è che riescono contemporaneamente a mostrare una faccia come il culo tale che dopo l’ennesima asfaltatura cranica Cicciolino, al posto della bandana, potrà tranquillamente indossare un  paio di mutande. Ma questo purtroppo l’avevamo già capito tutti da un pezzo. &lt;strong&gt;La ricostruzione del pasticcio buffo delle liste regionali &lt;/strong&gt;infatti, con tanto di spaventosi zombi radicali cachettici in sciopero della fame da settanta giorni intenti ad inseguire con fare cannibalesco  il pingue Alfredino e la sua riserva di ghiotti panini, per concludere quindi la giornata con un  bel cannone ottenuto rollando le liste del Gdl e sniffando la Polverini, se non fosse gravissima sarebbe davvero esilarante. Imbestialito dalle domande di un provocatore, messa temporaneamente in soffitta la mai praticata teoria su quell’&lt;em&gt; “amore che prevarrebbe sempre sull’invidia e sull’odio&lt;/em&gt;”, il padrone lo ha lasciato impietosamente azzannare da uno dei suoi cangnolini neri da guardia per poi fargli amorevolmente presente che &lt;em&gt;“la sua giornata è rovinata fin dal mattino quando si reca davanti allo specchio per pettinarsi”&lt;/em&gt;. Lui di certo questi problemi non li ha, visto che alla cura del suo cranio ci pensano gli operai della premiata ditta &lt;em&gt;“Asfalti &amp; Bitumi&lt;/em&gt;” e che gli specchi glieli hanno fatti tutti a pezzi da anni per risparmiargli la struggente constatazione di come, a furia di restauri selvaggi, il suo aspetto  stia divergendo sempre  più dalla specie biologica originaria per avvicinarsi a quello di un curioso esemplare di  tirannosauro rex nano. Sempre grazie allo spirito gandhiano che lo contraddistingue, Papino il Breve ha quindi promesso fuochi d’artificio &lt;em&gt;(che poi sarebbero solo le solite bombette puzzolenti sulle toghe politicizzate, la sinistra dell’odio in lotta contro l’esercito del bene e via sputazzando frasi sconnesse pericolosamente confinanti col trattamento sanitario obbligatorio)&lt;/em&gt;, ha dichiarato che batterà Primo Carnera a braccio di ferro, Homer Simpson in una gara di rutti, Pierino la peste a chi piscia più lontano e Rocco Siffredi a chi si è trombato più ministri nell’ultima legislatura. Poi si è scagliato contro&lt;strong&gt; l’odiata piazza della sinistra&lt;/strong&gt;, terribile mix nientemeno che di innocenti e magistrati, alla quale lui ne contrapporrà una fatta di colpevoli, prescritti, impuniti  e mafiosi di ogni ordine e grado, tutti quanti perfettamente simboleggiati dalla sua unica, inimitabile figura. Per concludere infine dichiarando che a piazza del Popolo assisteremo solamente ad una stomachevole ammucchiata, un’ inezia se paragonata a quelle che si tengono regolarmente nel lettone di Putin. Ma la &lt;strong&gt;bugia&lt;/strong&gt; più grande, quella che dovrebbe smascherarli una volta per tutte, i pinocchietti del regime la sparano sostenendo &lt;strong&gt;che loro non farebbero mai fuori una lista avversaria grazie a dei cavilli legali&lt;/strong&gt;. Peccato infatti che è esattamente ciò che è capitato di recente in Trentino, dove hanno fatto escludere l’Udc alleata con il centrosinistra, in Molise dove hanno ottenuto il capovolgimento del risultato elettorale e conquistato la regione, e nell’indimenticabile storiaccia laziale della Mussolini, quella estromessa grazie a delle firme falsificate che poi si sono scoperte fabbricate da loro stessi. Per non parlare infine delle indegne polemiche sui &lt;strong&gt;brogli elettorali &lt;/strong&gt;in quelle due occasioni (su due) nelle quali l’invincibile unto dal cerone le ha buscate da un Prodi in versione Rooney: gli unici brogli dimostrati infatti erano  proprio quelli loro. Chissà che la tecnica della disinformazione di regime non paghi anche stavolta, complice ovviamente quell’ignobile censura delle trasmissioni televisive degna della solita repubblichetta del Banana. I dirigenti del servizio pubblico e della mitica Agcom, gli unici cagnolini capaci di riportare indietro l’osso ancor prima che il padrone l’abbia lanciato, hanno dimostrato una volta di più di avere le palle. Infatti le tengono ben custodite dentro preziosi scrigni depositati in un conto “All Iberian &amp; testicula” aperto dal prescritto ma corrotto  David Mills nello Zimbabwe &lt;em&gt;( il paese africano dove, a detta dello stesso Mauro Masi, le pressioni del potere sui media sono inferiori che da noi)&lt;/em&gt;: il signore sa perfettamente che potrà fare di loro tutto ciò che vuole…. Ora infatti siamo in  &lt;strong&gt;campagna elettorale &lt;/strong&gt;ed i coglioni per il Cainano saranno tutti quanti preziosissimi: bisogna darci sotto a mistificare, sbraitare, confondere, urlare, agitare le acque, mentire e depistare nella consapevolezza che una colossale bugia, ripetuta all’infinito ed amplificata dai media asserviti, finirà per diventare inevitabilmente verità consolidata. Si dice che la storia la scrivano i vincitori: qui da noi invece ne stanno inventando una versione propagandistica e truffaldina da dare in pasto alle panze una banda di zelanti esecutori dalle lingue ipertrofiche asserviti ad un potere in prolungata ma inevitabile agonia. D’altra parte mentre infuriano gli scandali, quelli furbi come Casini e forse Fini e Tremonti stanno iniziando un po’ alla volta a defilarsi per salvare chiappe e poltrone e la Lega si accinge a papparsi tutto il nord est, cosa l’avrebbero inventati a fare pseudo personaggi estremi come il &lt;em&gt;“direttorissimo&lt;/em&gt;” Mastro Minzo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-6699686116744206767?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6699686116744206767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6699686116744206767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/03/menzogne-elettorali.html' title='Menzogne elettorali'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-27301358944607750</id><published>2010-03-10T12:17:00.000-08:00</published><updated>2010-03-10T12:21:26.161-08:00</updated><title type='text'>Decreto gregge</title><content type='html'>Approfittando di una democrazia temporaneamente in &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pausa panino&lt;/span&gt;, autorevoli noleggiatori del pensiero al miglior offerente (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; sempre il solito&lt;/span&gt;) scodinzolano finalmente liberi e felici tra le macerie del regime dell’amore tossico illustrandoci come, secondo loro, la sostanza debba necessariamente prevalere sulla forma, postulato sul quale da sempre si fonda ogni regime autoritario che si rispetti. Deve essere in base a questo principio che l’ormai mitico  &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Arfredino”&lt;/span&gt; ha pensato bene di imbottire il celebre panino alla porchetta con un bel pezzo di caciocavallo e due fette di mortadella, la stessa che trangugiava l’indimenticabile Strano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(indifferente più che mai alla forma)&lt;/span&gt; nel giorno della caduta di Prodi in quel povero senato ridotto dai maggiordomi dell’amore al rango di un bivacco trash di caciaroni  e sguaiatissimi vaccari. Per la destra più eversiva e populista dell’universo d’altra parte le sacre regole contano com’è noto da morire: l’importante è che se le siano scritte da soli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(assieme a quei quattro avvocati pappagallo ai quali nessuno che si prenda la briga di ricordare ogni tanto l’esistenza di quell’odiosissimo volumetto chiamato costituzione)&lt;/span&gt;, ma soprattutto che se le possano modificare secondo i propri porci comodi ogni volta che lo desiderano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(anzi, secondo i comodi del più porco di tutti, visto che gli altri vivono solo di luce riflessa e comode poltrone segregati nel loro ruolo di eterni zerbini)&lt;/span&gt;. Qualcuno più realisticamente sussurra, facendo ben attenzione a non essere intercettato, che il pasticciaccio delle liste sia stato determinato dalla manifesta incapacità (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; nonché bulimia)&lt;/span&gt; dei messaggeri di corte sommata alle faide &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“intestine”&lt;/span&gt; tra le varie anime morte: deve essere proprio per questo, non a causa della figuraccia fatta, dello spavento causato dalle minacce dei feroci radicali liberi e dalla necessità di sfuggire all’ira omicida del leader dell’odio, che Arfedino se ne sta rinchiuso da sette giorni dentro al cesso uscendone solo camuffato e rigorosamente sotto scorta. Infatti apre  la porta solo quando &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“je portano er panino”&lt;/span&gt;….&lt;br /&gt;Il governo ormai sull’orlo di una crisi di nervi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( in pratica: il suo status psichico abituale)&lt;/span&gt;, dopo la ridicola performance del&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “(de)cretino ad listam”&lt;/span&gt; imposto brutalmente al capo dello stato e rivelatosi comicamente inutile &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( immaginiamo la scena del povero, terrorizzato presidente pallido al cospetto della maschera tribale del leader dell’amore: “ Toglietemi tutto, ma non la mia penna!”)&lt;/span&gt;, nello stesso pomeriggio impone la fiducia sull’ennesima porcata utile far scappare Bugs Bunny dai processi e convoca la piazza nel nome della potenza del Banana. Fervono dunque gli sforzi organizzativi per l’ennesima manifestazione a partenza dal basso, anzi dal tappo: per i pullman si vedrà, la gnocca  la porta il capo, ai panini &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ce penza Arfedo”&lt;/span&gt;. Chiudetevi dunque bene negli appartamenti e mettete al sicuro i vostri figli (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; sopratutto se adolescenti e di sesso femminile)&lt;/span&gt; e gli oggetti di valore: state per assistere infatti al terrificante spettacolo di migliaia e migliaia di corrotti e corruttori, nani e ballerine, evasori fiscali, massoni e pidduisti, falsificatori di bilancio beneficiati dai condoni, condannati in primo, secondo grado ed anche in cassazione, prescritti accompagnati da avvocati ridens, rinviati a giudizio, birbantelli miracolati dalla premiata ditta Bertolaido &amp; co., cognati di Balducci, cugini di Anemone, amichetti imprenditori di Verdini  Matteoli e Letta, massaggiatrici dello sporting club, ballerine del Cacao Meravigliao, calendariste istituzionali a luci rosse, fascisti e razzisti di ogni ordine e grado, picchiatori neonazisti collezionisti di opere d’arte, bruciatori di barboni, aspiranti torturatori di immigrati, riciclati nostalgici di Hammamet e di Salò, ronde padane, vittimisti e piagnoni di professione, Minzodipendenti dal cervello fritto, censori della  pubblica informazione in servizio permanente effettivo, spacciatori di cerone e botulino, neocrociati ed atei devoti, sindacaliste gonfiatrici di tessere, tricotrapiantati multipli, mafiosi e camorristi non pentiti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( gli altri andassero pure nell’odiata piazza giustizialista)&lt;/span&gt;, senatori della ‘ndrangheta, escort ed aspiranti veline con la tessera del club &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Silvio ci manchi”&lt;/span&gt;, utilizzatori finali e procacciatori iniziali, amichette di Giampy, candidate de &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“La Puglia prima di tutto”&lt;/span&gt;, giornalisti leccaculo, spioni deviati e produttori di dossier spazzatura. Insomma: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l’Italia dell’amore &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(quella secondo la quale le manifestazioni dell’opposizione erano via via raduni di fannulloni, coglioni, sfigati, amici di Spatuzza, complici di Bin Laden e via dicendo)&lt;/span&gt; . Tutti assieme appassionatamente intenti a guardarsi attorno ed a chiedersi contro cosa cazzo siano stati chiamati a manifestare dal loro padrone uno e trino &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( nel senso dei processi in corso)&lt;/span&gt;: se contro i panini alla porchetta scaduta di Arfredino, l’inchiostro simpatico della penna di Napolitano, o magari i giudici amministrativi a targhe alterne, buoni quando ammettono le liste di Formgoni e Polverini,  fetentissimi quando escludono per palese inosservanza dei requisiti essenziali quella del Gdl ed incapaci di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“interpretare”&lt;/span&gt; il significato vero e profondo del decreto gregge: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Noi siamo noi e voi nun siete un cazzo”&lt;/span&gt;. Davvero comica la storia di questo famosissimo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;decreto&lt;/span&gt;: il governo del fare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(ma sarebbe meglio dire “il governo del farsi”)&lt;/span&gt; è inciampato nientemeno che in una normativa regionale: tra il dire “federalismo” ed il fare centralista e statalista del ducetto bonsai ci sono di mezzo la truffaldina propaganda in camicia verde ed un paio di fette di salame e costituzione, come potrà confermare, quando uscirà dar cesso, l’incauto e terrorizzato Arfredino.&lt;br /&gt;Ci sarebbe in vista anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un’altra piazza&lt;/span&gt;, quella delle persone cosiddette normali e talmente idiote da rispettare le regole, non falsificare i bilanci, evitare di distribuire mazzette,  presentare documenti entro i termini stabiliti dalla legge e magari anche arrivare  in orario ad uno sportello, e che non ne possono più dei  piccoli e grandi abusi che quotidianamente ammorbano le loro vite. E soprattutto detestano l’operato e l’ideologia coatta ed eversiva di un governo che li legittima e  fornisce orgoglio ed identità ai loro protagonisti da almeno un ventennio. Davvero commuovente lo sforzo dei berluscones in doppiopetto e barba ben curata di fare di tutt’erba un fascio &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( fascio bonsai, considerando le dimensioni del nostro ducetto plastificato e mummificato ante litteram)&lt;/span&gt;. Costoro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(ad esempio Angelo Panebianco, nome che evoca sviolinate celestiali come sempre a senso unico provenienti dalle soporifere colonne dell’”Estintore della sera”)&lt;/span&gt; sostengono che il Gdl avrà anche pasticciato, ma il Pd avrebbe dovuto dimostrare senso dello stato facendo cavallerescamente  ammettere le liste irregolari ed evitando il solito abbraccio con Di Pietro. Come se fosse meglio finire in pasto ai vari Cosentino,  Di Girolamo, Dell’Utri, Previti,  Mills, o magari  Verdini, Matteoli, Balducci e Bertolaido: chissà che, oltre al casto abbraccio, non si finisca per rimediare anche una bella ripassatina. Secondo questi terzisti il senso dello stato si dimostrerebbe dunque calandosi istituzionalmente le mutande, mettendosi cavallerescamente in ginocchio e porgendo costituzionalmente le terga: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Volete stravolgere le regole democratiche a vostro uso e consumo? Ma prego, si accomodino! Desidera garantirsi l’impunità anche per qualunque reato comune? Ma si figuri! Vuole cambiare la legge elettorale in corso d’opera perchè il suo messo si è attardato a mangiare un panino ed a farsi una pisciata? Ci mancherebbe altro!” &lt;/span&gt;Davvero un’opposizione molto civile e democratica, caro Angelo, ma siccome &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( costituzione dixit)&lt;/span&gt; le chiappe sono uguali per tutti sarebbe interessante scoprire se Cicciolino con tutti i suoi picchiatori professionisti tipo Cicchitto, La Russa, Gasparri e Capezzone farebbero altrettanto: ci permettiamo faziosamente di dubitarne. La piazza di sabato non sarà affatto delegittimata dalla sentenza del Tar; innanzitutto perché siamo in campagna elettorale e manifestare è da sempre prassi consolidata, poi perché di porcate in ballo ce ne sono mille: la fiducia sul legittimo impedimento, le minacce all’articolo diciotto, un decreto salva liste che comunque rimane sulla scena come ennesima testimonianza della prepotenza ed arroganza del governo, l’operato di un esecutivo che ha smarrito completamente dal proprio orizzonte i problemi del paese e legifera (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; anzi: decreta&lt;/span&gt;) solo in base ad interessi di bottega ed alla tutela delle esigenze processuali del padrone, gli scandali degli appalti distribuiti ai parenti ed agli amici degli amici. A tale proposito, davvero fuori luogo (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; e lo dico con il  vecchio cuore “cattocomunista” gonfio di rammarico)&lt;/span&gt; le manifestazioni d’affetto delle gerarchie ecclesiastiche nei confronti dell’innominabile Leonidao, quello  al quale non resterebbe altro da fare che andare a nascondersi: evidentemente paga davvero bene Cicciolino e ci tengono troppo a far fuori la terribile peccatrice laica Emma Bonino! A questo punto chissà che per la prossima ripassatina qualcuno non gli faccia la sorpresa ( non sappiamo quanto gradita) di mandargli un bel corista, magari anche nigeriano, superdotato ed anche molto, ma molto attivo....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-27301358944607750?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/27301358944607750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/27301358944607750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/03/decreto-gregge.html' title='Decreto gregge'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-6476299917666061474</id><published>2010-03-05T02:18:00.000-08:00</published><updated>2010-03-05T02:27:19.671-08:00</updated><title type='text'>Panino Democratico</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Adesso la notizia è ufficiale: quelli del partito dell’amore mercenario sono definitivamente fuori di melone!&lt;/span&gt; Un pizzico di saggezza, realismo ed elementare buon senso suggerirebbero infatti, nel bel mezzo di una tempesta perfetta come quella laziale, di prendere innanzitutto a pedate nelle chiappone bulimiche l’incapace &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“de panza e de governo” &lt;/span&gt;così sensibile alle sirene di un panino galeotto al punto da non riuscire neanche a presentarsi in orario allo sportello. Quindi di mettersi in fiduciosa attesa del pronunciamento definitivo della giustizia amministrativa e magari  anche dell’inevitabile &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“leggina”&lt;/span&gt; che il governo generosamente sfornerà con la stessa rapidità con la quale ha tacitato, grazie ad un raid squadristico, tutte le trasmissioni televisive scomode nella piena consapevolezza che da noi la legge del più prepotente è l’unica a venir sempre rispettata. Invece loro strepitano e si affannano come forsennati dando un’immagine di confusione ed isteria collettiva davvero insperata per noi poveri oppositori ridotti ormai ai minimi termini. La nipotina del Monnezza, al secolo signorina Silvani Polverini Vien dal Fascio, invoca così invasata un’oceanica sollevazione popolare nell’intento davvero democratico di esibire una minacciosa prova di  prepotenza muscolare. Si presentano all’appello un migliaio di incauti  elettori &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(cinquantamila secondo la questura, un milione nei titolo del Tg1)&lt;/span&gt;, incerti se chiamati a protestare contro il panino alla porchetta proletario, gli uffici centrali circoscrizionali notoriamente  bolscevichi oppure il verdetto politicizzato ed eversivo dell’ultima edizione del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Grande Fratello”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“..Non saremmo responsabili delle nostre azioni!”&lt;/span&gt;, tuona nel frattempo il camerata La Rissa dismessa per un attimo la livrea da maggiordomo di Arcore ed indossata la vecchia camicia nera con manganello incorporato. Secondo i soliti ben informati al momento starebbe organizzando una versione post moderna della marcetta su Roma, tanto ai panini &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Ce penza Arfredo”&lt;/span&gt;. In effetti da questa marea nera sbracata e caciarona  possiamo davvero aspettarci di tutto, tranne ovviamente che uno sciopero della fame.&lt;br /&gt;Le voci del padrone si uniscono gagliardamente al belato generale: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Se punite gli elettori si va in piazza!”&lt;/span&gt;, titola un Feltry Kruger intento per un giorno ad accantonare in seconda pagina gli amatissimi sacchetti della spazzatura: infatti si è visto in quanti erano a manifestare. Scucchione Beldidietro, il direttore dal pensiero affilato come la punta del suo mento, riesce perfino a stupirci ed a superarsi: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Rapina in corso”&lt;/span&gt;: nientemeno! Forse sarebbe stato più appropriato titolare : &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Panino in corso”!&lt;/span&gt; Il tutto con sommo sprezzo del ridicolo proprio nel giorno in cui i suoi senatori applaudono calorosamente un collega dimissionario e destinato alla galera in quanto uomo inviato direttamente dalla ‘ndrangheta. Ed inoltre il suo governo presieduto da un corruttore semplice sotto processo, tra l’altro, proprio per corruzione finge di voler combattere nientedimeno che? Ma l’amatissima e preziosa corruzione, ovviamente! &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“In certe vicende bisogna considerare l’aspetto umano”&lt;/span&gt;, chiosa in difesa del senatore dimissionario il cattolico dell’amore Giovanardi, lo stesso che certificò il povero Stefano Cucchi ammazzato dall’anoressia e dalla droga, non dalle bastonate dei questurini: il vero e drammatico caso umano evidentemente è proprio il suo. E fanno perfino tenerezza quegli anziani e stanche teatranti come &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Parrucchino Giallo”&lt;/span&gt; Malaiuti, il venerabile  gran maestro Cecchetto armato di squadra e compasso e Renatino Riportino che continuano a ripetere imperterriti da vent’anni la stessa favoletta di Bettino contro la giustizia politicizzata &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( in questo caso se la prendono nientemeno che con gli uffici elettorali golpisti!)&lt;/span&gt;: uno degli effetti collaterali più graditi del prossimo, inevitabile declino del leader dell’amore mercenario sarà la definitiva scomparsa dalla scena politica nazionale di simili reperti archeologici, con tutta la nostra solidarietà  preventivamente espressa a quei poveri nipotini che se li ritroveranno sempre tra le palle in mutandoni ascellari pronti a smoccolare contro il portiere comunista, il postino politicizzato ed il maledetto telecomando rosso.&lt;br /&gt;In tutta questa gazzarra indegna nessuno che si fermi per un attimo a riflettere sulla madornale cazzata compiuta da colui che decise di affidare le liste elettorali ad un bulimico incapace di rispettare perfino un elementare limite temporale. E nessuno che si ponga il problema di cosa riserverebbe il destino ad un comune mortale che, ad esempio, volesse presentare una semplice domanda di ammissione ad un concorso pubblico con un’ora di ritardo a causa di un’improvvisa crisi ipoglicemica. Se, come tutto lascia credere, verranno ascoltati i belati del popolo delle prepotenze d’ora in poi varrà il principio che chi sbraita, minaccia ed urla più forte  avrà sempre ragione. Da domani dunque qualunque cittadino potrà pretendere, ad esempio, di pagare un bollettino postale fuori orario convocando una piccola manifestazione condominiale, chiedendo una leggina per farsi riaprire lo sportello o magari facendosi inviare direttamente a domicilio da Brunetta l’impiegato fannullone e di sinistra.&lt;br /&gt;Siamo dunque ancora una volta di fronte all’irrisolto problema del&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; rispetto delle regole e delle leggi&lt;/span&gt;, tutta robaccia comunista in grado di provocare fatali shock anafilattici in schiere di nostri stimabili concittadini. Una materia però che una signora che si spacciava per sindacalista dovrebbe conoscere e rispettare alla perfezione, se solo non avesse trascorso gran parte del suo tempo (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; dicono)&lt;/span&gt; a gonfiare tessere piuttosto che ad occuparsi dei diritti dei lavoratori. Deve essere proprio per questo che non si è accorta, o magari ha solo fatto finta di niente, che il suo governo sta scherzando nuovamente con il fuoco dell’odiato articolo 18, per la gioia ed il sollazzo dei soliti ministrini bonsai ideologizzati e fascio socialisti e di quella stessa Confindustria che si propone di cacciar via  le vittime di concussione tenendosi ben stretta al suo interno tutti gli onesti corruttori.&lt;br /&gt;In questo mondo di matti ci tocca anche sopportare le uscite fuori luogo dell’indomito Bertolao Meravigliao, il quale invece che dimettersi e scappare a nascondersi per la vergogna in mezzo ai pinguini della Patagonia o tra gli aborigeni australiani, come ogni killer che si rispetti torna sempre nel luogo del delitto. E così eccolo proporre nientemeno che le olimpiadi dell’Aquila: chissà  quale tra i suoi amichetti birbantelli troverà la chiave e la ripassatina giusta per riuscire ad aggiudicarsi  i sontuosi appalti. Per l’occasione verranno inaugurate anche nuove discipline olimpiche: il lancio del calcinaccio, la maratona con le carriole ed il salto delle macerie, speriamo solo che almeno le piscine non le facciano anche qui un po’troppo lunghe. Papi ne frattempo, nell’intento di sfuggire alle critiche dell’ingrato eterno delfino, si era fatto organizzare da Regina del Cacao Meravigliao un bel viaggetto rilassante in Brasile. Purtroppo per lui ha dovuto rinunciare all’ultimo istante a causa del solito, legittimo impedimento: la massaggiatrice prenotata infatti aveva il ciclo…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-6476299917666061474?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6476299917666061474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6476299917666061474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/03/panino-democratico.html' title='Panino Democratico'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-8176485599700156330</id><published>2010-03-02T12:37:00.000-08:00</published><updated>2010-03-02T12:46:49.234-08:00</updated><title type='text'>La dura legge del tramezzino</title><content type='html'>Di fronte a catastrofi organizzative come quelle del Lazio &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( ma anche nell’efficientissima Lombardia il casto esercito ciellino non è che sia messo molto meglio)&lt;/span&gt; viene spontaneo chiedersi come un cittadino dotato di buon senso possa pensare solo lontanamente di affidare un governo regionale a persone incapaci perfino di presentare regolarmente una  lista elettorale. E speriamo che adesso qualcuno del gregge non se ne esca fuori  con la storiaccia di Marrazzo e dei trans, altrimenti risponderemmo d’istinto con le escort e le veline, con i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“buchi”&lt;/span&gt; di Storace, con Mills e con Ciancimino, con Dell’Utri , Di Girolamo e Cosentino, con le prescrizioni e le &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“leggine ad personam”&lt;/span&gt; e finiremmo ancora una volta col parlare sempre delle stesse cose &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( non è certo colpa nostra se dal 1994 Cicciolino racconta sempre le stesse frottole solo con un po’ di chili e di capelli in più, e la politica italiana evolve con il passo del gambero ed il ritmo di un moviolone)&lt;/span&gt;. Nel frattempo, dismesso rapidamente il vestitino rosso sindacato che faceva tanto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“politically correct”&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la signorina Silvani Polverini vien dal Fascio &lt;/span&gt;ha prontamente rispolverato il più congegnale look cafonal trash iperaggressivo così diffuso in determinati ambienti dell’estrema destra urbana capitolina tutta duce, amatriciana e curva nord. Al netto della propaganda elettorale, speriamo che la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“lady de fero”&lt;/span&gt; abbia almeno capito una volta per tutte che è da pazzi ficcare il proprio destino nelle manone ruvide di un fantomatico autista della municipalizzata locale politicizzato e nostalgico di Hammamet, esponente cioè di un’ assai poco nobile stirpe transitata dall’internazionale socialista alla destra più populista, becera e xenofoba del vecchio continente con la stessa disinvoltura con la quale ingurgita un panino alla porchetta ed un fiasco di Frascati. Questo individuo, antropologicamente sintesi perfetta tra Bombolo, un cugino dei Cesaroni e la controfigura del compianto Mario Brega &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(l’indimenticabile “Er principe” di Verdone&lt;/span&gt;), evidentemente aveva iniziato la sua giornata di gloria non immaginando neanche lontanamente di poter inciampare su una cosa per lui totalmente sconosciuta: le regole. Viene da chiedersi a questo punto se la destra avrebbe frantumato i santissimi perfino al capo dello stato se ad arrivare fuori tempo massimo fossero stati i radicali: le regole democratiche a targhe alterne evidentemente le invocano solo quando gli fanno comodo. Comunque la giornata del prode era iniziata con la solita, delicata telefonata alla sua azienda per comunicare l’ennesima assenza dal servizio&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(“Nun me rompete li coijoni, c’ho da lavora’pe’ Sirvio”)&lt;/span&gt;. Dopo essersi alzato praticamente all’alba giusto per l’occasione, cioè attorno alle 11 del mattino, la consueta colazione energetica con cappuccino e cornetto doppio quindi puntatina di rito all’edicola per la solita rassegna stampa a base di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Corriere dello sport”, “Galoppo e trotto” e “Libero” ( ottimo per fare il ruttino&lt;/span&gt;), dopodiché passaggio al circolo delle libertà per il ritiro delle sacre liste. Non prima, ovviamente, di un altro caffettino e di una mano a scopa col segretario di sezione. A quel punto di corsa verso l’ufficio elettorale, che il prode raggiunse comodamente circa cinque minuti prima della chiusura del’apposito sportello. Indeciso sulla composizione della lista, e probabilmente memore per qualche istante dei suoi trascorsi di compagno, il messo del Signore pensò bene di uscire fuori sede per modificare un po’ le candidature, magari depennando qualche odiato finiano sostituendolo con vecchi compagni craxian berlusconian pidduisti. Rientrato serenamente nell’ufficio, facendosi sentire i morsi della fame ed in assenza di due bei rigatoni alla pajata con inevitabile coda alla vaccinara, l'eroico non seppe resistere alla tentazione di un gustoso tramezzino. Dopodiché, ampiamente superato il termine ultimo stabilito dalla legge, con grande stupore e costernazione il poveretto trovò lo sportello chiuso e quattro checche accannate  pronte a pretendere il rispetto di quella robaccia strana &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(“Fregole? Regole? Ma de che cazzo state a parla’?”)&lt;/span&gt;. La frittata ormai era fatta: Il berluschino &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(circa 115 chili di peso, asciutto e senza vestiti)&lt;/span&gt; balbettava su fantomatiche aggressioni fisiche subite dai radicali: quattro non violenti, gandhiani, vegetariani ed anoressici in sciopero della fame da quarantacinque giorni ( &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Se so’ sdraijati e nun me faceveno passa’!”. Disse l’omone, omettendo però di aggiungere che li aveva stesi lui stesso a suon di sberle&lt;/span&gt;). Tutti intanto a destra pronti protestare nel nome di quella democrazia che in realtà consisterebbe esattamente nel rispetto delle regole che dovrebbero valere per tutti: grandi e piccoli, bianchi e neri, uomini e donne. Ma loro la intendono evidentemente solo come la solita legge del più forte, e meno male che la Silvani Polverini Vien Dal Fascio faceva pure finta di essere una sindacalista! Papino il Breve, come sempre, adesso pensa alla solita leggina ad hoc, tanto il parlamento gliene sta già sfornando una tonnellata tutte assieme: cosa volete che sia una in più? Nel frattempo però Bossi e Casini li pigliano malignamente per il culo, mentre Fini si accorge, e si degna anche di farcelo sapere, che il Pdl così com’è non gli piace mica tanto. Peccato che lo sosteneva anche ai tempi del predellino, quando parlò di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“comiche finali”&lt;/span&gt; e gridò che non ci sarebbe mai entrato: abbiamo visto tutti poi com’ è finita.&lt;br /&gt;In questo clima infuocato, mentre anche Formigoni rischia di non potersi candidare per la quindicesima volta a governatore della Lombardia in spregio a qualunque regolamento, anche i dirigenti Rai hanno capito benissimo che la misura è ormai colma. Dunque sotto a chi tocca con il giornalismo d’inchiesta contro il malaffare, la corruzione, il malgoverno, le bugie, le candidature impresentabili, gli scandali delle liste? No: sotto con la censura e la soppressione totale  di qualunque straccio di spazio informativo non asservito nel nome nientemeno che dell’odiata par condicio! Se per una volta s’incazza e minaccia un clamoroso sciopero della lingua perfino Bruno Vespa devono averla combinata proprio grossa. In Italia abbiamo eversori che si permettono di invitare in trasmissione una prostituta per fargli domande sulle nottate passate con il presidente del consiglio, ed il figlio di un mafioso per chiedergli informazioni sulle misteriose origini di un impero multimiliardario: cosa non farebbe papino pur di riuscire a mettere un bavaglio a Santoro, a Travaglio e ad Annozero…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-8176485599700156330?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8176485599700156330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8176485599700156330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/03/la-dura-legge-del-tramezzino.html' title='La dura legge del tramezzino'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-8641427325204800295</id><published>2010-03-01T02:22:00.000-08:00</published><updated>2010-03-01T02:34:35.230-08:00</updated><title type='text'>Corruzione e liberazione</title><content type='html'>Ci sono giornate in cui il destino è davvero beffardo verso tutti i devoti e genuflessi dell’unto dalla prescrizione. Se siete di stomaco forte, provate infatti solo per un attimo a mettervi nei loro scomodissimi panni: hanno dedicato gran parte dell’ altrimenti inutile carriera a starnazzare su commissione contro la giustizia politicizzata, i colpi di stato delle toghe rosse, le sentenze ad orologeria, i teoremi ed i complotti dei magistrati comunisti, i partiti dell’odio e dell’invidia in guerra contro l’esercito del bene, le trame eversive di quel Di Pietro manovrato nei giorni pari dalla Cia e in quelli dispari dal Kgb, e adesso quell’ingrato di un padrone gli commissiona nientemeno che una legge contro quella  corruzione alla quale deve tutto il suo potere! Per fortuna loro lo conoscono alla perfezione, il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;vecchio burlone&lt;/span&gt;, perciò capiscono benissimo di essere di fronte al solito teatrino per gonzi molto utile in vista di una difficile campagna elettorale. Anche perché, se al contrario malauguratamente fosse tutto vero, allora si che sarebbero dolori! Come conciliare infatti due decenni passati sull’ottovolante di prescrizioni brevi, depenalizzazioni multiple, impunità spudorate e garantismi a beneficio esclusivo dei potenti con una legge che di fatto andrebbe a vantaggio dei nemici di sempre: la legalità, il diritto, la costituzione? E come uniformare la lotta alle intercettazioni, il legittimo impedimento &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(prezioso per sfuggire ad una sicura condanna per corruzione, visto il catastrofico esito in cassazione del processo Mills)&lt;/span&gt;, l’ennesimo lodo Alfano  eternamente incostituzionale, il giro di vite sui pentiti,  i deliri su fantomatiche &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ Protezioni civili spa”&lt;/span&gt;, il ripristino dell’autorizzazione a procedere con l’inasprimento delle pene contro il malaffare? &lt;br /&gt;Ma si sa, il bisogno aguzza l’ingegno, e così la fervida fantasia degli azzeccagarbugli di lotta e di governo già galoppa selvaggia nelle sconfinate praterie dell’eterna impunità. Secondo le prime indiscrezioni provenienti dalle tumultuose riunioni di gabinetto (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; nel senso letterale di “cesso”, visto il terrore di finire nuovamente intercettati e sputtanati&lt;/span&gt;) Angeligor Al Nano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( che nel frattempo a causa delle eccessive frequentazioni nella tana dell’avvocato del diavolo ha smarrito del tutto le sue rudimentali nozioni di diritto)&lt;/span&gt; avrebbe proposto un severo inasprimento delle pene per tutti i corruttori al di sopra del metro e cinquanta di altezza, riservando ai rimanenti le attenuanti generiche con conseguente prescrizione per insufficienza di centimetri. Il raffinato postulato avrebbe però dato origine ad una dotta disquisizione in punta di diritto sull’estensione o meno del  beneficio a tutti i portatori di scarpe con tacco rialzato. La corrente del gregge facente capo al dottor Scapagnini sembra allora abbia indicato come circostanze attenuanti l’essere stati sottoposti ad almeno una dozzina di restauri a base di lifting e riasfaltamenti multipli del cuoio capelluto. Ma in questo caso si sarebbero rischiati infiniti contenziosi con gli animalisti, per le stragi di milioni di colonie di innocenti botulini, e con gli ambientalisti sul concetto di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“modica quantità”&lt;/span&gt; di cerone per uso personale. Che nel caso di Cicciolino risulterebbe ampiamente superata, considerando la patina oleosa che ha invaso il Lambro e che secondo gli esperti proverrebbe direttamente dallo scarico del lavandino di Villa San Martino. Abbandonata dunque anche questa strada, i campani del clan del sottosegretario colluso con la camorra avrebbero a quel punto proposto una depenalizzazione specifica per gli ultrasettantenni con al loro attivo almeno una partecipazione ad una compleanno di una diciottenne che li chiamasse papi. Ma anche in questo caso, a causa delle possibili onerose ripercussioni sulle cause di divorzio in corso, si è preferito soprassedere.&lt;br /&gt;Cambiando radicalmente approccio, gli indipendenti ed integerrimi paladini dell’amore prescritto avrebbero pensato bene di aumentare il numero di reati che impedirebbero, in caso di condanna, la candidatura a sindaco, assessore, consigliere comunali, regionale e provinciale, presidente di comunità montane,  presidente di consiglio circoscrizionale, di giunte e di consorzi vari, esclusi ovviamente i presidente di squadre di calcio con campi di allenamento a Milanello e lettoni donati da sanguinari dittatori e frequentati assiduamente da escort, aspiranti veline, ministri e candidate. Ovviamente i condannati in questione potranno rivalersi aspirando direttamente ad un posto da deputato, senatore, sottosegretario, ministro e perfino presidente del consiglio, ma solo se in possesso di un curriculum vitae con almeno una ventina di processi a carico ed al massimo un’unica assoluzione. Che poi in pratica è esattamente ciò che sta avvenendo…&lt;br /&gt;Inoltre, sempre nel nome di quel garantismo a beneficio dei padroni che rappresenta la vera ideologia portante di tutto il gregge, questo giro di vite sui reati contro la pubblica amministrazione verrà completamente neutralizzato contrastando gli strumenti usati per stanarli e sanzionarli grazie alla lotta al pentitismo ed alle intercettazioni, al processo breve, al legittimo impedimento, al ripristino dell’autorizzazione a procedere, al futuro lodo Al Nano: una vera pacchia per chi delinque!&lt;br /&gt;Cosa aspettarsi d’altra parte da un governo guidato da un&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “corruttore semplice” &lt;/span&gt;pluriprescritto e praticamente mai assolto, il quale senza una leggina &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( che faceva schifo anche a colui che l’ha ideata: l’ex Cirielli)&lt;/span&gt; che gli ha accorciato la prescrizione da quindici a dieci anni, un indulto con allegato gentile sconto di tre anni di pena, ed all’incostituzionale Lodo Alfano oggi sarebbe in una cella a San Vittore? In quel caso, considerando che in galera ormai ci vanno solo gli stranieri colpevoli del gravissimo reato di immigrazione clandestina oltre a qualche poveraccio miracolosamente sopravvissuto agli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“interrogatori”&lt;/span&gt; in questura, immaginiamo già le risse per assicurarsi il privilegio di un posto nella doccia accanto alla sua: non sia mai che gli scivoli in terra la saponetta!  &lt;br /&gt;Grazie alla neonata &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Corruzione civile spa”&lt;/span&gt; guidata dal prode Leonidao Meravigliao in transito tra provvidenziali terremoti, alluvioni e ripassatine allo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Sporting club&lt;/span&gt;”,  gli illuminati dal signore hanno chiesto consiglio a raffinati ed eruditi consulenti esterni retribuiti a peso d’oro con denaro pubblico svincolato come sempre da ogni genere di controllo. Tra questi spicca un noto neonazista picchiatore e pluri omicida appassionato d’arte al punto da collezionare in villa autentici Picasso, Corot, nonché preziose sculture post moderne di cadaveri immortalati in pregiatissime colate di raffinato cemento. Al suo fianco una squadra qualificatissima composta da “Er caccola”, “Lo Schiavo” ( quello spedito come rappresentante al senato) , “Er Puzzola”, “Er Callaro”, Rocco Tano Cutrupu detto “’U Purceddu”, Cacafenu ‘u Calabbrisi, Svastichella e Pisciasotto. &lt;br /&gt;Alla fine, anche grazie al contributo di tutti questi illustri corruzionalisti, il governo dell’amore sembra abbia finalmente trovato la quadra: verranno inasprite le pene per tutti i corruttori non in regola con il permesso di soggiorno e nel  contempo saranno completamente depenalizzate le mazzette pagate in escort. Per festeggiare lo straordinario risultato questa sera Apicella, Giampy,  Bertolaido, Regina del Cacao Meravigliao, l’igienista dentale, la callista ed un intero battaglione di veline paracaduate in cima al similvulcano in erezione &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( Opsss: in eruzione&lt;/span&gt;) saranno invitati alla solita, simpatica cenetta. Gradito come sempre vestitino nero d’ordinanza ed un semplice filo di trucco…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-8641427325204800295?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8641427325204800295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8641427325204800295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/03/corruzione-e-liberazione.html' title='Corruzione e liberazione'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-7989549206520151090</id><published>2010-02-26T11:20:00.000-08:00</published><updated>2010-02-28T02:29:58.468-08:00</updated><title type='text'>Banana Jones e i predatori della legalità perduta</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Silvio assolto!”&lt;/span&gt; delira a nove colonne quella pseudo gazzetta del gregge, che ricevette contributi pubblici nientemeno che in qualità di organo ufficiale del partito monarchico italiano, nel tripudio incontenibile ed incontinente di pecoroni, maggiordomi e servitori di ogni ordine e grado. E così, mentre il povero Morgan è stato fatto fuori da Sanremo per le sue teorie sull’uso cocaina come antidepressivo, al &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“direttore”&lt;/span&gt; scucchione di quell’ &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Illibero&lt;/span&gt;” che spara titolacci  in evidente overdose da allucinogeni vogliono assegnare nientemeno che un programma di approfondimento in prima serata: siamo certi che ne uscirà fuori qualcosa davvero di …stupefacente. Da che cosa ritengano sia stato assolto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Silvio”&lt;/span&gt; non l’ha capito neanche Mastro Minzo, il quale da parte sua non si pone domande fin dai tempi in cui maneggiava i suoi primi soldatini e si limita a ripetere ossessivamente la pappa che gli passa la propaganda del padrone, anche perché fuggendo come un coniglio da ogni udienza il suo processo non si è praticamente mai avviato e già tra un anno morirà inesorabilmente in prescrizione. Ma soprattutto non capiamo affatto cosa diavolo ci sia da esultare, visto che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l’avvocato Mills è stato prescritto ma riconosciuto colpevole&lt;/span&gt; di quella corruzione che prevede specularmente la presenza di un corruttore facilmente identificabile in colui che, secondo i paladini della libertà &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( la sua)&lt;/span&gt;, oggi risulterebbe chissà perche un vincitore. L’avvocato dunque rivecette le mazzette per fornire falsa testimonianza sulle società &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“off shore”&lt;/span&gt; da lui create e dalle quali partivano mazzette a 360 gradi destinate, tra gli altri, ad illustri uomini politici a partire ovviamente dal quel grande latitante glorificato dalle massime istituzioni solo poche settimane orsono. L’assolto dal signore e da Beldidietro dunque smazzettava giudici, avvocati ed infedeli servitori dello stato, ecco perché oggi ci tiene tanto a combattere la corruzione: vuole essere monopolista e non gradisce conflitti di interesse neanche in quel settore, impresa peraltro estremamente complicata visto il quadro desolante del paese che emerge grazie ai magistrati ed a quelle intercettazioni che il paladino della liberta, sarebbe meglio dire della prescrizione, intende combattere con tutte le sue forze.&lt;br /&gt;D’altra parte che un soggettino del genere si ponga come il leader di un governo che vorrebbe far credere di contrastare il malaffare non se la beve neanche quella buonanima sensibile del poeta di corte Sandrino. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“E una persecuzione”&lt;/span&gt; grida come un vecchio disco incantato da vent’anni il leader dell’amore, probabilmente riferendosi  alla sua eterna battaglia contro la legalità ed il codice penale. Nella sua brillante carriera di fuorilegge è infatti incappato in una ventina di processi,  quattro dei quali ancora in corso: corruzione Mills &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(nel quale non è affatto stato assolto, ed infatti si accinge a continuare a scappare grazie al legittimo impedimento, al processo breve, al Lodo Alfano tre e, già che ci siamo, anche all’immunità parlamentare)&lt;/span&gt;, compravendita di senatori dell’opposizione, fondi neri per i diritti Mediaset ed appropriazione indebita nell’affare Mediatrade. In altri due casi l’ha fatta franca in quanto si era opportunamente depenalizzato le proprie marachelle &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( “Assolto perché il fatto non costituisce più reato”)&lt;/span&gt;, roba che in America se commetti falso in bilancio finisci in galera per 25 anni. In altri due casi se l’è scampata per amnistia &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(falsa testimonianza P2 ed ancora falso in bilancio: un’autentica passione, la sua)&lt;/span&gt;. Di assoluzioni piene è riuscito ad ottenerne solo una, in altri due casi assoluzioni con formula dubitativa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( la vecchia “insufficienza di prove” che non esclude affatto il reato)&lt;/span&gt;, delle quali una spuntata dopo condanna in primo grado e prescrizione in appello &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(indovinate un po’ il reato? Ma corruzione, ovviamente!)&lt;/span&gt;. Per cinque volte poi si è salvato con le attenuanti generiche grazie alle quali in tre casi ha beneficiato di quella santa prescrizione che nel frattempo i suoi servitori gli avevano opportunamente accorciato su misura del cavallo dei suoi calzoni &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( ed ecco spiegato chiaramente perché oggi sbavino tanto in attesa di quel il processo breve che terrorizza tutti i giuristi onesti di ogni ordine e grado!)&lt;/span&gt;. Tra di queste il famoso processo Mondadori, quello nel quale i suoi avvocati hanno corrotto con i suoi soldi un giudice per consegnare nei suoi artigli la Mondadori: lui è stato riconosciuto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“corruttore semplice” (anche in quanto fino a quel punto magicamente ed incredibilmente incensurato grazie alle sue “porcate ad personam” precedenti&lt;/span&gt;) e dunque prescritto. &lt;br /&gt;Ecco, adesso alzi la mano o magari emetta un flebile belato colui che ritiene credibile che un soggetto del genere si proponga come un paldino della moralità: l’unica possibilità di presentare liste pulite ce l’avrebbe ricorrendo ai soliti chili di cerone, alle manine del suo chirurgo plastico o magari alle cure dell’igienista dentale personale, che infatti risulta candidata.&lt;br /&gt;Nel frattempo per garantire adeguata rappresentatività al suo gregge apprendiamo che dopo Dell’Utri, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, e Cosentino sul quale pende richiesta d’arresto per camorra, anche la ndrangheta aveva il suo bel senatore di riferimento, un pezzo d’uomo che veniva umiliato come un misero schiavetto dal suo padrino: a pensarci bene la vera caratteristica che accomuna tutti i maggiordomi dell’ indecente corte di Chiavatar. Adesso sembra che delle malefatte di Di Girolamo se ne sia accorto anche la seconda discarica dello stato, peccato che solo pochi mesi orsono di fronte ad un’analoga iniziativa giudiziaria, il gregge si sia come al solito compattato ed uniformato nel vecchio coretto di craxiana memoria contro la giustizia politicizzata delle toghe rosse.&lt;br /&gt;E così, per festeggiare lo scampato arresto del corrotto avvocato bugiardone e brindare con largo anticipo a quel legittimo impedimento che gli consentirà ancora una volta di scappare come un pavido coniglietto  a caccia dell’agognata carotina &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(l’ennesima prescrizione&lt;/span&gt;), Cicciolino ha deciso di regalarsi, dopo quello di Putin, anche il lettone di Napoleone. Per l’occasione, e con orrore di ogni antiquario e storico dell’arte che si rispetti, opportunamente segato ed allargato verosimilmente per adattarlo alla sua statura nel primo caso ed ampliarne la capienza per  escort, ministre e candidate nel secondo. Speriamo che adesso non decida di comprarsi anche la cappella Sistina: correremmo infatti il rischio di veder cadere in prescrizione anche il Giudizio Universale..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-7989549206520151090?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/7989549206520151090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/7989549206520151090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/02/banana-jones-ed-i-predatori-della.html' title='Banana Jones e i predatori della legalità perduta'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-8434129690329063699</id><published>2010-02-24T12:22:00.000-08:00</published><updated>2010-02-24T12:37:35.311-08:00</updated><title type='text'>I soliti sospetti</title><content type='html'>Povero &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Leonidao Meravigliao&lt;/span&gt;: era convinto di sguazzare ancora felice come un bimbo nel suo mare gelatinoso e nessuno che si sia degnato di avvertirlo che nel frattempo, grazie all’efficace azione di alcuni magistrati &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(quelli che il padrone vorrebbe si vergognassero)&lt;/span&gt; ed alla raccolta di preziose intercettazioni &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(quelle che il  padrone vorrebbe cancellare)&lt;/span&gt; questo si stava inesorabilmente trasformando in merda. Privandolo oltretutto del privilegio di appaltare la costruzione di un turbo depuratore spaziale dal costo superiore a quello di una centrale nucleare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( sul genere di quelle che sempre il solito padrone vorrebbe ricostruire)&lt;/span&gt; a qualche birbantello di antica conoscenza. Adesso che gli si rivoltano contro anche i cittadini dell’&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Aquila&lt;/span&gt; la sua mitologia appare in inevitabile, inarrestabile declino. In fondo però c’è quasi  capirli, questi benedetti terremotati gratificati da un’attenzione mediatica senza precedenti: in pochi giorni li hanno infilati dentro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“moduletti abitativi” &lt;/span&gt;pagati come alberghi a cinque stelle, hanno fatto un po’ di propaganda elettorale volteggiando sopra le lingue srotolate di Mastro Minzo e dell’ insetto leccaculo, hanno lucrato consenso a piene mani, distribuito appalti e consulenze, ed infine hanno precipitosamente tolto le tende &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(ma solo le loro)&lt;/span&gt; lasciandoli sgomenti di fronte ad una città ridotta ancora oggi ad un cumulo informe di macerie. Potessero parlare anche &lt;span style="font-style:italic;"&gt;i sacchetti della spazzatura napoletana&lt;/span&gt;, chissà quante storielle interessanti ci racconterebbero a proposito degli altri miracoli della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“premiata ditta dell’amore a luci rosse”&lt;/span&gt; in quella terra dove non si sposta neanche un kleenex smoccolato che camorra non voglia. Magari sarà proprio per questo che si tengono ben stretti al governo un presunto fiancheggiatore dei clan che sognavano perfino di candidare alla guida della regione…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “La gente mi invita a tener duro, soprattutto la mia massaggiatrice brasiliana..”, “ Io vado avanti, ho cose più importanti a cui pensare: a cercare  preservativi usati  ci pensa la mia scorta…”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In fondo Leonidao, poverino, era totalmente coinvolto dal suo  ruolo di salvatore della patria, fustigatore dei Clinton e vestale ufficiale del presunto efficientismo berlusconiano, e nessuno che si sia preso la briga di avvertirlo che il ricorso alla mazzetta è il tratto antropologico e culturale fondamentale di papino fin dai tempi in cui indossava i calzoncini corti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( gli si adattano alla perfezione ancora oggi)&lt;/span&gt; e già acquistava all’ingrosso &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“leggi ad personam”&lt;/span&gt; dalla premiata ditta San Bottino &amp; co.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Non mi ero accorto di nulla, non ho la capacità di vedere pericoli laddove li vede solo lei…”&lt;/span&gt; . Peccato davvero sia così ingenuo e sprovveduto, perché Leonidao risulta in realtà l’ideale cinghia di trasmissione di un sistema &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“gelatinoso&lt;/span&gt;” che vede da un lato il governo, il presidente del consiglio ed a quanto pare anche il sottosegretario più amato da vescovi, papi (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; del Vaticano e di Villa Certosa&lt;/span&gt;) e cardinali, e dall’altra una &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“cricca affaristica”&lt;/span&gt; proliferata  grazie al vuoto legislativo garantito dal malaffare della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“corruzione civile”&lt;/span&gt; nel quale si agitano famelici gli sciacalli: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(im)&lt;/span&gt;prenditori, alti (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;dis&lt;/span&gt;)funzionari dello stato e giudici amministrativi addetti ai controlli in affari con i teorici controllati. Oltre alla gestione degli appalti in deroga al suo dipartimento, lo smisurato potere discrezionale accentrato nelle manine di Leonidao si manifesta nel gran festival degli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;arbitrati&lt;/span&gt; e delle &lt;span style="font-style:italic;"&gt;consulenze&lt;/span&gt;, quella giostra sfrenata di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“tangenti pulite”&lt;/span&gt; che fanno la gioia di una elite di avvocati, giudici amministrativi e contabili, assessori e consiglieri comunali, parenti sfaccendati, figli degeneri, mogli annoiate, generoni, cognatoni e cuginetti di ogni genere e grado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“In linea con le normative comunitarie relativamente all’accelerazione delle procedure, consideriamo la variabile tempo come reale e cogente. Quando ci sono scadenze, quando bisogna concludere qualcosa entro una data non procrastinabile anche in relazione alla sicurezza ed alla tutela degli interessi primari della collettività, l’unico strumento che funziona è la normativa sopracitata.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Chissà se tra gli interessi nazionali e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“cogenti&lt;/span&gt;” c’erano mondiali di nuoto con tanto di piscine non regolamentari, celebrazione dell’unità d’ Italia, lavori al porto di Civitavecchia ed alla fiera di Milano, gare di ciclismo e Formula Uno, regate, processioni, partitelle scapoli – ammogliati e tornei di bocce, briscola e tresette col morto, in particolare dopo provvidenziali terremoti ed alluvioni. Forse per gli interessi nazionali tutto ciò non era così &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“cogente&lt;/span&gt;”, sicuramente lo era per quelli dei furbetti dell’appaltino…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“.. aggiungo che , viste le circostanze, tutto si gioca come sempre sulla scelta delle persone giuste al posto giusto”&lt;/span&gt;. Fantastico, infatti i loro prescelti stanno finendo in galera ad uno ad uno: secondo i magistrati (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; si vergognassero!&lt;/span&gt;) sarebbe infatti proprio quello il loro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“posto giusto”! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Deve essere sempre in base a questo criterio che Leonidao si è rivolto a Regina del Cacao Meravigliao e ad una giovane brasiliana in bikini ristretto per farsi dare una &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ripassatina”&lt;/span&gt; alla colonna vertebrale . Chissà  se, come al solito sbadato,  almeno si era accorto che il tutto si  sarebbe svolto non in un una clinica fisiatrica bensì in quello &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Sporting Village“&lt;/span&gt; del chiarissimo Prof. Dott. Anemone, completamente evacuato per l’occasione nonchè preventivamente ipertrofizzato e cementificato in barba a tonnellate di vincoli che un luminare della protezione civile dovrebbe conoscere alla perfezione. D’altra parte  loro con la prevenzione sono da sempre in conflitto di interesse: come farebbero infatti a brindare se per incanto scomparissero tutte le catastrofi? Nel frattempo però le &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ripassatine”&lt;/span&gt; di Leonidao di certo rivestivano un interesse &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“cogente”&lt;/span&gt; per la nazione, così come l’implacabile e rigorosa caccia al preservativo usato. Dicono che alla fine lui abbia perfino visto le stelle: chissà se grazie alla sua lungimiranza è riuscito a stanare un terremoto su Plutone o magari una tempesta di sabbia su Marte: pare che nel frattempo, nel  dubbio, i birbantelli abbiano iniziato subito a brindare…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Nessuno mi aveva avvertito”&lt;/span&gt;. Peccato però che non sia vero. Partita da Firenze, l’indagine approda nell’eterno porto delle nebbie capitolino laddove un solerte procuratore addetto ai reati della pubblica amministrazione (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; evidentemente con funzioni di facilitatore)&lt;/span&gt; spiffera tutto ai soliti sospetti, i quali intuiscono al volo la rapidità con la quale la gelatina nella quale galleggiano si stia appunto trasfigurando in merda. Prende il via una così girandola vorticosa di incontri segretissimi in oscuri cessi, isolati sottoscala, umide cantine, polverosi solai e sembra anche all’interno della stessa cloaca massima (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; con grande sconcerto della popolazione locale costituita da ratti, zoccole, sorche e pantegane, evidentemente non preparata ad un simile degrado&lt;/span&gt;), a base di comunicazioni in alfabeto morse ed in lingue antiche e misteriose &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( “ Ma che cazzo stai a di’…”, “ Li mortacci loro..”, “ ‘Sti frocioni de giudici..”)&lt;/span&gt;. Successivamente sembra che un terrorizzato Balducci abbia provveduto a comunicare il tutto alle alte sfere, Leonidao e Chiavatar in primis, il quale guarda caso proprio in quei giorni lo vorrebbe ministro alla sua destra: probabilmente per garantire anche a lui l’immunità e dunque evitargli la galera. Il giudice spione intanto si dimette, anch’egli per sfuggire all’arresto viso che da togato avrebbe potuto facilmente  inquinare le prove.&lt;br /&gt;Sulla &lt;span style="font-style:italic;"&gt;mitologia della ricostruzione dell’Aquila&lt;/span&gt; il governo ha appaltato uno dei suoi pilastri propagandistici più possenti. Peccato che sia stato quasi tutto fumo negli occhi. Ed anche molto, ma molto costoso… Riportiamo una traccia dell’intercettazione tra l’ingegner De Santis &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(uno dei funzionari ministeriali arrestati per corruzione)&lt;/span&gt; e il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“prenditore”&lt;/span&gt; Valerio Carducci: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Hai visto Porta a Porta l’altra sera? 2400 euro al metro quadro le casette di legno ad un piano! Noi lavoriamo per 3000 ad un albergo a cinque stelle!”&lt;/span&gt;  Forse a questo alludeva la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ripassatrice&lt;/span&gt;” quando sghignazzava con Regina sostenendo di avergli fatto vedere le stelle…&lt;br /&gt;Ma nel frattempo nella foga auto assolutoria che lo porta da Matrix a Ballarò, da “Lecca a Lecca” al tg1, tg2, tg3, tg4, tg5, tg7, Affari tuoi, la Melevisione, i Teletubbies, Barbapapi ed alle previsioni del tempo (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; che lui non azzecca mai esattamente come quelle di terremoti e smottamenti)&lt;/span&gt;, passando anche attraverso un paio di alluvioni, Leonidao non si priva neanche del lusso di fare politica ad uso e consumo del padrone: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Spiacente ma è un problema del centrosinistra italiano quello di non riuscire a fare a meno di un presidente del consiglio unico collante buono a tenere insieme forze politiche che quando non si trovano d’accordo su niente si uniscono contro questo comune bersaglio”&lt;/span&gt; , e poi giù contro la solita favoletta dei processi mediatici come se non fosse scontato che in un paese democratico la stampa libera sia solita andare a caccia di notizie. E bravo Leonidao, solo che non immaginavamo che i tuoi discorsetti propagandistici te li facessi scrivere direttamente da Bondi, Cicchitto e Capezzone!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Mi sento come un alluvionato ricoperto di fango”&lt;/span&gt;. Dispiace infierire, ma siamo di fronte ad un’autodifesa fuori luogo e di cattivissimo gusto per un aspirante eroe nazionale nonché futuro santo a furor di gregge: a noi non risulta infatti che i terremotati e gli alluvionati che vivono immersi tra le macerie delle loro città distrutte trovino il tempo per delle ripassatine allo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Spoting Village”&lt;/span&gt; dell’amichetto birbantello. Ma forse è solo perché, almeno per questa volta, sono loro ad essere un po’ distratti……&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-8434129690329063699?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8434129690329063699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/8434129690329063699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/02/i-soliti-sospetti.html' title='I soliti sospetti'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-6953619000113627364</id><published>2010-02-21T00:58:00.000-08:00</published><updated>2010-02-21T04:55:00.605-08:00</updated><title type='text'>300</title><content type='html'>Per l’eroico &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bertolao Meravigliao&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Leonida&lt;/span&gt; della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“corruzione civile spa”&lt;/span&gt; capace di domare con la sola forza del pensiero terremoti ed alluvioni, mettere sull’attenti Pentagono e Casa Bianca e far scomparire profilattici utilizzati per vedere le stelle &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(neanche fossero telescopi)&lt;/span&gt;, il nemico più insidioso non poteva che venire dall’interno. Un piccolo ma molesto nucleo polposo situato in un angusto spazio intervertebrale aveva infatti da tempo iniziato a tormentargli quei preziosi plessi brachiali solitamente così attivi ed efficienti. Tramontata la possibilità di far rientrare la manutenzione del sito anatomico tra le grandi opere di interesse nazionale al pari dell’ostensione della celebre bandana, dell’abbattimento del riportino di Schifani e del restauro del leader dell’amore &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(tragicamente esitato nella genesi di un misterioso bradipo fenotipicamente assimilabile ad un piccolo sauro)&lt;/span&gt; con conseguente assegnazione dei lavori ai soliti furbetti, il Leonida di palazzo Chigi pensò  bene di chiedere un erudito consulto agli specialisti della prestigiosa accademia fisiatrica internazionale del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Cacao meravigliao”&lt;/span&gt;, forse confidando nelle prodigiose virtù taumaturgiche e curative della miracolosa piantina .&lt;br /&gt;Ebbe in questo modo origine quella che è balzata agli onori della storia  come la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ripassatina della  baia del porco”&lt;/span&gt;, così definita in quanto l’azione si svolse lungo un ansa del Tevere ad altissimo rischio esondazione anche solo per i capricci di una insignificante nuvoletta passeggera. In tale sito, tutelato da vincoli ambientali,  paesaggistici ed urbanisti di ogni genere, la solerte &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Prostituzione civile spa”&lt;/span&gt; aveva consentito l’edificazione con denaro pubblico di un’autentica megalopoli dello sport ad uso e consumo dei soliti furbetti dell’appaltino, con ulteriori prospettive di espansione per quella che sarebbe dovuta diventare una vera e propria Las Vegas sul Tevere. Dopo aver contattato una celebre luminare della fisioterapia mondiale, l’indimenticabile &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Regina del Cacao Meravigliao&lt;/span&gt;, ed aver provveduto a sfollare l’intera zona nord della capitale per garantire l’ assoluta privacy della ripassatina di Leonidao, il commando si trovò però di fronte ad un problema di difficilissima soluzione con mezzi esclusivamente convenzionali: reperire un bichini carioca ristretto tra le pecore ed i polli dell’agro romano da far indossare alla giovane, prosperosa terapeuta, forse nella speranza di farle salvare la pelle in caso di travolgente esondazione del Tevere. A quel punto Leonida ebbe accesso alla riservatissima alcova e potè andare incontro serenamente al suo destino che lo portò infine a vedere le stelle! Sgomberato tempestivamente il campo, i valorosi guerrieri di Bertolao Meravigliao iniziarono le operazioni di depistaggio, la principale delle quali consisteva nell’accurata ricerca di eventuali profilattici usati a protezione della colonna…cervicale, fatto questo confermato da provvidenziali intercettazioni di conversazioni in autentico linguaggio spartano antico:&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Capo, qua nun se trova ‘n cazzo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Aho’, artro che protezione! Questo qua c’ha sessant’anni e ancora nun l’ha capito che nun se li deve magna’: se li deve infila’!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo negli oscuri palazzi del potere capitale, i potenti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“furbetti dell’appaltino”&lt;/span&gt; di "letta e di governo" si fregavano le mani sghignazzando e brindando ad ogni entusiasmante notizia di sempre nuove catastrofi. Il sottosegretario in odor di santità ed aspirante alla poltrona del colle più alto sembra galleggiasse anche lui, sia pur altezzosamente, nella gelatina:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;-Egregio ingegnere: alea iacta est! Sono lieto di fornire parere esaustivo nonché favorevole ai vostri professionali quesiti volti a mettere a frutto ed a servizio della comunità nazionale un curriculum vitae ed un cursus honorum acquisito con competenza e completezza universalmente riconosciuti, bensì…&lt;br /&gt;-Ma che cazzo stai a di’? Nun ce rompe li cojoni e trovace da lavorà! ( secondo gli esperti, si tratterebbe sempre di gergo spartano, questa volta però un po’ meno antico e con venature vagamente tufellare…)&lt;br /&gt;-Egregio ingegnere, davvero sconveniente questo turpiloquio …&lt;br /&gt;-Turipche? Aho’ ma questo come parla, nun ce se capisce ‘n caz….&lt;br /&gt;-Turpiloquio: slang dei bassifondi, linguaggio da volgarissimi ghetti, vocabolario del demonio non consono ad un benefattore della santa sede nonché umile servitore del padrone di Arcore quale  sono io! Il santo padre non ne sarà affatto soddisfatto…&lt;br /&gt;-E sticazzi, vor di che soddisferemo tu sorella!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’intercettazione del dialogo tra il futuro presidente della repubblica ed i sodali della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“corruzione civile”&lt;/span&gt; e di Leonidao Meravigliao finì sul tavolo del corruttore semplice più famoso della storia:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;-Cribbio: ci sono le elezioni e se qualcuno nel gregge si accorge che tra di noi c’e qualche innocente siamo rovinati! Dobbiamo assolutamente incentivare ancora di più la corruzione facendo però finta di combatterla!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tale singolare proposito da parte del mazzettatore più famoso del pianeta sconvolse l’animo sensibile e puerile del poeta di corte, Sandrino&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;-Oh padrone col cerone ti sei preso un coccolone: se dai caccia al corruttore tu finisci a San Vittore! Io così divento pazzo: senza mazzette non saremmo un ca…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti l’anziano capocomico ha dato all'affezionatissimo pubblico l’ennesima riprova del suo impareggiabile talento artistico: combattere la corruzione da parte di uno come lui potrebbe davvero rappresentare la battuta comica del millennio! E siccome lo sanno tutti, a partire dagli elettori del gregge, che si tratta solo di una boutade surreale ed autoironica, finisce che qualche voto alla fine lo recupera anche tra quegli oppositori depressi ed annoiati a morte dal grigiore di coloro che dovrebbero rappresentarli.&lt;br /&gt;Se al contrario volesse davvero combattere la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;corruzione&lt;/span&gt;, potrebbe ad esempio cominciare col rinunciare all’appello e pagare subito i danni alla parte lesa per essersi pappato illegalmente &lt;span style="font-style:italic;"&gt;una prestigiosissima casa editrice&lt;/span&gt; grazie ad una colossale operazione corruttiva messa in opera dai sodali e finalizzata all’acquisto per suo conto di una sentenza pesantissima &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( Cassazione dixit, care pecorelle, maggiordomi e terzisti vari: altro che teorema giudiziario!)&lt;/span&gt;. Oppure potrebbe piantarla con tutte queste vagonate di porcate per scappare dal &lt;span style="font-style:italic;"&gt;processo Mills &lt;/span&gt;e presentarsi finalmente davanti ai giudici per raccontare la vera storia della presunta mazzetta girata all’avvocato inglese, già condannato in primo grado ed in appello, e finalizzata ad ottenere falsa testimonianza sulle sue innumerevoli società &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“off shore&lt;/span&gt;”. O magari potrebbe cominciare col liberarsi una volta per tutte degli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;inquisiti, condannati e pregiudicati &lt;/span&gt;dei quai si circonda da sempre, ed  anche con l’ accettare qualche provvidenziale &lt;span style="font-style:italic;"&gt;dimissione&lt;/span&gt;, a partire da quelle di Cosentino e Leonidao Meravigliao, così finalmente farebbe qualcosa di utile per quel paese che tormenta sadicamente da un ventennio. Infine, anziché dedicare strade ed odi funebri ad un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;latitante&lt;/span&gt; pluricondannato in via definitiva tra l’altro proprio per corruzione, potrebbe precipitarsi da Mastro Minzo per spiegare agli elettori che molti dei soldi finiti nei paradisi esteri di Bottino provenivano proprio dai suoi conti All Iberian.&lt;br /&gt;Ma lui non ha tempo per queste cose, deve far finta di combattere mafiosi e corruttori in realtà aiutandoli più che mai, ad esempio stozzando le intercettazioni, combattendo i pentiti, inventando il processo breve &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(morto&lt;/span&gt;), elaborando scudi e condoni di ogni genere, depenalizzando reati fiscali e non solo: una vera impresa da eroici spartani, cosa credete!&lt;br /&gt;Nel frattempo la missione di Berolao Meravigliao alla baia del porco si è conclusa come al solito con un grande successo. Un dubbio però ci sorge spontaneo: quel trecento indicherà il numero di valorosi soldati oppure l'entità della solita mazzetta?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-6953619000113627364?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6953619000113627364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/6953619000113627364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/02/300.html' title='300'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-7931976608163019931</id><published>2010-02-18T10:42:00.000-08:00</published><updated>2010-02-18T12:12:55.463-08:00</updated><title type='text'>Bertolao meravigliao e l'eterna tangentopoli</title><content type='html'>Chissà in quanti ricordano quel benedetto pomeriggio del diciassette febbraio 1992: diciotto anni sembrano essere davvero passati invano se dai &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“mariuoli”&lt;/span&gt; di craxiana memoria siamo finiti ai &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“bricconcelli”&lt;/span&gt; dell’osceno leader dell’amore &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(a luci rosse)&lt;/span&gt;. Al quale desideriamo umilmente far presente che a vergognarsi non dovrebbero essere le guardie, casomai i ladroni con tutta la gelatinosa combriccola di amici, amici degli amici, parenti e protettori sottosegretari di stato e coordinatori di partito. Quelli che se la ghignavano tutti assieme appassionatamente pregustando affari e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ripassatine”&lt;/span&gt; alla faccia di quanti allora scavavano tra le macerie di una città ferita ma perfetta come set per scorribande mediatiche e preda per istinti rapaci ed inconfessabili. &lt;br /&gt;Ascoltando l’ultima puntata di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ballarò&lt;/span&gt;, a colpire l’immaginario collettivo non è stata tanto l’accorata autodifesa di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Guidao meravigliao&lt;/span&gt;. Lui, con il solito piglio iperefficientista e tracotante, si appuntava imperterrito medaglie sul petto giustificando eventuali piccole, innocenti, distrazioni. Da parte di un potentissimo capo dipartimento della protezione civile nonché sottosegretario di stato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(tralasciando l’incompatibilità assoluta  tra gli incarichi)&lt;/span&gt; una performance davvero straordinaria, visto che tra i suoi referenti nonché appaltatori abituali c’erano persone che si chiamano Balducci, Anemone, Della Giovampaola, De Santis: guarda caso tutti quanti oggi finiti in galera.  E davvero patetiche risultano quelle dimissioni sbandierate ai quattro venti nella piena consapevolezza che il corruttore semplice nonché recordman mondiale di impunità le avrebbe rifiutate: se te ne vuoi andare lo fai punto e basta. Tutti infatti possono essere utili, ma nessuno è indispensabile: nemmeno il&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “ripassatore finale”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il corruttore semplice bonsai&lt;/span&gt; poi, sfidando il ridicolo riuscendo come sempre a farla franca, oggi arriva a sostenere che combatterà la corruzione &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(ah, ah, ah!)&lt;/span&gt;: chissà se si riferiva anche alla sua ed a quella dei suoi amichetti tipo Mills, Previti, Pacifico, Acampora, Sciascia e Metta, per intenderci. E chissà chi può essere cosi coglione da arrivare a dargli retta dopo vent’anni in cui si è depenalizzato praticamente tutti gli articoli del codice penale che lo riguardano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(cioè la stragrande maggioranza) &lt;/span&gt;. Infine, non soddisfatto, dichiara anche il serrate le file: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Con noi mai più indagati!”&lt;/span&gt; D’ora in poi lui pretende infatti un salto di qualità: nel gregge solo i condannati! &lt;br /&gt;Ciò che stupiva di più nel recente Ballarò, dicevamo, è stato ascoltare un ex &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;camerata&lt;/span&gt; duro e puro dal pizzetto nero e lo sguardo corvino straparlare e delirare come un Cicchitto oppure un Bondi qualunque: a tanto si sono dunque  ridotte le camicie nere ricoperte ormai da morbida lana bianca! Adesso in omaggio gli arriverà anche una bella tessera della P2 con digitale terrestre e ripassatina finale incorporata?&lt;br /&gt;L’ex duro e puro lamentava le sofferenze di tutte le povere vittime dei magistrati cattivi e comunisti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( includendo tra questi ovviamente anche Guidao Meravigliao)&lt;/span&gt;. Caro camerata, come solo lontani i tempi nei quali vi scagliavate contro i ladroni impuniti in parlamento e contro le ruberie di stato ed i privilegi!  Orsù diteci: questo radicale cambiamento di rotta fa parte del contratto firmato a Palazzo Grazioli assieme agli aspiranti secessionisti oppure è il frutto di esperimenti di ingegneria genetica con dna di  Bondi e Ferrara inserito nel bel mezzo di arditi cromosomi neri al fine di renderli docili e molli come pecorelle asservite? Peccato però che la propaganda craxian berlusconiana con cui oggi vi riempite la bocca sia piena zeppa di bugie ad uso e consumo degli ignari lettori del&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “Giornale”, di “Illibero”&lt;/span&gt;, nonchè degli spettatori della premiata ditta &lt;span style="font-style:italic;"&gt;” Mastro Minzo, Fido &amp; Insetto Leccaculo”&lt;/span&gt; . Partendo da quella che vorrebbe la maggior parte degli imputati di mani pulite infine assolti: peccato infatti che su più di cinquemila indagati solo un misero 5%  sia stato poi riconosciuto innocente. In tutti gli altri casi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( la stragrande maggioranza&lt;/span&gt;) solo condanne, patteggiamenti, prescrizioni e depenalizzazioni da parte dei ladroni riciclatisi classe dirigente nel sedicente partito azienda di Chiavatrar &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( ma non solo, vero cari amici di De Luca e del Piddì?)&lt;/span&gt;. E di tutti gli abusi sui quali hanno starnazzato le oche di Hammamet accasatesi nei lussuriosi festini di Villa Certosa non se ne è mai trovata traccia in nessuna delle solerti ispezioni commissionate da maggiordomi sistemati al ministero dell’ingiustizia del calibro di Biondi, Mancuso e Castelli. Tanto è vero che a suo tempo tutta la claque di Arcore, i veri miracolati di tangentopoli, sbavavano alla grande per il pool: Di Pietro, Davigo, D’Ambrosio, Colombo e Borrelli erano i veri idoli di camicie nere e verdi, di Feltri e di Emilio Fede e magari anche di qualche illustre terzista posizionatosi a difesa della trincea dell’amore tra le rassicuranti e soporifere colonne dell’&lt;span style="font-style:italic;"&gt;”Estintore della Sera”&lt;/span&gt;. Papino adorava così tanto questi giudici da volerseli portare al governo o magari nel partito assieme ai ladri amici suoi, d’altra parte questo era ciò che gli suggerivano gli unici ,veri oracoli: i sondaggi. Tutto passato. Adesso gli ex camerati parlano come un craxino qualunque, infatti anche loro non vedono l’ora di dedicare al grande latitante una bella strada di Milano: speriamo solo che nel mezzo non ci sia una banca, e neppure una piccola gioielleria. Tra &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;i falsi e truffaldini miti della retorica craxian berlusconiana&lt;/span&gt; quello che vorrebbe i partiti maggiori spazzati via da un complotto di giudici eversori e bolscevichi, o magari al soldo di Contrada e della Cia, è uno dei più confusi e ridicoli: furono infatti i cittadini a fare pulizia dapprima nelle piazze, quindi nelle cabine elettorali, gonfiando così a dismisura le vele a tutti coloro che più di ogni altro cavalcavano la protesta come i leghisti, i missini, ma anche tutti i riciclati irriconoscenti e voltagabbana del neonato partito dell’amore. Andando avanti nello smascheramento delle truffe propagandistiche di regime, la favoletta che vorrebbe i comunisti risparmiati dalle indagini può andar bene per i gonzi che non vogliono proprio ragionare: i primi arrestati a finire in galera furono infatti due autorevoli esponenti del Pds lombardo: Epifanio li Calzi e Sergio Soave. Tutta la quercia milanese fu poi falcidiata dalle inchieste e tanti altri&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “comunisti”&lt;/span&gt; finirono in manette. Una delle detenzioni più lunghe di tutta tangentopoli fu quella di Primo Greganti, quel &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“compagno G”&lt;/span&gt; che si fece la bellezza di quattro mesi di carcere senza confessare nulla. E già: un vero comunista duro e puro, mica come quei mollaccioni di imprenditori corrotti e faccendieri socialisti che facevano la fila per andare a confessare ai giudici le innumerevoli malefatte, sperando così di vedere alleggerita la loro posizione. Ed è  proprio così che nacque e prosperò tangentopoli: su riscontri rigorosi, arresti in flagrante, intercettazioni inequivocabili &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(infatti papino oggi vorrebbe strozzarle&lt;/span&gt;), ma soprattutto su fiumi inarrestabili di confessioni spontanee e non ottenute grazie ad orrende torture praticate in oscure galere: altro dunque che teoremi giudiziari!  I soliti ispettori dei maggiordomi di papino non hanno infatti mai potuto segnalare alcun abuso, e  l’unico che purtroppo si tolse la vita in prigione fu il povero Gabriele Cagliari, trattenuto in carcere su mandato di un giudice esterno al pool. Ed i soldi del finanziamento al Pci provenienti da Mosca? Tutto vero, ci mancherebbe, nessuno si è mai sognato di negarli. Peccato però che per quanto riguarda l’aspetto penale, questi eventuali reati risultavano coperti da un’amnistia votata nel 1990 da tutto il parlamento, democristiani, socialisti e comunisti inclusi. Ma queste cose da Feltri e Mastro Minzo quando mai le ascolterete?&lt;br /&gt;Insomma:&lt;span style="font-style:italic;"&gt; “così fan tutti e sono solo birichinate”&lt;/span&gt;, dice lui. Biricchini come Mirko Pennisi, consigliere Pdl lombardo arrestato con una mazzetta nel pacchetto di sigarette: e poi qualcuno ancora sostiene che il fumo non nuoccia gravemente alla salute. Come Piergianni Prosperino, teletrasferito dalla diretta alla galera: una vera metafora del berlusconismo, a pensarci bene. Dove però la seconda parte della storia non riguarda mai il pesce grosso, immunizzato come nessun altro dittatorucolo banana del pianeta. Oppure biricchine come l’assessore Rosanna Gariboldi, colei che ha patteggiato e prontamente restituito oltre un milione di euro,o magari come la stessa Moratti, indagata per consulenze esterne pagate a peso d’oro, o come gli uomini degli scandali delle cliniche o dei cimiteri lombardi: anche Formigoni come Bertolao non si sarà mai accorto delle malefatte di tutti i ciellini dei quali si è circondato nel corso della sua lunghissima epopea al Pirellone?. Oppure come il Gagliardi, il De Santis, l’Anemone, il Piscitelli, quelli cioè che se la ridevano e brindavano sopra le macerie del terremoto e le ruberie della Maddalena. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Nessuno di loro all’Aquila”:&lt;/span&gt; vedremo, caro Letta che stranamente in questi giorni ti agiti come un indemoniato totalmente privato del solito, impeccabile aplomb. In caso contrario siamo in attesa delle dimissioni tue, di Verdini, dei vostri amichetti ed amici degli amichetti collegati o meno che siano con mafia, camorra e ‘ndrangheta. Ma che ingenui che siamo: nel paese dove non leva le tende una volta per tutte il recordman mondiale di impunità, il corruttore semplice, il pluriinquisito multilodato, da una sola categoria di persone sono in realtà pretese dimissioni tempestive ed irrevocabili: dagli innocenti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-7931976608163019931?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/7931976608163019931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/7931976608163019931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/02/bertolao-meravigliao-e-leterna.html' title='Bertolao meravigliao e l&apos;eterna tangentopoli'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-3209822844120470216</id><published>2010-02-16T12:07:00.000-08:00</published><updated>2010-02-16T12:18:16.513-08:00</updated><title type='text'>Paraculan activity</title><content type='html'>Ciò che lascia maggiormente interdetti di fronte alla nuova ondata di ordinaria corruzione è la profondità abissale di quel &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“sonno della ragione”&lt;/span&gt; che sembra essersi impossessato della cosiddetta &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“società civile”&lt;/span&gt; nel corso di questo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;decadente ventennio dell’amore&lt;/span&gt;. Episodi di disgustoso &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sciacallaggio&lt;/span&gt; come quelli ormai sotto gli occhi di tutti tempo addietro avrebbero scatenato un maremoto di indignazione collettiva tale da far tremare i polsi a tutti i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“furbetti dell’appaltino”&lt;/span&gt; assieme ai loro padroncini di riferimento ed ai benefattori &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“unti dal cerone”&lt;/span&gt;. Oggi purtroppo i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;camerati&lt;/span&gt; in camicia nera che un tempo tiravano monetine ai corrotti hanno trovato impiego come camerieri di Arcore, mentre gli sventolatori di cappi in parlamento nonché aspiranti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;secessionisti&lt;/span&gt; in mutandoni verdi si sono ridotti a docili chihuahua ringhianti solo davanti ai poveri immigrati, al punto da arrivare ad evocarne  improponibili rastrellamenti domiciliari di tragica memoria (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;come attenuante bisogna riconoscere che da uno come Matteo Salvini non si può pretendere la conoscenza della storia: non ha mica tempo per studiarla lui, è troppo impegnato a giocare al “rimbalza il clandestino” con la trota pluribocciata)&lt;/span&gt;. E tutti noi ci ritroviamo immersi in quel clima &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“gelatinoso” &lt;/span&gt;e bipartisan che trasuda un desiderio di impunità diffusa assolutamente inquietante. Insomma, verrebbe quasi da dire che si stava meglio quando si stava peggio, quando cioè non aveva ancora visto la luce questa dittatura porno soft popolata da sciacalli, nani, escort, ballerine ed aspiranti ducetti bonsai e pidduisti dal sorriso rifatto e dal tacco rialzato.&lt;br /&gt;Ingenuamente molti si chiedono cosa debba accadere di più perché tante persone perbene si decidano finalmente ad aprire i loro occhi. In questi ultimi tempi, al netto degli scandali estivi, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bertolaido e Chiavatar&lt;/span&gt; ci hanno portato per la prima volta nella storia sull’orlo di una crisi diplomatica sia con gli Usa che con la Santa Sede &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( loro si che sanno come si gestiscono catastrofi e grandi eventi quali il traffico di gondole sul Canal Grande, l’organizzazione di un G8 fantasma e l’ostensione delle reliquie di qualche antico santo o del sudario che ha avvolto Cicciolino dopo l’attentato: basta saperli appaltare all’amico o al parente giusto&lt;/span&gt;). Papi poi ha sfiorato la guerra nucleare con Teheran, quindi ha fatto inorridire i palestinesi elogiando le stragi di Gaza salvo precipitosamente smentirsi al cospetto di Abu Mazen lasciando così capire agli israeliani con che razza di statista da baraccone avessero a che fare. E poi qualcuno si stupisce se ormai lo ricevano solo beduini nella tenda, petrolieri texani &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“neo con”&lt;/span&gt; con il vizietto della menzogna, problemi irrisolti con il padre e l’hobby delle bombe, ed anziani dittatori comunisti sopravvissuti miracolosamente al crollo del muro di Berlino! Da vecchio showman incallito ha trovato anche il tempo per la sua solita figuraccia da mandrillo allupato elogiando le bellezze di quelle albanesi troppo spesso &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“importate&lt;/span&gt;” come schiave per la gioia ed il sollazzo dei nostri cari &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ripassatori finali” (ecco un altro clamoroso caso di conflitto di interessi: avrà parlato in qualità di premier, di amico di Bertolaso oppure di utilizzatore finale?)&lt;/span&gt;. Intanto il parlamento dei suoi dipendenti e maggiordomi è occupato a tempo pieno nell’elaborazione di leggine che dovranno evitargli la galera oppure altre porcate immonde ed anticostituzionali quali la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“protezione civile spa”&lt;/span&gt;, utili solo a smazzare in tutta tranquillità e senza alcun intralcio ottimi appalti per i soliti parenti ed amici. &lt;br /&gt;Nel paese reale chiudono le fabbriche, il Pil non è mai stato così basso e si perde occupazione, ma invece di dare un segnale concreto e forte contro la vera piaga nazionale, l’evasione fiscale, lui torna ad ipotizzare condoni, elogiare scudi e piani casa e mettere nel mirino le pensioni, subito dopo aver sviolinato il Vaticano rammaricandosi di non aver lasciato sopravvivere una poverina imprigionata irrimediabilmente in stato vegetativo irreversibile, quella che secondo lui avrebbe anche potuto partorire. Di passaggio si è permesso  di umiliare tutte le nostre quarantenni, escludendo categoricamente che una donna di mezz’età possa anche solo immaginarsi di essere sexy: certo, lui e abituato alle veline ventenni che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(disinteressatamente, no?)&lt;/span&gt; anzichè nonnetto lo chiamano papi..&lt;br /&gt;Nel frattempo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ciancimino Jr. &lt;/span&gt;parla e dice cose che tutti sappiamo: chi può essere infatti così ingenuo oppure ipocrita da fingere stupore ascoltando le sue rivelazioni? Il primo ad accennare esplicitamente a certi collegamenti con la mafia fu &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paolo Borsellino&lt;/span&gt; nel corso di una celebre intervista rilasciata poco prima di essere ammazzato e facilmente accessibile a tutti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( Youtube: “ultima intervista a Borsellino”&lt;/span&gt;). Il suo braccio destro nonché cofondatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri risulta attualmente condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, Cesare Previti  è stato condannato con sentenza definitiva per corruzione in quel processo Mondadori nel quale Papi sì è salvato solo in quanto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“corruttore semplice” (infamante qualifica che gli resterà sul groppone finchè campa)&lt;/span&gt; e dunque &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“attenuato e prescritto” ( altro che assolto, cari servitori!&lt;/span&gt;). Il suo amato Cosentino ha una richiesta di arresto per concorso esterno con camorra. Tantissime fin dall’inizio sono state le segnalazioni di infiltrazioni mafiose nel suo nascente partito dell’amore, provenienti anche da esponenti di primo piano quale ad esempio Tiziana Parenti. E, tanto per gradire, l’avvocato inglese David Mills è in attesa della sentenza definitiva sulla vicenda che lo vede corrotto da un Cicciolino come al solito lodato ed immunizzato in cambio di false testimonianze sulle sue innumerevoli società &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“off shore”&lt;/span&gt;.  D’altra parte certe cose le dicevano anche i leghisti, negli anni nei quali ancora non si erano venduti e Feltri sbavava come un adolescente per Di Pietro.&lt;br /&gt;Nel frattempo, mentre all’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aquila&lt;/span&gt; si moriva anche a causa di piloni dimenticati e sabbia al posto del cemento, c’erano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;avvoltoi &lt;/span&gt;assai vicini a Bertolaido che brindavano fiutando futuri appalti e soldi a volontà. Certo una manna dal cielo come un terremoto non capita tutti i giorni, ma in fondo chi conosce questo paese tanto scintillante in superficie quanto arcaico nella sua viscere, giurassico nelle infrastrutture e tollerante nella sua etica collettiva sa bene che  occasioni per mangiare e sciacallare sulle spalle della povera gente di certo non ne mancano mai. E così per festeggiare terremoti ed alluvioni come al solito partono mazzette, si organizzano cenette in lussuosi ristoranti e festini hard in circoli esclusivi in mano ad amici degli amici, moneta di scambio assai apprezzata nell’ impero del’amore decadente e mercenario. Per una volta siamo dunque a favore del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;processo breve&lt;/span&gt;, anzi brevissimo: prendiamoli tutti e portiamoli in piazza all’Aquila per farli giudicare dai parenti delle vittime e da coloro che hanno perso tutto ciò che avevano. Magari stavolta gliela daranno loro stessi, e non la giovane brasiliana, una bella “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ripassatina”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E per concludere una semplice proposta: passasse mai la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;porcata delle porcate della protezione civile spa&lt;/span&gt;, quella che consentirebbe di gestire &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( sperperare&lt;/span&gt;) denaro pubblico senza alcun vincolo e controllo per qualunque evento anche distante anni luce da una grande catastrofe, una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;disobbedienza civile con sciopero fiscale&lt;/span&gt; sarebbe inevitabile: neanche un euro di ciò che in troppo pochi versiamo nelle casse esangui dello stato dovrà essere utilizzato per pagare le loro cenette, i loro barconi, le loro ville, le loro mignotte. A tutto infatti deve esserci un limite: anche a Bertolaido…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-3209822844120470216?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/3209822844120470216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/3209822844120470216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/02/paraculan-activity.html' title='Paraculan activity'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-7666538069425618449</id><published>2010-02-09T07:27:00.000-08:00</published><updated>2010-02-09T07:38:12.727-08:00</updated><title type='text'>Viaggio al centro della me...lma</title><content type='html'>Cercate il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;centro&lt;/span&gt;? In fondo a destra. In realtà giocando a fare i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“moderati”&lt;/span&gt; e sbandierando principi raramente praticati loro sono quelli che in un modo o nell’altro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“centrano”&lt;/span&gt; sempre. Il loro carissimo duce bonsai nonchè finto avversario è invece uno che non &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“c’entra”&lt;/span&gt; mai anche se dovrebbe da tempo, ad esempio in un’aula di tribunale. Ma si sa, lui ha i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“legittimi impedimenti”&lt;/span&gt;: ovvero l’ennesima porcata imposta con il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ricatto&lt;/span&gt; legge dello stato e grazie alla quale continuare a scappare in eterno dalle proprie responsabilità e da un passato così ricco di scheletri da surclassare un intero cimitero. Il tutto ovviamente col prezioso contributo, chissà quanto disinteressato, dell’&lt;span style="font-style:italic;"&gt;”intransigente opposizione”&lt;/span&gt; degli estremisti del centro. Le motivazioni della loro astensione (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;chi tace acconsente&lt;/span&gt;) sull’ennesima leggina della vergogna potrebbe anche essere comica, se solo si trattasse di una barzelletta. Ci troviamo in realtà di fronte all’ennesimo esempio da manuale di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“braghe di centro”&lt;/span&gt; ben calate al cospetto del (pre)potente di turno, un individuo con il quale al contrario sarebbe impossibile condividere qualunque cosa ricordi anche solo lontanamente un sia pur basilare principio democratico. Altro che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“grandi riforme”&lt;/span&gt; e  storielle sui cosiddetti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“mali minori”&lt;/span&gt;: loro dicono che abbia i voti, e allora? Quale articolo del codice di procedura penale stabilisce che il consenso di una maggioranza relativa di elettori &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(cioè una minoranza assoluta di italiani)&lt;/span&gt;, ottenuto perdipiù volando sulle ali di un conflitto di interessi e ad una concentrazione mediatica senza pari al mondo, ponga un cittadino al di sopra della legge anche per quanto riguarda reati comuni, quale ad esempio la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;corruzione&lt;/span&gt;? La loro ridicola motivazione sarebbe quella del cosiddetto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“male minore”&lt;/span&gt;. In pratica, è come se con un ladro all’uscio piuttosto che barricarsi in casa allertando immediatamente le forze dell’ordine lo si lasciasse entrare pregandolo di rubare solo una modica quantità, magari soltanto il plasma e l’argenteria. Una sorta di patto tra gentiluomini, vero onorevole Vietti? Ingenuo casomai, ed anche un po’ coglione: è scritto nel Dna e nella natura stessa del ladro il fatto che prima o poi tornerà comunque a svuotarti l’appartamento. Ecco: lui è già tornato tante volte e si sta portando a casa, pezzo dopo pezzo, paese istituzioni e costituzione. E’grazie alle schiere di servitori e di venduti, ma anche ai falsi moderati come voi cari estremisti dell’eterno centro, che in questo povero paese tipetti autoritari di bassa lega del genere continuano ancora ad &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“entrarci&lt;/span&gt;”tra le scatole. Come sempre, purtroppo….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-7666538069425618449?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/7666538069425618449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/7666538069425618449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/02/viaggio-al-centro-della-melma.html' title='Viaggio al centro della me...lma'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-1144351406526726551</id><published>2010-02-05T12:04:00.000-08:00</published><updated>2010-02-05T12:26:44.790-08:00</updated><title type='text'>Monster parade 26</title><content type='html'>5&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;UMBERTO, TOT0’, PEPPINO E LO SCIUPAFEMMINE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ubriacati dal potere accumulato grazie ai preziosi servigi resi al padrone &lt;span style="font-style:italic;"&gt;( l’ex “Berluskaz mafioso di Arcore”)&lt;/span&gt; e dai pestilenziali effluvi del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“profumo  Dur”&lt;/span&gt;, i secessionisti della Lega, quelli che attaccavano le centurie  romane con indosso braghe e canottiere ed armati solo di clave, ampolle e  ratti del dio Po (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; attuale divisa storica delle ronde padane )&lt;/span&gt;, si sono definitivamente imborghesiti acquisendo i peggiori vizi della decadente e corrotta classe dirigente dell’&lt;span style="font-style:italic;"&gt;”impero dell’amore mercenario”&lt;/span&gt;. Tra questi spicca il solito sfacciato, arrogante &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nepotismo&lt;/span&gt;. Ad esempio l’ormai celebre trota &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(secondo gli ittiologi ed i biologi marini si tratterebbe in realtà di un misterioso incrocio tra un tonno ed uno stoccafisso conservato come un baccalà&lt;/span&gt;) è stata opportunamente paracadutata in un collegio ultrablindato Padano. Ci riferiamo nientemeno che all’inventore del ributtante &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“rimbalza il clandestino”&lt;/span&gt;, lo studente modello &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(sfiga&lt;/span&gt;) più bocciato della storia al punto che  il padre è dovuto ricorrere ad un articoletto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ad merluzzum”&lt;/span&gt; della loro ultima porcata, il legittimo impedimento &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(dalla ragione): la “maturità autocertificata”&lt;/span&gt;. Anche in Padania dunque, terra immaginaria di Bossi, Totò, Peppino e dello scuipafemmine  rifatto, i figli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“so’ pezzi ‘e poltrone” …&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA STRAGE DEL SEN. VALENTINO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come in ogni buon trhiller che si rispetti, l’assassino colpisce sempre quando meno te l’aspetti. E nel solco della tradizione ormai epica delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“porcate ad pesonam”&lt;/span&gt;, i killer del diritto di Chiavatar entrano in azione solo quando una minaccia incombe sul suo capoccione reso azzurro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(nonostante le pluristratificazioni secolari di cerone ed una chioma che lo rende sempre più indistinguibile da un mocio&lt;/span&gt;) a causa delle continue overdosi di Viagra. E così, proprio nel periodo in cui il sultano aveva una bella Spatuzza infilata in una chiappa, un oscuro e zelante servitore  pensò bene di depositare un paio di articoletti le cui dirompenti potenzialità esplosive sono emerse solo ora. In pratica: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un giro di vite spaventoso sull’uso di pentiti&lt;/span&gt; e addio a decine e decine di processi per mafia. Gli uomini d’onore sentitamente ringraziano: neanche loro osavano sperare tanto dopo i regali già ricevuti nel passato. Ma in fondo, nonostante quel che disse Totò Riina &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(“iddu pensa solo a iddu”&lt;/span&gt;), i conflitti di interessi papi ce l’ha solo con la democrazia, la legalità e la costituzione: con la mafia sono semplicemente convergenze parallele…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PAPELLO E PAPINO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Massimo Ciancimino con le sue parole getta una nuova luce sul periodo oscuro delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;stragi&lt;/span&gt;. A quanto sembra, nel bel mezzo del turbolento crollo della prima repubblica, prese il via una trattativa occulta tra alcuni esponenti dei Ros &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(si dice con parziale copertura istituzionale) &lt;/span&gt;ed importanti segmenti della mafia. In questo contesto l’arresto di Totò Riina sarebbe stato il frutto di un accordo tra il boss Bernardo Provenzano, don Vito Ciancimino ed alcuni uomini di spicco delle forze dell’ordine e delle istituzioni. Stranamente però, dopo aver arrestato il padrino corleonese, forse perché troppo impegnati a brindare ed a festeggiare, gli eroici esponenti dello stato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“dimenticarono” (opportunamente)&lt;/span&gt; di ispezionare il covo dove si dice si celassero documenti in grado di “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;far crollare il paese”&lt;/span&gt;. E poi qualcuno ha pure il coraggio di negare il fatto che ci fu una trattativa…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;POCHE IDEE MA CONFUSE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Terminate le repliche al Bagaglino, la premiata &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Compagnia comica dell’amore”&lt;/span&gt; si è recata in turnè con tutti i suoi nani e ballerine nel serioso stato d’Israele. Avvertito per tempo dai suoi raffinati capocomici, il vecchio showman si è fortunatamente astenuto dal raccontare barzellette sugli ebrei, limitandosi a quelle su froci, magistrati e complottisti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(le sue preferite)&lt;/span&gt;. Ma è come al solito parlando di politica che Cicciolino ha dato fondo a tutto il suo immenso repertorio comico e demenziale. Per prima cosa si è scagliato contro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Quello stato che ha una guida che ricorda nefasti personaggi del passato”&lt;/span&gt;,  precisando immediatamente che non si riferiva al suo paese.”&lt;span style="font-style:italic;"&gt; E’ nostro dovere sostenere ed aiutare l’opposizione”&lt;/span&gt;. Finalmente un po’ di riconoscenza, devono aver pensato Violante, D’Alema ed Enrico Letta, pensando che parlasse proprio di loro. Quindi papi, memore delle partitine al &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Rimbalza il palestinese” ed al “Rimbalza l’iracheno”&lt;/span&gt;, ha pensato bene di elogiare  i bombardamenti e le sanguinose stragi di Gaza. Successivamente, rivolgendosi ad Abu Mazen, si è dichiarato totalmente dedito alla causa palestinese. Quindi ha chiesto l’ingresso di Israele in Europa, vanificando così in un sol colpo ogni speranza da parte di Tel Aviv. Poi si è autoproclamato sostenitore della  Cina e simpatizzante della causa tibetana, repubblicano ma dal cuore democratico, laburista ma in fondo in fondo conservatore, zuppa ma un pochino  pan bagnato, culo e contemporaneamente anche camicia…A quel punto, di fronte all’ilarità generale ed alle valanghe di applausi a scena aperta, il capocomico appagato ha pensato bene di pronunciare finalmente qualcosa di un po’ più serio: una bella barzellettina sulla Madonna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL PICCLO GRANDE OMETTO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il prode &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Terminator dei fannulloni&lt;/span&gt; non finisce mai di stupirci. Orgoglioso delle sue tradizioni socialiste, continua infatti a ragionare e ad agire come un inacidito padroncino sensibile sole alle ragioni della casta: tutto suo zio Bettino. Come è noto, lui odia con tutto quel poco che ha di se stesso gli statali colpevoli di lavorare onestamente, guadagnare un cazzo (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;abbassando pure i consumi e dunque i ricavi per gli amici imprenditori&lt;/span&gt;) e pagare interamente le tasse &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(i soliti moralisti di sinistra che sputtanano gli evasori elettori del governo&lt;/span&gt;). Ma soprattutto colpevoli di invecchiare con così poco senso dello stato da non riuscire spesso neanche a schiattare prima di intascare il Tfr e ricevere lo stramaledetto diritto alla pensione: roba che neanche nella peggiore Unione Sovietica! Adesso a loro è richiesta assoluta trasparenza: devono dichiarare anche quante volte vanno al cesso, quando hanno il ciclo mestruale, e magari pure se usano la pillola del giorno dopo (&lt;span style="font-style:italic;"&gt; pare che qualcuno, nonostante tutto, conservi infatti ancora il vizio di trombare!&lt;/span&gt;). Tutto ciò non varrebbe ovviamente per Palazzo Chigi, nel cui dipartimento è compreso anche il suo nefasto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Ministero della cattiveria, dell’odio sociale e del rancore personale”&lt;/span&gt;. In effetti, al netto della solita beffa, il danno non è poi cosi grande: se diventasse trasparente la villa del suo padrone la visione sarebbe infatti rigorosamente riservata ai soli adulti, mentre nel suo caso  la trasparenza risulterebbe perfettamente inutile, tanto non lo nota mai nessuno…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-1144351406526726551?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1144351406526726551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/1144351406526726551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spaziodeberlusconizzato.blogspot.com/2010/02/monster-parade-26.html' title='Monster parade 26'/><author><name>Vittorio G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01758771281591510303</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_kiX5x2Et9KM/Siu1oGXTBAI/AAAAAAAAAA4/JjUrUpnuEQ8/S220/DSCN1233.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1810556179898386956.post-5082215055805732148</id><published>2010-02-04T01:22:00.000-08:00</published><updated>2010-02-04T02:10:17.939-08:00</updated><title type='text'>Indovina chi viene alla cenetta</title><content type='html'>Grazie alla preziosa attività investigativa di alcune testate indipendenti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(dalla verità)&lt;/span&gt; tipo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Libero”, “Panorama” ed “Il Giornale”&lt;/span&gt;, siamo in grado di aggiornarvi sulle trame oscure  scatenate dalla  &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;bestia immonda&lt;/span&gt; per defenestrare dai palazzi del potere il miglior presidente di tutto il Nuovo Testamento (amen).&lt;br /&gt;Secondo queste fonti il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“santo subito”&lt;/span&gt;,  reduce dalle fatiche del family day, dalla recita dell’angelus e dall’ostensione delle stigmate in piazza Duomo, passeggiava serenamente sulle acque dei Navigli riflettendo sui misteri della vita. Al suo seguito come sempre i fedeli discepoli, malauguratamente ridotti di numero in quanto nel frattempo Capezzone aveva forato la ciambella con la papera e Cicchitto era affogato per colpa del cappuccio troppo stretto. Utilizzando le ipertrofiche lingue come canotti, i devoti avanzavano lentamente tra i gelidi flutti innalzando al cielo la solita preghiera: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“ Lodo a te, mio signore”&lt;/span&gt;, con l’ascetico &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Igor occhi a palla”&lt;/span&gt;  pronto a  replicare: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Sempre sia lodato”&lt;/span&gt;. Baciato dalla grazia divina ed ispirato dallo spirito di Bettino, il santo dell’amore pensò bene allora di esibirsi in qualche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;miracolo&lt;/span&gt; dei suoi, tipo la moltiplicazione dei legittimi impedimenti e la resurrezione del latitante di Hammamet, per festeggiare la ricomparsa del quale tutti gli antifurti della zona iniziarono a suonare all’impazzata mentre i ristoratori si precipitavano ad abbassare le saracinesche..&lt;br /&gt;Ma sull’ignaro predicatore incombeva una terribile minaccia: il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;demonio&lt;/span&gt; in persona, annidato nei meandri oscuri della conferenza episcopale italiana, della direzione dell’Avvenire e di certe procure possedute, pianificava infatti malvagie trame alle sue spalle. Per contrastare questo patto scellerato, le forze del bene coalizzate armarono la penna del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vittorio  D’Arcore di papi &lt;/span&gt;con una bella pataccona che  attribuiva al povero Boffo la patente di omosessuale molestatore. Sistemate in un sol colpo l’irrequieta Cei ed una voce scomoda, il santo subito non poteva  di certo immaginare che la bestia si apprestava ad assumere le sensuali sembianze tentatrici di un serpente col suo frutto avvelenato&lt;br /&gt;Rientrato nel  palazzo, il leader dell’amore chiese come sempre ai servitori un consiglio su come organizzare la seratina.  I socialisti proposero allora una partita a &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“rubamazzo&lt;/span&gt;”, gioco nel quale eccellevano già dai tempi di tangentopoli. I leghisti ribatterono con il Risiko in versione &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“rimbalza il clandestino”&lt;/span&gt; mentre Gasparri propose un giretto all’&lt;span style="font-style:italic;"&gt;”uomo nero”&lt;/span&gt;, venendo però come al solito tacitato per manifesta incapacità di intendere e di volere. Papi invece, dopo aver allattato Capezzone e cambiato il pannolino a Brunetta, propose la sua solita, carissima partitella a &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“scopa”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ma proprio in quel momento il demonio suonò alle porte del palazzo. Una volta all’interno, la spregiudicata e sensualissima sicaria di Satana si avvinghio col suo corpo tentacolare al povero santo, trascinandolo  brutalmente sul lettone di Putin nonostante un’eroica e commuovente resistenza. Il pover’uomo si appellò disperato al nome di Veronica, alla sacralità del matrimonio, alla centralità della famiglia, al valore della fedeltà, alla virtù della castità: tutte qualità da lui inflessibilmente praticate. Ma la vampira non si arrese e portò avanti il suo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;immondo stupro&lt;/span&gt; su commissione iniziando ad armeggiare con la patta dei calzoni.Un violento temporale con fulmini e saette squarciò allora il cielo oscuro di una capitale ridotta a moderna Sodoma e Gomorra. Il poeta di corte Sandrino intonò alti i versi della sua disperata apocalisse: &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;-” Oh padrone sul lettone stai calando il pantalone, guarda tu cosa ci tocca: questa è proprio una gran gnocca! Ma se tu sei volitivo perché vuoi il preservativo? Non annegar la tua virtù in una scatola di Hatù: per saziare le tue voglie non avevi tu una moglie?”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma la diabolica creatura aveva infilato nel bicchiere una pozione magica a base di essenza di mandrillo, viagra, pappa reale, gerovital, concentrato di ostrica e peperoncino ed Ovomaltina. Il santo ormai posseduto iniziò allora ad armeggiare con le parti basse ed a supplicare: &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;-”Perché! Perché mi stai facendo questo? Alzati e cammina, coglione!”. &lt;br /&gt;-“Oh mio povero padrone: l’ansia hai da prestazione! Nonostante la pozione non t’ arriva l’erezione!”.&lt;br /&gt; -“Ma perché non ti alzi, bastardo di un comunista dei miei stivali col tacco? Possibile che gli unici cazzoni che mi obbediscono sempre sono solo quelli in parlamento?”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutto infuriato per la malaugurata defaillance si recò allora sotto la doccia pronto ad azionare la turbopompetta spaziale &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Sputnik”&lt;/span&gt; regalatagli dall’amico russo. Tornato nel lettone del peccato ormai ridotto ad un groviglio immondo di membra lascive, sudore, cerone e silicone, il leader violentato, ormai preda del demone della lussuria, iniziò a recitare versi in brianzolo antico cercando nel contempo ispirazione da un vecchio calendario della sua ministra preferita, dall’opera omnia di Don Gianni Baget Bozzo ed impugnando una foto in bianco e nero dell’amico don Verzè. &lt;br /&gt;Il mattino dopo, persa irrimediabilmente la verginità, il  santo violentato cercò ripetutamente al telefono il suo confessore, sbagliando però sempre numero e finendo per importunare così la malefica Patrizia. Al che, già che c’era, pensò bene di chiederle un ulteriore appuntamento, utilizzabile anche come legittimo impedimento. Ed anche al fine di chiarire bene, tra un perizoma ed una giarrettiera, la sua totale adesione ai valori di Santa Madre Chiesa ed ai principi scolpiti nella celebre &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Storia italiana”&lt;/span&gt;. Ma il complotto era ormai consumato: la traditrice Veronica, anche lei alleata della bestia, da buona &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“velina ingrata”&lt;/span&gt; osò chiedere il divorzio ed al povero papi non rimase che consolarsi tra le amorevoli braccia del Cardinal Bertone, di Cacasenno Bertolaso, del fedele direttore Vian e della schiera sterminata dei suoi avvocati e servitori pronti a lodarlo in ogni occasione: in questo paese infatti la gnocca, esattamente come la legge, non è mai uguale per tutti.&lt;br /&gt;Oggi per purificare la sua anima violata il povero Santo si occupa d’ infanzia: infatti alleva scuderie di  giovani fanciulle che lo ricambiano chiamandolo papi e che lui spedisce dritte in parlamento ed ai consigli regionali. Dunque è proprio vero ciò che narra la leggenda: è lui l’incontrastato leader dell’amore. A pagamento..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1810556179898386956-5082215055805732148?l=spaziodeberlusconizzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1810556179898386956/posts/default/508221
